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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 590 - venerdì 23 settembre 2005

Sommario
- Pininfarina e Napolitano Senatori a vita
- Errani su Pininfarina e Napolitano Senatori a vita
- Cinema: Buttiglione ringrazia le Regioni
- Porti: regioni "espropriate"
- Sistema radiotelevisivo: va in onda il centralismo
- La "via friulana" alla devolution

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Pininfarina e Napolitano Senatori a vita

(regioni.it) Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha nominato Giorgio Napolitano e Sergio Pininfarina senatori a vita..La nomina da parte del capo dello Stato è avvenuta ai sensi dell'articolo 59, secondo comma, della Costituzione.

La scelta di Ciampi si e' indirizzata su Napolitano e Pininfarina, ''i quali hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale''.

I decreti sono stati controfirmati dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Quindi, il presidente della Repubblica ha informatodelle nomine effettuate il presidente del Senato Marcello Pera.

Carlo Azeglio Ciampi -come informa una nota del Quirinale- ha dato personalmente notizia delle due nomine ai neosenatori Giorgio Napolitano e Sergio Pininfarina, ''porgendo loro i piu' vivi auguri''.

Questo il ritratto – elaborato dall’agenzia Adn Kronos – del neo-senatore a vita Giorgio Napolitano. Prudente, pignolissimo, un dirigente politico con un grande senso dello Stato e delle Istituzioni. Chi lo conosce descrive cosi' il neosenatore a vita Giorgio Napolitano, storico esponente 'migliorista' del Pci, primo ex comunista nella storia d'Italia al Viminale come ministro dell'Interno, presidente della Camera insieme a uno sparuto manipolo di 'compagni': Pietro Ingrao, Nilde Iotti e poi Luciano Violante. Quest'ultimo, pero', quando ormai il Pci era diventato Pds. Napolitano, 80 anni lo scorso giugno, corona oggi una carriera politica passata nelle istituzioni con questa nomina. Oltre metà della sua vita, infatti, (dal 1953), l'ha trascorsa tra gli scranni parlamentari, da semplice deputato fino a ricoprire la carica di presidente.

Allievo di Amendola, Napolitano e' stato uno degli esponenti di spicco della corrente migliorista, la corrente moderata e aperta al dialogo con Psi e i partiti socialdemocratici europei. Per anni responsabile Esteri del Pci, fu il primo comunista italiano ad aprire la strada ai contatti con i laburisti inglesi, i socialisti francesi, i socialdemocratici tedeschi fino addirittura ai democratici americani. Napolitano fu il primo dirigente comunista invitato, in quanto tale, negli Stati Uniti.

Dialogo con i partiti socialdemocratici europei, in tempi in cui il Pci era nell'Internazionale comunista, ma attenzione anche ai socialisti di casa nostra. Napolitano fu instancabile nell'opera di tenere aperta la possibilita' di un confronto e di una possibile convergenza con il PSi. Lo fece anche negli anni dello scontro durissimo tra Enrico Berlinguer e Bettino Craxi. Persino durante la fase acuta di rottura tra i due leader ai tempi del referendum sulla scala mobile. E proprio alla morte di Berlinguer, Napolitano sfiorò la segreteria del Pci. A proporre la sua candidatura fu un altro storico dirigente migliorista, all'epoca segretario della Cgil, Luciano Lama.

Ma la cosa non ando' in porto. Prima venne ipotizzata anche l'ipotesi di una segreteria Lama, ma poi le scelte furono diverse e alla fine sidecise per Alessandro Natta.

Le note biografiche di Giorgio Napolitano lo vedono presente nelle Istituzioni da quasi mezzo secolo. Napolitano venne eletto deputato per la prima volta nel 1953 e da allora e' stato sempre riconfermato. Dal 1981 al 1986 e' stato presidente del gruppo comunista e dal 1989 al 1992 membro del Parlamento europeo. Il 3 giugno 1992 e' stato eletto presidente della Camera dei deputati.Nella XII legislatura ha fatto parte della commissione Affari esteri, membro della delegazione Nato e presidente della commissione speciale per il riordino del settore radiotelevisivo. Nella XIII legislatura e' ministro dell'interno nel governo Prodi. Nel 1998 e' primo firmatario, insieme a Livia Turco, della legge sull'immigrazione poi riformata nell'attuale legislatura dal centrodestra. Per quanto riguarda gli incarichi di partito, Napolitano dopo la laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli,nel 1942 fece parte di un gruppo di giovani antifascisti e comunisti e aderì nel 1945, al Partito comunista italiano impegnandosi nella costituzione del movimento studentesco dell'università e sul piano nazionale. Da sempre sensibile ai temi della politica meridionalista, Napolitano partecipò al movimento per la rinascita del Mezzogiorno per diventare poi segretario delle federazioni comuniste di Napoli e Caserta, responsabile della commissione meridionale del Comitato centrale del Pci, di cui diviene membro a partire dal congresso del 1956.

Entrato a far parte della direzione nazionale del partito, negli anni 1976-79 Napolitano fu responsabile della politica economica del Pci e dal 1986 diresse la commissione per la politica estera e le relazioni internazionali. Dal luglio del 1989 Napolitano fu ministro degli esteri nel governo-ombra del Pci. Dopo il congresso di Rimini aderì al Parito democratico della sinistra, entrando nella direzione e del coordinamento politico.

“Disegna e produce automobili, una lunga storia di carrozziere alle spalle e una serie di onorificenze e cariche, fra le quali quella di presidente della  Confindustria, così è Sergio Pininfarina nella scheda elaborata dall’agenzia Ansa.

Sergio Pininfarina, torinese, è nato l'8 settembre 1926. Laureato in Ingegneria Meccanica nel 1950 al Politecnico di Torino, ha iniziato la sua attivita' nella fabbrica del padre, Battista Farina, una azienda che produceva carrozzerie per automobili, la Carrozzeria Pinin Farina.

Nel 1955 fa costruire uno stabilimento vicino a Torino, a Grugliasco e nel 1961 assume la carica di Direttore Generale e Amministratore Delegato. Alla morte del padre, nel '66, eredita l'azienda, il cui nome era stato intanto modificato in Pininfarina nel 1961, per decreto, dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Tra il 1976 e il 1983 e' nominato Cavaliere del lavoro, riceve la Legion d'Onore e diviene Honorary Royal Designer for Industry della Royal Society of Arts di Londra. Dal 1978 al 1984 è presidente dell'Unione Industriale di Torino. Poi dal 1979 al 1989 deputato al Parlamento Europeo, dal 1987 al 1989 presidente dell'O.I.C.A. [Organizzazione Internazionale dei Costruttori di Automobili]. Nel 1988 viene nominato presidente della Confindustria, carica che detiene fino al 1992. E' stato anche presidente di Banca Crt (dall'aprile 2001 al giugno 2002) e fino a gennaio di quest'anno capo della delegazione italiana nella Commissione intergovernativa italo-francese per il nuovo collegamento ferroviario ad Alta Velocita' Torino-Lione.

Oggi e' presidente dell'Editrice La Stampa, presidente di Fidia, co-presidente dell'Italy-Japan Business Group, consigliere di amministrazione di Edison e Ferrari.
(red/23.09.05)

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