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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 581 - lunedì 12 settembre 2005

Sommario3
- Martini: scuola e sociale all’ordine del giorno
- Open days: settimana delle regioni e delle città europee
- Giochi del Mediterraneo Pescara 2009
- In marcia per la pace
- Riapre il Parlamento
- Autonomie speciali

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Martini: scuola e sociale all’ordine del giorno

 

(regioni.it) Scuola e sociale all’ordine del giorno. E’ da rifare la riforma Moratti della scuola secondaria superiore. Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini è molto chiaro a riguardo: rimandiamola all' anno scolastico 2007-2008. Il suo giudizio è di 'irricevibilita'' del testo di riforma della scuola secondaria, giudizio - sottolinea - peraltro espresso da tutte le Regioni (Scuola: vedi numero 578 regioni.it ). La questione e' all' ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni in programma giovedi' a Roma (15/09/2005 Conferenza Unificata : Ordine del Giorno - ), alla quale Martini prendera' parte.

''Fra un mese - ha spiegato Martini - scade il termine per l' approvazione da parte del Governo degli ultimi decreti legislativi per l' attuazione della riforma Moratti. C'e' una discussione in corso tra Governo e Regioni per cercare di recuperare il fatto che i nuovi ordinamenti del secondo ciclo sono stati approvati lo scorso maggio senza che le Regioni abbiano preventivamente visto nulla. Solo dopo il Governo ha trasmesso il decreto per una semplice emissione di parere. Per questo e per il suo contenuto le Regioni hanno dichiarato irricevibile questo testo''.

La riforma e' contestata per ''la spaccatura molto profonda e irrecuperabile che si produce tra i percorsi liceali e quelli di formazione professionale. I licei rimarrebbero allo Stato e la formazione professionale passerebbe alle Regioni creando un doppio percorso. Dagli ultimi giorni di agosto - ha ricordato Martini - si e' riaperta una discussione e le Regioni si sono dichiarate disponibili a rivedere la richiesta di ritiro di decreto se il Governo si rendera' disponibile ad accogliere alcuni modifiche. L' emendamento, in particolare che e' stato proposto, subordina l' attuazione del decreto all' approvazione di successive norme che colmino le lacune, spostandone di fatto l' attuazione all' anno scolastico 2007-2008''.

Inoltre alla prossima Conferenza Stato-regioni si parlerà anche del fondo sociale. ''Nell' ultimo confronto - ha spiegato Martini - si e' riusciti a strappare al ministro Maroni l' impegno a stanziare in un secondo momento altre risorse. L' obbiettivo per noi, minimo, e' mantenerci sul livello del 2004. Al Governo si intende chiedere anche cerdezza e stabilita' nei finanziamenti con previsioni a cadenza almeno triennale''. Martini segnala poi alcune ''stranezze'' nella ripartizione dei fondi: l' Inps si vedrebbe tagliare il 12%, il Fondo nazionale della previdenza sociale il 30% mentre il ministero avrebbe in piu' il 25%. Le Regioni sarebbero destinate a 'pagare' piu' di tutti''.

(red/12.09.05)

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Open days: settimana delle regioni e delle città europee

(regioni.it) La settimana delle Regioni e delle città europee,  Open Days 2005” (che si avvale della collaborazione di 105 uffici europei “partner” , un partenariato che comprende regioni e città appartenenti a 26 paesi europei, fra i quali 22 Stati membri, due paesi candidati all'adesione, Romania e Croazia, nonché l'Andorra e la Norvegia.) si svolgerà a Bruxelles dal 10 al 13 ottobre (il logo della manifestazione è on line).

La manifestazione "Open Days 2005 - Settimana europea delle regioni e delle città" interviene sullo sfondo dei preparativi per il varo dei nuovi programmi e strumenti dei fondi strutturali per il periodo 2007-2013, per i quali la Commissione ha proposto un pacchetto normativo e finanziamenti pari a 336 miliardi di euro, destinati a rafforzare la convergenza, la competitività, l'occupazione e la cooperazione per tutte le regioni dell'intera Unione europea a 25.

Questi i principali appuntamenti:

- seduta inaugurale dedicata agli orientamenti strategici e alle nuove prospettive per la politica regionale nel periodo 2007-2013, (lunedì 10 ottobre, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, nell'edificio Charlemagne della Commissione europea, Rue de la Loi 170 - Bruxelles). Interverranno: il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, la commissaria europea Danuta Hübner, il Presidente del CdR Peter Straub, il ministro aggiunto britannico dell'Industria e delle regioni Alun Michael, il Presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, nonché parlamentari europei e rappresentanti degli enti regionali e locali.

La conferenza stampa ufficiale della manifestazione ", con la partecipazione della commissaria europea Danuta Hübner e del Presidente del Comitato delle Regioni Peter Straub, avrà luogo mercoledì 12 ottobre 2005 (alle ore 13.00, nella sala stampa dell'edificio Berlaymont, Rond Point Schuman, della Commissione europea). Seguirà la sessione plenaria del Comitato delle regioni (ore 15.00-17.00) con un dibattito sul tema delle regioni e città in quanto protagonisti chiave della politica regionale e dell'Agenda di Lisbona, che si svolgerà nell'edificio Charlemagne della Commissione. Fra gli oratori figureranno: il vice primo ministro britannico John Prescott, in rappresentanza della presidenza britannica, la commissaria europea Danuta Hübner, il Presidente del Comitato delle Regioni Peter Straub, il presidente della commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo Gerardo Galeote Quecedo, parlamentari europei, membri del Comitato delle regioni, nonché presidenti di regioni e sindaci.

La seduta conclusiva della Settimana europea delle regioni e delle città avrà luogo giovedì 13 ottobre (dalle ore 15.30 alle ore 17.30, presso il Parlamento europeo, Rue Wiertz 60) e sarà incentrata sulla politica regionale come strumento efficace per conseguire gli obiettivi di Lisbona e di Göteborg. Fra gli oratori figureranno: la commissaria europea Danuta Hübner, il Presidente del CdR Peter Straub, il Presidente della Banca europea per gli investimenti Philippe Maystadt, membri della commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo e membri della commissione Politica di coesione territoriale (COTER) del Comitato delle regioni.

La commissaria europea per la politica regionale Danuta Hübner ha affermato che gli "Open Days 2005" offriranno una tribuna per esporre nuove idee e scambiare esperienze sullo sviluppo regionale. Ha aggiunto che l'Unione europea dovrebbe sfruttare meglio il potenziale delle sue regioni e città per favorire la crescita e la creazione di posti di lavoro sostenibili.Per il Presidente del Comitato delle Regioni Straub questa terza edizione degli "Open Days" si concentra su problemi e temi pratici e quotidiani delle regioni e delle città, che sono il motore di crescita dell'Europa. In un messaggio di sostegno all'iniziativa il Presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, rilevando che i temi della crescita e dell'occupazione sono della massima attualità per tutti noi, si è detto convinto che l'esperienza degli "Open Days" del 10-13 ottobre sarà molto proficua per i partecipanti perché consentirà di scambiare esperienze pratiche. L'Unione europea deve modulare i propri interventi in funzione delle diverse situazioni riscontrabili nelle sue regioni. Attualmente i cittadini europei si attendono che essa garantisca loro prosperità e sicurezza, e per questo i responsabili politici devono rinnovare il modello sociale europeo tenendo conto della nuova realtà economica a livello mondiale. A nome della presidenza dell'Unione europea il vice primo ministro britannico John Prescott ha affermato che una delle priorità della presidenza britannica è porre in essere le condizioni idonee alla creazione di posti di lavoro e a una crescita stabile in Europa. Ha quindi espresso la convinzione che a tal fine le competenze e il sostegno offerti dalle amministrazioni regionali e locali per promuovere lo sviluppo economico abbiano un'importanza decisiva.

Solo due settimane dopo la creazione del link con il programma e i moduli d'iscrizione ai vari workshop, seminari e riunioni (cliccare su registration page - in inglese) sono pervenute oltre 700 iscrizioni,  due terzi delle quali dai nuovi Stati membri.

(sm/12.09.05)

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Giochi del Mediterraneo Pescara 2009

(regioni.it) Organizzazione dei prossimi Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Pescara nel 2009.

Si è svolta a Roma una Conferenza Stampa di presentazione e promozione dell’evento da parte della regione Abruzzo. In particolare è stata sottolineata la necessità del riconoscimento dello stato di grande evento sportivo. Pertanto vi deve essere l’impegno di collocare le risorse necessarie nella Finanziaria 2006, al fine di far fronte ai futuri costi organizzativi.

Lo ha ribadito il vice presidente della Regione, Enrico Paolini. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha anche annunciato che l'istruttoria per il riconoscimento di Pescara 2009 come grande evento sportivo e' in fase di istruttoria e dovrebbe concludersi entro la fine di settembre in coincidenza dell'inizio della discussione della legge finanziaria.

Insieme a Letta e Paolini erano presenti anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci e il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso.

''Di fronte a questo impegno - ha spiegato Paolini - la Regione Abruzzo si impegnera' a votare entro la fine dell'anno una legge poliennale in grado di assicurare l'apporto dell'Ente nell’organizzazione dell'evento. E' chiaro che per fare questo e' necessario un impegno concreto del Governo che mi pare sia arrivato oggi da quanto affermato da Gianni Letta. I tempi per realizzare l'evento sembrano ampi - ha aggiunto Enrico Paolini - ma, come ha detto Letta, mi sembra che bisogna iniziare subito a lavorare concretamente''.

Paolini ha poi anticipato l'iniziativa che intende portare avanti la Regione Abruzzo in vista dei Giochi del Mediterraneo, e cioe' ''nel 2007 avviare il grande rientro dei tanti emigranti abruzzesi che popolano i Paesi piu' disparati nel mondo. Quella data deve essere una sorta di prova generale in vista dei Giochi del Mediterraneo. In quella circostanza, di fronte al rientro di migliaia e migliaia di emigranti, le strutture ricettive e di collegamento della nostra regione saranno testate per l'evento sportivo internazionale''.

Tutto sta ad avere le risorse giuste e a mettere a fuoco i problemi, ovvero cio' che si sta facendo adesso. ''Questo comitato organizzatore - e' il paragone fatto da Gianni Letta - e' come la Ferrari che deve assemblare i pezzi per poi vincere: ma per favore, che sia la Ferrari del 2004 e non quella di quest'anno, altrimenti sarebbe un problema''.

Letta ha assicurato che l'itinerario per far avere alla manifestazione il riconoscimento governativo di Grande Evento ''e' gia' in essere e non ci dovrebbero essere problemi per la sua approvazione'', per la quale Letta si sta spendendo in prima persona: il tutto prima del varo della prossima finanziaria, in modo che poi questi Giochi vi possano essere inseriti con tutto cio' che comporta a livello di contributi finanziari e semplificazioni burocratiche-legislative. Tenere conto di Pescara 2009 al momento della finanziaria significherebbe farlo poi, automaticamente, anche nei prossimi anni e quindi anche in caso di diversa maggioranza politica dopo le elezioni del prossimo anno.

 In ogni caso, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha tenuto a sottolineare un concetto: ''non pensate che il 2009 sia lontano - ha detto Letta - perche' invece e' molto vicino. L'esempio di Torino 2006 puo' servire a mettere a frutto anche le esperienze negative. Per il comitato di Pescara le porte di Palazzo Chigi saranno sempre aperte ma dobbiamo assolutamente farci trovare pronti per un evento che puo' avere implicazioni politiche e commerciali, vista l'area in cui si svolge. per il Paese il successo di Pescara 2009 e' importante,

e la nostra collaborazione sara' tempestiva''.

Ora si sta lavorando soprattutto su due punti: il problema dello stadio, con la sensazione che piu' che costruirne uno nuovo, a Pescara sceglieranno di rifare quello gia' esistente (l'Adriatico, che avra' la pista d'atletica, assolutamente necessaria per questi Giochi), e quello del villaggio atleti.

Il budget complessivo si aggirera' sui 200 milioni di euro, tenendo conto che si spera di trovare degli sponsor, incassare qualcosa dai diritti televisivi (le trattative con la Rai sono gia' state avviate) e che dipenDera' anche da quanto costera' lo stadio: il tetto massimo di spesa prevista per questo impianto e', secondo quanto ha precisato il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, di 25 milioni di euro.

(red/12.09.05)

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In marcia per la pace

(regioni.it) Marcia della Pace Perugia-Assisi. Afferma la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, si deve fare di piu' : “in tema di solidarieta', sulla cooperazione decentrata e sull'educazione alla pace''. ''Siamo pronti a rompere steccati per cercare per tenere insieme culture diverse contro lo scontro di civilta' e contro attacchi unilaterali che non hanno dato piu' sicurezza, anzi l'hanno tolta''.

Secondo la presidente della Regione gli attentati di Londra e di Madrid ma anche gli incendi di Parigi e l'uragano di New Orleans ''ci dicono che c'e' molto da costruire e da fare''. ''Perche' questa diplomazia dal basso - ha aggiunto - e la grande alleanza enti locali-societa' civile faccia sentire forte il suo messaggio ai capi di Stato impegnati nel vertice Onu di New York. E' insopportabile la distanza tra quello che si sono impegnati a fare solennemente cinque anni fa e quello che effettivamente hanno fatto. Non potevano pensare di avere solo dato vita a un evento mediatico perche' si stavano impegnando per il mondo. La strada dei piccoli passi, che costruiscono rapporti, confronti e multilateralita' e' quella giusta.

Aspettiamo che finalmente il nostro Paese e l'Europa si assumano un ruolo. L'Umbria, regione piccola, sa che deve fare un di piu' e noi - ha concluso Lorenzetti - faremo fino in fondo la nostra parte''.

Antonio Bassolino, sul suo blog, aveva annunciato la sua adesione ''Domani, - si legge - a quattro anni esatti dalla tragedia delle Torri Gemelle, migliaia di persone marceranno da Perugia ad Assisi unite da un obiettivo comune: far si' che la comunita' internazionale si incammini con determinazione verso un percorso di pace, chiedendo una maggiore capacita' dell'Onu di dare ascolto e rappresentanza alle popolazioni piu' deboli e invocando l'abbandono definitivo di strategie fallimentari come la guerra preventiva.

 ''Il vertice dei capi di Stato delle Nazioni Unite che si terra' il prossimo 15 settembre dovra' fare i conti con l'urgenza sempre piu' evidente di dotarci di strumenti efficaci di coordinamento e governo su scala globale. Questa marcia - prosegue Bassolino - offrira' un momento di riflessione collettiva sulla nostra capacita' di dare priorita' all'obiettivo della pace nelle scelte politiche, a tutti i livelli''.

 ''E' una sfida – prosegue Bassolino - che ci tocca da vicino perche' coinvolge tutti i livelli di governo: dalle Nazione Unite alle piu' piccole comunita' territoriali. Da anni, infatti, un numero crescente di enti locali e' impegnato in attivita' di cooperazione decentrata, con l'obiettivo di portare opportunita' di crescita direttamente sui territori. Le Regioni sono in prima linea in questa sfida. Ma possono fare di piu'''. 

Anche la Regione Emilia Romagna ha aderito alla marcia per la pace Perugia-Assisi con l'obiettivo di farne ''un'opportunita' estesa di riflessione pubblica e di memoria collettiva''. Lo hanno sottolineano in una lettera congiunta, il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e dell'assemblea legislativa Monica Donini, indirizzata alle istituzioni e al mondo delle associazioni: ''Conosciamo anche noi quel dolore - aggiungono - e anche se sono trascorsi venticinque anni da Ustica e da Bologna il ricordo di queste e di altre tragedie e' vivo''. ''Di fronte alla devastazione degli attacchi terroristici - continuano - avvertiamo sempre piu' la necessita' di una risposta di civilta'''.

Iniziative centrali della settimana sono state le assemblee dell'Onu dei popoli, a Perugia, e di quello dei giovani, a Terni. La presidente Lorenzetti si e' quindi soffermata ''E' importante che l'Onu - ha affermato - sia forte e autonomo, che possa svolgere il suo ruolo, perche' la societa' civile possa dire la sua ai grandi e ai potenti del mondo. Perche' le Nazioni Unite - ha concluso Lorenzetti - non si pieghino agli interessi di bottega''. La 6/a assemblea dell'Onu dei Popoli, si è tenuta a Perugia da Mercoledi' 7 a sabato 10 settembre. “C'e' pace - ha aggiunto Lorenzetti - senza giustizia; non c'e'pace senza risolvere la poverta' del mondo incominciamo dagliultimi. Questo intreccio di valori ideali, di fede e laicita'e' una cosa straordinaria, unica, che solo da qua possiamomandare come messaggio (nel ricordo di Capitini e San Francesco). Noi dobbiamo fare la nostra parte".

(red/12.09.05)

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Riapre il Parlamento

(regioni.it) Il Parlamento ritorna al lavoro dopo la pausa estiva, ultima di legislatura.

Al Senato c’è la nuova normativa sulla tutela del risparmio e la disciplina dei mercati, nella quale sara' inserito l'emendamento del governo che riformera' la Banca d'Italia.

Alla Camera, invece, si apre con l'esame della legge elettorale (per la quale l'Udc reclama il ritorno di una quota proporzionale piu' pesante), delle Riforme costituzionali e della proposta di legge 'ex Cirielli' sulla recidiva, che torna a Montecitorio dopo le modifiche apportate al testo da Palazzo Madama.

Ultimi provvedimenti quindi prima della legge Finanziaria, che dovra' essere presentata dal governo entro il 30 settembre. E cio' anche in considerazione del fatto che i giorni di lavoro parlamentare che restano alla legislatura, prima del probabile scioglimento alla meta' di febbraio, sono piu' o meno 50.

A Montecitorio la prossima settimana si passera' alla modifica della Parte Seconda della Costituzione, ma anche alla legge di semplificazione  per il riassetto normativo per il 2004, alla tutela giudiziaria dei disabili vittime di discriminazioni. Nella quarta settimana si settembre, infine, l'Assemblea esaminera' il testo per istituire l'assicurazione contro gli infortuni domestici, le misure a sostegno del mercato dell'arte contemporanea, la delega al governo per la disciplina delleprofessioni non regolamentate, la legge elettorale, la leggecosiddetta 'salva-Previti' sulla recidiva, e il provvedimentoche introduce nel nostro ordinamento il divieto di mutilazionegenitale femminile.

Al Senato l'Aula riapre mercoledi' e si occuperà della legge sulla tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari. Nella stessa settimana partira' l'esame della delega sullo stato giuridico dei docenti universitari.

(red/12.09.05)

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Autonomie speciali

(regioni.it) A Palazzo Widmann, sede della Giunta provinciale di Bolzano, c’ è stato un incontro tra la Giunta della Regione autonoma Valle d'Aosta e quella della Provincia autonoma di Bolzano, per discutere della difesa delle autonomie speciali. Sono stati discussi anche i temi della tutela delle minoranze linguistiche, il riconoscimento delle esigenze e delle peculiarita' delle regioni di confine e delle aree di montagna, la gestione dell’energia.

Luciano Caveri (nella foto), presidente della Valle d'Aosta, ha spiegato che “e' stata decisa la designazione di un funzionario in seno alla Conferenza Stato Regioni il quale avra' il compito di occuparsi delle questioni inerenti le Province e Regioni a Statuto speciale ma anche della tutela delle minoranze''.

Il secondo tema di rilievo trattato nel corso del colloquio ha riguardato la collaborazione transfrontaliera tra le Regioni europee, cosi' come viene previsto dall¨Accordo di Madrid. Il presidente della Provincia di Bolzano Durnwalder ha sottolineato che l'Italia sinora non ha realizzato quanto previsto dall'Accordo, cosicche' i contatti che vengono avviati nel quadro delle Regioni europee non hanno, al momento, nessuna reale validita' giuridica. ''Questa situazione appare particolarmente gravosa e penalizzante per le aree di confine come l'Alto Adige e la Valle d'Aosta''. Per ovviare a questa situazione le Regioni di confine invieranno una lettera ufficiale al Governo per evidenziare la situazione e richiedere l'applicazione dell'Accordo di Madrid.

Analoga la situazione per quanto riguarda la Convenzione delle Alpi che, sinora, nonostante le reiterate promesse, non e' stata ancora sottoscritta dal Governo centrale. La necessita' di un¨azione comune da parte delle Regioni di confine ed in particolare delle aree di montagna e' emersa quindi anche per quanto riguarda la tutela delle proprie peculiarita' nei confronti dell'Unione Europea. A tale scopo si e' deciso di creare un Gruppo di lavoro comune per coordinare i prossimi passi nei confronti sia del Governo centrale che dell'Unione Europea.

Infine, per quanto riguarda il Patto di stabilita' il presidente Durnwalder ha posto in evidenza la necessita' di un maggiore confronto con le esigenze espresse a livello centrale.

''Se da un lato infatti - ha affermato Durnwalder - vi e' accordo sulla necessita' di applicare un Patto di stabilita', le Province e le Regioni a Statuto speciale affermano che rientra nelle loro specifiche competenze decidere dove applicare gli eventuali tagli di bilancio''.

(red/12.09.05)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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