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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 553 - lunedì 4 luglio 2005

Sommario
- Irap: quale copertura?
- Caldoro propone "giro di vite" su spesa Regioni ed enti locali
- Caveri è il nuovo Presidente della Valle d'Aosta
- Vendola lancia "Mare aperto"
- Pescara: vertice Presidenti Regioni Centro-Sud
- Sanità: Errani su ruolo Direttori generali

+T -T
Irap: quale copertura?

(regioni.it) Migliora la situazione di cassa del settore statale, ma solo “al netto delle una tantum incassate nell’anno precdente”, come sottolinea il Sole 24 ore di sabato. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che nel mese di giugno 2005 si è registrato un avanzo del settore statale di circa 6.800 milioni di euro a fronte di un avanzo di 7.974 milioni nel giugno 2004. Nel primo semestre del 2005 si è registrato complessivamente un fabbisogno di circa 43.400 milioni, mentre nell'analogo periodo 2004 si era avuto un fabbisogno pari a 40.955 milioni.Secondo il Ministero dell’Economia “i dati segnalano un miglioramento strutturale dei conti, in linea con quanto prescritto dal nuovo Patto di Stabilità e Crescita, pur in un periodo di bassa crescita.  Nel mese di giugno, l’avanzo del settore statale sconta il venir meno di entrate una tantum per 4.500 milioni: seconda rata del condono fiscale (2.700 milioni) e altre entrate straordinarie (1.800 milioni). Ne consegue che, in termini omogenei, l’avanzo di giugno 2005 è migliore di quello dello stesso mese del 2004 per circa 3.300 milioni. Nei primi sei mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2004, sono venute meno entrate straordinarie per circa 7 mila milioni di euro. Ne consegue che in termini omogenei, il fabbisogno dei primi sei mesi di quest’anno è inferiore di 4.500 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2004. L’avanzo del settore statale di giugno 2005 è attribuibile, tra l’altro, al buon andamento delle entrate fiscali ordinarie e al gettito dell’autoliquidazione, che riflette gli effetti della revisione degli studi di settore e il provvedimento IRAP adottato lo scorso 16 giugno. Per quanto riguarda la spesa, i prelievi effettuati dagli enti decentrati sono stati contenuti. Negli altri comparti, l’andamento è in linea con le previsioni.

Nel frattempo si delineano sempre più i contenuti del prossimo Dpef, la manovra dovrebbe infatti aggirarsi intorno ai 10 miliardi, con un prodotto interno lordo la cui crescita è prevista fra l’1,2 e l’1,5 %.

Resta il nodo della copertura della ormai scontata riduzione dell’Irap. “L’ipotesi cui stanno lavorando i tecnici dell’economia – secondo quanto riportato da il Sole 24 Ore del 2 luglio – è quella di ripartire l’intervento sul costo del lavoro, che, in totale, vale 12 miliardi, in tre tranche annuali da 4 miliardi l’una. Ci si muove dunque sulla falsa riga di quanto era emerso nelle scorse settimane, quando il Governo aveva ipotizzato l’anticipo al 2005 di una parte degli sgravi fiscali, per 1,2 miliardi.”. “Nel DPEF – scrive ancora il Sole 24 Ore – non si troveranno informazioni dettagliate sulle modalità di copertura dei tagli fiscali, se non un generico riferimento ai tagli alla spesa corrente. La vera partita la si giocherà con la Finanziaria. E’ probabile che riemergano ipotesi di copertura, quali l’aumento dell’IVA o il riordino della tassazione sulle rendite finanziarie”. Secondo il quotidiano economico-finanziario “si farà ricorso ad una nuova stretta sugli acquisti per beni intermedi da parte delle Amministrazioni pubbliche, ma anche gli Enti locali saranno chiamati a un nuovo giro di vite. Anche i fondi che si spera di reperire dal fronte della lotta all’evasione potrebbero entrare nel menu delle coperture, anche se una quantificazione delle possibili maggiori entrate appare alquanto aleatoria”.
(sm)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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