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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 591 - lunedì 26 settembre 2005

Sommario3
- Finanziaria: Errani convoca Conferenza Regioni
- Turismo: Conferenza Regioni straordinaria in Abruzzo
- Turismo: Italia solo quinta, ma piace ai russi
- Informazione: in Molise "una rete di antenne" locali
- Veneto: “Officina delle idee”
- Finanziaria al rating

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Finanziaria: Errani convoca Conferenza Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni per martedì 27 settembre alle ore 15.00 (presso la sede della conferenza in via Parigi 11, a Roma).

La Conferenza è stata anticipata rispetto all'appuntamento previsto per giovedì, a causa della convocazione (per martedì 27 settembre, alle ore 19.30 presso la Sala Verde di Palazzo Chigi) da parte del Governo di Regioni ed autonomie locali per l'illustrazione delle linee guida della prossima legge Finanziaria.

All'ordine del giorno della Conferenza delle Regioni (che può essere consultato su www.regioni.it nella sezione "conferenze") "la posizione e le iniziative da assumere" in merito alla stessa Legge Finanziaria 2006.

Ormai e' chiaro a tutti, ''anche a livello internazionale'', che ci troviamo in una situazione ''di eccezionale gravita', senza una guida, senza un timoniere'', e lo sara' per i prossimi sette/otto mesi, ''con una caduta di credibilita''' cresciuta con le dimissioni del ministro Siniscalco e con le ultime vicende di Bankitalia. Tutto ''questo e' molto preoccupante anche per l'economia del nostro Paese''. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, sottolineando che le Regioni sono state convocate per domani, ''martedi' 27 settembre, per conoscere la proposta di finanziaria'', quando il governo deve presentarla il 30: ''a noi restano solo 48 ore per le controdeduzioni''.

“Per la prima volta - ha proseguito Martini parlando con i giornalisti al termine della riunione programmatica della giunta - non abbiamo neppure un foglio in mano, non sappiamo di cosa si

discutera'''. Una situazione che certo, secondo il presidente toscano, ''e' ai limiti della sostenibilita' per le relazioni interistituzionali''. ''Nonostante questo, andremo alla riunione - ha aggiunto - sperando che vi siano proposte costruttive dentro le quali possiamo giocare un ruolo propositivo''.

Martini, infine, e' preoccupato della situazione economica: ''temo - ha detto - che i prossimi mesi vedranno tagli ciechi, non meditati e una disattenzione sulla piccola e media impresa''. Da qui l'impegno della Regione a sostegno dell'economia toscana, ''che resta la nostra priorita' - ha concluso - insieme all'attenzione al sociale'', settore che proprio la crisi economica rischia di far esplodere. 

Per il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, in relazione al confronto tra Stato e Regioni a Palazzo Chigi.''Finora, per quanto riguarda la Finanziaria, abbiamo saputo soltanto di tagli pesanti nella Sanita' e negli enti locali, gia' tartassati in questi anni dal governo. Sono certo che le Regioni sapranno far sentire la propria voce unitaria perche' i danni, in misura diversa, riguarderebbero tutti'' Secondo Loiero, che fa parte dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni, ''si tratta di un appuntamento irrinunciabile e decisivo perche', come mi ha confermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, saranno illustrate le linee guida della prossima Finanziaria e le Regioni sono chiamate a dare il loro contributo''.

(red/26.09.05)

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Turismo: Conferenza Regioni straordinaria in Abruzzo

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una sessione straordinaria dei lavori della Conferenza dedicata alla questione del rilancio del settore turistico per il prossimo 28 settembre a Francavilla al Mare (CH), presso lo Sporting Hotel Villa Maria, con inizio alle ore 15.00 e termine dei lavori previsto per le ore 18.00. L’incontro vuole essere anche un momento di confronto a livello istituzionale tra Regioni, Governo e Autonomie locali, con l’obiettivo di pervenire all’individuazione di un percorso e di strategie condivise che consentano al nostro Paese di tornare ad essere competitivo in questo settore.

Interverranno all’incontro il Ministro delle Attività Produttive e i Presidenti di ANCI, UPI e UNCEM (sono stati invitati i rappresentanti delle Associazioni di categoria nazionali e le Organizzazioni sindacali).

I lavori della Conferenza saranno preceduti da una riunione della Commissione Turismo, che si terrà lo stesso giorno nella mattinata, nell’ambito della quale gli Assessori regionali incontreranno le Associazioni nazionali di categoria più rappresentative.

Integrazione:

Sulla scorta delle decisioni assunte nella seduta del 22 settembre scorso con riguardo al punto 6) all’ordine del giorno (Organizzazione lavori sessione straordinaria della Conferenza dedicata al tema del rilancio del settore turistico italiano), Ti comunico che nell’ambito dei lavori della sessione straordinaria dedicata alla questione del rilancio del settore turistico, già convocata per il prossimo 28 settembre a Francavilla al Mare (CH), sarà affrontato anche il tema della designazione di cinque rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome in seno al Comitato Nazionale per il Turismo, di cui al DPCM 7 settembre 2005. La designazione sarà sottoposta all’esame della Commissione Beni e Attività culturali per gli aspetti relativi al Turismo nella riunione già convocata per la mattina dello stesso 28 settembre.

Programma dei lavori:

“Le Regioni per la ripresa del Turismo: innovazioni istituzionali e legislative”

“Hotel Villa Maria” - Francavilla al Mare, 28 settembre 2005

Programma dei lavori: 15.00, Indirizzo di saluto Ottaviano del Turco Presidente Regione Abruzzo; 15.30 Introduzione e apertura dei lavori Enrico Paolini Vice Presidente Regione Abruzzo e Coordinatore Commissione Turismo per la Conferenza delle regioni; 16.00, Interventi:Fabio Melilli Presidente UPI, Osvaldo Napoli Vice Presidente ANCI; Enrico Borghi Presidente UNCEM;  Lucio Stanca Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie; Claudio Scajola Ministro delle Attività Produttive; Dibattito.17.45: Conclusioni Vasco Errani Presidente Conferenza Regioni e Province autonome. Conferenza stampa.

(red/26.09.05)

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Turismo: Italia solo quinta, ma piace ai russi

(regioni.it) Alla vigilia della Conferenza delle regioni straordinaria sul turismo (cfr notizia precedente), l’ufficio studi di Unionturismo ha diffuso alcuni dati in base ai quali emerge che l' industria turistica italiana ha perso, nel 2005, 900 milioni di euro di fatturato, circa 8 milioni di presenze che hanno portato ad un taglio occupazionale del 12%. Secondo l'associazione nazionale delle aziende e degli enti pubblici e privati di promozione e di accoglienza turistica - ha spiegato il presidente Gian Franco Fisanotti,  presentando lo studio – i dati  evidenziano che il vantaggio competitivo delle risorse  di cui dispone l' Italia: coste, isole, mare, gastronomia, marca Italia, non regge di fronte a Paesi vicini come la Jugoslavia''.

Secondo lo studio di UnionTurismo, nella classifica mondiale, l'Italia è scesa al quinto posto dopo Stati Uniti, Francia, Spagna, Cina. “Occorre - ha ribadito Fisanotti - effettuare un monitoraggio della legge quadro n. 135 del 2001 interpretata a casaccio da alcune Regioni specie sul tema dei sistemi turistici locali; rilanciare le politiche di accoglienza e di promozione sia interne che internazionali; gestire al meglio il caos istituzionale che scaturisce dalle leggi delle Regioni sulla organizzazione turistica locale per rendere più visibile il prodotto Italia sia nel nostro Paese che all'estero''.

Secondo quanto reso noto dall'Enit, l'Ente nazionale del turismo italiano sono però in costante crescita i flussi turistici dalla Russia verso l'Italia: i primi sei mesi del 2005 hanno visto confermate le previsioni di una crescita del 25-30%  della domanda di turismo italiano. La crescita del numero di turisti russi si evidenzia anche dai dati relativi al rilascio dei visti: Mosca ha visto un incremento del 27% di visti nei primi sei mesi del 2005, San Pietroburgo una crescita del 30% tra gennaio e maggio del 2005, Kiev un +30% e Minsk addirittura +40%.

Le regioni italiane piu' visitate dai russi sono Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Lazio. Anche in Ucraina e Bielorussia e' stato registrato un aumento della richiesta di prodotti turistici italiani e l'Enit ha reso noto di aver assegnato alle attivita' di rilascio dei visti in queste due regioni sia risorse tecniche (postazioni e computer) che umane.

Buone notizie arrivano anche dagli Usa. Dai risultati di un monitoraggio svolto dalle delegazioni Usa di New York e Los Angeles emerge, per il 2005-2006, la conferma di un ottimo trend per l'outgoing verso l'Italia, con una maggiore attenzione alle cosiddette aree minori del centro nord e del sud. La parte del leone, tuttavia, spetta sempre alle grandi citta' d'arte, con Roma nel ruolo di capofila.

(red/26.09.05)

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Informazione: in Molise "una rete di antenne" locali

(regioni.it) E’ stato presentato a Campobasso il Protocollo d'intesa per il partenariato della comunicazione Il documento e' stato illustrato, nella prima delle due giornate ad esso dedicate, dal presidente della Regione, Michele Iorio (Fi), e dall'assessore regionale alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano (Fi), a Palazzo Santoro, sede dell'esecutivo regionale molisano.

 Conoscere significa mettere nelle condizioni di partecipare. Far sì, in altre parole, che ogni cittadino diventi artefice della crescita del proprio territorio. Per questo però è necessario che esso sia messo nelle condizioni di apprendere tutte le iniziative di sostegno e di sviluppo messi in campo dall’Unione Europea e dalla Regione Molise in partnership con gli Enti Locali e le varie associazioni economico-sociali operanti sul territorio. E’ necessario quindi che tutti i soggetti istituzionali coinvolti in iniziative di sostegno pubblico-privato alla crescita socio-economia della regione si stringano a rete in un’unica iniziativa di comunicazione ai cittadini per informarli delle possibilità che essi hanno per intraprendere nuove iniziare imprenditoriali,  migliorare e modernizzare quelle che sono già in atto, integrandole, magari, con altre branche e settori di azione. Con questa impegnativa finalità presentiamo oggi alla vostra attenzione il Protocollo d’intesa sulla comunicazione istituzionale che impegna tutti, UE, Regione e Enti Locali, ad attivarsi in maniera incisiva e coerente per fungere da “antenne territoriali” di propagazione di informazioni utili al mondo economico e sociale del Molise”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Michele Iorio presentando il Protocollo ai rappresentanti degli Enti locali .“Il percorso che iniziamo oggi –ha aggiunto il Presidente- si dimostra particolarmente efficace non solo per il migliore utilizzo delle risorse del POR 2000-2006, ma perchè getta le basi per la consapevolezza delle opportunità offerte anche dai fondi strutturali che verranno messi a bando nel prossimo sestennio 2007-2013. Il tutto nella piena consapevolezza che è un diritto sostanziale del cittadino quello di ricevere informazioni precise e complete circa le iniziative messe in campo. Di convesso diventa per noi Istituzioni un dovere primario quello di comunicare l’attività che poniamo in essere per il conseguimento degli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati”.

L’Assessore alla Programmazione Gianfranco Vitagliano ha sottolineato come il Molise si trovi ad essere l’unica regione d’Italia a poter utilizzare in questo momento importantissimi strumenti, (consistenti in ingenti risorse finanziarie) per il sostegno allo sviluppo. “La seconda fase del POR 2000-2006, infatti, -ha sottolineato- vede l’impegno di 250 milioni di Euro di risorse pubbliche, che dovranno attrarre altri 500 milioni di risorse private. Un budget complessivo di 750 milioni di euro che dovranno interessare i settori imprenditoriali e produttivi di tutta la regione. Se alla mole di risorse sommassimo altri 250 milioni di euro che stiamo mettendo a bando con l’art. 15, capiremmo facilmente quale congiuntura positiva il Molise stia attraversando. Una “congiuntura positiva dal punto di vista finanziario” che si deve però trasformare, attraverso  un buon, sapiente e diffuso, utilizzo di queste risorse, su tutto il territorio regionale, in un’ottima “congiuntura economico-sociale” che porti benessere, occupazione stabile e diffusa, e crescita socio-culturale. Di qui l’importanza della comunicazione istituzionale e dell’impegno di ogni soggetto a promuovere le iniziative e i programmi che il sistema offre”.

Il Protocollo d’intesa è quindi stato firmato dai vari Sindaci e rappresentanti istituzionali con il Presidente della Regione.

Nello specifico, tra le varie cose, il Protocollo prevede la messa in campo di una serie di risorse, sia economiche che professionali, da parte della Regione e della UE per formare in ogni Comune un operatore  che faccia da “antenna” ricettiva e trasmissiva di informazioni relative alla gestione dei fondi strutturali europei. In questo modo ogni struttura comunale si troverà ad avere un terminale di ricezione e trasmissione di informazione relative a programmi e progetti di interesse comunitario da mettere a beneficio dei cittadini e degli amministratori. A questi ultimi è ovviamente affidato anche il compito di fare da “animatori sociali” per promuovere, nel proprio territorio, iniziative imprenditoriali sia di carattere economico-produttivo che di spessore socio-culturale.

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Veneto: “Officina delle idee”

(regioni.it) Si apre l’“Officina delle idee” per programmare e creare sviluppo in Veneto. Con questo scopo l’Assessore regionale all’Economia Fabio Gava ha incontrato gli esponenti delle diverse componenti produttive e sindacali dell’economia veneta. L’intento è quello di collaborare in modo agile e concreto, confrontandosi “in continuo” sulle linee d’indirizzo per favorire l’evoluzione del sistema produttivo veneto cercando convergenze ed intese sia per le scelte a breve termine, come l’utilizzo del Fondo Unico e l’individuazione delle priorità da veicolare all’intero dei bilanci di previsione della Regione Veneto a cominciare già dal 2006 (per quel che sarà possibile visti i tempi); sia per quelle di più lungo respiro, definibili “di legislatura”.

Attorno ad un tavolo si sono ritrovati i maggiori esponenti di Confindustria, Federveneto Api, Confartigianato, Casartigiani, Cna, Federclaai e dei sindacati confederali.

“L’idea che ho sottoposto ai miei interlocutori e che mi sembra abbia trovato ampia condivisione – sottolinea Gava – è semplice, ed è la sintesi di quanto emerso negli incontri bilaterali avuti prima dell’estate: far nascere, ed è nata perché ci ritroveremo spesso, una vera e propria ‘Officina delle Idee’. Idee da elaborare, mettere sul tavolo, confrontare e poi tradurre in azioni e scelte trasportandole nelle sedi istituzionali (Giunta e Consiglio) chiedendo loro concretezza decisionale e velocità di attuazione. Tavoli formali, carte, studi e protocolli ufficiali ce ne sono a sufficienza, ma l’esperienza insegna che servono più alla vetrina che alla concretezza, e su un punto ci siamo trovati subito d’accordo: l’economia veneta ha bisogno di scelte reali e di concrete ricadute decisionali nei tempi dell’economia, non in quelli della politica tradizionalmente intesa. Non sarà facile, ma lavoglia di provarci assieme c’è ed è un fatto sinceramente nuovo”. Tanto per non smentire le premesse, l’incontro ha visto iniziare il confronto su alcune questioni reali, come la riforma della legge sui Distretti Industriali; la necessità di sostenere e favorire la successione d’impresa; il potenziamento dei settori della ricerca e dell’innovazione, considerati strategici per accompagnare l’economia veneta in un cammino di trasformazione che secondo tutti va accelerato, perché oggi ci si trova in una situazione di stallo tra un vecchio sistema che mostra la corda e nuove strade non ancora imboccate con la necessaria decisione. “A tutti – precisa Gava – ho chiesto di farmi avere osservazioni e proposte su questi come su altri temi. In questi mesi di incontri bilaterali mi sono fatto un’idea precisa di cosa serva all’economia veneta, ed ora è venuto il momento di passare al confronto e al vaglio di quelle degli altri attori del sistema per trovare, laddove possibile, una sintesi di proposte ed azioni che poi ognuno sia pronto a portare avanti nelle rispettive sedi e nei rispettivi ambiti operativi. Non ci si aspettino protocolli, documenti, e atti formali – conclude Gava – perché non ci saranno. Ci sarà tanto lavoro, quello sì!”.
(red/26.09.05)

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Finanziaria al rating

(regioni.it) L’istituto statistico europeo, Eurostat, indica che il rapporto deficit-pil Italia nel 2003-4 si ‘ rialzato al 3,2%. Sono quindi riviste al rialzo dello 0,1% le cifre di maggio, che stimavano al 3,1% il disavanzo sia per il 2003 che per il 2004.
Nel contempo Eurostat ha rivisto il rapporto debito/pil dell'Italia dal 106,6% al 106,5% per il 2004, dal 106,5% al 106,8% per il 2003, dal 108% al 108,3% per il 2002 e dal 110,7% al 110,9% per il 2001. Nel 2004 il rapporto deficit/pil della zona euro e' sceso al 2,7% dal 3,0% del 2003. Nell'Ue-25 il disavanzo e' passato dal 3,0% del 2003 al 2,6% del 2004.
Il viceministro Urso spiega che la finanziaria probabilmente sara' ''piu' vicina ai 25 che ai 20 miliardi di euro''.
La preparazione della finanziaria 2006''e' in ritardo'': afferma il presidente di Confindistria Luca Cordero di Montezemolo: ''e' chiaro -ha sottolineato- quello che ci aspettiamo. Meno Irap, perche' e' una tassa ingiusta che colpisce il lavoro e chi produce''. Montezemolo invita quindi ''la politica ad un confronto serio, senza deleghe in bianco per nessuno. Vogliamo sapere da entrambi i poli cosa vogliono fare. Abbiamo bisogno di credibilita' e immagine per esportare i nostri prodotti nel mondo'': E' necessario un programma unico finalizzato a promuovere i prodotti del made in Italy''.
La Finanziaria metterà in gioco anche nuove valutazioni finanziarie per il sistema Italia. ''A aumenta il rischio che il governo implementera' una politica fiscale piu' generosa del previsto in vista delle elezioni del 2006. Questo potrebbe aumentare ulteriormente le pressioni sul rating a lunga scadenza in valuta straniera e locale (attualmente ad 'AA) e su quello a breve termine (F1+)''. Lo ha comunicato l'agenzia di valutazione Fitch Rating. Secondo il capo analista per l'Italia, Nick Eisinger, ''le circostanze che hanno portato alle dimissioni di Siniscalco, sollevano dubbi sulla reale volonta' e capacita' della coalizione governativa diintraprendere i necessari aggiustamenti di bilancio al fine di recuperare la stabilita' fiscale e del debito pubblico''. Secondo Eisinger, '' malgrado il deterioramento fiscale in molti Paesi dell'area euro, l'Italia sta progressivamente allontanandosi rispetto agli altri Paesi che hanno lo stesso rating ('AA')''. E’ ora di invertire la rotta delle politiche fiscali, conclude Fitch, non sara' semplice, soprattutto in vista delle elezioni previste nella prima meta' del 2006.
Per FMI, il fondo monetario internazionale, 11,5 mld sono insufficienti per impegno UE e anche STANDARD & POORS ritiene che il rating Italia sia a rischio se la Finanziaria non è credibile. La correzione da 11,5 miliardi, come prospettata da Siniscalco, potrebbe non essere a questo punto piu' sufficiente per centrare l'obiettivo di deficit del 3,8% del Pil nel 2006.
Infine sui dati Eurostat è intervenuto il ministero dell’Economia, sostenendo che
I dati diffusi oggi da Eurostat sulrapporto deficit/pil italiano del periodo 2001-2004 confermano quanto reso noto dall'Istat il 24 maggio scorso e fatto proprio dal Governo nel DPEF redatto a luglio. E' quanto sottolinea il ministero dell'Economia in una nota. Leggermente migliorativo e' invece il dato sul rapporto debito/pil del 2004, rivisto al 106,5 dal 106,6%.  ''Si sottolinea, altresi', che Eurostat  non ha espresso alcuna specifica riserva sulla qualita' dei dati italiani e che da parte sua il Governo continuera' a intraprendere tutte le azioni necessarie per completare gli approfondimenti concordati con l'Istat e con l'Istituto statistico europeo''.
(gs/26.09.05)

 

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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