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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 517 - mercoledì 11 maggio 2005

Sommario3
- Undici i nuovi esecutivi regionali
- Competitività: Italia giù, Lombardia sale
- Regioni di qualità: i riconoscimenti a Forum PA
- Lazio: nuova Giunta
- Riforme da costruire
- 12 maggio Conferenza Regioni

+T -T
Undici i nuovi esecutivi regionali

(regioni.it) – Salgono ad 11 le nuove Giunte regionali. E’ stata infatti annunciata oggi la nuova Giunta della Regione Lazio L’elenco degli assessori del Lazio viene fuori dopo un lungo lavoro e diverse consultazioni del neoPresidente Piero Marrazzo. Si attende ora l’imminente varo della Giunta del Presidente Galan (Veneto) e quelle dei Presidenti Bassolino (Campania) e Vito De Filippo (Basilicata) che completeranno il quadro.

 

Quadro di sintesi

 

Regione

Presidente (schede biografiche)

Proclamazione

La giunta

Coalizione

01

Valle d'Aosta

Carlo Perrin (UV)*****

 

La Giunta

centro-sinistra

02

Piemonte

Mercedes Bresso (DS)

Proclamazione   27 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

03

Liguria

Claudio Burlando (DS)

Proclamazione  14 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

04

Lombardia

Roberto Formigoni (FI)

Proclamazione 29 aprile

Nuova Giunta

centro-destra

05

Veneto

Giancarlo Galan (FI)

Proclamazione  22 aprile

 

centro-destra

06

Friuli Venezia Giulia

Riccardo Illy (IND) *****

 

La Giunta

centro-sinistra

07

Provincia autonoma di Bolzano

Louis Durnwalder (SVP)*

 

La Giunta

centro-sinistra

08

Provincia autonoma di Trento

Lorenzo Dellai (MARG.)*

 

La Giunta

centro-sinistra

09

Trentino - Alto Adige

ricopre la carica il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano

 

La Giunta

centro-sinistra

10

Emilia-Romagna

Vasco Errani (DS)

Proclamazione 2 maggio

Nuova Giunta

centro-sinistra

11

Toscana

Claudio Martini (DS)

Proclamazione eletti 27 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

12

Umbria

Maria Rita Lorenzetti (DS)

Proclamazione eletti 20 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

13

Abruzzo

Ottaviano Del Turco (SDI)

Proclamazione eletti 22 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

14

Marche

Gian Mario Spacca (MARG)

Proclamazione eletti 18 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

15

Molise

Michele Iorio (FI)***

 

La Giunta

centro-destra

16

Lazio

Piero Marrazzo (IND)

Proclamazione 2 maggio

Nuova Giunta

centro-sinistra

17

Campania

Antonio Bassolino (DS)

Proclamazione 4 maggio

 

centro-sinistra

18

Basilicata

Vito De Filippo (MARG)**

Proclamazione 6 maggio

 

centro-sinistra

19

Calabria

Agazio Loiero (MARG)

Proclamazione eletti 18 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

20

Puglia

Nichi Vendola (RIF.COM.)

Proclamazione eletti 27 aprile

Nuova Giunta

centro-sinistra

21

Sicilia

Salvatore Cuffaro (UDC)******

 

La

+T -T
Competitività: Italia giù, Lombardia sale

(regioni.it) La competitività vola sempre più bassa. L’Italia arretra e cade. Continua a soffrire troppo la competizione internazionale. E sono diverse le fonti che purtroppo confermano questo trend. Bene invece la regione Lombardia che frena questi indicatori nazionali, dimostrandosi ancora una “locomotiva” attiva e in positiva crescita economica, pur remando controcorrente.

Per Confindustria il Pil nel 2005 noncrescera' piu' dell'1%. Nel bollettino Congiuntura Flash di maggio, il Centro studi Confindustria scrive che "quest'anno il ritmo di espansione dell'attivita' economica in Italia non dovrebbe superare l'1%. Peserebbe in modo particolare la debolezza dell'export (il cui apporto alla crescita e' ipotizzato negativo in entrambi gli anni) e la riduzione del tasso di accumulazione del capitale fisico, gia' emersa nella seconda meta' del 2004".

I consumi delle famiglie sono previsti in calo anche per il primo trimestre dell'anno in corso in quanto gli indicatori anticipatori relativi, vendite al dettaglio e clima di fiducia, hanno mostrato una sensibile riduzione nello stesso periodo. In riduzione per tutto il primo semestre dell'anno in corso sono previste anche le esportazioni.

Intanto il provvedimento del Governo sulla competitività è alla Camera. L’Unione: no alla fiducia. Roberto Villetti dello Sdi, che parla per tutta la Fed,  sostiene: ''Questa fiducia - dice - non e' una prova di forza,  semmai di debolezza della maggioranza. E poi, le misure proposte  non sono sufficiente per ridare alle nostre imprese la  competitivita' di cui hanno bisogno”.

La Cdl e' compatta nel sostenere il provvedimento e nel confermare la fiducia all'esecutivo. ''L'uso della fiducia -  osserva il leghista Dario Galli - e' assolutamente giustificato davanti all'ostruzionismo annunciato dall'opposizione, manifestato dalla presentazione della pregiudiziale di costituzionalita' al decreto. La Cdl in questi anni ha ottenuto risultati eccezionali malgrado la difficilissima situazione economica e sociale, e la sinistra non vuole ammettere che in Italia finalmente con questo provvedimento si sta finalmente mettendo il timone nella direzione giusta''.

Il decreto viene difeso anche da Luigi D'Agro' dell'Udc e da Alberto Giorgetti di An, secondo il quale ''la fiducia ha solamente un significato tecnico e serve a garantire certezza nella conversione del dl'', perche' ''su questo provvedimento la coesione della Cdl e' assolutamente totale''

Il dl competivita' e' un provvedimento "debolissimo, solo acqua fresca” dice il diessino, Pierluigi Bersani: “Ci vuole ben altro - afferma alla Camera - per affrontare questo tema". Innanzitutto, Bersani, chiede che in occasione del Dpef e della Finanziaria venga fatta "un'operazione verita' sui conti pubblici" e sollecita un "piano d'azione" per rilanciare l'industria e una seria politica dei redditi: "Bisogna ripristinare alcuni fondamentali, occorre una svolta di politica economica".

Dall'olio all'abbigliamento, dai tessuti alle scarpe, dai mobili ai gioielli: il made in Italy  e' in crisi. Gli ultimi dati sul fatturato dell'industria italiana diffusi dall'Istat e relativi al mese di febbraio 2005, evidenziano in forte flessione in particolare il settore tessile e i mezzi di trasporto.

L'industria alimentare, delle bevande e del tabacco, in generale, ha registrato un calo del fatturato dell'1,1%: in difficolta' appare in particolare la fabbricazione di oli e grassi vegetali e animali (e quindi anche dell'italianissimo olio extravergine d'oliva), in caduta del 12,2%. Ma male va anche la lavorazione del pesce (-5%), quella dell'ortofrutta (-8,4%) e perfino la fabbricazione di prodotti per l'alimentazione degli animali (-4,5%).

L'Italia e' ormai tra gli ultimi Paesi nella classifica della competitivita' mondiale elaborata ogni anno dall'Institute for management development (Imd) di Losanna: dopo il crollo dell'anno scorso dal 41/o al 51/o posto, il Paese ha proseguito la sua discesa ed e' arretrato alla 53/a posizione su un totale di 60, perdendo 20 posizioni dal 2001, quando era ancora 33/a.  

La Lombardia, inclusa per la seconda volta nello studio, ha invece registrato il movimento opposto ed e' salita dalla 46/a alla 41/a posizione.

L'Italia e' davanti solo a Russia, Romania, Messico, Polonia, Argentina, Indonesia e Venzuela. E' invece dietro Slovenia, Brasile, Grecia, Filippine, Turchia e Colombia. La Cina scende dal 24/o al 31/o posto, il Regno Unito e' invece stabile (22/o posto), dietro al Giappone, cosi' come la Francia (30/o), mentre la Germania cala dal 21/o al 23/o posto. Tra i Paesi in netta progressione, Hong Kong (dal 6/o al 2/o posto), la Svizzera (dal 14/o all'ottavo) e il Cile (dal 26/o al 19/o).

L'Italia ha ottenuto i peggiori voti nel capitolo della capacita' del governo di creare competitivita' - 58/a posizione (56 nel 2004) - ed il Paese risulta addirittura al 60/o posto alla voce 'politica fiscale'. In materia di 'performace economica' e' invece salita dal 39/o al 37/o posto, mentre sono praticamente immutate le posizioni per efficienza imprenditoriale (53/a) e infrastrutture (36/a).

(gs)

+T -T
Regioni di qualità: i riconoscimenti a Forum PA

(regioni.it) E’ andato alla Campania il maggiore fra i riconoscimenti del Premio Regionando 2005, quest’anno dedicato alle politiche per la sicurezza.

I premi sono stati attribuiti nel corso di una cerimonia che si è tenuta oggi nell’ambito della XVI edizione di FORUM P.A. e sono stati consegnati ai rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome dal Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso e dal Presidente della Regione Molise, Michele Iorio.

Le motivazioni che hanno portato all’assegnazione dei riconoscimenti sono state rese note dal Segretario Generale della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Marcello Mochi Onori (nella foto).

E’ stato il progetto VESUVIA della Regione Campania il vincitore assoluto di Regionando 2005, perché ha realizzato “un ottimo programma – si legge nelle motivazioni - teso a diffondere tra le popolazioni la piena consapevolezza del rischio vulcanico e la necessità di una radicata cultura della convivenza con tale rischio”; un progetto che è stato “capace di avviare una politica di trasformazione del territorio tale da mitigare il rischio vulcanico, valorizzando allo stesso tempo le risorse esistenti nell'area vesuviana, utilizzandole come "motore" di sviluppo sostenibile e compatibile con lo stesso rischio vulcanico”.

A ritirare il premio per la Regione Campania è stato l’Assessore uscente Marco Di Lello: “E’ un risultato importante – ha detto Di Lello - per la Regione e per i cittadini della Campania, si tratta di una conferma dei passi in avanti compiuti dalla Campania che si è ormai dotata di modelli di governo efficaci per questa come per altre tematiche fondamentali per lo sviluppo di una efficace governance”.

Sempre nella giornata odierna si è tenuta la sesta edizione del premio “P.A. Sanità 2005, dedicata all'impiego dell'Information & Communication Technology (ICT) per l'efficienza della sanità, indetto da Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Il Sole 24 Sanità, FIASO, Farmindustria, Federsanità/Anci e 3M. In questa occasione sono stati premiati i progetti per ognuna delle due categorie in  concorso – “Utilizzo delle ICT per l'efficienza gestionale” e “Governo clinico: utilizzo dell'ICT per la gestione del paziente e dei dati clinici”.

Vincitrice per la categoria Utilizzo delle ICT per l'efficienza gestionale è stata l’AUSL2 di Lucca, con un progetto per la creazione di un piano integrato di salute - ossia un’unica struttura sanitaria in grado di effettuare esami clinici a domicilio - rivolto ai soggetti residenti in zone rurali e disagiate.

Nel corso della premiazioni è intervenuto Enrico Rossi, Assessore alla Sanità della Regione Toscana, in rappresentanza della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome: "Auspico che la sanità venga inserita – ha detto, fra l’altro, l’Assesore - nel pacchetto competitività e chiedo al Ministro della Sanità di rilanciare il progetto 'Stili di Vita', che Storace ha dichiarato recentemente di non voler attuare". (cfr. nota per la stampa e i comunicati stampa di Forum PA  - “PREMIO SANITA’ 2005”: LA TOSCANA PREMIATA PER IL “PIANO INTEGRATO DI SALUTE” -  - “PREMIO SANITA’ 2005”: VINCONO LA TOSCANA, L’ISTITUTO NAZIONALE TUMORI, L’ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO DI MILANO, E L’ASL DI MODENA - “PREMIO SANITA’ 2005”: IL PIEMONTE PREMIATO PER IL PROGETTO DI PRENOTAZIONE INFORMATIZZATA DEI RICOVERI  - “PREMIO SANITA’ 2005”: PREMI SPECIALI ALLA LOMBARDIA GRAZIE ALL’ISTITUTO NAZIONALE TUMORI E L’ISTITUTO AUXOLOGICO - “PREMIO SANITA’ 2005”: IL FRIULI VENEZIA GIULIA VINCE CON IL PROGETTO E-HEALTH SULL’INFORMATIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI - “PREMIO SANITA’ 2005”: L’EMILIA ROMAGNA VINCE - “PREMIO SANITA’ 2005”: LA CAMPANIA VINCE CON IL PROGETTO SULLA GESTIONE INFORMATICA DEI SERVIZI PSICHIATRICI - “PREMIO SANITA’ 2005”: IL VENETO PREMIATO CON IL PROGETTO DELL’ASSESSORATO ALLA SANITA’).

(red)

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Lazio: nuova Giunta

(regioni.it) Anche il Lazio ha una nuova Giunta. Il presidente Piero Marrazzo ha presentato la sua squadra di governo: 16 assessori, espressione di tutte le forze dell' Unione. Ecco gli assessori: Bruno Astorre (Dl) ai Lavori Pubblici e politica della casa; Augusto Battaglia (Ds) alla Sanita'; Angelo Bonelli (verdi) all' Ambiente e cooperazione tra i popoli; Regino Brachetti (Udeur) agli Affari Istituzionali; Fabio Ciani (Dl) ai Trasporti; Silvia Costa (Dl) alla Scuola e Formazione professionale; Francesco de Angelis (Ds) all'assessorato piccole-media impresa, commercio e artigianato; Marco Di Stefano (Lista Marrazzo) alle Risorse Umane Patrimonio; Alessandra Mandarelli (Sdi) alle Politiche Sociali; Mario Michelangeli (Pdci) alla Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa; Luigi Nieri (Prc) al Bilancio e programmazione economico-finanziaria; Raffaele Ranucci (Tecnico) allo Sviluppo economico ricerca e innovazione; Giulia Rodano (Ds) alla Cultura; Alessandra Tibaldi (Prc) Lavoro e Pari Opportinita'; Daniela Valentini (Ds), all' agricoltura. Il vicepresidente della Giunta e assessore all' Urbanistica e' Massimo Pompili (Ds).

''Penso di aver raggiunto l' obiettivo che mi ero proposto. Sono rappresentate nella Giunta tutte le forze dell' Unione. L' Italia dei Valori non c'e' ma avra' un ruolo importante perche' il lavoro regionale non si ferma alla Giunta''. Per Piero Marrazzo: ''E' stato un lavoro impegnativo, ho utilizzato tutte le arti ma alla fine il quadro si e' composto. Cominciamo il percorso uniti''.

''Vi prego di credere - ha affermato - che questa e' una squadra che parte insieme, avra' una dialettica interna ma certo condivideremo con lealta', armonia e profondo spirito di lavoro il progetto che e' sulle spalle degli uomini che ho scelto. Svolgeremo il mandato affidato dall' Unione ma in primo luogo quello dei cittadini del Lazio''.

(red)

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Riforme da costruire

(regioni.it) La riforma costituzionale fa sempre discutere, e divide. Tra Cdl e Unione aumentano i contrasti. Ultima l'ipotesi di uno stralcio dell’attuale riforma in discussione in Parlamento.

La prima parte della Costituzione ''credo sia un punto fermo per tutte le forze politiche. Sulla seconda parte e' aperto un ragionamento: mi auguro che non divida troppo'', ha detto il leader dell'Udc Marco Follini.

Il coordinatore nazionale della segreteria dei Democratici di sinistra, Vannino Chiti, si è rivolto allo stesso Follini: ''perche' non permetta uno sfregio alla Costituzione'', e perche' le riforme ''si facciano insieme''. ''Ora - ha affermato Chiti - bisogna costruire uno spirito costituente nuovo per l'aggiornamento della seconda parte della Costituzione sul federalismo e la forma di governo, ma bisogna costruirlo insieme''.

''Siamo agli ultimi due voti di una riforma di 57 articoli della Costituzione. Tutto quello che poteva esserci c'e' stato, ora bisogna solo votare'', così il ministro delle Riforme Roberto Calderoli sull'eventualita' di approvare prima delleelezioni politiche soltanto la devolution per rinviare il resto alla prossima legislatura.

Per Franco Bassanini, membro della Commissione parlamentare per le questioni regionali ''Il titolo V della Costituzione non e' stato attuato all'inizio della legislatura perche' da una parte c'e' stata la fuga in avanti della devolution e dall'altra ha prevalsouna logica centralista''.  ''Con il referendum -ha spiegato Bassanini- gli italiani non faranno passare una riforma a fisarmonica che, a seconda di chi governera', potra' portare ad una confederazione di Regioni indipendenti o ad un ritorno centralistico''.

Mentre per il ministro La Loggia “la riforma del titolo V e' stata una jattura per il Paese: bastera' ricordare che vennero inserite ben 23 materie nella legislazione concorrenti''. Il ministro ha difeso la devolution, come strumento che rilancera' lo Stato federale e rafforzera' il potere esecutivo. ''Ho un dubbio - ha aggiunto il ministro - ho visto studi articolati e convincenti secondo i quali in alcune regioni i cittadini pagano allo Stato 100 e ne ricevono 70 e 80 mentre quelli di altre regioni pagano 100 e hanno indietro 120 o 130. Questo e' un dato di cui tener conto. Con i soldi di chi, infatti, sono state realizzate le infrastrutture? Solo con quelli di chi vive in quella zona o con quelli di tutti? Tutti i parametri sono buoni ma dobbiamo creare un sistema equilibrato e stabilire un criterio di vera solidarieta' ''.

Sulla ripartizione delle competenze e sulla formazione del processo legislativo si e' invece soffermata Mercedes Bresso. La presidente della Regione Piemonte ha indicato per il nuovo Senato federale il modello del Bundesrat tedesco, allargato non solo ai presidenti delle Regioni, ma anche a quelli delle Province e ai sindaci dei grandi Comuni. Questo modello di Senato federale e' capace realmente di alleggerire la Corte costituzionale dal contenzioso crescente tra Stato e Regioni. A suo avviso ''quello delle materie concorrenti e' un mito da sfatare. Per me tutte le materie sono concorrenti - ha proseguito - perche' la legislazione e' concorrente per definizione''. Inoltre il presidente del Piemonte ha spiegato che ''non sono significativi'' ne' la riforma del titolo V approvata dal centrosinistra nel 2001, ne' quella in discussione ora in Parlamento. ''L'unico federalismo amministrativo e' quello fino ad ora impostato dalle riforme Bassanini che hanno portato un grande decentramento delle competenze lasciando la Costituzione invariata''.

Preoccupazione per i ritardi del processo riformatore è stato espresso anche da Fabio Melilli, presidente dell'Upi,  il quale ha sottolineato la necessita' di un nuovo accordo ''un patto di collaborazione tra Regioni, Province e Comuni, i soggetti istituzionali chiamati per primi a sperimentare nel concreto i riflessi del federalismo''. ''Ai nuovi Presidenti di Regione - ha detto Melilli - chiediamo, non appena avranno completato la composizione delle Giunte e definito il nuovo assetto della Conferenza delle Regioni, di incontrare Upi e Anci, per  stabilire un quadro comune di regole e di garanzie e attivare una sede di confronto politico istituzionale a livello nazionale, che affronti anche il tema prioritario del ruolo e delle funzioni dei Consigli delle Autonomie locali in ogni Regione''. I

Il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha infine aggiunto:  ''Per me tutte le materie sono concorrenti perche' la legislazione e' concorrente per definizione''. Quanto al tema del federalismo fiscale Mercedes Bresso ha spiegato che e' necessario fare questo passaggio per introdurre ''il principio della responsabilita'. Infatti e' la mancanza di risorse proprie che negli anni passati ha creato un problema di crescita enorme della spesa pubblica, percio' la responsabilita' e' essenziale per evitare che lievitino i costi legati al decentramento amministrativo''.

(gs)

 

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12 maggio Conferenza Regioni

Si terrà giovedì 12 maggio a Roma alle ore 13.00 (Via Parigi, 11) la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome.

E’ il primo incontro fra i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome dopo le elezioni regionali del 3 e 4 aprile (17 e 18 aprile in Basilicata).

E’ prevista la partecipazione dei Presidenti: Ottaviano Del Turco (Abruzzo), Vito De Filippo (Basilicata), Agazio Loiero (Calabria), Antonio Bassolino (Campania), Vasco Errani (Emilia-Romagna), Piero Marrazzo (Lazio), Claudio Burlando (Liguria), Roberto Formigoni (Lombardia), Gian Mario Spacca (Marche), Michele Iorio (Molise), Mercedes Bresso (Piemonte), Nichi Vendola (Puglia), Salvatore Cuffaro (Sicilia), Claudio Martini (Toscana), Maria Rita Lorenzetti (Umbria), Lorenzo Dellai (Provincia Autonoma di Trento), Carlo Perrin (Valle d’Aosta) e del Vice Presidente Franco Iacop (Friuli Venezia Giulia).

All’ordine del giorno della Conferenza - che si svolgerà a porte chiuse - un “primo confronto di opinioni dopo le elezioni regionali del 3-4 e 17-18 aprile e conseguenti determinazioni da assumere per assicurare piena rappresentatività e funzionalità alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome”.

L’ordine del giorno prevede anche “Valutazioni ed eventuali posizioni da assumere in relazioni al Disegno di Legge di conversione del decreto legge 14 marzo 2005 n. 35 recante “Disposizioni urgenti nell’ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale”.

(red)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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