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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 579 - giovedì 8 settembre 2005

Sommario3
- Ticket non rallentano spesa sanitaria
- BCE: rilievi per sconfinamento sanità
- Trieste: il punto sulla riforma dei fondi UE
- Buttiglione: invito per cinema
- Decentramento Puglia
- Finanziaria 2006: una task-force "valdostana-friulana"

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Ticket non rallentano spesa sanitaria

(regioni.it) I ticket non hanno inciso sul rallentamento della spesa. Lo afferma uno studio del CER Centro Europa Ricerche, che effettua in particolare studi e analisi di economia . Le Regioni che hanno scelto di non introdurre il ticket sui farmaci hanno ottenuto risultati di finanza pubblica comunque positivi e, considerando gli effetti sul benessere dei cittadini, superiori a quelli di Regioni che hanno scelto la strada tradizionale del ticket.

Lo ha sostenuto il segretario nazionale dello Spi Cgil, Michele Mangano, che ha presentato il rapporto dell'Osservatorio della spesa sociale nei comuni abbinato alla presentazione di una ricerca del Cer (Centro Europa ricerche) sulla transizione al federalismo in sanita', con particolare riferimento ai dati relativi alla spesa farmaceutica.

''L'indagine condotta dal Cer dimostra che l'adozione dei ticket - ha osservato Mangano - non e' stata una vera determinante del rallentamento della spesa''. Sul costo medio delle ricette, il sindacalista ha osservato che ''c'e' una certa responsabilita' dei medici di medicina generale che in molte regioni del sud e del centro Italia emettono il maggior numero di ricette soprattutto evitando di prescrivere i cosiddetti generici''.

Nel triennio 2002-2004 la spesa sanitaria, secondo la ricerca, che e' stata presentata stamani, ha fatto registrare un tasso di crescita media annua del 5%. Questa tendenza, ''senza gli opportuni correttivi - ha spiegato Mangano - porta le Regioni ad una esposizione debitoria rispetto alle entrate che nel 2005 arriva a 5 miliardi di euro e nel 2006 a 5,6 miliardi''. Particolarmente grave sarebbe la situazione in alcune Regioni: la Campania (1.023 milioni di euro), il Lazio (568 milioni di euro), la Sicilia (492 milioni di euro). In queste tre regioni la spesa farmaceutica, a fronte di un aumento medio annuo nazionale dell'8%, e' cresciuta in Campania del 16,5%, in Sicilia del 18,4% e nel Lazio del 18,9%.

Sul fronte del Welfare, Mangano ha evidenziato come dal 2003 i comuni abbiano ridotto la spesa corrente in particolare in tre settori: welfare, gestione ambientale e territorio. ''Il risultato - ha fatto notare - e' che i cittadini riescono a fruire dei diritti non tanto in ragione della loro necessita' e dei bisogni ma in dipendenza del luogo in cui questi emergono''.

Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ha osservato che ''c'e' stata una ridistribuzione di una politica finanziaria ed economica fallimentare sulle autonomie e sulle famiglie, rimettendo in moto un processo di divaricazione tra realta' piu' forti e meno del Paese. Il Titolo V della Costituzione va aggiustato ma non e' la fonte dei nostri problemi. Serve bensi' un nuovo modo di intendere il governo del Paese, fatto di cooperazione e di rilancio di un grande patto sociale: questo deve essere il nostro faro''.

(red/08.09.05)

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BCE: rilievi per sconfinamento sanità

(regioni.it) Nel suo bollettino mensile la BCE, la banca europea, esprime preoccupazione per il risanamento dei bilanci nei 5 paesi sotto osservazione, Francia, Germania, Grecia, Italia e Portogallo.

Per i conti del nostro Paese e' indicato un rischio di sconfinamento soprattutto nel settore della sanità.

Nella seconda meta' del 2005 possibile una ripresa complessiva, sulla quale pesa pero' l'aumento dei prezzi del petrolio. Le scadenze elettorali non condizionino i processi di risanamento.

Per quanto riguarda l'Italia ''la strategia di fondo, basata  soprattutto sul contenimento della spesa, non si e' dimostrata pienamente efficace, con un possibile sconfinamento, in particolare sul fronte della sanita''', sottolinea la Bce. Nel caso italiano ''Il rapido venir meno degli effetti legati alle misure temporanee degli anni precedenti ha contribuito ad accelerare il deterioramento della posizione di bilancio''.

La banca centrale europea e' poi preoccupata anche per l'andamento del rapporto tra debito e Pil che ''potrebbe aumentare peril terzo anno consecutivo''. ''Dei sette paesi che registrano un rapporto superiore al valore di riferimento del 60% -si legge nel bollettino- solo il Belgio evidenziera' una riduzione apprezzabile mentre il rapporto aumentera' per l'Italia dopo aver mostrato una graduale tendenza discendente e in Portogallo, dove l'aumento potrebbeessere significativo''. Per la Bce, dunque, l'evoluzione dei conti e' ''particolarmente preoccupante nei paesi che si trovano in una situazione di disavanzo eccessivo''. Motivo di preoccupazione per Bce, infine, ''e' la divergenza persistente tra il disavanzo di cassa e quello di competenza''.

(red/08.09.05)

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Trieste: il punto sulla riforma dei fondi UE

(regioni.it) Si parlerà a Trieste di Europa e Regioni, e in particolare della riforma degli aiuti economici comunitari.

La proposta della Commissione Europea di riforma delle norme e procedure sugli aiuti di stato (volta a ridefinire per il periodo 2007-2013 la distribuzione degli aiuti pubblici a finalita' regionale) sara' esaminata dal Comitato di Presidenza dell' Assemblea delle Regioni d' Europa (ARE) che si riunira' lunedi' prossimo, a Trieste.

Il Comitato, che si riunira' nella sede del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, sotto la presidenza di Riccardo Illy – che è anche presidente dell' ARE - esaminera' anche il ruolo delle Regioni quali parti attive nella realizzazione del Progetto Europeo, la competitivita' regionale quale spinta all' innovazione europea e alla cooperazione interregionale e transfrontaliera e, infine, della sfida europea costituita dal rapporto fra giovani e mondo del lavoro.

Alla riunione del Comitato - ha reso noto la Giunta Regionale - parteciperanno il presidente della Regione Istriana (Croazia) Ivan Jakovcic, Peter Straub, il presidente del Baden-Wuerttemberg (Germania) nonche' presidente del Comitato delle Regioni dell' Unione Europea, l' assessore regionale del Land della Bassa Austria Johanna Mikl-Leitner.

L' ARE e' un’organizzazione politica delle Regioni in Europa, per difendere gli interessi delle Regioni nel processo politico e sviluppare la cooperazione interregionale.

Sono membri dell' Are 250 Regioni di 30 Paesi europei, interne ed esterne all' Unione Europea, e 12 organizzazioni interregionali.

(red/08.09.05)

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Buttiglione: invito per cinema

(regioni.it) Buttiglione incontra presidenti regioni per trovare insieme le risposte alla crisi del settore cinematografico. Il ministro dei beni Culturali Buttiglione ha preso l'impegno di convocare una riunione con i presidenti delle Regioni ''per arrivare a definire una visione complessiva dei problemi legati alla cinematografia in cui le singole iniziative  siano tali da sostenersi le une con le altre in un quadro sinergico''. Lo annuncia il ministero, ricordando che ''hanno competenze istituzionali rilevanti in questo ambito'' e  precisando che Buttiglione ha gia' incontrato il presidente del Lazio Marrazzo, quello della Sicilia Cuffaro e quello del Veneto Galan.

Con il presidente della Regione Sicilia, Toto' Cuffaro, Buttiglione  si e' incontrato ieri sera a Roma e  ''ha discusso i problemi dell'industria cinematografica in Sicilia e i programmi che la regione sta attivando in proposito''. Oggi il ministro e' a Venezia, dove ha incontrato a pranzo il presidente della Regione Veneto, Galan, ''per discutere problemi, prospettive e progetti della cinematografia in Veneto''.

Il ministro ''vedra' a breve anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni  e nei giorni scorsi ha gia' incontrato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Buttiglione ha preso l'impegno di convocare una riunione con i presidenti delle regioni per arrivare a definire una visione complessiva dei problemi legati alla cinematografia in cui le singole iniziative  siano tali da sostenersi le une con le altre in un quadro sinergico''.

A Cagliari invece gli assessori regionali ai beni culturali discutono di tutela e gestione: ''Tutela, valorizzazione, gestione dei beni culturali: quale ruolo per le Regioni?'': e' il tema dell'incontro della Commissione Beni e Attivita' culturali della Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Dopo la riforma del Titolo V le funzioni del Ministero e delle Regioni come devono svolgersi in materia di gestione del patrimonio dei beni culturali e come si devono raccordare gli interventi: il rapporto fra tutela e valorizzazione; quali competenze spettino alle Regioni; come viene esercitata la funzione di valorizzazione dal Ministero dei Beni e attivita' culturali e dalle Regioni.

(red/8.9.05)

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Decentramento Puglia

(regioni.it) Modello devoluzione in Puglia. ''Noi intendiamo fare del decentramento la bussola di tutta la nostra azione di governo, intendiamo farlo ad esempio trasformando la Regione dal punto di vista delle sue funzioni, della sua organizzazione interna, in un luogo strutturato per programmare e non per gestire''. Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Prc), commenta il nuovo modello organizzativo della Regione individuato e approvato ieri con apposito provvedimento dalla giunta.

Il provvedimento avvia di fatto in Puglia la trasformazione dell' ente: viene ridotta sensibilmente la struttura, vengono trasferite le funzioni dirigenziali a Bari, scompaiono alcuni uffici, diminuisce drasticamente il numero dei dirigenti (da 240 passano a 140), vengono riconosciute 300 'posizioni organizzative', figure intermedie cioe' tra quelle dei funzionari e quelle dei dirigenti e ci sara' anche un risparmio di circa dieci milioni di euro all' anno: cio' consentira' di dare il via, nel prossimo anno, a nuove assunzioni.

''Uno dei principali disegni di legge che saranno offerti al consiglio regionale sara' quello - ha annunciato Vendola - per la istituzione della conferenza delle autonomie locali. Decentreremo nel senso che perderemo poteri e trasferiremo risorse e uomini verso le Province e i Comuni, rinunceremo a tutti i commissariamenti straordinari che impegnano attualmente il presidente della Regione e spero - ha aggiunto il presidente della Regione Puglia - nella prossima primavera di poter svolgere una sessione speciale del consiglio regionale tutta dedicata al decentramento''.

 ''Oggi - aggiunge Vendola - la Regione e' il luogo che autorizza qualunque cosa, e' un luogo che si occupa della minutaglia, del dettaglio, della vita di tutti e diventa un luogo nemico ed inaccessibile. Si tratta invece di perdere queste competenze, di darle ai Comuni, alle Province, e di guadagnare dal punto di vista di una Regione che guarda ai cittadini e ai loro bisogni e alle grandi scelte di programmazione del territorio, dell' economia, della cultura''.

 In quest' ottica si inquadra, per Vendola, ''la questione morale'' che ''e' tutta dentro la grande barriera architettonica che rende inaccessibile, invisibile, oscura, la Regione: perche' la possibilita' di accedere alle informazioni e anche la possibilita' di controllare chi decide e' indispensabile. Noi dobbiamo rendere trasparenti quei luoghi e non ingombrarli di scelte che non devono piu' riguardare l' ente regionale''.

(red/08.09.05)

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Finanziaria 2006: una task-force "valdostana-friulana"

(regioni.it) Le nuove, più strette collaborazioni che le autonomie di Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta hanno convenuto di avviare nell'immediato, coinvolgendo anche le altre Regioni e Province Autonome italiane, come indicato dall'incontro di Trieste tra le due Giunte regionali presiedute da Riccardo Illy e Luciano Caveri, potranno trovare il loro primo banco di prova già in occasione della prossima Finanziaria dello Stato. Le due Regioni, legate da un'amicizia segnata da alcune comuni caratteristiche, come indicato da Illy, quali un duplice confine con due diversi Paesi, la presenza di comunità linguistiche minoritarie, una cospicua area montana, e dalla forte combattività da sempre dimostrata dalle rispettive specialità, ha sottolineato Caveri, si apprestano infatti a creare una specie di task-force per seguire tutte quelle attività legislative che a Roma possono riguardare ed incidere sulle Regioni Speciali.

Prima di tutto, appunto, la prossima legge finanziaria 2006, perchè, ha affermato Illy, "ogni anno, ma soprattutto negli ultimi anni, in questo documento troviamo nuovi attacchi alle Autonomie delle nostre Regioni, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo: questa volta, dunque, vogliamo anticipare i tempi, reagire in anticipo con un'azione coordinata".

"Se non dialoghiamo - ha aggiunto Caveri ricordando invece il significativo ruolo delle Autonomie regionali a livello italiano e comunitario - le Regioni e le Province Autonome rischiano grosso".

"Grazie anche a questo costante dialogo, ad uno scambio continuo di esperienze - ha aggiunto il presidente della Valla d'Aosta - vogliamo invece dimostrarci reattivi, ora anche in modo preventivo". Tra i temi che sono stati analizzati nel corso dell'odierna riunione, alla quale sono intervenuti gli assessori regionali Iacop, Del Piero, Antonaz, Marsilio, Beltrame e Pecol Cominotto e, per la Valle d'Aosta, Marguerettaz, Ferraris, Isabellon, Charles, Pastoret e Fosson, in particolare i finanziamenti per il settore socio-sanitario, le minoranze linguistiche, il comparto dell'istruzione e la cooperazione transfrontaliera.

Per quanto riguarda proprio la sanità, a fronte dei costi sempre maggiori sostenuti dalle Autonomie Speciali (che in quanto tali affrontano con le proprie entrate tale spesa), rispetto ai trasferimenti da parte dello Stato di cui godono le Regioni Ordinarie, Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta vogliono invece "affrontare e risolvere in modo strutturale questo nodo" oggi invece affidato ad una negoziazione anno dopo anno.

Le due Regioni Autonome, è emerso dai colloqui di Trieste, hanno posizioni concordi anche per quanto riguarda l'istruzione scolastica ("un'applicazione integrale della riforma Moratti nelle nostre realtà sarebbe stata disastrosa", ha sostenuto Caveri) e per quanto riguarda la prospettiva delle Euroregioni. Mentre quest'idea sta facendo progressi a Bruxelles, ha dichiarato Illy, c'è qualche difficoltà a livello italiano per cui non resta che sperare nella Commissione europea e sul prossimo Governo nazionale. Per Caveri, comunque, pienamente d'accordo con il presidente del Friuli Venezia Giulia sulla nascita delle Euroregioni, sul piano della cooperazione transfrontaliera "siamo pronti a sfidare lo Stato su tali atteggiamenti nazionalistici, privi di qualsiasi fondamento nell'attuale Europa".

Infine Illy e Caveri hanno voluto toccare il tema delle minoranze linguistiche, anche in riferimento alla legge sulla tutela della minoranza slovena che di fatto risulta bloccata nella sua applicazione. "Da questo punto di vista, e non solo – ha affermato Illy - il Governo nazionale dimostra scarsissimo senso delle istituzioni" lasciando di fatto disatteso il provvedimento; per Caveri (che di questa legge è stato uno dei promotori) c'è assoluta insensibilità da parte del Governo, che denota "una mancanza di interesse culturale e politico".

"Temo - ha concluso il presidente Illy - che sarà uno dei tanti problemi che dovremo affrontare con il nuovo Governo nazionale".

Quanto alla scossa di terremoto avvertita in Valle d’Aosta (l’8 settembre a fine mattinata) la Protezione Civile ha reso noto che non ha provocato danni. L’epicentro del sisma è stato localizzato sul versante francese delle Alpi e ha provocato nella regione una scossa di magnitudo 4.4. “Sono stato immediatamente informato della situazione dalla Protezione Civile – spiega il presidente della Regione, Luciano Caveri attualmente in trasferta con la Giunta regionale nelle province autonome di Trento, Trieste e Bolzano – e rimango costantemente in contatto per seguire gli sviluppi della situazione. Fortunatamente, a parte qualche spavento, la scossa non ha provocato danni nella nostra regione e la situazione è sotto controllo. Pur trattandosi di un fenomeno significativo, l’Istituto Nazionale di Geofisica ha confermato una sola scossa sismica e d’altra parte la storia della Valle d’Aosta registra solo fenomeni di lieve entità. La Protezione Civile è comunque attiva ed operativa per mantenere costante il monitoraggio, e la situazione sembra ormai sotto controllo”.

Notizie importanti sul fronte delle collaborazioni interregionali anche da Torino. La Regione Piemonte e la francese Rhone Alpes hanno infatti deciso di unire le forze per rilanciarsi con una convenzione bilaterale sottoscritta dai due presidenti, Mercedes Bresso e Jean Jack Queyranne, che si sono incontrati a Torino con parte delle rispettive giunte. La collaborazione spazierà dalla comune azione di lobby per la Torino-Lione alle iniziative in vista delle Olimpiadi di Torino 2006.

Le due regioni saranno insieme anche a Bruxelles, dove intendono mettere in campo una forma di rappresentanza comune (che potrebbe includere anche la Valle d' Aosta) per ottimizzare gli sforzi in vista della trattativa per la richiesta dell'assegnazione dei fondi 2007-2013. Fra le iniziative concrete che saranno messe in campo subito, un collegamento giornaliero in autobus fra Torino e Lione nei fine settimana (gli orari dei treni non consentono la visita in giornata), e la preparazione di una cartina turistica da distribuire alle Olimpiadi che presentera' le due aree come un unico bacino a cavallo delle Alpi.

Insieme, hanno annunciato, Bresso e Queyranne accoglieranno l'ex commissario europeo ai Trasporti Loyola de Palacio per una visita dei cantieri della Torino-Lione. Insieme faranno il viaggio inaugurale dell' alta velocità Torino-Novara, che entrerà in funzione per i Giochi. Entrambi hanno dato mandato ai rispettivi assessori di studiare forme di cooperazione in campo culturale, turistico ma soprattutto economico e scientifico. Pieno accordo hanno espresso sulla seconda canna del Traforo del Frejus, cui sono ambedue fermamente contrari.  Uno dei punti più importanti dell' intesa è che i due presidenti faranno azione comune sui rispettivi governi nazionali e sull' Unione Europea per realizzare la Torino-Lione, opera cui tengono al di sopra di tutto. Queyeranne e gli esponenti della sua giunta sono stati oggi tra l' altro i primi ospiti stranieri del Piemonte a sottoscrivere l' appello per la tregua olimpica che nei prossimi mesi Bresso presenterà all' assemblea generale dell'Onu, all'Unione Europea e al Cio. “La cooperazione fra le nostre Regioni - ha sottolineato Bresso - punta a intraprendere azioni comuni in settori chiave per i nostri territori e altamente strategici sia per l' Italia sia per la Francia. Forti legami politici, geografici ed economici storicamente uniscono Piemonte e Rhone Alpes. Noi intendiamo intensificarli perché la sinergia renderà più efficaci i nostri impegni per il rilancio''.

(red/08.09.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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