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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 567 - martedì 26 luglio 2005

Sommario3
- 28 luglio: Conferenza Regioni
- Loiero su intimidazioni
- Formigoni: terrorismo; Olimpiadi
- Riforme costituzionali: riprende l’iter
- Dpef passaggio al Senato
- Toscana: puntare su giovani e anziani

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28 luglio: Conferenza Regioni

E' convocata la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per giovedì 28/07/2005 (ore 10.00 - Via Parigi, 11 – Roma) anche in relazione alle riunioni delle Conferenze Stato-Regioni (ore 13,30 – Via della Stamperia 8, Roma) e Unificata (ore 14,15)  programmate per il pomeriggio (odg integrali in www.regioni.it/2004/conferenze.aspx ).

Tra gli argomenti che saranno affrontati:

5) COMMISSIONI AMBIENTE E AFFARI ISTITUZIONALI – Problematiche relative alla definizione dei criteri per l’applicazione della legge n. 308/04 - Richiesta del Presidente della Regione Lazio (art. 4, comma 3 Regolamento della Conferenza);– Esaminato dalla Commissione ambiente il 13 luglio 2005 e dalla Commissione affari istituzionali il 20 luglio 2005;

6) COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI – 6a) Iniziative da assumere in merito al disegno di legge recante “Modifica alla parte seconda della Costituzione”, approvato in prima deliberazione dal Parlamento. –Esaminato dalla Commissione il 20 luglio 2005. - 6b) Iniziative da assumere per l’attuazione dell’articolo 2 del D.P.R. 258/2004 recante Regolamento per le funzioni dell’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione. Informativa del Presidente Errani; Esaminato dalla Commissione il 20 luglio 2005.

7) COMMISSIONE AFFARI COMUNITARI E INTERNAZIONALI – Valutazione e proposte in merito al Programma di sostegno alla cooperazione regionale - Richiesta del Presidente della Regione Piemonte (art. 4, comma 3 Regolamento della Conferenza) – Non esaminato dalla Commissione il 19 luglio 2005 per mancanza del numero legale;

8) COMMISSIONE INFRASTRUTTURE, MOBILITA’ E GOVERNO DEL TERRITORIO – Regione Campania 8a) Copertura integrale dell’IVA sui contratti di servizio in materia di trasporto pubblico – Esaminato dalla Commissione il 7 luglio 2005; 8b) Espressione dell’intesa sulla ripartizione delle risorse assegnate dallo Stato per il rinnovo del contratto collettivo degli autoferrotramvieri – Esaminato dalla Commissione il 7 luglio 2005; 8c) Trattamento economico-previdenziale di malattia per i lavoratori addetti ai servizi pubblici di trasporto - Criteri di applicazione dell’articolo 1, comma 148 della legge n. 311 del 2004 (legge finanziaria 2005) – Esaminato dalla Commissione il 7 luglio 2005; 8d) Limiti di impegno per la realizzazione di investimenti nel settore del trasporto pubblico locale - Articolo 13, comma 2 legge n. 166 del 2002 - Indebitamento delle Regioni per investimenti da realizzarsi ad opera di soggetti privati - Articolo 3, commi 16, 17, 18, 21-bis e 21-ter della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria 2004) – Esaminato dalla Commissione il 21 luglio 2005; 8e) Schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, concernente la proposta di riparto delle risorse da destinare alle Regioni per l’esercizio della delega di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 422/97 (Servizi ferroviari di interesse regionale locale non in concessione a F.S. S.p.A.) – Esaminato dalla Commissione il 30 giugno 2005; 8f) Adeguamento delle risorse trasferite dallo Stato alle Regioni per i servizi di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 422/97 (servizi ferroviari di interesse regionale e locale in concessione a F.S. S.p.A.) così come definito dal tavolo tecnico istituzionale sul pendolarismo ferroviario – Esaminato dalla Commissione il 30 giugno 2005; 8g) Proposta adozione ordine del giorno della Conferenza in merito all’A.S. 3523 (conversione in legge del decreto legge 115/2005 recante “Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalità di settori della Pubblica Amministrazione”) per la parte relativa alle infrastrutture portuali. Esaminato dalla Commissione il 21 luglio 2005.

9) COMMISSIONE SALUTE – 9a) Problematiche economico finanziarie relative all’anno 2004 – Esaminato dalla Commissione il 20 luglio 2005; 9b) Valutazioni sull’impatto della sentenza della Corte Costituzionale n. 270/2005, relativa agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) – Esaminato dalla Commissione il 20 luglio 2005; 9c) Proroga del protocollo d’intesa di collaborazione tra la Croce Rossa Italiana (CRI) e la Conferenza delle regioni e delle Province autonome per i ricoveri effettuati dalla struttura della CRI operante a Baghdad. - Esaminato dalla Commissione il 23 giugno 2005.

10) COMMISSIONE ISTRUZIONE, LAVORO, RICERCA E INNOVAZIONE – Valutazione del testo unificato d’iniziativa parlamentare recante “Istituzione dell’attestato di competenza e delega al Governo per la disciplina delle professioni non regolamentate”, all’esame della Commissione X della Camera dei deputati. All’esame della Commissione il 27 luglio 2005.

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Loiero su intimidazioni

(regioni.it) Loiero intervistato da Repubblica e Corsera per il ripetersi delle intimidazioni. ''Di alcune nomine non si sono mai trovati i decreti: incarichi a voce, retribuzioni in soldoni. A un consulente hanno raddoppiato i ruoli: direttore e commissario della stessa azienda. A tanti altri e' stato allungato il rapporto di lavoro, nonostante la scadenza fosse lontana''. Lo dichiara il presidente della Calabria, Agazio Loiero, in un'intervista al quotidiano 'La Repubblica', all'indomani delle tre lettere di minacce ricevute nelle tre case di famiglia e a Catanzaro, nel suo ufficio alla Regione.

''Siamo stati costretti -spiega Loiero- a fare una legge sullo 'spoil system' per azzerare tutti gli incarichi assegnati in fretta e furia dalla giunta di centrodestra durante la campagna elettorale. I fondi per un anno li hanno esauriti in tre mesi. Io che ho il diritto alla nomina di otto consulenti non l'ho potuto fare per mancanza di risorse''.

''Un'ottantina di nomine azzerate -sottolinea il presidente della Calabria- significa milioni di euro che cadono dalle tasche di tanti potenti. Faremo tabula rasa anche in altre aziende regionali. Inoltre, abbiamo deciso di costituirci parte civile in tutti i processi alla mafia, abbiamo chiesto all'Anas perche' da un anno sono chiusi i cantieri sull'autostrada, e con i Centri di permanenza temporanea, inutili, disumani, e dispendiosi, da dove si evade a pagamento''.

''Io posso solo ricostruire -conclude Loiero- il contesto, poi saranno gli investigatori a guardare tutto con lente d'ingrandimento. So di aver toccato grossi interessi. E qui, quando lo si fa, la risposta prima o poi arriva''.

(red)

 

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Formigoni: terrorismo; Olimpiadi

''E' obbligatorio sentirci tutti sotto attacco''. Cosi' il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, interviene dopo l'attentato a Sharm en Sheikh. ''Abbiamo il dovere -sprona Formigoni - di difendere i cittadini da attacchi che vogliono distruggere. Dobbiamo tuttavia distinguere la zizzania dal grano buono. E cioe' riconoscere che nel mondo musulmano ci sono cittadini che vogliono il dialogo. Vanno colpiti solo i gruppi terroristici''.

Interrogato sui possibili obiettivi a rischio a Milano, Formigoni risponde: ''Tutto e nulla puo' essere obiettivo di una furia omicida. E' importante mantenere l'unita' e organizzarci senza panico''.

Inoltre Milano conferma la sua candidatura ad organizzare le Olimpiadi. Lo ha ribadito lo stesso presidente della Lombardia che ha voluto precisare che ''Milano e' l'unica candidata italiana ufficiale''. Una proposta di candidatura per le Olimpiadi del 2016 è stata avanzata la scorsa settimana per Roma dal sindaco Walter Veltroni: ''Milano e la Lombardia confermano la candidatura olimpica suffragata dall'esistenza di un comitato organizzatore ufficiale nato due anni fa che vede al suo interno un membro del governo e uno del Coni''.

Dopo l'assegnazione a Londra dei Giochi del 2012, Formigoni ha ribadito che verranno ora rivisti i tempi della candidatura di Milano: ''l'assegnazione del 2012 a una capitale europea ci porta ora a scegliere la tempistica migliore per la nostra candidatura. Ci prendiamo quindi qualche settimana di tempo per rifletterci sopra ma quello che e' certo e' che Milano e' la candidata italiana ufficiale per i Giochi olimpici''.

(red)

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Riforme costituzionali: riprende l’iter

Riprende l’iter in Commissione Camera delle riforme costituzionali. E’ previsto a settembre l’esame in Aula e il referendum dopo le elezioni. Riparte quindi anche la riforma federalista.

Il provvedimento deve essere ancora approvato in seconda lettura a Montecitorio e a Palazzo Madama per diventare legge costituzionale. Il voto finale alla Camera (uno solo, senza la possibilita' di emendamenti essendo la seconda lettura) e' previsto per settembre: “faro' la relazione sul provvedimento. Avevamo gia' in previsione di votare alla Camera la riforme in autunno e all'ultimo ufficio di presidenza della Commissione abbiamo deciso di metterle in calendario per quest'ultima settimana di lavori'', così spiega i passaggi Donato Bruno, presidente della I commissione della Camera, e relatore delle riforme costituzionali alla Camera, e quelle che saranno le prossime tappe del ddl sul federalismo sottolineando che il testo sara' incardinato per poi essere votato dall'Aula tra settembre e ottobre.
(red)

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Dpef passaggio al Senato

Oggi per il Dpef passaggio in Commissione al Senato e mercoledì in Aula.

Il Documento di programmazione economico finanziaria sara' votato mercoledi' mattina dall'assemblea di Palazzo Madama. Terminate le audizioni della scorsa settimana, e' proseguito l'esame del provvedimento in Commissione Bilancio, il cui parere e' previsto per oggi. Il Dpef approdera' in Aula con la relazione del senatore Giuseppe Nocco (Fi); mercoledi' mattina avranno luogo le dichiarazioni di voto e il voto finale sulla risoluzione di maggioranza che, per il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, sara' ''snella, in linea con il Dpef''.

Intanto importanti novità sembrano esserci nella prossima Finanziaria sul patto di stabilità interno per Regioni ed Enti locali:

''Il governo ha intenzione di procedere ad una modifica legislativa, in occasione della prossima finanziaria, tesa ad escludere le spese di investimento dal tetto del 2%, consentendo cosi' agli enti locali di realizzare importanti opere sul territorio''. Lo annuncia il presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Riccardo Pedrizzi (An), dopo aver ricevuto assicurazioni in tal senso dal viceministro dell'Economia e delle Finanze, Mario Baldassarri, a cui il senatore di An aveva inviato una lettera e il parere della commissione sul Dpef, sottolineando la necessita' di ''provvedere a modificare le vigenti regole che individuano le spese degli enti locali che concorrono alla definizione dei tetti di spesa''.

''Il problema e' che la finanziaria per l'anno 2005, cosi' come integrata dal dl 44/2005, - spiega Pedrizzi - ha innovato le disposizioni relative al Patto di stabilita' interno, ponendo ai Comuni problemi di non poco conto per quanto riguarda soprattutto le spese di investimento. E' stato infatti previsto che, per il raggiungimento degli obiettivi del Patto, non puo' essere superato il tetto di spesa calcolato in base alla media delle spese sostenute nel triennio 2001-2003, includendo nel conteggio anche le spese d'investimento, sia che derivino da accensione di mutui, sia che provengano da finanziamenti regionali e statali in conto capitale, pure quando non determinano alcun onere a carico del bilancio comunale. Il risultato - continua il senatore - e' che gli sforzi fatti dai Comuni per reperire risorse presso le Regioni, lo Stato e l'Ue, non consentono poi di avere spazi sufficienti per il rispetto del Patto di stabilita' interno. E' necessario, dunque, che nella prossima finanziaria - rimarca l'esponente di An - vengano espunti dall'elenco delle spese che incidono sul Patto di stabilita', quei finanziamenti (regionali, statali, comunitari) che non comportano un onere diretto a carico del bilancio comunale. E che, quindi, non fanno lievitare l'indebitamento dell'ente. In tal modo - conclude Pedrizzi - si premiera' l'efficienza dei Comuni, senza rischiare l'inutilizzabilita' di risorse da usarsi prevalentemente in investimenti strutturali e opere pubbliche, unanimemente ritenute essenziali per il rilancio dell'economia''.

I deputati di Forza Italia del Mezzogiorno chiedono, in una nota ai capigruppo e al relatore del Dpef, che la risoluzione che accompagnera' l'approvazione del documento ''contenga un capitolo dove le ragioni del Mezzogiorno e gli impegni del Governo per le aree sottoutilizzate siano le piu' chiare e nette possibili''.

In particolare, a giudizio dei deputati, ''vanno individuati piani di azione sui settori strategici di sviluppo del Mezzogiorno: infrastrutture, reti, energia, idrico, cablature, vie di terra e di mare (porti e interporti), ambiente e turismo che risultano opzioni irrinunciabili''. I deputati invitano inoltre a ''dare rapida attuazione egli interventi gia' posti in essere per il miglioramento della crescita e della competitivita' del mezzogiorno a partire dalla riforma del sistema degli incentivi e dalla revisione del credito di imposta quale strumento agevolativo da calibrare secondo una logica selettiva; a valutare la possibilita' di introdurre forme di fiscalita' di vantaggio. L'obiettivo e' quello di destinare al sud il 30% delle risorse ordinarie in conto capitale e un volume di risorse aggiuntive di almeno lo 0,6% del Pil da destinare prioritariamente al potenziamento delle infrastrutture, delle reti, con particolare riferimento al consolidamento dei bacini ambientali e al rafforzamento dele vocazioni turistiche''.

Infine il presidente dei deputati Ds, Luciano Violante, ha dichiarato in merito alll'intesa tra le Regioni in materia di federalismo fiscale. Violante ne ha sottolineato la validita':

''Le risorse vanno equamente ripartite, consentendo alle Regioni piu' forti di sostenere economicamente quelle piu' deboli. Un federalismo che deve essere solidale, come abbiamo cercato di fare nella scorsa legislatura. Alcuni errori di quella riforma vanno corretti - ha ammesso l'esponente Ds - secondo anche le indicazioni della Corte Costituzionale''. 
(gs)

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Toscana: puntare su giovani e anziani

In Toscana è prevista una lieve crescita economica, mentre aumenteranno invece le tensioni sociali. Secondo l'Irpet, l'Istituto di programmazione economica regionale, aumentera' la popolazione, che raggiungera' 3 milioni e 700 mila persone, ma anche le percentuali di anziani e immigrati, che adesso sono il 4% del totale ma diventeranno il 12%. Dal punto di vista economico, la crescita' sara' lieve (compresa tra 1 e 1,7%), e accanto a settori forti come la meccanica, la chimica, la farmaceutica e l'agroalimentare, quelli piu' tradizionali segneranno una flessione.

''Le domande sociali di anziani, immigrati e giovani cresceranno nei prossimi anni - ha commentato Martini - e' possibile che si produca una tensione che allarghi le disparita' sulla quale e' necessario intervenire. Ma un intervento in un regime di risorse decrescenti - ha precisato - significa trovare alleati nella comunita', nelle societa' pubblico-private e in quelle private, e nel no profit, in un disegno unitario che veda l'interesse collettivo come stella polare''.

 ''Dal punto di vista economico - ha continuato Martini - i settori tradizionali come il tessile e le pelli si devono riorganizzare. La Regione puo' dare una mano ma l'imput deve venire dal mondo dell'impresa. Se c'e' ancora una invenzione possibile in questi settori, non lasciamocela soffiare dall'estero''.

''Occorrono politiche e interventi in grado di correggere e prevenire le tendenze negative. Per questo insieme alle istituzioni c'e' bisogno di un impegno maggiore anche da parte del privato, del privato no-profit, di tutte le comunita' locali: dobbiamo riuscire a trovare nuove forme di collaborazione all'interno di un disegno unitario che metta al primo posto l'interesse collettivo'', ha detto il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini.     
''I settori piu' tradizionali della nostra economia (moda, lapideo, oreficeria) avranno crescite molto contenute - ha proseguito Martini - Aumentera' la domanda di politiche pubbliche sul piano sia economico che sociale”.

La ricerca dell'Irpet ''ci pone di fronte tre rilevanti questioni: giovani, anziani e migranti - ha continuato il presidente toscano - La nostra societa' non puo' piu' permettersi il lusso di ignorare i giovani e i loro problemi di autonomia e inserimento nella societa' adulta. I giovani sono una risorsa preziosaper la nostra societa' devono quindi essere aiutati di piu' nella ricerca della propria autonomia. Cosi' come non possiamo rimanere ne' impotenti, ne' impreparati di fronte alle crescenti esigenze di servizi sanitari e di assistenza per gli anziani''.

(red)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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