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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 583 - mercoledì 14 settembre 2005

Sommario3
- Domani Conferenza Regioni
- Devolution riforma elettorale
- Incompatibilità Ce'
- Finanziaria: si comincia a parlarne
- Bassolino: in Finanziaria risorse per la sicurezza
- Sanità: nessun commissario per l'influenza aviaria

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Domani Conferenza Regioni

(regioni.it) Il presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per giovedì 15 settembre (ore 11.00, Via Parigi, 11 a Roma) .

All’ordine del giorno della riunione sono iscritti gli argomenti che saranno poi affrontati nel corso della Conferenza Unificata (ore 15,30 – Via della Stamperia 8, Roma) e della Conferenza Stato-Regioni (ore 16,00) programmate per il pomeriggio dello stesso giorno (Gli ordini del giorno integrali possono essere consultati sul sito www.regioni.it, nella sezione “Conferenze”).

In particolare Regioni ed autonomie locali si confronteranno (nella Conferenza Unificata) sul decreto legislativo che stabilisce le norme generali e fissa i livelli essenziali di prestazioni per il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione.

Inoltre nel corso dell’incontro i rappresentanti del ministero del lavoro e politiche sociali e del ministero dell’economia  dovranno informare i Presidenti delle Regioni, i Sindaci e i Presidenti delle Province sul reperimento delle ulteriori risorse per il Fondo per le politiche sociali.

Torna invece all’ordine del giorno della Conferenza Stato Regioni, per il previsto parere, lo schema di decreto legislativo di ricognizione dei principi fondamentali in materia di professioni.

(red/14.09.05)

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Devolution riforma elettorale

(regioni.it) Le riforme riprendono banco. La devolution ora intreccia il suo destino con la riforma elettorale, e viceversa.

Ieri avevamo annunciato del Devolution day a Reggio Calabria, a riguardo è intervenuto il presidente della regione Calabria Agazio Loiero.

Il centrodestra ha deciso di iniziare dal Sud per spiegare la devolution "perche' la Calabria e' la regione dove loro hanno perso di piu'". E' quanto ha affermato Loiero: "Lo dico senza iattanza o vanagloria - ha proseguito Loiero- perche' ho fatto una battaglia negli ultimi sette-otto anni sulla devolution, sul dramma che poteva derivare alle regioni deboli come la nostra da un testo costituzionale voluto a tutti i costi da Bossi e dalla Lega. Se loro vengono quaggiu', viene Berlusconi e Calderoli, e pensano di proporre alla Calabria un testo costituzionale voluto da Bossi come risolutore di tutti i problemi della regione, i calabresi - ha concluso Loiero – non hanno che da giudicare. Se poi si pensa che puo' essere Bossi la cura per una Calabria in affanno, ben venga".

Per Bassolino ''il cambio della legge elettorale e' perfino piu' grave della devolution, perche' la devolution non entra in vigore finche' non si e' fatto il referendum''. Il presidente della regione Campania ha inoltre sostenuto che: ''Le regole sono queste e si va a votare con queste regole, con queste regole il centrodestra ha vinto la volta scorsa e con queste regole vinceremo noi nella prossima primavera. Quello del centrodestra mi sembra il tentativo disperato di chi sta perdendo''.

“E’ un ignobile scambio con la devolution -ha sostenuto Violante rivolgendosi ai deputati dell'Udc- se non siete d'accordo con quel federalismo non lo votate, non barattate una pessima riforma costituzionale con una pessima riforma elettorale, poiche' le riforme pessime sarebbero due e la responsabilita' sarebbe solo vostra''.

Perplesso il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, che ha affermato: ''sono stato e resto perplesso sulla modifica della legge elettorale senza il consenso di una parte significativa dell'opposizione. Mi auguro che Casini e Follini valutino la reazione compatta del centrosinistra che non lascia spazi ad alcuna trattativa'',. ''Sulle riforme costituzionali - aggiunge Nania - il centrosinistra ha proceduto da solo ma, come ha detto Violante, nella scorsa legislatura di fronte all'opposizione del Polo non e' andato avanti nella modifica della legge elettorale che aveva proposto. Mentre con le riforme la Cdl corregge i guasti provocati dall'Ulivo senza incidere sulla formazione del consenso, la legge elettorale traduce i voti in seggi intervenendo direttamente sulle regole della democrazia. Quindi, la cautela non e' mai troppa''.

Mentre il coordinatore nazionale di Forza Italia sostiene ''Credo che la sinistra non dovrebbe alzare barricate ma dovrebbe predisporsi a discutere serenamente in Parlamento''. Così Sandro Bondi: ''non c'e' bisogno di definire questa legge una legge truffa, la proposta che noi facciamo e' il sistema elettorale piu' neutrale che ci sia e piu' rappresentativo. Vorrei anche ricordare che i Ds, in particolare, non sono affatto coerenti perche' in Toscana hanno proposto e approvato una legge elettorale quasi identica a quella che noi proponiamo: una legge elettorale proporzionale con liste bloccate a livello provinciale''.

Infine Bruno Tabacci dell'Udc replica che le riforme elettorali si fanno al termine della legislatura e non al principio, senno' ''si mette in crisi il Parlamento appena eletto''.

(gs/14.09.05)

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Incompatibilità Ce'

(regioni.it) Il sospeso assessore alla sanità della regione Lombardia, il leghista Alessandro Ce', ha dieci giorni di tempo per decidere su alcune incompatibilità di carica. Lo ha deciso giunta per le elezioni. Cè dovrà scegliere se restare parlamentare oppure consigliere regionale. E’ stata quindi sollevato nel suo caso una doppia incompatibilita'.

In sostanza, Ce' non puo' essere allo stesso tempo consigliere regionale e deputato, come pure consigliere provinciale a Brescia e contemporaneamente assessore regione, seppure sospeso per la polemica con il presidente Roberto Formigoni.

''Nella riunione di oggi - ha spiegato il presidente della commissione Giuseppe Adamoli - abbiamo preso due decisioni: di chiedere una proroga al 30 novembre dei nostri lavori, e di contestare ad Alessandro Ce' la doppia incompatibilita'''.

Dal momento in cui Ce' ricevera' notifica della decisione, avra' dieci giorni di tempo per ''eliminare le cause di incompatibilita' oppure per presentare le sue osservazioni''.

''Dispiace che si sia arrivati a questo e che Ce' non abbia deciso di suo''. Cosi' il rappresentante

dei Radicali, Alessandro Litta Modignani, ex consigliere lombardo, commenta la decisione della giunta per le elezioni di ufficializzare l'incompatibilita' delle cariche dell'assessore leghista Alessandro Ce'.

Questa mattina un gruppo di Radicali ha manifestato davanti alla sede del Consiglio regionale lombardo per chiedere di rispettare la legge e sciogliere il nodo delle doppie cariche. Gia' nei giorni scorsi i rappresentanti del partito di Marco Pannella avevano puntato il dito contro ''l'eccessivo legame dei leghisti e di Ce' alle poltrone''.
(gs/14.09.05)

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Finanziaria: si comincia a parlarne

(regioni.it) Finanziaria, quando mancano due settimane per presentarla si inizia a parlarne. Si tratta, però, solo di qualche generica anticipazione.

L'ammontare complessivo della Finanziaria si aggirera' sui 21-22 miliardi e si tratta di risorse da reperire con misure strutturali. Lo ha affermato il sottosegretario all'Economia, Michele Vietti: ''Se qualcuno avesse la tentazione di immaginare coperture di facciata, sappia che ci opporremo. Il tema dell'equilibrio dei conti pubblici e' delicatissimo, ne va della nostra credibilita'. Anzi -ha aggiunto Vietti- la credibilita', l'affidabilita', l'autorevolezza dell'Italia sui mercati internazionali e' la precondizione per l'avvio della ripresa economica''.

In merito al reperimento delle risorse, Vietti ammette che i tagli alle spese non saranno ben digeriti da tutti i soggetti coinvolti. ''Immagino -ammette il sottosegretario- che procureranno fiere reazioni tra i Ministri: tutti sono consapevoli che bisogna fare sacrifici, ma nessuno accetta il taglio del budget del proprio Dicastero. Non sara' nemmeno facile il taglio dei trasferimenti agli enti locali, peraltro quasi tutti di colore politico opposto all'attuale maggioranza''.

Per il viceministro alle Attivita' produttive con delega al Commercio estero, Adolfo Urso “la parte sostanziale del ddl sulla competitivita', fermo al Senato, debba essere inserita e recepita nella legge finanziaria per evitare che resti impantanata nei meandri parlamentari''.      ''Abbiamo fatto un ottimo pacchetto che per meta' e' gia' in vigore con il decreto legge -ha proseguito Urso- per esempio tutto cio' che riguarda la lotta alla contraffazione, il resto dobbiamo renderlo operativo al piu' presto''. ''Per questo e' necessaria la corsia della legge di bilancio, la piu' appropriata e veloce'', ha concluso il viceministro.

Aumentare le tasse sulle rendite finanziarie, allineandole al livello europeo e salvaguardando i piccoli risparmiatori e investitori. La proposta viene da An che ha presentato una sua proposta da portare al tavolo di confronto sulla Finanziaria. ''Armonizzare la tassazione sulle rendite finanziarie e' una misura che produce gettito, circa 2,7-3 miliardi di euro, e fa bene all'economia'', ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno: ''Bisogna dare un segnale forte per rafforzare il reddito da lavoro e il sistema produttivo e industriale'', ha detto Alemanno, per il quale bisogna evitare il rischio di ''una Finanziaria elettoralistica per puntare invece a una Finanziaria programmatica, base su cui costruire il futuro programma elettorale''.

D'accordo su un'intervento sulle rendite finanziarie anche il sottosegretario all'Economia, Michele Vietti (Udc), per il quale ''l'idea di riportare la tassazione sulla rendita ad un valore medio del 23%, con una franchigia che tuteli i piccoli risparmiatori, non e' in contraddizione con l'impegno elettorale di non aumentare le tasse. E quindi non puo' essere scartata a priori. Anche perche' - ha spiegato - si puo' arrivare ad un gettito di circa 4 miliardi di euro che potrebbe coprire l'intero taglio dell'Irap a regime''.

Contratto, assunzioni, soppressione dell'Irap: Il ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca Letizia Moratti, , ha assicurato il proprio impegno per la risoluzione dei 'nodi' del settore della ricerca. Il ministro Moratti ''ha assicurato il suo impegno nell'ambito della discussione della prossima legge Finanziaria''.

 (red/14.09.05)

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Bassolino: in Finanziaria risorse per la sicurezza

(regioni.it) Per Bassolino in Finanziaria bisogna puntare sulle risorse in materia di sicurezza. E’ un problema che dovrebbe coinvolgere in un regime di collaborazione sia maggioranza sia opposizione ed e' per questo che tutti gli schieramenti dovrebbero trovarsi d'accordo per garantire piu' fondi, riguardo tale capitolo, in Finanziaria.

''La questione -dice Bassolino- va al di la' del coinvolgimento del singolo ministero, ma coinvolge maggioranza e opposizione, il governo e il parlamento, in una collaborazione reciproca''. Una collaborazione, insiste Bassolino, ''doverosa e indispensabile''. Eccoperche', nell'affrontare la finanziaria, dice Bassolino bisognerebbe orientarsi e spingere ''ad avere piu' risorse destinate alla sicurezzae, quindi allo sviluppo. E tutti in parlamento, maggioranza e opposizione, dovrebbero farsi carico di questa scelta positiva, in corresponsabilita'''. Bassolino insiste poi su un punto ''sviluppo e sicurezza non hanno un prima e un poi, ma camminano insieme. Anzi dobbiamo fare in modo che queste due gambe possano camminare insieme''.

(red/14.09.05)

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Sanità: nessun commissario per l'influenza aviaria

(regioni.it) Non piace alle regioni l’idea di un commissariamento delle Asl per fronteggiare un’eventuale emergenza da influenza aviaria . Per l'assessore regionale della Toscana per il diritto alla salute Enrico Rossi, è da respingere l’idea di “commissari che calano dall'alto, si' a coordinatori scelti tra le professionalità già esistenti nelle Asl e incaricati anche di rispondere al coordinamento nazionale”.

“Abbiamo infettivologi e medici esperti di igiene pubblica – ha aggiunto Rossi che è anche coordinatore della Commissione sanità nella Conferenza delle Regioni e Province Autonome - che sono in grado di svolgere al meglio questo compito, a livello regionale e nazionale. Trovo singolare che, proprio nei giorni in cui si intensifica il lavoro dei tecnici nelle sedi di coordinamento, si affacci l'idea di un commissariamento''. Meglio affrontare tali temi nel “Gruppo malattie infettive” del Coordinamento interregionale della prevenzione. Sul tavolo degli esperti la bozza  del 'Piano Pandemia Influenzale' elaborata dagli incaricati del ministero, dell'Istituto superiore della sanità e delle Regioni stesse. Sulla base delle Linee guida dettate nel marzo del 2005 dall'Organizzazione mondiale della sanità, il Piano indica tutti gli strumenti operativi per far fronte all'emergenza influenza.

L’idea di un “commissariamento delle Asl” – si difende Storace – “che ho letto anch’io sui giornali”, “non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello”.

La notizia era stata pubblicata da La Repubblica del 13 settembre : “Nel piano d'emergenza è (..)  prevista la nomina di un commissario in ogni Azienda sanitaria locale,che avrà il compito di gestire gli interventi in caso di dichiarazione dello stato di pandemia influenzale. Dovrà essere la figura di collegamento con le Regioni, il ministero. gli altri ospedali ed i medici di famiglia”.

''Spero – ha aggiunto il Ministro - che le Regioni non cerchino conflitti con lo Stato persino in tema di influenza aviaria” e infine consiglia: “Talvolta basta una telefonata”.

(red/14.09.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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