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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 592 - martedì 27 settembre 2005

Sommario3
- Turismo: -4%; domani Conferenza in Abruzzo
- Finanziaria in aula il 7 ottobre, Cursi per sanità 93,5 mld. euro
- 4 ottobre: Errani e Cofferati ad Assisi
- Finanziaria senza Fondo sociale ?
- Toscana su politiche economiche
- www.politichecomunitarie.it: si cambia

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Turismo: -4%; domani Conferenza in Abruzzo

(regioni.it) Calano del 4% le presenze nel nostro paese, con una crisi che tocca in modo particolare il turismo balneare (-5,5%) e l'agriturismo (-10,9%). Mentre viene presentata la XIV edizione del Rapporto sul turismo italiano, 900 pagine di dati e analisi, il Presidente Vasco Errani ha convocato una sessione straordinaria dei lavori della Conferenza delle Regioni dedicata alla questione del rilancio del settore turistico.

La Conferenza si svolgerà il prossimo 28 settembre a Francavilla al Mare (CH), presso lo Sporting Hotel Villa Maria, con inizio alle ore 15.00 e termine dei lavori previsto per le ore 18.00.

L’incontro vuole essere un momento di confronto a livello istituzionale tra Regioni, Governo e Autonomie locali, con l’obiettivo di pervenire all’individuazione di un percorso e di strategie condivise che consentano al nostro Paese di tornare ad essere competitivo in questo settore.

Interverranno all’incontro il Ministro delle Attività Produttive, il Ministro dell’innovazione e le tecnologie e i Presidenti di ANCI, UPI e UNCEM (sono stati invitati i rappresentanti delle Associazioni di categoria nazionali e le Organizzazioni sindacali).

I lavori della Conferenza saranno preceduti da una riunione della Commissione Turismo, che si terrà lo stesso giorno nella mattinata, nell’ambito della quale gli Assessori regionali incontreranno le Associazioni nazionali di categoria più rappresentative.

 

Programma dei lavori:

Le Regioni per la ripresa del Turismo: innovazioni istituzionali e legislative” - “Hotel Villa Maria” - Francavilla al Mare, 28 settembre 2005

Programma dei lavori: 15.00, Indirizzo di saluto Ottaviano del Turco Presidente Regione Abruzzo; 15.30 Introduzione e apertura dei lavori Enrico Paolini Vice Presidente Regione Abruzzo e Coordinatore Commissione Turismo per la Conferenza delle regioni; 16.00, Interventi:Fabio Melilli Presidente UPI, Osvaldo Napoli Vice Presidente ANCI; Enrico Borghi Presidente UNCEM;  Lucio Stanca Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie; Claudio Scajola Ministro delle Attività Produttive; Dibattito.17.45: Conclusioni Vasco Errani Presidente Conferenza Regioni e Province autonome. Conferenza stampa.

 

Il coordinatore nazionale della Commissione Turismo e vicepresidente della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, ha ribadito che ''Si tratta - ha sottolineato Paolini - di un'importante occasione di confronto tra le massime autorita' istituzionali sul delicato tema del rilancio del sistema turistico italiano''.

L' industria turistica italiana ha perso, nel 2005, 900 milioni di euro di fatturato, circa 8 milioni di presenze che hanno portato ad un taglio occupazionale del 12%. I dati sono dell' Ufficio studi di UnionTurismo, l'associazione nazionale delle aziende e degli enti pubblici e privati di promozione e di accoglienza turistica.

In Italia si sta registrando un ''declino costante dell'economia turistica'' e serve pertanto un ''ripensamento complessivo delle nostre politiche puntando a cambiamenti soprattutto per quanto riguarda qualita', prezzi, servizi, tre pilastri su cui riprogettare la nostra offerta turistica'': lo ha detto il presidente di Confcommercio Sergio Bille' ha indicato l'esempio della Spagna come modello da seguire per valorizzare l'offerta turistica.

Nel 'Rapporto sul turismo italiano' voluto dall'Enit e coordinato sotto la presidenza scientifica di Piero Barocci, la stima dell'estate 2005 segnala un calo significativo delle presenze di circa il 4%, con effetti diversi sui vari tipi di turismo.

In particolare, diminuisce il turismo balneare tradizionale (-5,5), crollano di quasi l'11% le presenze negli agriturismi ed aumentano le presenze nelle citta' d'arte (+3,2%). Sostanzialmente stabile, invece, l'andamento dei comparti affari (-0,5%) e termale (+1,0%).

Una diminuzione piu' sensibile si registra nel Nordovest e nel centro Italia - piu' accentuata tra gli stranieri che tra gli italiani - dove le strutture alberghiere di categoria piu' alta ed i campeggi tengono meglio rispetto ad agriturismi e case in affitto.

L'Europa, in generale, si dimostra un'area che stenta a tenere i ritmi di crescita mondiali, dove paesi di grandi dimensioni ed in forte espansione economica muovono flussi crescenti in entrata e in uscita. E' il caso di India e Cina. ''Per quest'ultima, in particolare, si e' molto discusso del 'sorpasso' all'Italia, che in realta' non ha sorpreso gli addetti ai lavori considerata la dimensione del paese e le azioni promozionali intraprese dice Amedeo Ottaviani, commissario straordinario dell'Enit. Piuttosto sara' necessario affidare parte di questo movimento con un prodotto adeguato che ad oggi non sembra essere presente. Quello che chiama ad una riflessione non e' tanto la posizione in classifica dell'Italia ma la difficolta' incontrata nel nostro paese da alcuni prodotti tradizionali, come quello balneare, considerati fino a pochi anni fa innovativi e capaci di dare nuovo impulso ed oggi, invece, incapaci di trovare una forte connotazione''.

''Dovremmo spazzare via i tanti luoghi comuni fondati su analisi spesso frutto di suggestioni e approssimazioni -spiega Ottaviani- Ci sono almeno tre luoghi comuni: il primo e' che il nostro turismo e' avviato verso il declino, sta vivendo una crisi senza sbocchi, irreversibile, allarmante; il secondo luogo comune e' il presunto sorpasso della Cina sull'Italia; infine, il terzo luogo comune: senza un ministero per il turismo non si puo' fare una politica del turismo''.

''In questa ricerca, se incrociamo correttamente i dati -spiega Ottaviani- troviamo due indicazioni significative: la prima e' che l'offerta turistica progredisce e si rinnova, la seconda e' una flessione dei consumi turistici interni e un trend difficile per alcune correnti estere, con punte di maggiore criticita' sul versante balneare. Incrociando questi due indicatori, si perviene ad una conclusione: c'e' una forte spinta alla valorizzazione delle risorse turistiche del nostro territorio e non c'e' affatto la sensazione che le difficolta' si siano tradotte in disinvestimenti, delocalizzazioni,trasferimenti di capitali e talenti imprenditoriali in altri mercati''.

Infine, Ottaviani e' convinto che ''la presenza di un ministero nel bene e nel male, non e' una condizione fondamentale, per garantirelo sviluppo del turismo. La condizione fondamentale e', invece, una politica del turismo da parte dei soggetti responsabili, ovvero lo Stato, le Regioni e naturalmente il sistema delle imprese''.

L’indagine Doxa allegata al rapporto sul turismo indica non solo un calo delle presenze di circa il 4%, ma anche un aumento nelle citta' d'arte (+3,2%). Sostanzialmente stabile, invece, l'andamento dei comparti affari (-0,5%) e termale (+1%). Una diminuzione piu' sensibile si registra al nord-ovest e al centro, piu' accentuata per gli stranieri che per gli italiani, dove le strutture alberghiere di categoria piu' alta e i campeggi tengono meglio rispetto ad agriturismi e case in affitto.

La prossima Finanziaria dovra' riservare di 200 milioni di euro per il rilancio del turismo in Italia. Il presidente della Federalberghi, Bernabo' Bocca, lo dice chiaramente: ''Nelle scorse finanziarie non siamo stati mai nemmeno citati”.Il presidente di Federalberghi chiede una riduzione dell'Iva perrestituire competitivita' alle imprese turistiche italiane: ''la Francia ha l'Iva al 5,5%, la Spagna al 7%, mentre da noi e' al 10%”.

(gs/27.09.05)

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Finanziaria in aula il 7 ottobre, Cursi per sanità 93,5 mld. euro

(regioni.it) Si avvierà  il 7 ottobre la sessione di bilancio a Palazzo Madama. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, illustrerà nell'Aula di Palazzo Madama martedi' 4 ottobre, alle ore 16.30, le linee programmatiche della manovra e la situazione economica del paese. Venerdi' 7 ottobre alle ore 11, sempre con l'intervento del ministro dell'Economia,inizierà l'iter parlamentare della legge finanziaria, così ha stabilito la Conferenza dei Capigruppo.

Sul fronte dei contenuti il sottosegretario alla Salute

Cesare Cursi, ha reso noto che la richiesta del Ministero della Salute per la Finanziaria 2006 prevede uno stanziamento di 93,5 miliardi di euro. Si tratterebbe, ha detto Cursi, di una “risorsa

Importante”. “Puntiamo soprattutto a realizzare determinati interventi -  ha spiegato il sottosegretario - a partire da quelli in favore  della ricerca, cui vorremmo destinare circa 350 milioni di euro; c'è poi il capitolo che riguarda i risarcimenti per i danneggiati da emotrasfusioni e intendiamo anche - ha aggiunto - lasciare un fondo per l'art. 20 che riguarda l'edilizia  ospedaliera e le innovazioni tecnologiche''.

Secondo il Sottosegretario, però, “Occorre fare un accordo con le Regioni, chiedendo loro come vengono spesi i soldi. Vorremmo cioè ricordare alle Regioni che nell'accordo del marzo 2005 abbiamo inserito alcune procedure di controllo della spesa sanitaria e farmaceutica e vorremmo che fossero rispettate. Non si può - ha ammonito Cursi - immaginare che lo Stato eroghi soltanto soldi a pie' di lista”.

Quanto alla spesa farmaceutica, nel 2005, ha ricordato il sottosegretario alla Salute, '”registriamo con piacere una riduzione del 5,5%; questo significa - ha commentato - che le raccomandazioni e le campagne contro l'abuso di farmaci hanno funzionato. C'è quindi la possibilità di contrarre la spesa e di non buttare via i soldi dalla finestra”. Cursi ha infine ribadito il no alla richiesta dell'antitrust circa la liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco: ''La legge 149 sui farmaci di fascia C - ha concluso - riconosce infatti alle farmacie e ai farmacisti un ruolo fondamentale e insostituibile; riteniamo dunque che il farmaco debba essere venduto all'interno delle farmacie”.

Nutre speranze più ottimistiche Franindustria, secondo l’organizzazione degli industriali del farmaco nella Finanziaria 2006 vanno destinati alla sanità ''almeno 93 miliardi di euro, ma noi speriamo siano 95 miliardi perche' a tanto ammonta il tendenziale di spesa per il prossimo anno''. Ad affermarlo è stato Sergio Dompè, Presidente di Farmindustria intervenendo alla seconda edizione di Annual Sanità, organizzato oggi a Roma dal Sole 24 Ore in collaborazione con Farmindustria.

Per la prossima legge di bilancio, in preparazione in queste ore, la richiesta di Farmindustria èche “si studi come consentire la compatibilità della spesa e al tempo stesso lo sviluppo del settore, identificando correttamente le esigenze finanziarie del Ssn”. Si chiede inoltre di aggiungere al 13% di tetto per la spesa farmaceutica ''uno 0,5% da destinare solo all'innovazione e al finanziamento di nuovi farmaci”. La riduzione della spesa farmaceutica nel 2005, pari a -5,5%, “è stato ottenuto interamente - sottolinea Dompe' - sulle spalle dell'industria farmaceutica, ponendo lo sconto obbligatorio del 6,8%. Grazie a questo e alle manovre di contenimento attuate si e' arrivati a questo risultato in controtendenza rispetto agli altri conti dello Stato''.

E’ da sottolineare – come riportato da un comunicato di Farmindustria – che alla Giunta Straordinaria di Farmindustria che si è svolta a Roma ha eccezionalmente partecipato il Ministro della Salute, Francesco Storace, accompagnato dal Sottosegretario alla Salute, Senatore Cesare Cursi. “La presenza del Ministro della Salute – si legge nel comunicato Farmindustria - ha rappresentato un importante segnale da parte del Governo verso un settore che ha una forte vocazione per i mercati esteri e che fa della ricerca e dell’innovazione il proprio punto di forza. Il settore industriale farmaceutico occupa, tra diretto e indotto più di 220 mila addetti, investe in ricerca 839 milioni di euro, esporta più del 50% della produzione e cioè 9,5 miliardi di euro e rappresenta uno dei pochi comparti tecnologicamente avanzati per la competizione internazionale. L’attenzione rivolta dal Ministro Storace alle industrie farmaceutiche segna una significativa inversione di tendenza in vista di una migliore programmazione a lungo termine e per una più efficiente integrazione con il ricco mondo scientifico e professionale operante nel Paese. L’apertura di un dialogo costruttivo con l’industria del farmaco e la consapevolezza del valore aggiunto che questa può dare al Paese, pongono le premesse per impostare una politica volta a contribuire allo sviluppo socio-economico dell’Italia secondo le linee indicate dall’Unione Europea e incentrate sull’implementazione dell’economia della conoscenza”.

(sm/27.09.05)

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4 ottobre: Errani e Cofferati ad Assisi

(regioni.it) Il 4 ottobre Errani e Cofferati parteciperanno alla festa di San Francesco d'Assisi patrono d'Italia, in rappresentanza di Comuni e Regioni. Sono previsti ad Assisi migliaia di fedeli. Dopo la solenne cerimonia religiosa nella Basilicasuperiore di San Francesco trasmessa in diretta TV su RaiUno,presieduta da Carlo Caffarra arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale dell'Emilia Romagna coni vescovi della regione, dalla Loggia del Sacro convento accolti dal custode Padre Vincenzo Coli, si terra' alle 11,30la lettura del Messaggio all'Italia del Presidente delConsiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, preceduto dai saluti

del ministro generale dell'OFMC Padre Jachim Giermek e del presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia Romagna , Vasco Errani.

Offerta dell'olio per la ricorrenza della morte di San Francesco, tocchera' quindi al sindaco Sergio Cofferati riaccendere  la lampada votiva dei Comuni d'Italia con l'olio che il presidente Vasco Errani consegnera' al vescovo di Bologna mons.Carlo Caffarra.

 ''La presenza contemporanea del presidente della Regione e del sindaco del capoluogo e' un fatto di alto significato simbolico'', ha sottolineato mons.Caffarra presentando insieme ad Errani e Cofferati il programma delle celebrazioni, ''un grande avvenimento'' a cui parteciperanno insieme i  massimi vertici istituzionali e religiosi di Bologna e dell'Emilia-Romagna.

Ogni anno una regione, a turno, offre l'olio per la lampada che arde nella cripta della basilica di Assisi e dal 1939 ad oggi e' la quarta volta (l'ultima fu nell'84) che questo compito spetta all'Emilia-Romagna. Durante il periodo delle celebrazioni che culmineranno nella cerimonia del 4 ottobre, sara' allestita ad Assisi un'esposizione prodotta dalla Regione Emilia-Romagna, ''I volti del Compianto''.

''E' un grandissimo onore per me, per la Regione e per il Comune di Bologna partecipare all'iniziativa di Assisi ed essere in questo modo in sintonia con i valori e i sentimenti delle nostre comunita''', ha detto Errani sottolineando ''i profondi significati religiosi, spirituali e civili legati ad Assisi e al patrono d' Italia, che rappresentano valori di straordinaria importanza come quello della pace e del dialogo fra gli uomini e i popoli''. E il messaggio che l'Emilia-Romagna portera' ad Assisi e' imperniato proprio ''su questi valori di pace, dialogo, cooperazione e solidarieta' - ha aggiunto il presidente della Regione - che  nella nostra comunita' sono molto radicati''.

Una partecipazione che per mons.Caffarra rappresenta un grande avvenimento per la vita della regione ''per i significati religiosi e le cinque priorita' francescane'' che in questo momento la Chiesa vuole recuperare: l'interiorita' dell'uomo fatto preghiera, la fraternita' universale, il senso della riconciliazione e del perdono la poverta' come solidarieta' e il dialogo finalizzato alla pace.

La celebrazione del 4 ottobre ad Assisi coincide proprio con la festa di San Petronio, patrono di Bologna, a cui mons.Caffarra ha fatto in modo di non mancare organizzando il suo rientro da Assisi in elicottero. Cofferati, invece, come gia' l'anno scorso alla festa del patrono della citta' non ci sara': ''Il prossimo anno non manchero'. Non voglio fare un torto a San Petronio''', ha promesso pero' il sindaco con una battuta.

Le celebrazioni di Assisi  cominceranno il pomeriggio del 3 ottobre con un corteo che da Piazza Garibaldi portera' le autorita' civili fino alla Basilica del Santo per l'incontro con quelle religiose. La sera, alla ''Porziuncola'', si svolgera' la celebrazione del 'transito' in ricordo della morte di san Francesco (''il cui ultimo desiderio di mangiare i suoi biscotti preferiti lo rende molto vicino alla spiritualita' dell'Emilia-Romagna'', ha osservato scherzosamente mons.Caffarra), presieduta dall'arcivescovo di Ravenna. La mattina del 4 ottobre alle 10 nella Basilica superiore la celebrazione eucaristica presieduta da mons.Caffarra e l'accensione della lampada, a cui seguira' nella Loggia del Sacro Convento il saluto ufficiale del presidente Errani e, nel pomeriggio, la celebrazione dei Vespri presieduta dall'arcivescovo di Ferrara.

(red/27.09.05)

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Finanziaria senza Fondo sociale ?

(regioni.it) “Non è pensabile immaginare un nuovo welfare, all’altezza delle aspettative dei cittadini, se non si parte da una base fondata su un sistema universalistico, ovvero un sistema di garanzie finanziato con la fiscalità generale, integrando le politiche sociali con quelle sanitarie , con quelle del lavoro. Occorre lavorare attorno ad un sistema personalizzato, superando la standardizzazione dei bisogni”, lo ha dichiarato Vasco Errani, intervenendo al Convegno nazionale, organizzato da Cgil Cisl e Uil, tenutosi oggi a Roma e dedicato al tema Legge 328/2000, Una sfida ancora aperta”.

“Alla vigilia della discussione sulla finanziaria bisogna avere ben chiari almeno 4 obiettivi.

Prima di tutto ci aspettiamo che il Governo mantenga fede ai suoi impegni sulla entità del fondo sociale. Ad oggi – in quella che potremmo definire una “triste vicenda” - non è si andati oltre, nonostante le ripetute assicurazioni, alla erogazione di poco meno del 50 per cento di quanto previsto.

Al secondo punto metterei la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, i liveas, ed la loro effettiva copertura finanziaria.

Terzo punto: l’attivazione del fondo per la non autosufficienza che va finanziato con meccanismi collegati alla fiscalità generale. Si tratta di problemi che rappresentano una grande emergenza nazionale, questioni che toccano, direttamente o indirettamente, ormai tutte le famiglie.

Infine il grande tema della sanità anche per le evidenti connessioni con le politiche sociali. E’ urgente finanziare pienamente i lea, i livelli essenziali di assistenza. Siamo di fronte a un sottostima delle risorse necessarie pari a circa 4,5 miliardi di euro per il 2004.

Le Regioni sono pronte ad assumersi le loro responsabilità in materia di lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione, ma è pericoloso illudere che, ad esempio, la riduzione delle auto blu possa rispondere alle emergenze finanziarie del welfare. Non bisogna mischiare questo genere di argomenti con le scelte indispensabili per garantire diritti fondamentali come quello alla salute”.

 

SI RIPORTA IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Conferenza delle regioni e delle province autonome, Anci, Upi,  Lega Autonomie locali Forum del Terzo Settore, Cgil — Cisl — Uil, SOTTOSCRITTA OGGI NELL’AMBITO DEL CONVEGNO Nazionale, organizzato da Cgil Cisl e Uil, tenutosi oggi a Roma e dedicato al tema Legge 328/2000, Una sfida ancora aperta”.

 

I sottoscritti rappresentanti di Conferenza della Regioni e delle Province autonome, Upi, Anci , Lega Autonomie Locali, Cgil-Cisl-Uil, Forum del Terzo settore esprimono una forte protesta nei confronti del Governo che non ha mantenuto fino ad oggi l'impegno relativo al reintegro del 50% della quota del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali,da trasferire alle regioni nell'anno in corso, ammontante a 500 milioni di Euro.'

Il mancato impegno del Governo comporterebbe un sensibile ridimensionamento dei servizi e delle prestazioni sociali rivolti alle persone e alle famiglie già programmati sul territorio.

Pertanto i rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali, delle Organizzazioni sindacali e del Forum del Terzo settore chiedono ai Ministri del Welfare e dell'Economia il mantenimento degli impegni presi reintegrando il fondo fino al raggiungimento del miliardo di Euro rivalutato del 2%.

Si chiede inoltre che il finanziamento del Fondo della prossima finanziaria sia di entità adeguata ad avviare il percorso della definizione e dei finanziamento dei Livelli Essenziali delle prestazioni sociali.

Il rinvio dì questo compito assegnato allo Stato impedisce la costruzione di un vero e proprio sistema dei servizi in grado di garantire i diritti sociali delle persone e delle famiglie.

A tal fine i firmatari di questa dichiarazione costituiscono un gruppo di lavoro tecnico incaricato di mettere a punto i principi base su cui definire i Livelli Essenziali delle prestazioni sociali e chiedono al Governo di aprire un confronto di merito.

(red/27.09.05)

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Toscana su politiche economiche

(regioni.it) La Toscana affronta i temi delle politiche economiche e sociali. Sono tre i consigli regionali ''monotematici'' che si svolgeranno nei prossimi mesi per una ''discussione completa'' su temi come ''la crisi economica, le infrastrutture e le politiche sociali e sanitarie''. Lo ha annunciato il presidente della giunta Claudio Martini al termine della prima riunione programmatica svoltasi nella tenuta di Alberese, all'interno del Parco della Maremma.

Il primo, sull'economia, e' gia' in programma per la fine di ottobre, mentre di infrastrutture si parlera' entro la fine del 2005 o, al massimo, a gennaio 2006. Il terzo, infine, ''speriamo di poterlo programmare al piu' presto - ha proseguito Martini -

compatibilmente con il programma dei lavori dell'Assemblea regionale''. Molte di queste tematiche, comunque, saranno anche inserite all'interno del dossier che la Regione intende presentare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ''per chiamare il Governo ad un vero confronto con la Toscana''. Il dossier e' quasi pronto e sara' presentato comunque al governo ''anche se - ha concluso - sappiamo bene che nei prossimi mesi difficilmente potremo avere un interlocutore. Sara' comunque una base importante per discutere con gli uffici dei vari ministeri interessati''.

-         Giornata della Memoria, le iniziative del 2006

-         La Versilia festeggia i 500 anni di musica sacra nella Collegiata di Camaiore

-         Regione ed Anci, conferenza stampa domani 27 settembre

(red/27.09.05)

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www.politichecomunitarie.it: si cambia

(regioni.it) E’ on line il nuovo sito del Dipartimento per le Politiche Comunitarie: rinnovato per contenuti, struttura e soluzioni tecniche. “L'home page – secondo quanto riportato dalla newsletter di palazzo Chigi - è più dinamica rispetto alla precedente, ha una spiccata vocazione all'informazione in tempo reale rappresentata dalle sezioni "Primo piano" e "Eventi". Un ampio approfondimento è poi dedicato alla "Strategia di Lisbona" e al Piano Italiano per l'Innovazione, la Crescita e l'Occupazione, con una sezione ad hoc che verrà costantemente aggiornata. Il sito, di cui anche la versione in inglese sarà presto in rete, aspira a diventare una "porta per l'Europa", sia attraverso la creazione di una banca dati di tutte le direttive comunitarie recepite e in fase di recepimento, sia accogliendo tutte le informazioni istituzionali sull'Ue, anche attraverso una selezione tematica di quanto già disponibile su Internet.

(red/27.09.05)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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