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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 569 - giovedì 28 luglio 2005

Sommario3
- Regioni e Province: forte collaborazione
- Corte dei Conti: sanità Campania 2003
- Umbria: Corte dei Conti
- Comunicazione "calabrolucana
- Bankitalia: credito famiglie per regioni
- Tributi rifiuti: Emilia-Romagna su sentenza Consulta

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Regioni e Province: forte collaborazione

Riunione straordinaria dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi: all’incontro di oggi, infatti, ha preso parte il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, a sottolineare un nuovo impegno a definire strategie comuni e a rendere sempre più coeso il sistema dei governi regionali e locali.

“Il Paese – ha detto il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – cresce solo se si stabilisce una collaborazione forte tra tutte le istituzioni e si riconosce la centralità del sistema delle Autonomie. Questa giornata – ha detto poi il Presidente Melilli – segna un altro passo importante nella definizione di un grande patto tra Regioni, Province e Comuni: senza compattezza tra istituzioni difficilmente riusciremo a raggiungere quegli obiettivi su cui tutti noi siamo impegnati, dall’introduzione del federalismo fiscale, allo snellimento delle strutture burocratiche del Paese, al rilancio dell’economia”.

“Dobbiamo lavorare per rafforzare la collaborazione  e la cooperazione tra Regioni, Province e Comuni – ha detto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani -  perché questo è un elemento decisivo per reggere un confronto, che purtroppo non si presenta semplice con il Governo per la mancata disponibilità mostrata a volere raggiungere una reale collaborazione tra le diverse istituzioni del Paese. Questo – ha aggiunto Errani - ci stimola ad individuare insieme obiettivi, strategie, posizioni, che ci consentiranno di avere una maggiore possibilità di incidere nelle politiche nazionali

(red)

 

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Corte dei Conti: sanità Campania 2003

Corte dei Conti sullaa gestione sanitaria della Regione Campania per l’esercizio finanziario 2003.

L’approvazione del Piano sanitario regionale per il periodo 2002/2004, varato dall’Assemblea regionale campana nel giugno 2002 e tradotto nella legge regionale n. 10/2002, ha portato ad un nuovo assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario sul territorio, privilegiando un modello più decentrato e concertativo delle relazioni istituzionali a sostegno del processo di aziendalizzazione. La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Campania, apprezza l’impegno della Regione nel contenere le spese sanitarie per l’esercizio 2003 mediante l’adozione di tutte le misure suggerite dal Tavolo tecnico di monitoraggio della spesa sanitaria (fra l’altro, la diminuizione della spesa farmaceutica, la centralizzazione degli acquisti di beni e servizi, la razionalizzazione della spesa per la medicina generale e l’emanazione di precise disposizioni per l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza), ma deve rilevare che “nonostante la complessità della riforma sanitaria sinora attuata, l’obiettivo di contenimento della spesa entro tetti di finanziamento basati sull’evoluzione del PIL incontra persistenti ostacoli”. Il debito nel settore, infatti, “passa dagli iniziali 728 milioni di euro ai 2.244 a fine 2003, in larga parte destinato ai ripiani delle gestioni sanitarie.

Tale tasso di incremento del debito regionale” – continua la Sezione – “risulta nettamente superiore all’incremento registrato nel complesso delle altre amministrazioni territoriali (+56,4%)”. Dall’analisi della Corte emerge che “i dati relativi ai debiti della Regione Campania, al netto di quelli verso la Cassa depositi e prestiti, testimoniano di una crescita dal 1999 al 2003 di oltre il 208%. Il debito passa dagli iniziali 728 milioni di euro ai 2.244 a fine 2003, in larga parte destinato ai ripiani delle gestioni sanitarie. Tale tasso di incremento del debito regionale risulta nettamente superiore all’incremento registrato nel complesso delle altre amministrazioni territoriali (+56,4%)” e solo a partire “dall’esercizio 2003 il volume del debito accenna a diminuire (-1%)”. Nelle conclusioni la magistratura contabile avverte come il persistere di consistenti disavanzi nella gestione della sanità determini “un impatto significativo sulla tenuta degli equilibri del bilancio regionale, posti in tensione sia per il costo del debito contratto sia per la difficile reperibilità di risorse alternative a copertura del differenziale rispetto ai fabbisogni annuali” e benché si noti un’inversione di tendenza appare evidenti che gli effetti della politica di razionalizzazione e contenimento della spesa sanitaria non siano “sufficienti a garantire stabilità al sistema”. Delibera n. 5/2005 della Sezione regionale di controllo per la Campania e testo della Relazione

<http://10.34.10.11/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezioni-

re/Campania/Anno-2005/delibera-5-2005.doc_cvt.htm> 

(red)

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Umbria: Corte dei Conti

La Corte dei Conti - tramite la newsletter - ha pubblicato per l'Umbria gli andamenti generali della gestione finanziaria e contabile per l’esercizio 2002.

La Sezione regionale di controllo per l’Umbria ha approvato il referto relativo agli andamenti generali della gestione finanziaria e contabile della Regione per l’esercizio 2002. Benché permanga “un carattere di genericità in ordine alla evidenziazione dei punti di coerenza tra gli indirizzi di spesa e le previsioni di bilancio”, con conseguenti ripercussioni sull’efficacia informativa dei documenti annuali di programmazione finanziaria, la Sezione valuta “positivamente una certa vivacità di iniziative rivolte ad allestire forme di controllo funzionali alla politica di governance interna ed esterna”. In questa direzione si colloca, infatti, l’emanazione - specie nel corso del 2002

- di numerose deliberazioni concernenti l’introduzione del controllo interno strategico, di gestione e di valutazione dei dirigenti. Nel 2002, rileva quindi la Corte, “il PIL umbro si è attestato a 17.736,7 milioni di euro con un incremento, in termini reali, dello 0,5% rispetto all’anno precedente, confermando anche una crescita leggermente superiore a quello nazionale che è stato del 0,4%.Quanto alla situazione economica regionale nel triennio 1999-2001, il tasso di crescita “è stato del 2,8%, mantenendosi superiore a quello nazionale che si è fermato al 2,5%”. Il settore trainante resta quello del turismo che “conferma il generale andamento positivo negli arrivi con un più 1,7% ed un incremento del più 1,3% nelle presenze rispetto al 2001, e tutto ciò in considerazione della generale crisi che ha investito il settore a livello nazionale.

Delibera n. 1/2005 della Sezione regionale di controllo per l’Umbria e testo della Relazione <http://ww.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sez

ioni-re/Umbria1/Anno-2005/Deliberazione-referto-Regione--n.1--.doc_cvt.h

tm>

(red)

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Comunicazione "calabrolucana

Nuova comunicazione "calabrolucana, dal satellite alla rete web.

Approda su Sky il tgweb di Basilicatanet. Da questonumero i possessori del decoder Sky potranno seguire i fatti e gli eventi della RegioneBasilicata sul canale 887, assegnato ad Administra.it.

L' edizione del tgweb lucano andra' in onda ogni giorno con tre edizioni alle 10, 16 e 22.
E’ in rete il nuovoportale-internet della Regione Calabria(www.regione.calabria.it), curato dall'Ufficio Stampa dellaGiunta. Si tratta di una home-page ripensata secondo i nuoviorientamenti delle leggi, che regolano la materia del settoreinformatico e le mutate esigenze grafiche e tecniche. Nuovosoprattutto nei contenuti. Tra le novita', attraversol'agenzia giornaliera Calabria-notizie, sul portale sarannomesse in rete, in tempo reale, tutte le notizie che verranno diffuse dall'Ufficio Stampa della Giunta.

(red) 

 

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Bankitalia: credito famiglie per regioni

Credito, mutui, regione per regione. E’ quanto reso nono dalla Banca d'Italia. Le famiglie italiane tendono ad indebitarsi di piu' per 'reggere' il proprio 'stile' di vita. Ma c'e' anche un altro aspetto che viene alla luce dalla lettura comparata delle note sull'andamento delle economie regionali preparate dalle sedi locali di Bankitalia: si investe sempre di piu' nella casa, complici anche i bassi tassi di interesse e contratti piu' lunghi. Aumentano infatti in tutte le regioni i crediti chiesti dalle famiglie al mondo bancario. E la maggior parte di questi servono proprio a finanziare l'acquisto del 'mattone'.

Ecco il credito alle famiglie nel 2004 nelle diverse regioni italiane:

   - VALLE D'AOSTA: I prestiti bancari ai residenti sono aumentati del 4% con un'accelerazione prevalentemente riconducibile all'espansione dei finanziamenti per l'acquisto dell'abitazione.

   - PIEMONTE: +9,7% i crediti alle famiglie; +20,2 i mutui.

   - LOMBARDIA: +16,2% i crediti alle famiglie e +21% i mutui.

   - TRENTINO A.A.:+13,3% l'aumento dei prestiti e +15,2% per i mutui casa.

   - FRIULI V.G.: Crescita del 12,7% dell'indebitamento delle famiglie e del 22,6% per la richiesta di mutui.

   - VENETO: Il credito alle famiglie consumatrici e' cresciuto del 16,4%, i mutui del 22,8%.

   - LIGURIA: L'aumento dei prestiti, pur cresciuto del 4%, e' piu' basso di quello del 2003. Sul rallentamento hanno inciso operazioni di cartolarizzazione. Al lordo di tali cessioni l'aumento sarebbe stato del 16,6%. Elevata la domanda di mutui.

   - EMILIA ROMAGNA: La crescita per i mutui e' stata del 19%. I prestiti ai residenti sono cresciuti del 6,6%.  

    - TOSCANA: La crescita dei finanziamenti bancari alle famiglie e' stata nel 2004 del 14,4%. L'ammontare dei finanziamenti per la casa ha segnato un +21,5%.

   - MARCHE: l'accelerazione dei prestiti alle famiglie e' stata del 17,3%. I nuovi mutui concessi sono aumentati invece del 23%.

   - UMBRIA: Anche in questo caso i finanziamenti alle famiglie continuano ad espandersi a ritmi elevati (+13,5%) trainati dalla domanda per mutui (+17,7%).

   - LAZIO: Prosegue l'espansione del credito alle famiglie (+18,5%), +21,1% per i mutui.

   - ABRUZZO: +17,3% hanno segnato i prestiti alle famiglie e +20,7% i mutui per le abitazioni.

   - MOLISE: L'incremento per i mutui e' stato notevole: +21% sebbene in calo rispetto al picco (+38,6%) del 2003.I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 16%.

   - CAMPANIA: I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 20,8%. I mutui casa sono cresciuti di circa 500 milioni arrivando, l'anno scorso, a quota 2,3 miliardi.

   - PUGLIA: I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 13,7%, anche i crediti al consumo hanno accelerato: +13,6%. 

   - BASILICATA: Tra il 2003 e il 2004 la crescita dei crediti alle famiglie e' del 9,5%. In particolare per i mutui si registra un +11,1%.

   - CALABRIA: I prestiti alle famiglie hanno ulteriormente accelerato: +15% nel 2004 (+10,8& nel 2003). I finanziamenti per acquisto di abitazioni hanno raggiunto 480 milioni (+32,7%).

   - SICILIA: Anche in questo caso si registra un'impennata dei mutui casa: +37% a 2,1 miliardi. Per i crediti al consumo si registra un +15,2%.

   - SARDEGNA: Tra il 1999 e il 2004 il mercato dei mutui per l'acquisto di abitazioni si e' notevolmente ampliato e le erogazioni delle banche sono cresciute con un tasso medio del 25,5%. In crescita anche il credito al consumo (+19%).

(red)

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Tributi rifiuti: Emilia-Romagna su sentenza Consulta

"E' con soddisfazione - afferma l'assessore dell'Emilia-Romagna all'Ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli - che apprendiamo l'esito del giudizio innanzi la Corte costituzionale sulla legge regionale n. 7 del 2004. Ricordiamo che lo Stato aveva impugnato la legge con riferimento alla possibilità per la Regione di normare il metodo tariffario del servizio idrico integrato e di gestione dei rifiuti urbani. Con la sentenza depositata, la Corte, dichiarando il ricorso dello Stato inammissibile, ha confermato la potestà della Regione a regolare il sistema tariffario di questi importanti servizi ambientali, consentendo di tener conto sia delle specifiche esigenze dei territori in relazione alle strategie regionali in materia di qualità, risparmio e conservazione delle risorse nonché della tutela delle fasce sociali più deboli. Attraverso lo strumento tariffario quindi - conclude Zanichelli - la Regione può compiere un altro significativo passo verso un più efficace sistema di regolazione dei servizi pubblici".
Con la stessa sentenza la Corte si è altresì pronunciata sulla disposizione della legge che prevedeva la definizione del metodo per la quantificazione del tributo in discarica con deliberazione della Giunta regionale dichiarandone l'incostituzionalità, in quanto è precluso alle Regioni legiferare in materia di tributi. Al riguardo l'assessore dichiara: "Prendiamo atto del giudizio di illegittimità espresso dalla Corte e troveremo le forme per rispettarne a pieno le indicazioni. Tengo a precisare che l'intenzione del legislatore regionale non era quella di disciplinare il tributo, bensì di introdurre una misura di semplificazione prevedendo che al compito affidatoci dallo Stato si provvedesse con uno strumento amministrativo anziché con legge, data l'esigenza di intervenire con cadenza annuale e con atti dai contenuti puntuali".

Consulta su tributi rifiuti

(red)

 

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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