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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 583 - mercoledì 14 settembre 2005

Sommario
- Domani Conferenza Regioni
- Devolution riforma elettorale
- Incompatibilità Ce'
- Finanziaria: si comincia a parlarne
- Bassolino: in Finanziaria risorse per la sicurezza
- Sanità: nessun commissario per l'influenza aviaria

+T -T
Devolution riforma elettorale

(regioni.it) Le riforme riprendono banco. La devolution ora intreccia il suo destino con la riforma elettorale, e viceversa.

Ieri avevamo annunciato del Devolution day a Reggio Calabria, a riguardo è intervenuto il presidente della regione Calabria Agazio Loiero.

Il centrodestra ha deciso di iniziare dal Sud per spiegare la devolution "perche' la Calabria e' la regione dove loro hanno perso di piu'". E' quanto ha affermato Loiero: "Lo dico senza iattanza o vanagloria - ha proseguito Loiero- perche' ho fatto una battaglia negli ultimi sette-otto anni sulla devolution, sul dramma che poteva derivare alle regioni deboli come la nostra da un testo costituzionale voluto a tutti i costi da Bossi e dalla Lega. Se loro vengono quaggiu', viene Berlusconi e Calderoli, e pensano di proporre alla Calabria un testo costituzionale voluto da Bossi come risolutore di tutti i problemi della regione, i calabresi - ha concluso Loiero – non hanno che da giudicare. Se poi si pensa che puo' essere Bossi la cura per una Calabria in affanno, ben venga".

Per Bassolino ''il cambio della legge elettorale e' perfino piu' grave della devolution, perche' la devolution non entra in vigore finche' non si e' fatto il referendum''. Il presidente della regione Campania ha inoltre sostenuto che: ''Le regole sono queste e si va a votare con queste regole, con queste regole il centrodestra ha vinto la volta scorsa e con queste regole vinceremo noi nella prossima primavera. Quello del centrodestra mi sembra il tentativo disperato di chi sta perdendo''.

“E’ un ignobile scambio con la devolution -ha sostenuto Violante rivolgendosi ai deputati dell'Udc- se non siete d'accordo con quel federalismo non lo votate, non barattate una pessima riforma costituzionale con una pessima riforma elettorale, poiche' le riforme pessime sarebbero due e la responsabilita' sarebbe solo vostra''.

Perplesso il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, che ha affermato: ''sono stato e resto perplesso sulla modifica della legge elettorale senza il consenso di una parte significativa dell'opposizione. Mi auguro che Casini e Follini valutino la reazione compatta del centrosinistra che non lascia spazi ad alcuna trattativa'',. ''Sulle riforme costituzionali - aggiunge Nania - il centrosinistra ha proceduto da solo ma, come ha detto Violante, nella scorsa legislatura di fronte all'opposizione del Polo non e' andato avanti nella modifica della legge elettorale che aveva proposto. Mentre con le riforme la Cdl corregge i guasti provocati dall'Ulivo senza incidere sulla formazione del consenso, la legge elettorale traduce i voti in seggi intervenendo direttamente sulle regole della democrazia. Quindi, la cautela non e' mai troppa''.

Mentre il coordinatore nazionale di Forza Italia sostiene ''Credo che la sinistra non dovrebbe alzare barricate ma dovrebbe predisporsi a discutere serenamente in Parlamento''. Così Sandro Bondi: ''non c'e' bisogno di definire questa legge una legge truffa, la proposta che noi facciamo e' il sistema elettorale piu' neutrale che ci sia e piu' rappresentativo. Vorrei anche ricordare che i Ds, in particolare, non sono affatto coerenti perche' in Toscana hanno proposto e approvato una legge elettorale quasi identica a quella che noi proponiamo: una legge elettorale proporzionale con liste bloccate a livello provinciale''.

Infine Bruno Tabacci dell'Udc replica che le riforme elettorali si fanno al termine della legislatura e non al principio, senno' ''si mette in crisi il Parlamento appena eletto''.

(gs/14.09.05)

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