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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 585 - venerdì 16 settembre 2005

Sommario3
- Errani su Finanziaria
- Parere decreto professioni
- Fondo sociale
- Loiero su tagli alla sanità
- Storace: nessun taglio e contratto medici
- Formigoni: sanità; cifre saranno rispettate

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Errani su Finanziaria

(regioni.it) Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, è stato intervistato dai quotidiani “Repubblica” e “Stampa”  sulle anticipazioni dei contenuti della Finanziaria (Finanziaria: interviste Errani a Repubblica e Stampa... ). Le indiscrezioni rilanciavano in particolare notevoli tagli alla sanità.

''Se il governo pensa di passare il cerino ad altri si sbaglia di grosso: perche' saranno soltanto i

cittadini, alla fine, a scottarsi le dita...''. E' il primo commento di Vasco Errani, intrevistato da REPUBBLICA, alle indiscrezioni sui limiti alla spesa sanitaria previsti nella bozza della legge finanziaria 2006. Errani definisce le prime stime sui tagli, come ''inaccettabili...''. Due miliardi e mezzo di euro in meno? Si tratta di cifre in liberta'. Dico solo che il governo doveva prima di tutto parlare con le Regioni, condividere le scelte come ci aveva promesso. E invece nulla.

Aspetto ancora la convocazione, nonostante la solenne promessa fatta dall'esecutivo di consultarci prima di ogni passo sulla manovra che avesse coinvolto gli enti locali. Quell'impegno e' stato preso pochi mesi fa e confermato nel corso di un incontro sul documento di programmazione economica durato piu' o meno mezz'ora. Ebbene, oggi siamo tornati al punto di partenza: dobbiamo commentare delle indiscrezioni, non delle comunicazioni

ufficiali del governo che, sottolineo, attendiamo tutti con ansia''.

Nell'intervista alla STAMPA (''Cosi' non ci siamo, l'assistenza e' a rischio'') punta il dito sui tagli alla sanita'. ''Sulla sanita' chiediamo da tempo che si chiuda finalmente il tavolo della verifica dei costi dei livelli di assistenza. Il costo deve essere coperto dalla fiscalita' generale, tutto qui'', conclude Errani.

''E' l'atteggiamento, oltre ai numeri - prosegue Errani - a destare forte preoccupazione. Lo ripeto: i livelli essenziali di assistenza non si toccano perche' non e' la prima volta che su questo ci mettono le mani. Perche' - spiega - dopo anni di Finanziarie 'pesanti', fatte di tagli e sofferenze, siamo giunti al punto di non poter piu' sopportare alcun sacrificio ulteriore''.

E sulle pagine del quotidiano 'La Stampa' il presidente della Conferenza Regioni prosegue parlando di un peggioramento ''del rapporto del Governo con le Regioni e le autonomielocali in modo decisamente non accettabile. Non si cerca di costruire un impianto di governo della spesa pubblica, ma si scarica tutto sulleRegioni''.

Quanto alla spesa sanitaria Errani ribadisce che chiede da tempo che si chiuda finalmente il tavolo sulla verifica dei costi dei livelli di assistenza. Il costo deve essere coperto dalla fiscalita' generale, il problema - conclude - e' tutto qui''.

(red/16.09.05)

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Parere decreto professioni

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha espresso un parere negativo sul decreto legislativo di ricognizione dei principi fondamentali in materia di professioni, a meno che non venga accolto l’emendamento che sopprime il comma 4 dell’articolo 1 o quanto meno che sia eliminato, nell’ambito dello stesso comma,  il riferimento alla “organizzazione degli ordini e dei collegi professionali”. In questo caso il parere sarebbe da intendersi come positivo

In sostanza secondo le Regioni, sussiste la competenza regionale relativamente alla organizzazione di ordini e collegi ed essa va riconosciuta dal decreto:  Doc. Approvato - parere su schema decreto Professioni...

(red/16.09.05)

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Fondo sociale

(regioni.it) Fondo sociale ancora cercasi. Domani, e cioè oggi, il Consiglio dei Ministri si occupera' della questione riguardante il Fondo sociale e dovrebbero quindi essere sbloccati i 600 milioni che da tempo chiedono le Regioni. Lo ha detto il ministro degli Affari Regionali, Enrico La Loggia, ieri al termine delle conferenze Stato-Regioni e Unificata.

Mentre il coordinatore degli assessori regionali alle Politiche

Sociali, Antonio De Poli, avvertiva che se i fondi non dovessero arrivare ''faremo tutte le valutazioni necessarie: i servizi per il welfare non possono essere tagliati''. ''Attendiamo con fiducia il pronunciamento del governo sul delicato problema del fondo sociale nazionale. Le Regioni e gli altri enti locali hanno bisogno di risposte chiare e non piu' rimandabili da parte dei

ministeri se si vuole garantire la tenuta del sistema sociale in Italia, specialmente nelle regioni del sud''. Per Antonio De Poli, assessore veneto alle politiche sociali e responsabile della commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni:

''In attesa delle risposte, speriamo positive, di domani (oggi, ndr) da parte del governo nella sua veste collegiale, per quanto riguarda le risorse - ha concluso De Poli - abbiamo chiesto anche che, nella legge finanziaria, la voce relativa al fondo sociale sia scorporata dai diritti soggettivi INPS e dalle spese del ministero del Welfare''.

(red/16.09.05)

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Loiero su tagli alla sanità

(regioni.it) Tagli alla sanità? Per il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero 'E' una manovra finanziaria che in pratica cancella anche le speranze delle regioni deboli. Questo e' un
governo suicida che 'in limine mortis' tenta di strangolare il Paese dopo averlo portato al collasso'. Per il presidente della Calabria le Regioni non possono stare con le mani in mano. 'Apprezzo la posizione del presidente Errani -­ aggiunge Loiero -­ e in sede di Conferenza delle
Regioni, le quali con l'accordo di Santa Trada (  
Doc. Approvato - ACCORDO IN MERITO ALL’APPLICAZIONE DEL d. Lgs. 56/2000...
Doc. Approvato - DPEF: documento per audizione Regioni in Parlamento (22 lu...
Doc. Approvato - Federalismo fiscale: il "Documento di Santa Trada" (21 lug...) hanno dimostrato che e' possibile un federalismo solidale,cercheremo di elaborare una strategia unitaria per costringere il governo a un confronto, in quanto, seppure in proporzioni diverse, il danno riguarda tutti'. Secondo il presidente Loiero, infine, 'ridurre con l'accetta i fondi per la salute significa tagliare quel po' di stato sociale che ancora resta, aggravando la situazione in alcune realta', come quella calabrese, dove l'offerta sanitaria e' gia' penalizzante per i cittadini. Si aggravera' cosi', ancora, la frattura del Paese gia' perseguita con la devolution di marca leghista che la Cdl dovrebbe, se mai risolvera' i conflitti interni,approvare e provocatoriamente presentare partendo proprio dalla Calabria che ne ricevera' i maggiori danni'. 
(red/16.09.05)

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Storace: nessun taglio e contratto medici

(regioni.it) Il Governo assicura che non ci sarà nessun taglio alle risorse per la sanità. Anzi, le risorse per il sistema sanitario ''sono state aumentate e non ridotte, ora vedremo quanto si potra' avere di piu'''. Le garanzie vengono dallo stessol ministro della Salute, Francesco Storace: ''A meta' settimana - aggiunge Storace - ci sara' un incontro col ministro dell' Economia Siniscalco e ne parleremo carte alla mano''. Il ministro inoltre stigmatizza il comportamento dei mezzi di informazione sulle cifre della manovra: ''Non credo faccia bene al Paese - dice Storace - sparare tagli che non ci sono''. ''Di finanziaria - spiega Storace, rispondendo alla domanda dei cronisti che chiedevano se l' argomento fosse stato trattato in Consiglio dei ministri - hanno parlato molto i giornali. A Siniscalco ho chiesto come stanno le cose e lui mi ha risposto: 'Come ti ho detto'''. ''Come ha detto ieri sera Vegas - prosegue il ministro della Salute - le risorse per la sanita' vengono aumentate e non diminuite. Dallo Stato l'anno scorso sono stati demandati 90 miliardi di euro, quella e' la base di partenza della discussione. Ora vedremo quanto si potra' avere di piu', non di meno, perche' ieri si e' invece detto che venivano tagliati i soldi''. ''Il Consiglio dei ministri ha trasmesso alla Corte dei Conti l'atto di indirizzo per la conclusione del contratto dei medici'', ha annunciato Storace: ''Per il primo biennio del contratto dei medici - ha detto Storace - si e' dunque concluso l'iter''. ''Sabato scorso - ha affermato il ministro - ho scritto a Letta, Berlusconi e a tutti i ministri interessati per sollecitare lo sblocco dell'atto da inviare alla Corte dei Conti da parte del Consiglio dei ministri, e cio' e' avvenuto oggi''. Si e' dunque chiusa, ha precisato Storace, ''la procedura per quanto riguarda la parte del primo biennio da parte del governo, e credo sia importante. Avevo promesso ai sindacati lo sblocco del contratto - ha proseguito il ministro - e cio' e' avvenuto, anticipando la data di fine settembre''. Per il 12 settembre, ha inoltre precisato, e' stato gia'  convocato il Comitato di settore per l'avvio della trattativa  per il secondo biennio del contratto dei camici bianchi ospedalieri: ''Tutto quindi procede, seppure con ritardi - ha concluso Storace - rispetto alle richieste dei sindacati di categoria''.
(red/16.09.05)

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Formigoni: sanità; cifre saranno rispettate

(regioni.it) Formigoni crede nelle assicurazioni del Governo: non ci sarà nessun taglio alla sanità. ''Mi auguro di no. Ho visto la smentita secca del governo e non ho motivo per non credere ad una assicurazione formale''. Per il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni: ''D'altra parte - ha sottolineato - su questi temi abbiamo lavorato da tempo noi regioni insieme al governo e c'e' stata data garanzia che le cifre che abbiamo concordato saranno rispettate''.
"Mi sembra una tempesta senza fondamento" dice Formigoni, e ribadisce "non ho motivo per non credere a una rassicurazione formale del Governo".
Tre miliardi in meno, tre miliardi in più. Sono di più e non di meno. Le bozze di Finanziaria circolate ipotizzavano una stretta di 3 miliardi sugli enti locali, costringendo il Governo così a chiarire che non ci sara' nessun taglio alla Sanita', anzi ci sara' un aumento di tre miliardi.
Lo ha precisato il viceministro all' Economia, Giuseppe Vegas: ''Per quanto riguarda la spesa sanitaria - ha precisato - la bozza di Finanziaria prevede un aumento netto del finanziamento pubblico di tre miliardi di euro''.
(red/16.09.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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