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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 577 - martedì 6 settembre 2005

Sommario
- Confronto Moratti
- Pubblica amministrazione "a banda larga"
- UE: distillazione di crisi
- Welfare: Errani (Regioni) a convegno Cgil
- Lombardia: Ce' e opere Inail
- Valle d'Aosta: contributi per gli affitti

+T -T
UE: distillazione di crisi

I viticoltori italiani potranno iniziare a portare alla distillazione di crisi per la campagna 2004-2005 ''due milioni di tonnellate di uva al prezzo di 1,914 euro per grado alcolico e per ettolitro. Tuttavia, in caso di ulteriore necessita', Bruxelles e' pronta a riesaminare la situazione''.

Lo ha dichiarato all' Ansa Michael Mann, portavoce della Commissaria all' Agricoltura, Mariann Fischer Boel, al termine del Comitato europeo di gestione del settore del vino che ha espresso parere favorevole alla decisione italiana. In particolare, dopo le proteste degli agricoltori in Puglia, Alemanno aveva sollecitato una conclusione ''tempestiva e positiva'' della procedura relativa alla richiesta italiana di distillazione di crisi del vino.

Intanto si stimano i danni provocati dal maltempo. ''In quasi tutte le regioni - segnala la Cia - si registrano pesanti danni nelle campagne. Le piu' colpite risultano comunque il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, il Trentino, il Lazio e la Puglia''.

A preoccupare e' soprattutto la vendemmia: ''in alcune zone vigneti, anche di alto pregio, hanno subito pesantissimi danni a causa della grandine e degli allagamenti. Nonostante le reti di protezione allestite sulle coltivazioni, soprattutto vigneti e frutteti, i danni finora registrati - conclude la Cia - sono alquanto pesanti. E le previsioni per i prossimi giorni non promettono nulla di buono''.

La distillazione di crisi per i produttori italiani partira' dal prossimo 25 settembre. La decisione e' completata da una dichiarazione in cui si precisa che la Commissione europea ''intende continuare ad analizzare l'evolversi della situazione insieme con le autorita' italiane, sul mercato del vino, in particolare in Italia, durante la campagna di commercializzazione 2005-2006, allo scopo di poter intervenire con un'azione rapida se questo si avverasse necessario''. ''L'autorizzazione comunitaria di aprire la distillazione di crisi per un quantitativo massimo di due milioni di ettolitri di vino da tavola riservato all'Italia, non e' assolutamente sufficiente per far fronte alla delicatissima fase critica che il mercato nazionale del vino sta attraversando in questo momento''. Cosi' il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni.

''E' un primo passo necessario, ma non sufficiente per rispondere alle esigenze del settore vitivinicolo''. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che ''con la vendemmia gia' iniziata occorre comunque fare in fretta per rendere operativa la decisione assunta dal Comitato di gestione vino dell'Unione Europea in risposta alla richiesta italiana di distillazione dopo le proteste dei viticoltori dei giorni scorsi''.

 ''L'impegno a verificare la possibilita' di aumentare i quantitativi sulla base del confronto tra gli Stati membri - conclude la Coldiretti - deve essere concretizzato in fretta dopo che alla Spagna e' gia' stato concessa la distillazione di 4 milioni di ettolitri e alla Francia 1,5 milioni di ettolitri''.

Infine sui problemi specifici del sistema agricolo pugliese è intervenuto il presidente Vendola. ''Nell' agricoltura pugliese c' e' una grande problema legato all' intermediazione, che e' la forza parassitaria che divora tanta parte della ricchezza''. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,

''Se guadagni sette centesimi per un prodotto che sui mercati finisce per costare sette euro - ha proseguito Vendola - vuol dire che qualcuno ci ha guadagnato. Non ci marcia l' agricoltore che con sette centesimi non riesce a pagare neanche gli anticrittogamici o la giornata, non ci marcia il consumatore che deve pagare il prodotto a sette euro. In mezzo c' e' un apparente mistero rappresentato da un insieme di forze della speculazione e della intermediazione che noi, il mondo sindacale, professionale, politico e agricolo, dobbiamo sconfiggere''.

(red/06.09.05)

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