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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 565 - venerdì 22 luglio 2005

Sommario
- Rilancio federalismo fiscale: la proposta delle Regioni al Governo
- Accordo di Santa Trada: Errani e Lorenzetti
- Accordo di Santa Trada: Formigoni e Loiero
- Dpef: le 9 priorità delle Regioni
- Accordo di Santa Trada: Spacca, Iorio, Bassolino, De Filippo
- Il 28 Conferenza Regioni

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Accordo di Santa Trada: Spacca, Iorio, Bassolino, De Filippo

(regioni.it) ''Un accordo basato su un principio che abbiamo sempre sostenuto, quello del federalismo solidale, che sacrifica in parte le Marche ed altre Regioni per promuovere lo sviluppo delle regioni del Sud e permettere un loro allineamento a livello nazionale''. E' il commento del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, sull'accordo raggiunto dai Presidenti delle Regioni sul federalismo fiscale, che prevede un progressivo incremento per il periodo 2003-2005 delle entrate fiscali regionali pari ad una media nazionale dell'1,5%. Le Marche sono fra le regioni che subiranno una diminuzione delle entrate fiscali. ''Dovremo sacrificare lo 0,8% delle nostre entrate -ha detto Spacca- ma sarà un atto per l'allineamento dello sviluppo del Sud d'Italia''

Il presidente del Molise e vice presidente della Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome, Michele Iorio, si e' detto ''soddisfatto'' del ''clima di condivisione'' instauratosi nel corso della riunione straordinaria della Conferenza, tenuta per discutere di federalismo fiscale. L'incontro, tenutosi a Reggio Calabria, si e' svolto, ha spiegato Iorio, in un ''clima che prelude ad un accordo unanime anche per quel che riguarda la ripartizione dei fondi sanitari''. Iorio si e' poi anche detto certo che ''il Parlamento e il Governo nazionale terranno nella giusta considerazione la posizione unanime delle Regioni, tanto da tramutare i principi espressi nella conferenza di Reggio Calabria in elementi sostanziali su cui costruire un sano e giusto federalismo fiscale e rilanciare il ruolo delle Regioni”

L'accordo sottoscritto a Villa S. Giovanni tra le Regioni per cambiare gli effetti negativi del decreto 56 del 2000 e' molto positivo. Si giunge cosìad un risultato importante, frutto anche della battaglia che abbiamo condotto in questi anni per modificare un provvedimento ingiusto''. Lo dice il presidente della Regione Camapania, Antonio Bassolino. L'accordo, secondo il Presidente della Campania “è un significativo punto d'equilibrio che consente, da un lato, di andare avanti nel processo del federalismo fiscale; dall'altro fa in modo che la giusta competizione tra le Regioni avvenga nell'ambito di un vincolo di solidarietà assicurato dal Fondo perequativo che garantisce le Regioni piu' ricche e quelle piu' svantaggiate''. ''Da questa intesa - analizza Bassolino - consegue che la Campania vede finalmente riconosciuto il recupero di importanti risorse finanziarie alle quali aveva diritto, che, per i perversi effetti del decreto 56, avrebbe irrimediabilmente perduto. Si tratta di oltre 53 milioni di euro per il solo biennio 2002-2003. Per il successivo biennio, 2004-2005, recupereremo ulteriori e ancor piu' consistenti risorse, sulla base di calcoli in corso di definizione''.

“Da un punto di vista generale, ma soprattutto istituzionale e politico, L’assessore Luisa Coppola della regione Veneto rileva che, con la riunione di Villa San Giovanni, Santa Trada, si è' imboccato una strada positiva ''per uscire dal sistema delle spesa storica e arrivare invece a una piena autonomia fiscale delle Regioni''. I punti piu' rilevanti del documento della Conferenza dei Presidenti delle Regioni riguardano: la previsione del federalismo fiscale (chiudendo con la lunga stagione della finanza derivata), la costruzione di un sistema che tenga insieme la perequazione tra realta' regionali con piu' capacita' fiscale e altre regioni con capacita' piu' bassa, l'affermazione nei confronti del Governo e del Parlamento della necessita' di un'applicazione dell'articolo 119 della Costituzione (che prevede il federalismo fiscale con le fonti di finanziamento previste ai commi 2 e 3, cioe' tributi ed entrate proprie, compartecipazione, perequazione) gia' a partire dal 2006. ''E' stato - conclude Coppola - un atto di straordinaria importanza che conferma ancora una volta un fatto: non puo' esistere nessun federalismo e nessuna vera azione di decentramento - da sempre auspicati dalla Regione Veneto - se prima non si attua un compiuto federalismo fiscale''

Per il il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo “'La soluzione raggiunta dalla Conferenza dei presidenti in materia di federalismo fiscale consentirà alla Basilicata di mantenere intatti i trasferimenti statali, scongiurando quindi il pericolo dei tagli che erano stati paventati con la prima ipotesi di applicazione del decreto 56''. Lo ha detto, a conclusione della seduta straordinaria della Conferenza dei presidenti delle Regioni italiane, a Villa San Giovanni. ''Si tratta di un risultato molto importante ed estremamente positivo - ha affermato De Filippo - che afferma pienamente i principi di responsabilità e di solidarietà fra i territori su un tema essenziale come quello della ripartizione delle risorse finanziarie. Con l'accordo si e' avviato un federalismo giusto e adeguato alle esigenze di sviluppo delle Regioni ed e' inoltre passata un'impostazione che non mette in difficolta' il Mezzogiorno, consentendo al tempo stesso di rafforzarne i processi di autogoverno in una visione maggiormente equilibrata''.

(red)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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