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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 586 - lunedì 19 settembre 2005

Sommario
- Il 22 Conferenza Regioni
- ODG Conferenza Stato-Regioni
- ODG Conferenza Unificata
- Finanziaria e impegno Governo
- Errani: devolution non passerà
- Finanziaria: mercoledì incontro Presidenti

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Finanziaria: mercoledì incontro Presidenti

(regioni.it) Venerdì il Governo ha reso noto che il Governo convochera' nei prossimi giorni – entro il 30 la Finanziaria 2006 deve essere presentata - le Regioni e le Istituzioni locali per un confronto in vista del varo della Legge finanziaria. L'incontro, la cui data precisa e' ancora da stabilirsi, e' stato deciso su proposta  del Ministro per gli Affari Regionali, Enrico La Loggia.

Ma intanto i rappresentanti degli Enti Locali manifestano ''forti preoccupazioni'' per la manovra, a partire dai paventati tagli alla spesa sanitari. Errani li commenta duramente. ''I numeri che leggo in questi giorni sulla stampa sono singolari, astratti. Cosa significa tagliare 2 miliardi e mezzo sulla spesa tendenziale della sanita'? - chiede, chiarendo poi che ''il punto centrale e' chiarire se si finanzia o non si finanzia la spesa sanitaria''.

 Dal Piemonte la presidente Mercedes Bresso, gli fa eco: i tagli alla sanita' sono una truffa all'Unione Europea, mentre il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sfida lo scetticismo generalizzato e fa sapere di avere fiducia nella ''smentita secca del governo'' assicurando che ''su questi temi abbiamo lavorato da tempo noi Regioni insieme al governo e c'e' stata data garanzia che le cifre che abbiamo concordato saranno rispettate''.

Ma la sanita' e' solamente uno dei punti fondamentali da trattare con il governo perche', sottolinea ancora Errani  ''finora sono mancati un discorso e una strategia a lungo termine per dare prospettiva al Paese''. Di qui il via al lungo elenco delle inefficienze del governo. ''Non si e' fatta alcuna politica industriale - ricorda Errani - non si e' investito nel sapere ricerca scuola e la riforma in questo settore ha avuto un esito negativo. Per non parlare della politica fiscale sbagliata e dei condoni fiscali ed edilizi che hanno dato messaggio di permissivismo al Paese'', nota ancora il rappresentante delle Regioni Italiane. Per arrivare alla lista dei problemi urgenti

da risolvere sul territorio. A partire dalla scuola fino alla necessita' di inserire nella manovra finanziaria l'accordo sul decreto legislativo 56, approvato dalla Conferenza delle Regioni lo scorso luglio a Reggio Calabria e, ancora, la revisione del patto di stabilita' interno, il ruolo attivo delle regioni nella politica industriale, investimenti nell'istruzione e nella ricerca e soluzioni al problema della casa e degli affitti.

Sull'inserimento della tassa di scopo si e' pronunciato per l'Anci, il vicepresidente, Fabio Sturani, aperto ad una discussione sulla questione, a patto che ''siano permesse scelte autonome ai comuni e che questa tassa sia considerata una risorsa aggiuntiva e non sostitutiva dei trasferimenti statali''. Nettamente contrari, invece, i piccoli comuni per i quali la tassa di scopo ''sarebbe una truffa'' precisa Secondo Amalfitano, coordinatore della Consulta dell'Anci per i  Piccoli Comuni.

Ancora sul fronte dei comuni il sindaco di Roma, Walter Veltroni, esprime la sua preoccupazione, anche in numeri. ''Se ci fossero tagli ai comuni, per Roma significherebbe avere 150-200 milioni di euro in meno sulla spesa corrente'', fa sapere il sindaco della capitale ricordando che il welfare e servizi con questa finanziaria sarebbero a rischio. Ma per il vice presidente della regione Piemonte, attualmente capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Enzo Ghigo, ''non ci saranno tagli al welfare''. 

Il presidente dell'Upi (Unione delle Province Italiane), Fabio Melilli , teme che ''i 3 miliardi di euro, a tanto si legge in questi giorni dovrebbero ammontare i tagli previsti dalla finanziaria a carico di Regioni ed enti locali, obblighino gli amministratori a ridurre i servizi ai cittadini''. Da Sud del Paese il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero fa sentire la sua voce e parla di dimensione ''catastrofica'' dei tagli a Sanita' ed Enti locali. ''E' una manovra che in pratica cancella anche le speranze delle regioni deboli. Questo e' un governo suicida che in limine mortis tenta di strangolare il Paese dopo averlo portato al collasso''.

''La bozza di Finanziaria che conosciamo e assai negativa per le Regioni'', ha detto Luciano Caveri, presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta. Caveri ha quindi aggiunto: ''chiederemo un capitolo apposito per le autonomie speciali'' ed ha anticipato che i parlamentari valdostani, ed in particolare il senatore Augusto Rollandin (la discussione iniziera' al Senato) saranno impegnati ''in iniziative tese ad inserire nella Finanziaria interventi di urgenza e norme ordinarie''.
Per il presidente della Toscana Martini, dopo aver accennato anch’egli alle ''preoccupanti indiscrezioni sulla finanziaria 2006 del governo'', ha spiegato che ''anno dopo anno le condizioni di gestione del bilancio regionale sono sempre piu' difficili. Ma per il 2006 siamo determinati a mantenere il sistema dei servizi esistente, riorganizzandolo, ma senza aumentare le tasse. Sono dieci anni che manteniamo l' invarianza fiscale, quindi, considerando l' inflazione, possiamo dire che in Toscana le tasse non solo non aumentano, ma diminuiscono''.
Sempre in merito alla Finanziaria 2006 è convocata - per mercoledì 21 settembre alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 Roma) una riunione, a livello politico, per una prima valutazione e uno scambio di idee tra i presidenti delle Regioni sulla prossima finanziaria e sulla posizione da assumere nell’incontro in Confindustria con il presidente Montezemolo previsto per le ore 13.30 dello stesso giorno.

(red/19.09.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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