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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 504 - giovedì 21 aprile 2005

Sommario3
- Autonomie al centrosinistra
- Friuli: legge università
- UE: Corte dei conti su fondi strutturali
- Informazione: stampa italiana all’estero
- Bolzano: esempio di e-democracy
- 25 Aprile: Marche e Trento

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Autonomie al centrosinistra

(regioni.it) Il sistema delle autonomie, dopo questa tornata elettorale, fa i conti politici. Quello che sembrava una tendenza si è rafforzata: sono in mano al centrosinistra la maggioranza numerica di Regioni, Province e Comuni. Nei governi regionali (dotati del potere legislativo che non hanno Province e Comuni) l’effetto è stato sicuramente più eclatante, ma il recente turno elettorale ha riguardato anche 367 Comuni (di cui 10 capoluoghi di provincia) e 2 Province. Dopo il voto, anche la geografia del potere amministrativo locale risulta profondamente modificata a tutto vantaggio di un centrosinistra il cui perimetro politico, però, presenta una certa mobilità in alcune realtà anche significative. Questa è la mappa del potere locale ridisegnata dagli elettori con il voto del 3-4 aprile:

Regioni

CENTRODESTRA        CENTROSINISTRA 

LOMBARDIA                 VALLE D'AOSTA             

VENETO                       PIEMONTE                  

MOLISE                        LIGURIA                   

SICILIA                         TRENTINO-ALTO ADIGE       

                                     FRIULI VENEZIA GIULIA     

                                     EMILIA-ROMAGNA            

                                     TOSCANA                   

                                     MARCHE                    

                                     UMBRIA                    

                                     LAZIO                     

                                     ABRUZZO                   

                                     CAMPANIA                  

                                     PUGLIA                    

                                     CALABRIA                  

                                     BASILICATA                

                                     SARDEGNA                  

Al centrosinistra 70 Province e 62 Comuni Capoluogo. Il rapporto è nettamente a favore del centrosinistra che amministra il 70% delle Province (esattamente 70, senza calcolare Trento e Bolzano, province autonome, governate da alleanze fortemente marcate sul piano locale) e 62 Comuni capoluogo contro 30 province e 40 Comuni capoluogo alla CDL.

Naturalmente, all'interno delle coalizioni e' diverso il peso delle singole componenti. Per quanto riguarda il centrosinistra, per esempio, i Presidenti di provincia sono stati assegnati secondo un criterio che vede quasi in parita' Ds (32) e Margherita (29). Ci sono anche 3 presidenti ''indipendenti'' eletti nell'Ulivo; 3 dell'Udeur e 1 ciascuno allo Sdi (Cavicchioli, alla provincia di Terni), ai Verdi (Di Palma, alla provincia di Napoli) e a Rifondazione comunista (Rossi, alla provincia di Ascoli Piceno). Nel centrodestra è Forza Italia che fa la parte del leone: sono azzurri 15 dei 30 presidenti di provincia della Cdl. An e Lega esprimono ciascuna 5 presidenti, sono soltanto 3 quelli dell'Udc.

Omogenea geografia potere centrosinistra nelle province: La distribuzione per aree geografiche e' piuttosto omogenea per Cdl e centrosinistra: la Cdl amministra 12 province nel Centro-sud e 18 nel Nord; il centrosinistra amministra 28 province nel Centro-sud e 42 nel Centro-nord. La Cdl amministra

il 30% delle Province nel Centro-Sud e il 30% di quelle del Nord. Simmetrico, ovviamente, il potere amministrato dal centrosinistra che governa il 70% delle province, nel Nord e nel Centro-sud.

E nel centronord potere comunale centrosinistra: Per quanto riguarda i Comuni capoluogo di Provincia o di Regione, la Cdl ne amministra 40 in Italia, 23 dei quali nel Centro-Sud e 17 nel Nord. Il centrosinistra governa 17 capoluoghi nel Centro-Sud, ma sono ben 45 i Comuni capoluogo amministrati nel Nord.

(red)

 

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Friuli: legge università

Nuova legge del sistema universitario in regione Friuli. Il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia ha infatti approvato , a maggioranza, la legge di riforma degli Erdisu (Enti regionali per il diritto allo studi universitario), denominata ''norme in materia di diritto e opportunita' allo studio universitario''.

 La legge mantiene due Erdisu distinti corrispondenti alle due universita' regionali (Trieste e Udine) e istituisce la conferenza regionale per il diritto allo studio universitario, con ''funzioni di indirizzo unitario delle politiche regionali sul territorio, rispetto alle due universita' e alle varie sedi decentrate''.    

Nel corso dell' esame dell' articolato erano stati accolti alcuni emendamenti trasversali, che aumentano, all' interno della conferenza regionale neo istituita, il numero dei rappresentanti degli studenti (da due a quattro), di ciascuno dei due Erdisu (da uno a due) e della Regione (da due a quattro). Nella conferenza regionale entrano pure i sindaci di Trieste e Udine. E' stata inserita, inoltre, la previsione di contributi ai soggetti privati che svolgono attivita' convittuale per gli studenti, entro un range tra il 40 e il 60%.
(red)

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UE: Corte dei conti su fondi strutturali

 (regioni.it) La Sezione controllo affari comunitari ed internazionali della Corte dei conti ha presentato la Relazione annuale 2004 sui rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei fondi comunitari nell’esercizio finanziario 2003 (lo rende noto la newsletter della Corte) , nella quale vengono analizzati sia lo stato di attuazione della programmazione 2000-2006, sia la realizzazione, nel corso del 2003, della Politica agricola comunitaria, che le irregolarità e frodi a danno del bilancio comunitario. La Relazione ha, inoltre, esaminato i positivi risultati della chiusura finanziaria degli interventi realizzati con il cofinanziamento dei Fondi strutturali nel periodo di programmazione 1994-1999. Dall’esame delle voci di spesa la magistratura contabile segnala che l’Italia, nel contesto europeo, ha mantenuto il quarto posto dopo la Francia, la Spagna e la Germania per quanto attiene alle risorse accreditate per la politica agricola (12,4% del totale UE), mentre l’incidenza delle somme assegnate per la politica di coesione economica e sociale (16%) collocano il nostro Paese al secondo posto dopo la Spagna. La programmazione 2000-2006 mostra “soddisfacenti livelli di attuazione” sia per gli Obiettivi che per i Programmi di iniziativa comunitaria. Critica resta la questione del recupero da parte dello Stato delle somme dovute dai produttori per il superamento delle quote di riferimento individuali e quella correlata del contenzioso giurisdizionale pendente. Nel 2004, in materia di frodi e irregolarità, la situazione italiana ha evidenziato “una sensibile riduzione del numero dei casi (- 26,9%) ma un consistente aumento degli importi (+ 89.8%)”. La Corte dei conti ha, infine, sottolineato il crescente impegno dei numerosi organismi di controllo nazionali, sia amministrativo che di polizia giudiziaria, nella tutela degli interessi finanziari della Comunità. (cfr la delibera n. 1/2005 della Sezione controllo affari comunitari ed internazionali e testo della Relazione).

(red)

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Informazione: stampa italiana all’estero

(regioni.it) Sono quasi duecento gli operatori che hanno già comunicato la propria partecipazione al 4° congresso mondiale della FUSIE (Federazione Unitaria Stampa Italiana all'Estero), organizzato in collaborazione con Sicilia Mondo e con il contributo della Regione Siciliana e della Provincia Regionale di Catania. L'evento – si legge nella newsletter Italplanet - che si svolgerà a Catania dal 25 al 28 aprile, avrà come tema "L'informazione italiana all'estero: identità, partecipazione, integrazione". Ad aprire i lavori, il 26 aprile, all'Hotel Nettuno, saranno il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro e quello della Provincia di Catania Raffaele Lombardo, cui seguirà l'intervento dell'Assessore regionale al Lavoro Francesco Scoma. Sarà poi la volta degli operatori dell'informazione, fra cui Domenico Ciancio e Domenico Tempio, per il quotidiano La Sicilia, il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sicilia Franco Nicastro, il segretario regionale dell'Assostampa Daniele Billitteri. E poi ancora il segretario generale dell'USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) Francesco Saverio Vetere, il presidente della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) Franco Siddi, il direttore di Rai International Massimo Magliaro, il segretario generale CGIE (Consiglio Generale Italiani all'Estero) Franco Narducci.

(red)

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Bolzano: esempio di e-democracy

(regioni.it) In provincia di Bolzano si vota l’8 maggio per eleggere i sindaci e rinnovare i consigli comunali di 115 comuni, a comunicarlo, fra gli altri media, anche Newsletter della Rete Civica dell’Alto Adige con un’Edizione Speciale  In occasione di questo evento, che coinvolge circa 387.000 elettori, è stato attivato il portale di eDemocracy “Elezioni comunali 2005” http://elezioni2005.provincia.bz.it .

Nel portale si trova: Forum di discussione ; Programmi elettorali, news e manifestazioni delle liste e dei candidati sindaco; Informazioni sul voto Con il Forum di discussione candidati e cittadini possono liberamente confrontarsi su diversi temi. Nel comune di Bolzano ad esempio è in corso un’accesissima discussione sull’inceneritore e le PM 10, a Merano si parla del tunnel del Monte San Benedetto, a Brunico di trasporti pubblici e giovani, a Silandro della galleria di Tel, a Bressanone della circonvallazione ovest e a Laives del ruolo delle frazioni. Ma sono moltissimi altri i temi trattati. Se sei interessato alla vita del tuo comune, si tratta di un’occasione irripetibile per poter dire la tua sui problemi della città in cui vivi.  Questi i comuni per i quali sono stati attivati i forum: Bolzano ; Bressanone; Brunico; Laives ;Merano ; Silandro.

Per quanto riguarda invece programmi elettorali, news e manifestazioni delle liste e dei candidati sindaco, tutte le liste e tutti i candidati sindaco dei comuni di Bolzano, Bressanone, Brunico, Laives, Merano e Silandro possono accedere ad uno spazio dove possono pubblicare news, inserire gli appuntamenti elettorali e rispondere alle domande dei cittadini. Per i candidati sindaco è prevista anche la possibilità di attivare un blog personale.

Il cittadino trova tutte queste informazioni all’interno di un solo portale e può accedere quindi agevolmente alle informazioni messe a disposizione dai diversi partiti.

Ecco i link alle pagine del portale dedicate ai singoli comuni: Bolzano ;Bressanone ;Brunico ; Laives ; Merano ; Silandro .

Il portale offre poi una sezione informativa generale sulle elezioni, dove sono state raccolte le principali informazioni utili per i cittadini per comprendere il meccanismo di voto adottato alle elezioni comunali.

(red)

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25 Aprile: Marche e Trento

(regioni.it) Dopo le iniziative in Liguria e in Emilia-Romagna (cfr.regioni.it n. 502), anche Marche e Provincia autonoma di Trento sono impegnate in azioni ed eventi in occasione del 25 aprile.

La Regione Marche pubblicherà su tre quotidiani - Corriere Adriatico, Resto del Carlino, e Il Messaggero - un annuncio (nella foto un particolare) . Ne anticipiamo il testo “ Sono trascorsi sessant’anni dalla Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista e il 25 aprile 1945 rimane una data fondamentale nella storia del nostro Paese. Una memoria da custodire e ravvivare, che non può essere spenta o tantomeno rivista per calcoli opportunistici, perché i suoi valori permangono intatti alla base della vita democratica della Repubblica.

Il 25 Aprile é la festa della Liberazione, della ritrovata libertà degli italiani dopo il periodo buio del fascismo, traguardo al quale la Resistenza ha contribuito con il suo sacrificio di vite umane.

I principi morali e politici che hanno animato la lotta di liberazione sono stati trasfusi nella Costituzione, un Patto tra tutte le componenti culturali e politiche che si sono battute per il riscatto dell’Italia. L’unità attorno agli irrinunciabili valori della Carta costituzionale ha permesso all’Italia, dal dopoguerra ad oggi, di progredire socialmente ed economicamente, di contribuire da protagonista alla costruzione della nuova Europa e di sviluppare a livello internazionale un’efficace azione a favore della convivenza pacifica.

La pace costituzionale è un bene prezioso che va difeso e consolidato, strettamente legato ai valori e al significato del 25 Aprile. Anche l’equilibrio nazionale tra unità e pluralismo territoriale è essenziale per rafforzare la solidarietà, principio su cui si fonda lo stato sociale, strumento di coesione della Comunità e della Nazione”.

Il ricordo dei caduti, le cerimonie, gli interventi delle autorità e degli storici, ma anche la proiezione in anteprima di un film documentario ed un convegno che si svolgerà a Castello di Fiemme. Sono queste, invece, le iniziative, nella Provincia autonoma di Trento,  che ruotano attorno al 25 aprile quest’anno, nel Sessantesimo anniversario della Liberazione: il programma è stato illustrato stamani alla stampa dalla vicepresidente ed assessore alla cultura della Provincia, dal direttore del Museo storico in Trento, Giuseppe Ferrandi, presenti fra gli altri rappresentanti di amministrazioni comunali e delle associazioni della Resistenza. Le cerimonie ufficiali del 25 aprile prenderanno il via con la celebrazione della Santa Messa, alle 8.45, nella Chiesa di San Francesco Saverio. Seguirà, alle 9.30 il corteo con la deposizione delle corone in Piazza Portela all’esterno del Palazzo della Provincia, in Galleria dei Partigiani e davanti Palazzo Thun. Alle 10.30 invece il programma prevede la commemorazione del 60° della Liberazione al Teatro Sociale: qui, dopo gli interventi delle autorità e degli storici, sarà proiettato il film documentario “Montagna Serena”, dedicato a Mario Pasi.

(sm)

 

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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