Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 555 - mercoledì 6 luglio 2005

Sommario3
- Dpef: rinviato confronto Governo-Regioni-enti locali
- Ds: grave il taglio del fondo sociale
- De Poli: evitato taglio fondi ad associazioni volontariato
- Maroni: nessun taglio a Fondo sociale
- Finanziaria: il sistema si regge su relazione Stato-Regioni-Autonomie
- Assessori Regioni critici su Agenzia Turismo

+T -T
Dpef: rinviato confronto Governo-Regioni-enti locali

(regioni.it) Rinviato il confronto fra le Regioni, il Governo e gli Enti locali sulle linee guida del DPEF. L’incontro che avrebbe dovuto tenersi il 7 luglio è stato riconvocato per mercoledì 13 luglio alle ore 19.00.

Conseguentemente slitta anche la riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che il Presidente Vasco Errani ha riconvocato per il giorno 13 luglio alle ore 16.00.

(red).

+T -T
Ds: grave il taglio del fondo sociale

(regioni.it) ''Entro la prossima settimana verra' presentato con grandissimo ritardo alla conferenza Stato-Regioni il piano di ripartizione del fondo per le politiche sociali. La situazione e' sempre piu' preoccupante. La finanziaria 2005 aveva stanziato circa 1 miliardo 300 milioni di euro ma come ogni anno circa 700 milioni saranno utilizzati dall'Inps per i diritto soggettivi e circa 45 milioni andranno ai Comuni per i progetti legati alla legge 285 sull'infanzia e l'adolescenza. Per le Regioni  e per la rete dei servizi sociali rimangono circa 550 milioni di euro che confrontati con il finanziamento dell'anno 2004 (1 miliardo di euro) corrispondono ad un taglio dei trasferimenti molto vicino al 50%. La situazione, sostengono e' gravissima e inaccettabile''.

Lo affermano Livia Turco, responsabile Welfare della Segreteria nazionale, ed Emiliano Monteverde, responsabile Nazionale Politiche Sociali dei Ds.

''Il ministro Maroni - continuano - aveva promesso anche per il 2005 il trasferimento di 1 miliardo alle Regioni e, incredibilmente, oggi propone di trasferire alle Regioni solo la meta' della cifra promessa per poi trovare il resto nei prossimi mesi. Questa incredibile situazione e' il risultato di anni di sottovalutazione del valore e dell'importanza delle politiche sociali da parte di questo Governo. Le Regioni hanno atteso gia' molti mesi''.

''Il Ministro - aggiungono Turco e Monteverde - pensa che i cittadini possano aspettare che riesca a racimolare i fondi per  mantenere gli impegni che lui stesso ha preso? Inoltre dove troveranno i fondi e soprattutto entro quando, visto che c'era un impegno a trovarli e trasferirli addirittura prima delle elezioni regionali. Il Ministro - chiedono i due esponenti Ds - sa, che anche nel caso venissero trovate le risorse, i tempi per programmare gli interventi sociali delle Regioni e degli Enti Locali non possono arrivare sino all'autunno? E, nel frattempo, come faranno i comuni a gestire i servizi per gli anziani, per i minori, l'assistenza ai disabili e le centinaia di altri interventi sociali che gli Enti Locali promuovono?''. ''Avevamo chiesto - proseguono Turco e Monteverde - che i fondi venissero messi in finanziaria fornendo cosi' certezze alle Regioni e agli Enti Locali ma le divisioni nel Governo e la faciloneria del Ministro non lo hanno permesso. Come Democratici di Sinistra - concludono - esprimiamo grande preoccupazione e siamo al fianco delle Regioni affinche' le politiche sociali vengano sostenute e finanziate adeguatamente, e la superficialita' e il disinteresse di questo Governo finiscano al piu' presto''.

(red)

+T -T
De Poli: evitato taglio fondi ad associazioni volontariato

(regioni.it)  Antonio De Poli Assessore del Veneto e responsabile del Coordinamento degli assessori regionali alle politiche sociali, esprime “soddisfazione per l'esito del voto di ieri alla Camera che ha segnato lo stralcio dell'articolo 26 del disegno di legge sulla competitivitàla cui approvazione avrebbe significato la decurtazione del 50% dei fondi alle associazioni di volontariato''.

De Poli ricorda che le Regioni si sono sempre battute contro questa prospettiva ''anche - spiega De Poli - per affermare un diverso metodo di confronto tra Governo e Volontariato in questa delicata materia che coinvolge le prospettive stesse di esistenza di questo asse portante dello stato sociale in Italia. Continueremo ora in questo percorso di affermazione dei diritti del volontariato nel nostro Paese, e contiamo che il Governo cambi rotta e accetti anche alSenato questi emendamenti''.

''Le nostre critiche al disegno di legge - aggiunge De Poli - riguardavano anche il piano del merito poiche' l'articolo che intendeva modificare la legge sul volontariato toccava l'economia e la competitivita', ma mostrava di non avere collegamento alcuno con le attivita' peculiari del volontariato. Inoltre la richiesta di drastica riduzione del 50% dei fondi gestiti dai Centri di servizio per il volontariato limitava pesantemente l'autonomia del settore e anche l'affidamento di una parte dei fondi ai Comitati di gestione, dove il volontariato rappresenta una minoranza, snatura il principio originario che, con questi finanziamenti, intendeva sostenere esclusivamente il volontariato. Senza dire poi - conclude l'Assessore della Regione Veneto - che non era in alcun modo giustificabile il 'dirottamento' di fondi dal volontariato verso servizi con natura diversa''.

(red)

+T -T
Maroni: nessun taglio a Fondo sociale

(regioni.it) Immediata Replica del Ministro del Welfare, Maroni, alle osservazioni Ds su un possibile taglio al fondo sociale (cfr. notizia precedente) : Non ci sara', secondo il Ministro,  alcun taglio ai trasferimenti per il finanziamento del fondo per le politiche sociali. Maroni, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione dell'iniziativa ''Adotta un progetto di volontariato'' ha detto: ''Proprio oggi abbiamo concordato con le Regioni 2 decreti, il primo dei quali sara' emanato entro il mese e presiedera' l'anticipo immediato di poco meno di 500 milioni di euro, mentre entro l'anno sarà emanato unsecondo decreto che portera' il finanziamento alla cifra record segnata l'anno scorso di un miliardo di euro, maggiorata del 2%''. L'accordo raggiunto oggi dovrà esere ratificato dalla prossima conferenza Stato Regioni (in programma per il 14 luglio, ndr).

Il ministro Maroni, rispondendo airilievi mossi proprio oggi dall'esponente diessina Livia Turco circa il taglio dei trasferimenti alle Regioni per le politiche sociali, ha ricordato come ''tra il 2001 ed il 2005 il governo abbia aumentato del 32% i trasferimenti alle Regioni, toccando l'anno scorso la cifra record di 1 miliardo di euro pr il fondo per le politiche sociali''.

''Non sono vere dunque - ha concluso il ministro – le accuse che ci vengono mosse dalla sinistra. E l'accordo siglato oggi con le Regioni e' un'ulteriore riprova di ciò''.
(red)

+T -T
Finanziaria: il sistema si regge su relazione Stato-Regioni-Autonomie

(regioni.it) Per il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, le scelte sulla Finanziaria "devono essere condivise, occorre partire dalla consapevolezza che il sistema si regge sulla relazione Regioni-Stato-Autonomie".

"Siamo pronti a fare la nostra parte di fronte a una vera discussione e condivisione dei punti strategici per il Paese. Che sono - sottolinea Errani - innovazione, competitivita', nuove politiche pubbliche per favorire la ripresa economica del Paese e la tenuta della qualita' sociale. Abbiamo posto al governo una serie di questioni che vanno dalla sanita' all'avvio del federalismo fiscale. Altrimenti il sistema non regge. Sulla base di questo siamo disponibili a un confronto sui temi del contrasto agli sprechi e a verificare dove intervenire. Non possiamo accettare imposizioni calate dall'alto". Il presidente dell'Emilia Romagna sottolinea che le Regioni hanno "già proposto la questione. Naturalmente l'impianto deve reggersi su coperture reali. Non ha fatto bene al Paese l'impianto delle precedenti Finanziarie con coperture aleatorie. Bisogna fare un salto di qualità e condividere le strategie per ridare slancio al Paese".

Preoccupazioni per la finanza pubblica  le ha espresse anche Oriano Giovanelli, presidente di Legautonomie: “L'Italia – ha detto - è in recessione. E' stato sforato il rapporto deficit/Pil e torna a crescere il debito pubblico. Di fronte a una situazione cosi' allarmante, le Autonomie locali danno un giudizio fortemente negativo sul comportamento del Governo, che ha rinviato alla prossima settimana l'incontro con gli enti locali per discutere il DPEF e verificare le linee guida della politica economica e finanziaria''.

“Con questa tempistica imposta dal governo, ma dovremmo dire dai partiti della coalizione di centro destra, troppo impegnati a verificare i propri assetti – aggiunge Giovannelli - il Dpef non andra' in discussione prima della fine dal mese, vanificandolo di fatto. C'e' il rischio che il pacchetto più consistenze colpisca le risorse disponibili per le autonomie locali trascurando completamente il loro ruolo propositivo e strategico nelle politiche di sviluppo e di protezione sociale”.

(red)

+T -T
Assessori Regioni critici su Agenzia Turismo

(regioni.it) Gli assessori al turismo non condividono l'art. 12 della legge sul Turismo (80/2005), che istituisce l'Agenzia nazionale, e che sta per essere convertito nel decreto sulla Competitivita'.
Tale orientamento e' emerso nel corso della prima riunione della Commissione degli assessori al Turismo, nell'ambito della Conferenza delle Regioni, convocata dal coordinatore della Commissione, Enrico Paolini, vice presidente della Giunta abruzzese.

Sarà possibile che singole Regioni ricorrano alla Corte Costituzionale, contro l'art.14 che viola le disposizioni di competenza esclusiva in tema di turismo, aderendo all'iniziativa intrapresa in questo senso dalla Toscana.

Gli assessori sostengono che l'articolo viola la competenza esclusiva delle regioni in materia di turismo, non riconoscendo il loro ruolo costituzionale, non da' sufficienti garanzie finanziarie per sostenere le leggi sul turismo (488, sistemi turistici locali, ecc.), non fa chiarezza sul ruolo

dell'Agenzia. Gli assessori propongono che le regioni elaborino, entro fine settembre, una proposta al Governo con l'obiettivo di rilanciare il turismo italiano sui mercati internazionali, dopo una concertazione con le associazioni dei comuni e delle province italiane e con le categorie interessate.

Nel programma dei lavori delle regioni anche un incontro con la presidenza del Consiglio dei ministri. "Si e' preso atto - ha dichiarato il coordinatore Paolini - della larghissima insoddisfazione sui provvedimenti del Governo per motivi di sostanza come la mancata previsione di un ruolo delle regioni, sebbene queste abbiano competenza esclusiva, e la generale inefficacia degli strumenti che si vorrebbero adottare per rilanciare il turismo. Per Paolini non bisogna fermarsi ad un 'cahier de doleances' ma proporre soluzioni, per confortare il Governo grazie alla conoscenza dei problemi reali dei nostri territori, segnatamente sul versante della qualita' del prodotto turistico, intervenendo sui temi dell'ambiente, dei servizi, delle infrastrutture, delle attrezzature ricettive e dei trasporti. “Sosterremo – ha concluso Paolini -  iniziative per arginare la proliferazione dei provvedimenti contro il turismo come l'attuale legislazione sui visti, l'accesso alle citta' ed altro".

(red)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top