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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 580 - venerdì 9 settembre 2005

Sommario3
- Errani convoca Conferenza Regioni per il 15 settembre
- Conferenza Unificata: confronto su riforma Moratti e fondo sociale
- La riforma delle professioni in Stato-Regioni
- Beni culturali: approfondimenti
- Teatro giovane interregionale
- Governo spagnolo frena autonomia fiscale Catalogna

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Errani convoca Conferenza Regioni per il 15 settembre

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 15 settembre 2005 alle ore 11,00 (presso la Segreteria della Conferenza delle Regioni in Via Parigi, 11, a Roma).

La Conferenza si riunirà, in sessione straordinaria, per esaminare le questioni poste all’ordine del giorno delle successive riunioni delle Conferenze Unificata e Stato-Regioni (programmate per le ore 15,30, nella stessa giornata giovedì 15 settembre).

(red/09.09.05)

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Conferenza Unificata: confronto su riforma Moratti e fondo sociale

(regioni.it) Il Ministro Enrico La Loggia ha convocato la Conferenza Unificata per giovedì 15 settembre, alle ore 15.30, presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8, in Roma.

Al centro del confronto fra Regioni, Enti locali e governo la riforma Moratti. Le autonomie sono infatti chiamate ad esprimere il loro parere sullo schema di decreto legislativo relativo alle norme generali e ai livelli essenziali di prestazioni per il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione.

Torna all’ordine del giorno anche il tema del fondo sociale. E’ infatti prevista  una “informativa dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell’economia e delle finanze sul reperimento delle ulteriori risorse per il Fondo per le politiche sociali”.

(red/09.09.5)

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La riforma delle professioni in Stato-Regioni

(regioni.it) Tocca ora alla Conferenza Stato–Regioni analizzare la riforma delle Professioni.

All’ordine del giorno della Conferenza, convocata dal Ministro Enrico La Loggia, del 15 settembre 2005, (ore 16.00, presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8), è infatti iscritto il parere sullo schema di decreto legislativo di ricognizione dei principi fondamentali in materia di professioni (ai sensi dell’articolo 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131.

La Conferenza delle Regioni del 28 Luglio (cfr. regioni.it n. 571 ) aveva già licenziato un primo documento sul decreto in cui furono evidenziate forti perplessità rese ancora più stringenti dalla Sentenza della corte costituzionale che, intervenendo sulla legge di delega, ne ha sancito l’incostituzionalità sotto diversi profili, in particolare sui criteri della delega, talché la stessa emanazione del decreto potrebbe risultarne inficiata.

(red/09.09.5)

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Beni culturali: approfondimenti

(regioni.it) A Cagliari gli assessori regionali ai beni culturali hanno discusso per due giorni di rapporto fra tutela e valorizzazione; quali competenze spettino alle Regioni; come viene esercitata la funzione di valorizzazione dal Ministero dei Beni e attivita' culturali e dalle Regioni.

Il prossimo incontro della Commissione beni e attivita' culturali della Conferenza delle Regioni si terra' in Calabria. Lo ha annunciato l' assessore Beniamino Donnici a conclusione della due giorni di lavoro che si e' svolta a Cagliari. All' incontro, che e' stato aperto dall' intervento del presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, e coordinato dall' assessore dei Beni culturali Elisabetta Pilia e dall' assessore alla Promozione culturale della Regione Basilicata, Carlo Chiurazzi, hanno preso parte gli assessori ai Beni e alle Attivita' Culturali delle Regioni, il coordinamento tecnico interregionale, esperti del settore, dirigenti e docenti universitari. Le due giornate di riflessione, e' scritto in una nota, sono servite ad approfondire quali debbano essere, dopo la riforma del Titolo V, le funzioni del Ministero e delle Regioni in materia di gestione del patrimonio dei beni culturali e come si debbano raccordare gli interventi.

 ''Sono stati affrontati - prosegue la nota - tre nodi fondamentali: il rapporto fra tutela e valorizzazione; quali competenze spettino alle Regioni; come viene esercitata la funzione di valorizzazione dal Ministero dei Beni e attivita' culturali e dalle Regioni (art.115 del Codice Urbani)''.

 ''I Beni Culturali - ha commentato l' assessore Donnici - rappresentano per la nostra regione un' immensa risorsa da mettere a servizio dello sviluppo turistico, del rilancio economico e di nuove opportunita' di lavoro. La scelta strategica della Calabria di accorpare Beni Culturali e Turismo si e' rivelata incisiva e attuale. In un contesto autorevole e qualificato come questo di Cagliari, abbiamo ricevuto positive conferme al lavoro svolto in queste settimane, al punto che le linee guida della legge quadro sui Beni Culturali elaborate dal nostro Assessorato,potrebbero diventare presto percorso condiviso anche dalle altre regioni''.

 (red/09.09.05)

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Teatro giovane interregionale

(regioni.it) Marche, Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna per il teatro dei giovani o meglio il teatro fatto dai giovani. Sara' sottoscritto martedi' prossimo, 13 settembre 2005, alle ore 12.00, presso la Sala Giunta della Regione Marche, il progetto interregionale ''Teatro Giovani'' tra le Marche, l'Umbria, la Toscana e l'Emilia Romagna. Le quattro Regioni hanno concordato una linea comune di produzione e di promozione di spettacoli prodotti e messi in scena da giovani compagnie e rivolti alle nuove generazioni. Saranno presenti Giampiero Solari, assessore alla Cultura della Regione Marche, SilvanoRometti assessore alla Cultura della Regione Umbria e i dirigenti delegati per la Toscana e l'Emilia Romagna e Velia Papa, Responsabile di Inteatro-Teatro Stabile di Innovazione di Polverigi.

Il progetto sara' illustrato alla stampa nel corso di una conferenza che sara' preceduta dalla firma del Protocollo d'Intesa trai rappresentanti delle quattro Regioni. (segue)

Le Regioni coinvolte, attraversoproprie forme di sostegno finanziario, opereranno in collaborazione con i Teatri Stabili Emilia-Romagna Teatro, Inteatro-Teatro Stabile diInnovazione (Marche), Teatro Metastasio, Teatro Stabile dell'Umbria e con l'Associazione Scenario per innovare la produzione teatrale, in rapporto ai diversi linguaggi e discipline dello spettacolo, anche favorendo forme di collaborazione tra i propri Teatri stabili; per promuovere la diffusione dell'attivita' di sperimentazione e ricerca nei vari ambiti, con particolare attenzione a quella giovanile, anche integrando forme di sostegno a progetti gia' consolidati in questo settore; per sostenere e promuovere l'innovazione e la creativita' giovanile, attuando forme di sostegno alle giovani realta' per valorizzarne e incentivarne le capacita' propositive sul piano artistico e produttivo.

Da parte loro, i Teatri Stabili su indicati si impegnano ad utilizzare le risorse regionali finalizzate all'attuazione del progetto - che per la prima applicazione dell' intesa sono pari a 40.000 euro per il biennio 2005/2006 per ogni singola Regione, di cui 10.000 a favore del Premio Scenario e 30.000 per le coproduzioni degli Stabili - in aggiunta a risorse proprie, collaborando tra loro per almeno due co-produzioni di spettacoli nel biennio 2005-2006, da sostenere nelle forme che le rispettive direzioni artistiche individueranno, in costante relazione con gli uffici regionali competenti.

(red/09.09.05)

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Governo spagnolo frena autonomia fiscale Catalogna


(regioni.it) La Catalogna ha visto respingere dal governo spagnolo la proposta di riformare lo statuto regionale prevedendo un proprio sistema di finanziamento. A renderlo noto è El Pais .

Secondo il vice primo ministro spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega “Gli statuti possono solo stabilire principi generali in materia di finanziamento. Qualsiasi riforma della legge organica per il finanziamento delle regioni (Lofca) dovra' essere discussa e approvata in seno al Consiglio di politica fiscale e finanziaria".

Per Maria Teresa Fernandez de la Vega qualsiasi tentativo della Generalitat (amministrazione regionale catalana) di introdurre un proprio modello fiscale all'interno dello statuto regionale porta il governo centrale a bocciare l'intero documento.

La Catalogna (nella foto il presidente Maragall) però non desiste. I due consiglieri catalani, Antoni Castells, all'Economia, e Joan Saura, alle Relazioni istituzionali, hanno ribadito la volonta' del governo regionale di "introdurre" un proprio modello di finanziamento all'interno dello statuto.

Secondo fonti del governo catalano la clausola relativa all'autofinanziamento non presuppone una violazione della Lofca, dato che, nelle disposizioni finali della legge, si prevede che essa si adatti alle norme contenute negli statuti regionali.

(sm/09.09.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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