Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 557 - venerdì 8 luglio 2005

Sommario
- 11 Luglio: Errani a III Assemblea eletti nelle Regioni
- Competitività e turismo: Campania impugna legge
- Comitato Regioni: Caveri "pessimismo e inquietudine"
- Vendola su Centri temporanei di accoglienza. Appuntamento l'11 luglio a Bari
- Umbria: il Tesoro da i numeri
- Sanità: Consulta su Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico

+T -T
Sanità: Consulta su Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico

(regioni.it) Ancora un altro importante segnale dalla Corte Costituzionale sulla ripartizione delle competenze fra Stato e Regioni.

La Corte Costituzionale infatti pur dichiarando inammissibili i ricorsi con cui alcune regioni hanno impugnato la legge 16 gennaio 2003 che delega il governo ad emanare un decreto legislativo per il riordino degli Istituti di ricovero e cura di carattere scientifico, Irccs (considerandola lesiva

delle competenze regionali) ha tuttavia dichiarato l' illegittimita' di alcune parti degli articoli che regolano la composizione degli organismi di gestione.  I ricorsi sono stati promossi dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Marche e Sicilia.

In particolare, secondo la Regione Sicilia, la norma impugnata, si legge nella sentenza della Corte Costituzionale, delegherebbe il governo al riordino della disciplina degli Irccs mentre ''avrebbe dovuto limitarsi a fissare i principi e i criteri direttivi, aventi natura di principi fondamentali destinati alle Regioni quali limiti all'esercizio della potesta' legislativa alle stesse ascritta''. Il concreto riordino, insomma, secondo la Regione, avrebbe dovuto essere effettuato con norme regionali e non con decreto legislativo. Altro punto sostenuto dalle Regioni e' che, a seguito della riforma del titolo V della Costituzione, il quale ha attribuito alla  potesta' legislativa concorrente delle Regioni sia la ''tutela  della salute'' sia la ''ricerca scientifica'', l'assetto degli Irccs dovrebbe considerarsi interamente assorbito nell'ambito della competenza regionale, nel rispetto dei soli principi fondamentali posti dalla legge statale.

Nella questione, si sottolinea inoltre nella sentenza, e' intervenuta anche l'Avvocatura dello Stato affermando che ''le caratteristiche stesse degli Irccs ne contraddistinguerebbero la natura, distinguendola rispetto a quella degli altri istituti del Servizio sanitario nazionale. Si tratterebbe infatti di centri di eccellenza che svolgono attivita' di ricerca scientifica biomedica, di cui sono tenuti a garantire un elevato livello, trasferendone altresi' i risultati a favore del Servizio nazionale''. Cio', secondo l'Avvocatura, comporterebbe la necessita' di un controllo centralizzato che ''garantisca

uniformita' di applicazione dei risultati della ricerca sul territorio nazionale, anche al fine della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e della relativa applicazione''. Queste caratteristiche sottrarrebbero gli istituti alla normativa ordinaria in materia di sanita' e di ricerca scientifica e alla relativa competenza legislativa delle Regioni.

Inoltre, il ministero della Salute, si legge ancora nella sentenza, sarebbe competente al finanziamento dell'attivita' scientifica di base, finalizzata alla ricerca su patologie di rilievo nazionale, e al controllo dei risultati della ricerca stessa. Cio', afferma la sentenza della Corte Costituzionale, ''confermerebbe il carattere nazionale degli Irccs e giustificherebbe l'attribuzione allo Stato delle funzioni di alta vigilanza e controllo, senza nulla togliere alle competenze delle Regioni in materia di assistenza che sarebbero assicurate, tra l'altro, anche dalla presenza di rappresentanti regionali negli organi di gestione''.

''La decisione importante di ieri della Corte Costituzionale era attesa: la Corte Costituzionale ha dato ragione ad un ricorso di diverse Regioni italiane, le quali hanno sostenuto che gli incarichi di controllo spettano pienamente alla dimensione regionale''. Cosi' il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, sulla decisione della Corte Costituzionale di azzerare quasi completamente le nomine di competenza ministeriale e regionale, delle strutture impegnate nell'assistenza e nella ricerca, come la Fondazione Pascale.

Le sue parole arrivano durante la manifestazione organizzata dalla fondazione Pascale per ringraziare la fondazione 'Ferrero' per una donazione di 180.000 euro che serviranno ad allestire una nuova sala operatoria. Dopo la sentenza della Corte, perde l'incarico il presidente del comitato di indirizzo e di verifica dell'istituto, Raffaele Donnorso, mentre rimangono al loro posto il direttore generale, Mario Santangelo ed il direttore scientifico, Enrico Di Salvo.

Le Regioni ''vincitrici'' del ricorso alla Corte Costituzionale chiedevano che le nomine di indirizzo e controllo fossero di competenza locale. ''La decisione non intralcia l'attivita' dell'istituto Pascale che deve andare avanti in assoluta serenita' - ha continuato Bassolino - nei prossimi giorni vedremo cosa avviene, discuteremo con il Ministero della Sanita', per capire se si andrà a nuove norme più rispettose dell'autonomia delle istituzioni regionali o se saranno le Regioni ad indicare gli organismi di controllo ad istituti come il Pascale. In questo caso procederemo nel modo piu' rapido, per dare al Pascale la pienezza delle funzioni, avendo tante competenze in Regione. Il Pascale e' un esempio per il Meridione e per la Nazione, l'obiettivo e' rafforzare l'istituto'', ha concluso Bassolino.

Il cardinale Michele Giordano ha accolto con soddisfazione la sentenza della Corte costituzionale che sulle nomine per gli istituti di ricerca ora affidati alle Regioni: anche perche', ha detto intervenendo a proposito del Pascale, le regioni sono tallonabili e possiamo dire a Bassolino di tenere alta l'importanza del Pascale''. ''Ho sentito con piacere che la Corte Costituzionale ha tolto la competenza al Governo per le nomine degli istituti di ricerca e le ha attribuite alle Regioni: questa e' una buona notizia'' - ha detto. ''Credo che la Regione sara' sensibile - ha proseguito Giordano - perche' si vive se si ha una casa per amare, una chiesa per pregare, un'officina per lavorare e degli ospedali in cui curarsi. Bisogna coinvolgere la sensibilita' della cittadinanza''.

(red).

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top