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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 505 - venerdì 22 aprile 2005

Sommario
- Bassolino: assessore al Mediterraneo
- Loiero: Osservatorio criminalità
- Lazio: Giunta ai primi di maggio
- Piemonte: nuova Giunta
- Intesa cooperazione adriatica
- Monitoraggio parlamentare

+T -T
Bassolino: assessore al Mediterraneo

(regioni.it) Fare squadra in Europa e in Italia. Per Bassolino i problemi del Sud richiedono uno sforzo unitario. A maggior ragione quando si tratta di strategie politiche che intendono trovare uno sbocco positivo a livello comunitario. Continuare a presentarsi da “single” in Europa sarebbe un errore. Il Mezzogiorno invece deve fare sistema, deve muoversi come un soggetto unitario di 20 milioni di abitanti.

Per vincere la ''grande partita, quella vitale per il Sud'' delle nuove politiche europee di coesione è quindi necessario lavorare insieme.

Antonio Bassolino, presidente della Campania, ospitera' a Napoli il prossimo 3 maggio i presidenti delle Regioni del Sud: ''L'appuntamento delle nuove politiche di coesione - ha detto Bassolino - e' una grande partita, vitale per il Mezzogiorno. Guardiamo a quello che e' avvenuto in questi anni: l'economia di questa regione si e' retta fondamentalmente sulla migliore nostra utilizzazione dei fondi europei. Ormai, un terzo del pil e' frutto delle politiche pubbliche regionali e la gran parte di esse sono rappresentate dai fondi strutturali e dalle risorse europee''.

Ora l'obiettivo e' di ''muovere assieme le Regioni meridionali. Cominceremo la settimana prossima, il 3 maggio, a dar vita ad un necessario coordinamento e assieme dobbiamo muoverci verso Bruxelles, verso il Mediterraneo e Roma, oggi verso il governo attuale, e domani perche' non considero che un, da me auspicato cambio di maggioranza e di governo, porti con se' automaticamente una priorita' per il Mezzogiorno. Ci sono contraddizioni nel Paese e bisogna oggi e domani avere un Mezzogiorno che pesa, che conta, che si unisce in modo giusto, nell'interesse del Paese''. Le Regioni del Sud sono, sottolinea Bassolino, ''un soggetto unitario con tutte le sue importanti articolazioni di piu' di 20 milioni di abitanti. E' una grande sfida, dobbiamo giocarla fino in fondo e tra noi presidenti abbiamo cominciato a discutere. In tutti i governi regionali avremo un assessorato al Mediterraneo e vogliamo muoverci assieme. Lo stesso deve avvenire a livello di Confindustria e delle parti sociali''.

Bassolino ha ribadito il ruolo avuto dai fondi strutturali per lo sviluppo del Sud. ''Eravamo considerati - ha ricordato - la Cenerentola d'Italia e ora non lo siamo piu': due premialita' sono state date e due ne abbiamo ottenuto noi. Non e' una piccola cosa. Che cosa succedera' fino al 2013? Si tratta - ha indicato Bassolino - di fare sistema, di vedere come tutte le regioni meridionali e l'Italia nel suo insieme riescono a partecipare a questa delicata e conclusiva fase a livello europeo''. In Campania ''abbiamo ottenuto rating buoni, positivi, dignitosi. Per poterli ottenere abbiamo dovuto in cinque anni approvare i conti consuntivi dal 1995 e ora possiamo accedere ai mercati internazionali con la chiara finalita' di destinare rilevanti risorse in settori produttivi in una logica di sistema''.

E ancora, ha aggiunto, servono ''piu' risorse pubbliche nazionali da destinare agli investimenti che invece in

questi anni sono diminuiti. E poi, le risorse pubbliche delle Regioni e degli enti locali interni al Mezzogiorno e tutte le risorse private e imprenditoriali del Sud, del Nord Italia e dall'estero. Soltanto se riusciamo a fare sinergia e sistema di tutte le risorse pubbliche e di tutte quelle pubbliche e private imprenditoriali possiamo avere, per piu' anni consecutivi, una crescita piu' sostenuta e ridurre il divario tra Sud e Centro Nord''. S

E' importante muoversi sempre e contestualmente su piu' fronti: “Bisogna fare sistema ed essere tutti quanti impegnati assieme sul terreno della sicurezza: piu' investimenti ci sono, piu' sviluppo c'e' e piu' questo aiuta la battaglia contro la criminalita' organizzata. Contemporaneamente e contestualmente – afferma Bassolino - sono importanti piu' investimenti e una crescita dello sviluppo. E ancora, politiche sociali efficaci, l'apertura al mercato, l'internazionalizzazione con piu' capitali nel Mezzogiorno e piu' export e una maggiore forza nella lotta alla criminalita' per avere piu' sicurezza. E ancora - ha concluso - una maggiore vivibilita' e un miglior contesto civile nel territorio meridionale. E' su tutti questi fronti che e' importante muoversi''.

(gs)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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