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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 590 - venerdì 23 settembre 2005

Sommario
- Pininfarina e Napolitano Senatori a vita
- Errani su Pininfarina e Napolitano Senatori a vita
- Cinema: Buttiglione ringrazia le Regioni
- Porti: regioni "espropriate"
- Sistema radiotelevisivo: va in onda il centralismo
- La "via friulana" alla devolution

+T -T
Porti: regioni "espropriate"

(regioni.it) Regioni “espropriate” delle nomine delle autorità portuali. Il rischio è stato denunciato dal presidente dell' autorità portuale di Napoli e vicepresidente di Assoporti, Francesco Nerli, secondo il quale in parlamento e' in discussione una proposta in base alla quale  per dodici porti italiani, ritenuti di rilevanza europea, le nomine dei presidenti spettano al ministro.

L' annuncio arriva a Genova al termine di un convegno sulla portualita' nel Mediterraneo organizzato in occasione dell' ottava edizione dello Shipbrokers and Shipagents Dinner. La proposta, secondo quanto ha riferito Nerli, e' contenuta in un emendamento che ''era stato bocciato, ma che e' stato ripresentato in un decreto che e' in itinere''. ''Per dodici porti - spiega Nerli - decide il ministro e nessun altro. E' un esproprio. E' il contrario della devolution, del federalismo''.

Dell' esistenza dell' emendamento aveva parlato a margine del convegno anche il senatore Luigi Grillo, presidente della commissione trasporti del Senato e relatore del disegno di legge di riforma della normativa sull' attivita' portuale, che pero' non ha potuto controbattere alle dichiarazioni di Nerli, avendo lasciato il convegno prima della fine dei lavori.

''La proposta è stata presentata ieri da un gruppo di senatori in commissione trasporti nell' ambito dell' esame di un disegno di legge ma e' stata bocciata - aveva detto Grillo -. Vedremo in aula ma non penso che passi''.

“L' attuale normativa - aveva spiegato Grillo - da' ai  presidenti delle Regioni un potere di condizionamento inaudito, nel senso che il governo non puo' nominare una persona che non

sia accettata dal presidente della Regione. Qualcuno sostiene che sarebbe necessario applicare una normativa diversa per alcuni porti definiti di interesse nazionale. Ma non ci sono le

condizioni per farlo, non ci sono i tempi''.
I porti citati nell' emendamento sono quelli di Genova, La Spezia, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Gioia Tauro, Palermo, Cagliari, Taranto, Ravenna, Venezia e Trieste. ''Per tali impianti - si legge nell' emendamento presentato da Angelo Cicolani di Forza Italia - quanto previsto dall' articolo 8 della legge n. 84 del 1994 non viene applicato in quanto di competenza diretta dello Stato''. ''Quindi - si legge ancora - la scelta dei Presidenti delle relative Autorita' Portuali viene riservata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate''. 

“Oggi - aveva rassicurato Grillo - la materia dei presidenti delle autorità portuali non e' all' attenzione del parlamento”. Questo potrebbe però avvenire in un secondo tempo, con la modifica della Costituzione. ''Nel testo attuale della costituzione, riformato secondo quanto ha fatto la precedente legislatura - ha spiegato Grillo -, i porti sono materia concorrente, questo significa che hanno diritto di legiferare sui porti sia lo Stato centrale sia le Regioni. Nella nuova costituzione, che dovrebbe essere approvata entro questa legislatura, i porti sono invece considerati una struttura di competenza dello Stato centrale: quando ci sarà questa legittimazione, si potra' forse fare una riflessione di questo tipo''.

“E' l'ennesima conferma di come questo governo e la maggioranza che lo sostiene tengano veramente al ruolo delle regioni e alla crescita della portualità”: è quanto dichiara l' assessore alle infrastrutture e ai trasporti della Regione Liguria Luigi Merlo, in merito alla notizia di una proposta all' esame del parlamento in base alla quale, per dodici porti italiani, ritenuti di rilevanza europea, le nomine dei presidenti spetterebbero al ministro.

“E' veramente singolare, e forse non casuale - afferma Merlo  - che mentre nella giornata di ieri, proprio mentre le Regioni condividevano una posizione con Confindustria sulla prossima legge finanziaria e sul ruolo delle autonomie locali per il rilancio dello sviluppo, il senatore Angelo Cicolani presentava un delirante emendamento sulle principali autorita' portuali''.

 “Il neocentralismo di queste ore (basti pensare alla legge delega sull' ambiente presentata senza una reale concertazione e invadendo competenze di province e comuni) rappresenta una chiara strategia di attacco nei confronti delle regioni e delle autonomie locali. Separare inoltre, come vorrebbe Cicolani il porto di Genova da quelli di Savona e Spezia, sancirebbe la fine della portualita' ligure'' conclude l' assessore regionale ligure.

(red/23.09.05)

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