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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 588 - mercoledì 21 settembre 2005

Sommario3
- Domani Conferenza Regioni
- Rafforzare dialogo istituzionale
- Fianziaria cercasi
- Sanità: Comitato di settore; via libera a contratto medici
- Storace: decreto per liste d'attesa, ordinanza per RU486, e tranquillità sui tagli
- Emilia-Romagna: Moody's

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Domani Conferenza Regioni

(regioni.it) E’ convocata per domani a Roma (giovedì 22 settembre - ore 10.00 - Via Parigi, 11) la Conferenza delle Regioni e delle province autonome anche in relazione alle successive riunioni delle Conferenze Unificata e Stato-Regioni programmate per il pomeriggio (ore 16-16,45 via della Stamperia).

Tra gli argomenti che saranno affrontati:

5) Esame bozza di accordo tra Regioni ed Enti locali;

6) COMMISSIONE TURISMO – Regione Abruzzo - Organizzazione lavori sessione straordinaria della Conferenza dedicata al tema del rilancio del settore turistico italiano (Francavilla al Mare 28 settembre 2005);

7) COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI – Regione Siciliana - Iniziative da assumere in merito al disegno di legge recante “Modifica alla parte seconda della Costituzione”, approvato in prima deliberazione dal Parlamento. –Esaminato dalla Commissione il 20 luglio 2005;

8) COMMISSIONE AFFARI COMUNITARI E INTERNAZIONALI – Regione Piemonte

Esame documento “Contributo delle Regioni italiane alla definizione del Programma Integrato per la Crescita e Occupazione (PICO) di rilancio della strategia di Lisbona) – All’esame della Commissione il 20 settembre 2005; 8b) COMMISSIONE AFFARI COMUNITARI E INTERNAZIONALI – Regione Piemonte - Esame documento sul “Programma di sostegno alla cooperazione regionale” – All’esame della Commissione il 20 settembre 2005;

9) COMMISSIONE ISTRUZIONE, LAVORO, RICERCA E INNOVAZIONE – Provincia autonoma di Trento su delega Regione Lazio. Valutazione del testo unificato d’iniziativa parlamentare recante “Istituzione dell’attestato di competenza e delega al Governo per la disciplina delle professioni non regolamentate”, all’esame della Commissione X della Camera dei deputati. Esaminato dalla Commissione il 27 luglio 2005;

10) COMMISSIONE SALUTE – Regione Toscana - Informativa del Coordinatore in merito alla manovra finanziaria 2006, alle conclusioni del tavolo tecnico sulle liste d’attesa, al Disegno di legge A.C.5107 “Principi fondamentali in materia di servizio sanitario nazionale” (Governo clinico) e alle problematiche relative alla influenza aviaria;

11) COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – Regione Marche - Presa d’atto della Conferenza delle Regioni del Calendario Fieristico Italiano per l’anno 2006 Esaminato dalla Commissione il 14 settembre 2005; 11bis) COMMISSIONE INFRASTRUTTURE, MOBILITA’ E GOVERNO DEL TERRITORIO – Regione Campania -  a)  Valutazione del testo unificato d’iniziativa parlamentare recante “Disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del trasporto pubblico locale” (3053) – Esaminato dalla Commissione il 15 settembre 2005; b) Posizione delle Regioni in ordine al tema della sicurezza del trasporto ferroviario - Esaminato dalla Commissione il 15 settembre 2005; 11ter) Disegno di legge di conversione del decreto legge 182/2005 recante “Interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonché per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari”: crisi di mercato settore vitivinicolo e del pomodoro – Richiesta del Presidente della Regione Umbria (art. 4, comma 3          Regolamento della Conferenza).

 

Infine nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 14.30, è prevista anche una audizione informale di una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con l’Ufficio di Presidenza della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, in merito al ddl: “Interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonché per contrastare andamenti anomali nei prezzi delle filiere agroalimentari”.

22/09/2005 Conferenza Unificata : Ordine del Giorno - Conferenza Unificata
22/09/2005 Conferenza Stato-Regioni : Ordine del Giorno - Conferenza Stato Regioni
22/09/2005 Conferenza Regioni e Province autonome : Ordine del Giorno - Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
(red/21.09.05)

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Rafforzare dialogo istituzionale

(regioni.it) Bisogna rafforzare il dialogo istituzionale tra le parti sociali e le Regioni. Incontro di lavoro delle Regioni con Confindustria. La delegazione dei presidenti delle Regioni, era guidata da Vasco Errani, quella di Confindustria dal presidente Luca Cordero di Montezemolo.
''Stiamo lavorando ad una nota comune con Confindustria su alcuni punti della Finanziaria'', ha annunciato Vasco Errani.

“Bisogna rafforzare il dialogo e il confronto istituzionale fra le forze sociali e le Regioni sulle questioni fondamentali per il rilancio del Paese”, lo ha dichiarato Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome.

In questo quadro si è svolto oggi un primo incontro fra Regioni e Confindustria sui temi della Finanziaria: “Domani la Conferenza delle Regioni – ha spiegato Errani – lavorerà ad una nota con l’obiettivo di raccogliere alcuni punti comuni emersi nel corso della riunione, al fine di aprire un confronto concreto con il Governo. Questo perché siamo consapevoli della necessità di uno sforzo comune per rilanciare l’economia e dare qualità alla spesa pubblica”.
Anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha sottolineato che Regioni e industriali stanno ''lavorando ad una analisi comune. C'e' un comune sentire di fondo tra le Regioni e gli imprenditori che devono trovare luoghi di incontro''. Tra temi in comune sui quali oggi si e' ragionato, nel corso dell'incontro, ha affermato Marazzo, ci sono ''i tetti di spesa  agli investimenti, nel momento in cui creano limiti al Patto di stabilita', per poterli eliminare o comprendere quanto grava la spesa sanitaria e come gestire la razionalizzazione di questa anche a fronte della necessita' di sviluppo e degli investimenti per l'innovazione''.
All'incontro, oltre al presidente Montezemolo, i vice presidenti Marino Vago (delega all'organizzazione e al marketing associativo) e Edoardo Garrone (presidente comitato tecnico sul federalismo), il direttore generale Maurizio Beretta, il vice direttore generale Luigi Mastrobuono e i presidenti delle associazioni industriali di Lombardia e Toscana, Mario Mazzoleni e Sergio Ceccuzzi.
 La delegazione dei presidenti delle regioni - guidata da Vasco Errani che e' presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni - comprende invece Agazio Liero (Calabria), Piero Marrazzo (Lazio), Maria Rita Lorenzetti (Umbria), Claudio Martini (Toscana), Gian Mario Spacca (Marche), Michele Iorio (Molise), gli assessori al bilancio delle Regioni Lombardia e Molise Romano Colozzi e Gianfranco Vitagliano, l'assessore alla Protezione Civile della Regione Sicilia Michele Cimino, il sottosegretario ala presidenza della Regione Calabria Paolo Naccarato e il segretario generale della Conferenza delle Regioni Marcello Mochi Onori. Romano Colozzi, cordinatore degli assessori regionali al Bilancio, ha trovato giudicato positivamente l'incontro tra Confindustria e Regioni per due motivi: ha permesso, da un lato, di individuare un' ''agenda comune'' su importanti questioni e, dall'altro lato, ha posto le premesse per un dialogo piu' ravvicinato fra la Conferenza delle Regioni e il sindacato degli imprenditori, sia sul piano territoriale che sul piano della rappresentanza nazionale. Per Colozzi e' stata ''significativa'' la condivisione dell'agenda su alcune importanti questioni: dal taglio dell'Irap al tema della liberalizzazione dei servizi economici e sociali, fino allo sblocco del tetto di indebitamento che tanto ha condizionato e condiziona le capacita' di investimento delle
Regioni.
Altro tema importante, secondo Colozzi, e' stata la necessita', avvertita da tutti gli interlocutori, di rafforzare il dialogo istituzionale tra Confindustria e Regioni. ''Sul piano territoriale, fra l'istituto regionale e la rappresentanza locale degli imprenditori, ma soprattutto sul piano nazionale: il presidente Montezemolo ha richiamato l'importanza che gli imprenditori annettono al ruolo delle Regioni come soggetti autonomi di programmazione economica''. Colozzi ha infine ricordato l'esperienza della Lombardia dove e' uscito dalla fase sperimentale per essere pienamente operativo un modello di ''governance'' regionale che valorizza al massimo il partenariato sul piano dello sviluppo economico e nell'erogazione dei servizi sociali.

(red/21.09.05)

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Fianziaria cercasi

(regioni.it) ''Dopo una politica economica che certo non si puo' dire di successo, se l'indirizzo e' questo, non va. Manca una prospettiva, una visiona su quali scelte si intendono fare. Le Regioni sono pronte a fare la loro parte''. Cosi' il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in merito alla finanziaria.

''Non abbiamo ancora avuto un riscontro da parte del Governo - ha detto Errani - La richiesta e' che il Governo rispetti l'impegno assunto il 13 luglio di discutere con noi dell'impostazione della Finanziaria. Mancano pochi giorni e stiamo ancora alle indiscrezioni e questo non e' un bene in un momento di crisi, cosi' difficile per il Paese''. Un incontro che - sottolinea Errani - deve servire ''per una discussione di merito e non per un'illustrazione'' della manovra.

''La nostra paura e' che non esista un rapporto istituzionale tra lo Stato e le Regioni nel momento in cui le Regioni non possono farsi carico di un progetto''. E' il timore sulla finanziaria, espresso dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

''Se il progetto - spiega il governatore del Lazio - e' quello di dover tagliare e ridurre le spese, e' anche importante sapere che le Regioni devono avere una 'mission', ma poi determinare le voci da tagliare perche' i tagli non si possono fare indiscriminatamente, perche' una Regione potrebbe essere diversa dall' altra''.

L'altola' di Marrazzo e' sui tagli al welfare e alla sanita'. ''Se dobbiamo pensare a una riduzione delle spese - afferma - attenzione a non colpire stato sociale e sanita'. E poi ogni Regione sta individuando un proprio modello di sviluppo e quindi dal patto di stabilita' potrebbero uscire fuori le spese per gli investimenti''. ''Con i tagli - ha concluso Marrazzo - una societa' e uno Stato non ripartono''.

''La politica economica di questo governo ha portato al taglio delle tasse ai redditi piu' alti e gia' si progettava di tagliare l'Irap: i tagli annunciati ora dimostrano che tutto questo non si poteva fare''. E' la reazione del presidente della giunta della Liguria, Claudio Burlando, alle notizie di possibili tagli di 2-3 miliardi agli enti locali nella prossima Finanziaria.

''Vedo che comunque e' aperta una discussione nella maggioranza - afferma Burlando - e quindi e' meglio attendere. Ma se i tagli saranno quelli allora altro che aumenti, come alcuni esponenti del governo avevano annunciato e garantito''.

''E' evidente - ha detto ancora Burlando - che la situazione e' sempre piu' difficile ed e' la dimostrazione che la riduzione delle tasse ai redditi piu' alti non si poteva fare. Volevano tagliare anche l'Irap, ora ci si accorge che si devono tagliare le spese''.

Il presidente della Liguria ha anche evidenziato come ''il confronto tra Stato e Regioni sulla Finanziaria non sia ancora avvenuto. Il presidente Ciampi firmera' entro il 30 settembre e noi non siamo ancora stati convocati''.

L'assessore regionale alle finanze, Giovanni Battista Pittaluga, ha calcolato che un taglio come quello ipotizzato toglierebbe alla Liguria 17-18 milioni di euro destinati a servizi sociali e sanita'. ''Si tratta di soldi che i Comuni hanno in gran parte gia' speso e questo rende la situazione ancora piu' delicata. Siamo spiazzati dagli annunci contradditori e dalla confusione che c'e' a livello governativo - ha aggiunto Piattaluga - perche' il ministro Maroni aveva garantito la copertura ma poi il ministero dell' Economia ha detto che questa non c'e' ''. (red/21.09.05).

 

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Sanità: Comitato di settore; via libera a contratto medici

(regioni.it) “Oggi le Regioni hanno dimostrato un grande senso di responsabilità”. E’questo il primo commento del Presidente del Comitato di Settore per il Comparto sanità Romano Colozzi (Assessore alle Finanze della Lombardia), al termine della riunione odierna dell’organismo delle Regioni che ha il compito di fornire le linee di indirizzo per la contrattazione in campo sanitario.

Il Comitato ha infatti approvato le Direttive del secondo biennio economico per il comparto e per la dirigenza medica. Previsti aumenti del 5.01%, così come concordato da Governo e Organizzazioni Sindacali nel maggio scorso per il settore della pubblica amministrazione.

“Non abbiamo perso tempo – aggiunge Colozzi – perché non c’era altro tempo da perdere: arriviamo alla discussione di un contratto quasi a ridosso della sua scadenza. Sarà opportuno fare una seria riflessione sui meccanismi di contrattazione per i prossimi contratti, tenendo in considerazione le grandi responsabilità in campo sanitario che la Costituzione affida alle Regioni. Auspico quindi una rapido avvio della fase di contrattazione, senza perdere altro tempo”.

Gli atti di indirizzo approvati oggi sono stati già inviati all’ARAN per gli adempimenti necessari.

Il Comitato di Settore ha inoltre approvato l’Accordo Collettivo Nazionale della Pediatria, che passa ora al vaglio del Governo e della Corte dei Conti.

 (red/21.09.05)

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Storace: decreto per liste d'attesa, ordinanza per RU486, e tranquillità sui tagli

(regioni.it) Il ministro della Salute Francesco Storace conferma l'arrivo di un decreto, per ora solo in bozza,  con il quale intervenire per ridurre le liste di attesa.  Storace, in un'intervista alla rivista Pocket, spiega che i cardini di questo provvedimento prevedono centri unici di prenotazione e l'utilizzo delle attività dei medici in intramoenia.

“Stiamo lavorando ad un provvedimento - spiega Storace – che preveda, ad esempio, un ristoro per i cittadini che vengono  costretti ad attese troppo lunghe e comunque che eccedono i  limiti fissati; vogliamo che la realta' dei centri unici di  prenotazione che permettono di razionalizzare e soprattutto di non duplicare le prenotazioni delle visite, siano diffuse su tutto il territorio. E poi divieto di agende chiuse; la previsione di poter effettuare le visite o gli esami in intramoenia ma a spese della Asl; l'inserimento delle liste d'attesa nei Lea, con una maggiore responsabilità per le istituzioni e le aziende sanitarie di fronte ad un fenomeno che non può essere preso con leggerezza''.

E per il ministro la devoluzione non costituirà un vulnus all'efficienza del servizio sanitario nazionale. ''La devolution non intende partorire un'Italia a due velocità. Né, tanto meno, con il federalismo si vuole favorire la nascita di venti sanità diverse. E questo perché ci sono delle fondamenta salde nel nostro servizio sanitario che puntano a garantire il diritto alla salute dal più piccolo al più grande comune dello  Stivale. Il servizio sanitario italiano si fonda su alcuni  fondamentali principi: universalità e gratuità dell'accesso  alle cure. A fare da cornice a questi principi poi ci sono i  Lea, i livelli minimi di assistenza che lo Stato impone siano garantiti in tutte le Regioni''.

Con un ulteriore dichiarazione storace fa riferimento alla prossima finanziaria.“Credo che possiamo tranquillamente smentire i tagli alla sanità”, usa toni molto tranquillizzanti, il Ministro della Salute, Francesco Storace. “Alla fine la spesa complessiva  sarà superiore alle aspettative''. Il Ministro ha sottolineato che le spese previste dalla manovra per la sanità non saranno ridotte. Siniscalco, ha spiegato Storace, “vuole parlare con le regioni delle risorse da destinare al settore. Credo che sia giusto''. ''Ma il fondo -assicura Storace- è superiore alle favole che leggiamo sui giornali”.

Nel frattempo però proprio Storace apre un altro fronte con le Regioni.

Il ministro della Salute ha poi firmato un'ordinanza con la quale sospende la sperimentazione della cosiddetta pillola abortiva, “ad eccezione dei trattamenti in atto in regime di ricovero ospedaliero”.

La sperimentazione potra' essere ripresa solo a condizione che venga notificato il rispetto rigoroso delle procedure e delle indicazioni del Consiglio superiore di Sanita'. L'ufficio stampa del Ministero informa che, tra l'altro, gli ispettori dell'Aifa, presso l'ospedale di Torino, hanno riscontrato persino il caso di una paziente che ha avuto una espulsione parziale, con seguito emorragico, fuori dal ricovero ospedaliero.

La decisione ha suscitato un certo scalpore in Piemonte ''Siamo sconcertati – ha detto l'Assessore Regionale alla Sanita', Mario Valpreda -  di fronte a una decisione che ha il sapore di un intervento strumentale, ampiamente annunciato, volto solo a interrompere la sperimentazione ricorrendo a cavilli procedurali, in mancanza di elementi sostanziali da eccepire''.

Molto più duro il giudizio della Presidente Mercedes Bresso: "Una cosa inaudita, un abuso, il Ministro Storace dovrebbe vergognarsi". Mercedes Bresso si e' detta certa che l'ordinanza di Storace sia un "pretesto". "Politicamente – ha aggiunto - ritengo la decisione una scorrettezza inaudita che non mi sarei mai aspettata da un Ministro che e' stato presidente di una regione fino a poco tempo fa".

La presidente della Regione Piemonte ha poi fatto sapere di non essere ancora in grado di valutare come "potremo agire" dal momento che non conosce ancora i termini dell'ordinanza del Ministro della Sanità.

“Le dichiarazioni della presidente Bresso – ha replicato Storace - sono davvero gravi. Nella mia decisione c'è semplicemente la volonta' di far rispettare le norme di legge. Credo che debba ricredersi dell'invito a vergognarmi per aver fatto semplicemente il mio dovere, a tutela della

salute della donna. Non ci sono questioni etiche in ballo. E sono sicuro che, se avesse appreso che una donna sottoposta alla sperimentazione ha avuto una sospetta espulsione parziale fuori dall'ospedale, la presidente Bresso avrebbe fatto esattamente quello che ho fatto io''.

(sm/21.09.05)

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Emilia-Romagna: Moody's

(regioni.it) L'Agenzia Moody's conferma il rating Aa2, con prospettive stabili, alla Regione Emilia-Romagna. Tra i principali punti di forza alla base della valutazione, Moody's cita la stabilita' politica, la prudenza e la competenza gestionali, la solidita' delle politiche di bilancio, la snellezza e l'efficienza della pubblica amministrazione regionale e il modesto ricorso all'indebitamento.
''L'esperienza della nostra Regione - ha commentato il presidente Vasco Errani - prova come sviluppo economico e coesione sociale siano compatibili con una finanza stabile, nonostante la difficile situazione dei conti pubblici italiani. Moody's ci conferma che siamo ben attrezzati per competere adeguatamente nelle nuove sfide che ci attendono''.

Infine Emilia-Romagna e Lombardia, assieme alle Province di Parma e di Cremona, realizzeranno e finanzieranno interamente la ristrutturazione del ponte sul Po di Casalmaggiore. Gli enti sono arrivati a questa decisione dopo aver appurato che Anas non rispettera' l'accordo siglato in precedenza, che prevedeva il finanziamento di meta' dell'opera (5 milioni di euro). Il costo della ristrutturazione e' infatti di 10 milioni di euro, ripartiti appunto fra Anas (5 milioni) e le due Regioni (2,5 ciascuna).
(red/21.09.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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