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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 559 - martedì 12 luglio 2005

Sommario
- Economia sottozero
- Fondi UE a rischio
- 13 e 14 Luglio: Errani convoca Conferenza delle Regioni
- La Loggia convoca Conferenza Unificata per il 14 Luglio
- 14 Luglio: Conferenza Stato-Regioni
- Bari: il Documento di "Mare aperto"

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Bari: il Documento di "Mare aperto"

(regioni.it) Si è concluso a Bari, l’11 luglio ’05, il “Forum nazionale Mare aperto. Idee per aprire le frontiere e chiudere i centri di permanenza temporanea (Cpt)”. Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto, dai rappresentanti delle Regioni che hanno partecipato ai lavori, un Documento.

Si riporta il teso integrale dell’atto finale: “L’Europa e il mondo devono rispondere positivamente e con lungimiranza alle sfide politiche e culturali incardinate nei fenomeni di mobilità degli esseri umani. L’immigrazione non può essere affrontata come una questione di “ordine pubblico” spesso affidata alle cure di legislazioni emergenziali. Né si possono mettere in mora i diritti fondamentali degli individui, a cominciare dal diritto di asilo fino al diritto indisponibile alla libertà personale. Non si tratta solo di richiamare la non negoziabilità di principi cruciali della nostra civiltà, si tratta di affrontare con realismo e cioè’ nel pieno rispetto delle Leggi, le grandi problematiche dell’accoglienza, dell’inclusione, dell’interculturalità.

In questa cornice noi, Presidenti di Regione, ci assumiamo la responsabilità di riaprire una discussione che riguardi l’efficacia e l’equità delle politiche dei flussi migratori sin qui perseguite. Lo facciamo senza spirito di contrapposizione politica e senza prefigurare lacerazioni in quello che auspichiamo possa essere un fecondo colloquio inter-istituzionale. Lo facciamo cogliendo il punto più dolente di caduta delle scelte operate dall’Italia: i cosiddetti CPT.

Chiediamo il superamento dei Centri di Permanenza Temporanea, chiediamo al Governo l’istituzione di un tavolo di confronto per definire risposte alternative che tutelino i diritti e promuovano la sicurezza sociale. Perché i CPT hanno sostanzialmente attratto  l’intera materia dentro un quadro di mera regolamentazione repressiva . Perché essi si fondano su un’idea assai discutibile di “detenzione amministrativa”. Perché invece di aggredire i nodi spinosi della clandestinità colpiscono, nei loro diritti, le singole persone,  nella maggior parte dei casi sono le vere vittime della clandestinità.

In particolare con la Bossi-Fini si è accentuato oltremodo il periodo di trattenimento e si è creata una pericolosa commistione di presenze fra lavoratori, clandestini, richiedenti asilo, che rende ingovernabili i centri stessi.

Crediamo inoltre che i respingimenti collettivi di migranti, spesso in direzione di Paesi di provenienza noti per la sistematica violazione dei diritti umani, siano in contrasto con le convenzioni internazionali sottoscritte dal nostro Paese.

Noi pensiamo che la clandestinità vada combattuta favorendo l’apertura di canali di ingresso legali, varando programmi seri di cooperazione allo sviluppo, riconoscendo il diritto d’asilo, promuovendo la cultura dei pari diritti e dei pari doveri, ma anche consentendo i ricongiungimenti familiari e serie politiche di integrazione sociale.

Superando un approccio ideologico  alla regolamentazione dei flussi che contrasta sia con la tutela dei diritti delle persone che con le stesse necessità economiche del nostro paese, visto il rinnovarsi della pratica dei decreti aggiuntivi e non programmati.

Del resto non possiamo dimenticare le condizioni drammatiche di molti paesi da cui si originano i flussi migratori.

Per questo riteniamo urgente lavorare perchè il Mediterraneo diventi un mare di pace, di convivenza tra diversi, di diritti. E chiediamo  dunque all’Italia e all’Europa di riaprire il capitolo delle politiche dell’immigrazione”.

Hanno sottoscritto il documento: Ottaviano Del Turco (Presidente Abruzzo), Vito De Filippo (Presidente Basilicata), Agazio Loiero (Presidente Calabria), Nichi Vendola (Presidente Puglia) Rosa D’Amelio (Assessore Campania), Flavio Del Bono (Vicepresidente Emilia-Romagna), Roberto Antonaz (Assessore Friuli Venezia Giulia), Luigi Nieri (Assessore Lazio), Giovanni Vesco (Assessore Liguria), Marco Amagliani (Assessore Marche), Michele Picciano (Assessore Molise), Maddalena Salerno (Assessore Sardegna), Damiano Stufara (Assessore Umbria).

''Chiediamo al Governo - ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, commentando i temi affrontati nel forum di Bari sui Centri di permanenza temporanea per immigrati - di aprire  un tavolo di confronto serio e concreto, che ricerchi soluzioni alternative in grado di avere efficacia nel contrasto alla clandestinita', ma anche rispettose dei diritti di tutte le persone''. ''L'incontro che si e' tenuto a Bari e che ha coinvolto tante Regioni italiane - ha aggiunto Errani - e' un'iniziativa importante verso il superamento dei Cpt, perche' e' un atto di responsabilità e di ricerca del confronto su un tema tanto  rilevante''.

(sm)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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