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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 589 - giovedì 22 settembre 2005

Sommario
- Errani: preoccupati per Finanziaria
- Regioni: temi critici
- UE: regioni per tavolo Lisbona
- Il calendario fieristico 2006
- Documento delega ambientale
- Finanziaria: nota Regioni-Confindustria

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Regioni: temi critici

(regioni.it) ''C'era gia' disordine nei conti, ora manca pure il ministro...''. Cosi' il governatore della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha commentato le dimissioni del ministro Siniscalco a margine della conferenza delle Regioni. ''E' una situazione di crisi - ha aggiunto - che ormai si consuma quotidianamente. Di cui siamo alla fase finale che si sta rivelando la peggiore di questa legislatura''.

''Mi pare essere piu' un segnale sulla finanziaria che su Fazio''. E' questo il giudizio del presidentedella Regione Piemonte, Mercedes Bresso, sulle dimissioni del ministrodell'Economia Domenico Siniscalco.''La situazione e' grave -ha sottolineato la Bresso al termine della Conferenza delle Regioni- nel senso che o il governo presenta questa Finanziaria senza padre, orfana, non so bene in che termini visto che era in corso l'assalto alla diligenza, oppure non saprei. Ma, la ragione delle dimissioni non puo' essere ricondotta solo alla vicenda Fazio, dal momento che un ministro dell'Economia si dimette a sette giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione della Finanziaria''.

Le dimissioni del ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, sono ''l'esempio lampante della situazione del governo. Le contraddizioni non si possono nascondere'', ha detto il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. ''Forse -ha fatto notare il presidente del Lazio- le dovevano affrontare subito dopo le elezioni regionali, ma non hanno voluto farlo. Il problema e' che queste contraddizioni non risolte ora le paga il Paese. Quindi, siamo di fronte ad una situazione difficile e speriamo che si assumano le loro responsabilita'''.
Si è inoltre parlato in Conferenza delle Regioni anche di rilancio del turismo italiano e quindi delle iniziative da proporre nella Conferenza nazionale degli assessori regionali del settore che sara' ospitata a Pescara il prossimo 28 settembre. Nei precedenti incontri il Governo, tra l'altro, si era impegnato alla sostituzione del Dpcm istitutivo del Comitato nazionale per il turismo con un nuovo testo gia' pubblicato il 7 settembre scorso. Il Comitato, che ha compiti di orientamento per il settore turistico e ne assicura il coordinamento in sede nazionale e la promozione all'estero, potra' insediarsi gia' nei primi di ottobre. A Pescara dovranno essere stabiliti, invece, i criteri per formalizzare il regolamento sulla trasformazione dell'Ente nazionale del turismo (Enit) in Agenzia nazionale del turismo su cui il Comitato ha funzioni di indirizzo. ''Il Presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani - ha commentato Paolini, vicepresidente della regione Abruzzo - ha tenuto a sottolineare che per la prima volta il Comitato delle regioni chiude un accordo costruttivo e positivo con il Governo dopo quattro anni di vuoto nel settore. E' un grande successo per tutte le regioni e, in particolare, per l'Abruzzo capofila per il turismo''.

Dal turismo all’ambiente.  In materia ambientale la Conferenza delle Regioni ha approvato oggi un ordine del giorno nel quale chiede al governo l'attivazione di un tavolo di confronto ''che recuperi la concertazione istituzionale per garantire il rispetto del principio di leale collaborazione tra livelli di governo ed evitare che queste delicatissime questioni per la vita del Paese possano comportare un danno serio per la tutela dell' ambiente e del territorio e divenire oggetto di un rilevante contenzioso costituzionale''. I presidenti delle Regioni criticano l'attuazione della legge delega per il riordino della legislazione in materia ambientale e osservano che i decreti propongono ''un impianto non condivisibile e un riaccentramento delle competenze ambientali in capo allo Stato, trascurando sul punto la consolidata giurisprudenza costituzionale che ha escluso che la tutela dell' ambiente rappresenti una 'materia' in senso tecnico di esclusiva competenza statale, bensi' un valore che investe e si intreccia con altri interessi e competenze''.
Infine in merito sempre al confronto con le categorie sulla Finanziaria, il presidente della Regione Marche, GianMario Spacca, responsabile del coordinamento nazionale per le attivita' produttive delle Regioni italiane, ha incontrato oggi a Roma Giorgio Guerrini presidente nazionale di Confartigianato. L'incontro e' servito a mettere a punto le priorita' e le questioni piu' urgenti per il sostegno e los viluppo delle piccole imprese, nell'ottica di una proficua collaborazione con le categorie produttive e con il governo."Le Regioni italiane e le Marche, in qualita' di coordinatrice nazionale per le attivita' produttive, intendono offrire illoro contributo propositivo e di elaborazione progettuale nel sostegno e nello sviluppo dell'imprenditoria, specie quella di medie e piccole dimensioni" ha detto Spacca. ''L' intesa tra le Regioni italiane e Confindustria e' un passo avanti significativo per il rilancio della fiducia e dello sviluppo del sistema-Paese, soprattutto in un momento delicato come quello attuale''. ''La nuova collaborazione progettuale tra Regioni e categorie produttive - ha detto Spacca - e' la chiave per ricominciare a fare politica industriale nazionale. L' Italia ha un patrimonio di imprenditorialita' che va difeso e valorizzato: l' attivita' manifatturiera continua a svolgere un ruolo centrale per la produzione del reddito, l'occupazione e la coesione della comunita' nazionale.''

(red/22.09.05)

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