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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 506 - martedì 26 aprile 2005

Sommario3
- Tremonti e concessione spiagge Sud
- Consegne a Storace
- Errani: chiarezza su costruzione in zone sismiche
- Basilicata: progetti e concessioni
- Sud: Roma, Bruxelles e Mediterraneo
- Ministri e vice

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Tremonti e concessione spiagge Sud

(regioni.it) Tremonti ipotizza per il rilancio del Sud la vendita delle spiagge, o meglio la concessione per un secolo. Battuta o proposta? Proposta-battuta o viceversa? Lo chiarirà certamente il vice presidente anche ai suoi colleghi in Consiglio dei ministri. Di certo fa discutere: ''Finalmente la questione meridionale si risolve ai pubblici incanti!'', ha commentato il ministro Pisanu. L'iniziativa di Tremonti ''va letta in una proposta e poi commentata'',  ha detto il ministro della Salute Francesco Storace. ''Credo sia stata una battuta. Ma visto che abbiamo il ministro per il mezzogiorno, forse sarebbe piu' utile attendere, prima di indicare fantasiose ipotesi programmatiche che certamente non giovano allo sforzo che il governo intende fare per il sud''. Cosi' il ministro per le pari opportunita', Stefania Prestigiacomo. Il ministro ha precisato che forse si e' trattato di una battuta: ''forse Tremonti voleva dire che bisogna valorizzare al massimo l'inestimabile patrimonio naturalistico del Sud”.  Ecco Miccichè: ''L'interesse di Tremonti e' l'interesse di tutto il governo e credo che il vicepremier abbia fatto bene a fare quelle dichiarazioni e certamente avere un aiuto da gente come Tremonti non puo' che farmi piacere''. Cosi' in prima battuta il neoministro per lo Sviluppo e la coesione sociale, Gianfranco Micciche'.

Lo stesso Miccihè poi afferma: ''Il Sud ha bisogno di maggiore concretezza e minore fantasia''. ''Fermo restando - precisa Micciche'- che Tremonti e' una persona che certamente puo' essere utile nell'azione di sviluppo anche del Sud, e io sarei felice se volesse darmi una mano, il Mezzogiorno ha bisogno di una maggiore concretezza e di minore fantasia''. E per meglio chiarire la sua contrarieta' all'idea di vendere le spiagge, il ministro paragona l'idea a quella della vedita dei laghi del Nord. '' Se al Nord si decidesse di vendere il lago Maggiore, allora anche noi potremmo studiare di mettere sul mercato le spiagge del Sud''.
"Stravagante" definisce la proposta il quotidiano del Vaticano, l’Osservatore Romano: "Dopo una crisi di governo scandita da fibrillazioni ed incertezze, giunge ora - scrive l'Osservatore - una proposta che si configura come stravagante per il rilancio economico del Sud; soltanto un'ipotesi che sta pero' innescando dure critiche da parte dell'opposizione, ma anche da parte della stessa maggioranza di governo".

Per l’Assessore Regionale all’Urbanistica della Sardegna  Gian Valerio Sanna dopo la proposta del Ministro Tremonti sulla cessione delle spiagge ai privati. “La proposta del Ministro, valutata quale esigenza di far quadrare i conti nazionali, è una ipotesi abbastanza grave dal punto di vista della sottovalutazione da parte dello Stato che le spiagge costituiscono patrimonio e bene indisponibile della comunità nazionale – ha dichiarato l’assessore regionale all’Urbanistica Gian Valerio Sanna - che mal si presterebbero ad una attività di compravendita, mentre invece andrebbero tutelate e valorizzate: esattamente quello che sta facendo in questo momento la Regione Sardegna. “Noi vogliamo infatti conservare i litorali per tutelarli, e quindi paradossalmente saremo interessati persino ad acquistarli se fosse necessario. Lo Stato in ogni caso non potrebbe certo vendere le spiagge, prima di tutto perché ci sono delle norme legislative che non lo consentono; così come anche una apposita norma statutaria prevede che tutti i beni dello Stato che non trovassero più utilità potrebbero essere ceduti direttamente alla Regione – ha aggiunto l’Assessore Sanna - e quindi noi saremo i recettori a titolo gratuito di quello che Tremonti vorrebbe vendere. Saremo invece più interessati a sentire qualche parola di maggiore precisione da parte del Ministro Tremonti relativamente all’autonomia regionale sulla gestione delle servitù militari: quelle si ci spetterebbero certamente”.
''Idee come questa non stanno ne' in cielo ne' in terra'', ha commentato il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.

''Sto cercando il numero di telefono del vicepresidente del Consiglio Tremonti, ho da vendergli le alpi'', così Gavino Angius, capogruppo dei Ds al Senato: ''Quelle di Tremonti - aggiunge  - sono delle ipotesi tragicomiche. Che saranno vagliate attentamente dalle cancellerie europee,dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Ue e dalla Banca Europea. E' assurdo che il maggior responsabile del dissesto italiano, autore di quattro finanziarie, ora venga a dettare le linee per un risanamento creativo''.

''Si resta davvero stupefatti di fronte a questa boutade del neo vicepremier Tremonti'', ha detto l'assessore al Turismo della Regione Campania, Teresa Armato (armatodetails_regi.aspx?id=73136) in merito alla proposta del vicepremier, e ricorda anche la riforma del turismo, la mancata riforma dell'Enit, la quadruplicazione dei canoni demaniali che ha dato un durissimo colpo al sistema della balneazione, “ora se ne escono con la vendita delle spiagge''.
''Verrebbe voglia di dire: e fallo, fallo. Se vogliono, possono. Provino a vendere le spiagge del Mezzogiorno e vedranno cosa ne penseranno i cittadini del Sud Italia''. Bassolino, ribadisce: ''Tremonti adesso e' il vicepresidente del Consiglio e non un cittadino e un intellettuale come nei mesi scorsi, quando scriveva articoli sui giornali. Quindi lo faccia, vedremo l'accoglienza, i commenti del piu' diverso tipo che troveranno nel Mezzogiorno d'Italia''. Per Bassolino si tratta della dimostrazione ennesima di una  ''incapacita' di saper dialogare davvero con il Mezzogiorno”. ''E' difficile fare sistema con un governo che inizia in questo modo'', conclude Bassolino.
''La proposta del vicepremier Giulio Tremonti e' irricevibile''. Cosi', il presidente della Regione Toscana Claudio Martini: ''Si tratta di una sparata priva di consistenza - dichiara Martini - sia dal punto di vista culturale che amministrativo e, come tale, va liquidata. Osservo inoltre che anche questa iniziativa si inserisce in una cultura di condoni facili e all'insegna di quella finanza iper-creativa che, nel corso di questi ultimi anni, ha prodotto solo un ampliamento del deficit dello Stato, facendo regredire il senso civico dell'intero Paese''.
''L'industria del turismo e' una realta' complessa che non si presta a ipersemplificazioni'', commenta Costanzo Jannotti Pecci, Presidente di Federturismo-Confindustria. "Una proposta, a nostro giudizio, assolutamente percorribile". Cosi' invece Bernabo' Bocca, presidente

di Federalberghi, giudica l'idea avanzata dal vicepresidente del Consiglio, Giulio Tremonti, di privatizzare le spiagge del Sud. "Ci fa piacere - prosegue Bocca - che il nuovo governo consideri finalmente il settore turistico una priorita'". Il presidente di Federalberghi considera dunque la proposta di Tremonti percorribile, ma "vincolata a tre condizioni: la tutela ambientale delle coste, con un deciso no alla cementificazione; l'investimento effettivo di tutti i ricavi nelle infrastrutture; assoluta attenzione a che le coste del Sud non diventino terreno di conquista di pochi, grandi gruppi industriali".

''Ho parlato di allungare le concessioni demaniali e non di vendere le spiagge'', ha infine spiegato il vicepremier Giulio Tremonti: ''non e' un programma di governo perche' il demanio, in base al nuovo Titolo V della Costituzione, e' di competenza di Regioni e Comuni''.
''Quando un operatore turistico ha una concessione di sei anni - ha spiegato Tremonti - fa un determinato tipo di investimento, visto che il ritorno economico deve arrivare entro quei sei anni. Se la concessione viene allungata a 60, 70 o 99 anni gli investimenti possono essere maggiori. E anche quando si va in banca per avere un prestito, la prima cosa che ti chiedono e' 'quanto dura la concessione?'''. Insomma, spiega ancora il vice-premier, ''si tratta di armonizzare il regime giuridico a quello reale, anche perche' poi i sei anni, molto spesso, diventano 60 attraverso i rinnovi della concessione. Ma cosi' almeno facciamo muovere l'economia''. ''Quando mi si chiedono delle proposte - ha poi aggiunto - io le faccio, ma la Costituzione l'ho letta, e so benissimo che questo non puo' essere un programma di governo, perche' il demanio e' di competenza delle Regioni''.

(giuseppe schifini)

 

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Consegne a Storace

(regioni.it) ''Credo che anche la sanita' possa dare un contributo al rafforzamento delle politiche sociali'' , afferma il neoministro della sanità Francesco Storace al 'Corriere della Sera', rilevando che ''occorrera' affrontare il tema del federalismo sanitario, del riparto delle risorse. Ed e' una discussione che andra' fatta con le Regioni, per evitare che nascano venti sanita' diverse. C'e' una questione di sperequazione -osserva ilministro- Oggi la sinistra governa le Regioni, forse sara' disponibile a parlarne''.

''La telefonata piu' bella che ho ricevuto e' stata quella di Vasco Errani - racconta poi il neo-ministro, facendo riferimento al presidente della regione Emilia Romagna - se dovessi litigare con lui non sara' per un pregiudizio politico. L'unica cosa che non vorrei fare -sottolinea Storace- e' quella di dire 'aspetta che devo chiamare il ministro dell'Economia'''.

Altro tema affrontato è stato la legge sul fumo, anticipando al Corriere che ci sarebbero state delle novità, confermate poi oggi al termine della riunione per il passaggio delle consegne con il prof. Girolamo Sirchia. Storace ha detto che 'occorre verificare se ci sono opportunita' per gli esercenti che vogliono avere la possibilita' di aree dedicate ai fumatori'. In particolare, secondo Storace, sarebbe opportuno ampliare la possibilita' di vedere come avere in un ristorante l'angolo per fumare, ma questo - ha precisato - 'non significa buttare a mare la legge, ma significa rispettarla e consentire al cittadino di poter comprendere che e' meglio non fumare senza imposizioni'.

Contratto dei medici, politiche di contenimento della spesa farmaceutica e rapporto tra cittadino e spese per le medicine. Questi i ''dossier' di approfondimento chiesti dal neoministro della Salute Francesco Storace a Girolamo Sirchia nel corso del passaggio delle consegne. ''A Storace - ha detto Sirchia - ho illustrato le ultime cose fatte, in particolare ho illustrato l'intesa Stato-Regioni di marzo: un punto fermo molto importante perche' prevede i meccanismi per migliorare il servizio sanitario. Il ministro - ha aggiunto Sirchia - si e' informato sulle prossime tappe di questo percorso che poi discutera' con le Regioni''.  

Al Corriere della Sera Storace aveva detto (storace, intervista corriere della sera_news.aspx?id=73095) : ''Sirchia ha agito con una determinazione che va ammirata. E' riuscito a convincere il governo a portare a 90 miliardi di euro la spesa sanitaria e non e' poco''.

''C'e' una classe dirigente consapevole – ha ancora sottolineato Storace al Corriere – che il primo problema riguarda tante fasce sociali con una grossa difficolta', che si chiama euro. Bisogna aiutarle a vivere meglio”. E ancora: “Di impatto diretto c'e' la questione del contratto dei medici: in tutto 150mila persone che hanno diritto a vedere soddisfatte le loro richieste. E poi c'e' la necessita' di far risparmiare le persone sulle medicine -dice- Bisognera' intraprendere delle iniziative con le industrie farmaceutiche''.

(gs)

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Errani: chiarezza su costruzione in zone sismiche

(regioni.it) “C’è poca chiarezza e soprattutto molta confusione da parte del Governo sulle normative che interessano il settore delle costruzioni nelle zone sismiche. Ciò crea un forte disagio. E’ finora mancato un vero coordinamento delle amministrazioni centrali dello Stato”. Lo ha dichiarato Vasco Errani, vice presidente della Conferenza delle Regioni.

“Si fa riferimento – ha spiegato Errani - alle problematiche legate alla normativa tecnica per le costruzioni nelle zone sismiche, e in particolare al modo di procedere alla predisposizione della nuova disciplina.

Più volte le Regioni, nelle sedi istituzionali, hanno rappresentato la necessità di un coordinamento delle amministrazioni centrali con le Regioni e le Autonomie locali al fine di pervenire all’intesa della Conferenza Unificata, così come previsto per legge (D.lgs 112/98). Tale richiesta non ha avuto però alcun seguito. Da ultimo le Regioni hanno preso atto della proposta di Testo Unico recante Norme tecniche per le costruzioni, consegnata nella seduta straordinaria del 30 marzo 2005, dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Le Regioni ribadiscono – ha sottolineato Errani - l’esigenza primaria che la prevista intesa della Conferenza Unificata possa e debba intervenire sui fondamentali aspetti dei principi e della filosofia di impianto dello stesso Testo Unico, che ha una serie di incertezze tali da condizionare l’efficace applicazione sul territorio. Le Regioni infine evidenziano la necessità di una proroga del regime transitorio in scadenza il prossimo 8 maggio, nelle more delle necessarie istruttorie sul Testo Unico”.

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Basilicata: progetti e concessioni

(regioni.it) Via libera da parte della regione Basilicata al finanziamento per dieci progetti proposti dagli enti locali che hanno deciso di associarsi per la gestione comune di una serie di servizi come personale, rifiuti, polizia locale, tributi, servizi catastali e servizi territoriali turistici: regioni.it/mhonarc/details_regi.aspx?id=73153
Inoltre sono consultabili su basilicatanet.it le procedure per il rilascio di concessioni legna ad uso combustibile disponibile nelle foreste demaniali della regione Basilicata. Lo rende noto il Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione: regioni.it/mhonarc/details_regi.aspx?id=73150

(red)

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Sud: Roma, Bruxelles e Mediterraneo

(regioni.it) Roma, Bruxelles e il Mediterraneo, sono le tre direttirici del Mezzogiorno secondo Bassolino. In Campania si sta valutando se attribuire una delega in proposito al presidente o istituire un assessorato specifico, ''perche' L'Europa non deve soltanto allargarsi a est ma anche allungarsi a sud''. Il presidente della Campania trae una prima conclusione: ''Ora abbiamo una grande novita': per la prima volta soggetti istituzionali che possono unire, e cosi' far muovere in moto unitario, l'intero Mezzogiorno''. Il 3 maggio – quando è prevista la riunione dei presidenti del Sud - potrebbero esserci anche i presidenti di Sicilia e Molise: ''Io li ho invitati – spiega Bassolino - e se non ci saranno andremo avanti noi, che ci saremo certamente''.
Il confronto fra le regioni del sud potrebbe essere cruciale per le opere di interesse interregionale, una politica di sviluppo dell'economia meridionale, dovra'  inoltre estendere e qualificare le attivita' industriali, attirando al sud imprese esterne, dal nord d'Italia o dall'estero; imprese che dovranno ''radicarsi sul territorio'', ha insistito Bassolino.
(red)

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Ministri e vice

(regioni.it) Il presidente del Consiglio incaricato, Silvio Berlusconi, ha sciolto la riserva e ha presentato il 24 aprile al Presidente della Repubblica la lista dei ministri del nuovo Governo. Con i link alle schede biografiche ecco la composizione del nuovo Governo:
Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi ;VicePresidenti del Consiglio Gianfranco Fini, Giulio Tremonti. Ministri senza portafoglio: Affari regionali Ministro: Enrico La Loggia ;Attuazione programma di governo Ministro: Stefano Caldoro ; Funzione pubblica: Ministro: Mario Baccini; Innovazione e tecnologie Ministro: Lucio Stanca;Italiani nel mondo Ministro: Mirko Tremaglia ; Pari opportunità Ministro: Stefania Prestigiacomo ; Politiche comunitarie ; Ministro: Giorgio La Malfa ; Riforme istituzionali e devoluzione Ministro: Roberto Calderoli ; Rapporti con il Parlamento Ministro: Carlo Giovanardi ; Sviluppo e coesione territoriale Ministro: Gianfranco Miccichè ;

Ministri: Affari esteri Ministro: Gianfranco FINI; Interno :Ministro: Giuseppe PISANU ; Giustizia : Ministro: Roberto CASTELLI ; Economia e Finanze; Ministro: Domenico SINISCALCO ; Attività produttive  Ministro : Claudio SCAJOLA ; Istruzione, università e ricerca Ministro: Letizia MORATTI ; Lavoro e politiche sociali  Ministro : Roberto MARONI ; Difesa Ministro: Antonio MARTINO ; Politiche agricole e forestali Ministro: Giovanni ALEMANNO ; Ambiente e tutela del territorio Ministro: Altero MATTEOLI ; Infrastrutture e trasporti Ministro: Pietro LUNARDI ; Salute Ministro: Francesco STORACE ; Beni culturali Ministro: Rocco BUTTIGLIONE; Comunicazioni  Ministro: Mario LANDOLFI.

La lista completa di viceministri e sottosegretari di Stato comprende 71 nomi, cui va aggiunto quello del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Paolo Bonaiuti e' stato confermato sottosegretariocon delega per l'informazione e l'editoria. Per quanto riguarda i singoli dicasteri ecco i nomi della lista. Alle Riforme i sottosegretari sono Aldo Brancher e Nuccio Carrara. All'Attuazione delprogramma il sottosegretario e' Giovanni Dell'Elce. Alla Funzione pubblica il sottosegretario e' Learco Saporito. Agli Affari regionali i sottosegretari sono Alberto Gagliardi e Luciano Gasperini.

Cosimo Ventucci e Gianfranco Conte sono i sottosegretari ai Rapporti con il Parlamento. Agli Esteri la squadra dei sottosegretari comprende Roberto Antonione, Margherita Boniver, Alfredo Mantica, Giampaolo Bettamio e Giuseppe Drago.

All'Interno i sottosegretari sono Maurizio Balocchi, Antonio D'Ali', Alfredo Mantovano, Michele Saponara, Gianpiero D'Alia. Alla Giustizia i nomi sono quelli di Jole Santelli, Giuseppe Valentino, Luigi Vitali, Pasquale Giuliano.

All'Economia e Finanze ci sono i viceministri Mario Baldassarri e Giuseppe Vegas e i sottosegretari Maria Teresa Armosino, Manlio Contento, Daniele Molgora, Michele Vietti.

Alle Attivita' produttive il viceministro Adolfo Urso e' accompagnato dai sottosegretari Giuseppe Galati, Mario Valducci, Roberto Cota, Giovan Battista Caligiuri.

All'Istruzione i viceministri sono Guido Possa e Giovanni Ricevuto con i sottosegretari Valentina Aprea e Maria Grazia Siliquini.

Al Lavoro i sottosegretari sono Alberto Brambilla, Maurizio Sacconi, Grazia Sestini, Pasquale Viespoli, Roberto Rosso,  Francesco Saverio Romano. Alla Difesa i sottosegretari sono Filippo Berselli, Francesco Bosi, Salvatore Cicu, Rosario Giorgio Costa. Alle Politiche agricole i sottosegretari sono Paolo Scarpa Bonazza Buora, Gianpaolo Dozzo e Teresio Delfino.

All'Ambiente viceministro e' Francesco Nucara con Stefano Stefani e Roberto Tortoli sottosegretari. Alle Infrastrutture i viceministri sono Ugo Martinat e Mario Tassone con Nino Sospiri, GuidoViceconte, Paolo Ugge', Silvano Moffa, Mauro Del Bue e Federico Bricolo sottosegretari.

Alla Salute i sottosegretari sono Cesare Cursi, Domenico Di Virgilio, Elisabetta Casellati, Domenico Zinzi. Ai Beni culturali il viceministro e' Antonio Martusciello con Nicola Bono e Mario Pescante sottosegretari. Alle Comunicazioni i sottosegretari sono Massimo Baldini e Paolo Romani.

(red)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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