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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 592 - martedì 27 settembre 2005

Sommario
- Turismo: -4%; domani Conferenza in Abruzzo
- Finanziaria in aula il 7 ottobre, Cursi per sanità 93,5 mld. euro
- 4 ottobre: Errani e Cofferati ad Assisi
- Finanziaria senza Fondo sociale ?
- Toscana su politiche economiche
- www.politichecomunitarie.it: si cambia

+T -T
Turismo: -4%; domani Conferenza in Abruzzo

(regioni.it) Calano del 4% le presenze nel nostro paese, con una crisi che tocca in modo particolare il turismo balneare (-5,5%) e l'agriturismo (-10,9%). Mentre viene presentata la XIV edizione del Rapporto sul turismo italiano, 900 pagine di dati e analisi, il Presidente Vasco Errani ha convocato una sessione straordinaria dei lavori della Conferenza delle Regioni dedicata alla questione del rilancio del settore turistico.

La Conferenza si svolgerà il prossimo 28 settembre a Francavilla al Mare (CH), presso lo Sporting Hotel Villa Maria, con inizio alle ore 15.00 e termine dei lavori previsto per le ore 18.00.

L’incontro vuole essere un momento di confronto a livello istituzionale tra Regioni, Governo e Autonomie locali, con l’obiettivo di pervenire all’individuazione di un percorso e di strategie condivise che consentano al nostro Paese di tornare ad essere competitivo in questo settore.

Interverranno all’incontro il Ministro delle Attività Produttive, il Ministro dell’innovazione e le tecnologie e i Presidenti di ANCI, UPI e UNCEM (sono stati invitati i rappresentanti delle Associazioni di categoria nazionali e le Organizzazioni sindacali).

I lavori della Conferenza saranno preceduti da una riunione della Commissione Turismo, che si terrà lo stesso giorno nella mattinata, nell’ambito della quale gli Assessori regionali incontreranno le Associazioni nazionali di categoria più rappresentative.

 

Programma dei lavori:

Le Regioni per la ripresa del Turismo: innovazioni istituzionali e legislative” - “Hotel Villa Maria” - Francavilla al Mare, 28 settembre 2005

Programma dei lavori: 15.00, Indirizzo di saluto Ottaviano del Turco Presidente Regione Abruzzo; 15.30 Introduzione e apertura dei lavori Enrico Paolini Vice Presidente Regione Abruzzo e Coordinatore Commissione Turismo per la Conferenza delle regioni; 16.00, Interventi:Fabio Melilli Presidente UPI, Osvaldo Napoli Vice Presidente ANCI; Enrico Borghi Presidente UNCEM;  Lucio Stanca Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie; Claudio Scajola Ministro delle Attività Produttive; Dibattito.17.45: Conclusioni Vasco Errani Presidente Conferenza Regioni e Province autonome. Conferenza stampa.

 

Il coordinatore nazionale della Commissione Turismo e vicepresidente della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, ha ribadito che ''Si tratta - ha sottolineato Paolini - di un'importante occasione di confronto tra le massime autorita' istituzionali sul delicato tema del rilancio del sistema turistico italiano''.

L' industria turistica italiana ha perso, nel 2005, 900 milioni di euro di fatturato, circa 8 milioni di presenze che hanno portato ad un taglio occupazionale del 12%. I dati sono dell' Ufficio studi di UnionTurismo, l'associazione nazionale delle aziende e degli enti pubblici e privati di promozione e di accoglienza turistica.

In Italia si sta registrando un ''declino costante dell'economia turistica'' e serve pertanto un ''ripensamento complessivo delle nostre politiche puntando a cambiamenti soprattutto per quanto riguarda qualita', prezzi, servizi, tre pilastri su cui riprogettare la nostra offerta turistica'': lo ha detto il presidente di Confcommercio Sergio Bille' ha indicato l'esempio della Spagna come modello da seguire per valorizzare l'offerta turistica.

Nel 'Rapporto sul turismo italiano' voluto dall'Enit e coordinato sotto la presidenza scientifica di Piero Barocci, la stima dell'estate 2005 segnala un calo significativo delle presenze di circa il 4%, con effetti diversi sui vari tipi di turismo.

In particolare, diminuisce il turismo balneare tradizionale (-5,5), crollano di quasi l'11% le presenze negli agriturismi ed aumentano le presenze nelle citta' d'arte (+3,2%). Sostanzialmente stabile, invece, l'andamento dei comparti affari (-0,5%) e termale (+1,0%).

Una diminuzione piu' sensibile si registra nel Nordovest e nel centro Italia - piu' accentuata tra gli stranieri che tra gli italiani - dove le strutture alberghiere di categoria piu' alta ed i campeggi tengono meglio rispetto ad agriturismi e case in affitto.

L'Europa, in generale, si dimostra un'area che stenta a tenere i ritmi di crescita mondiali, dove paesi di grandi dimensioni ed in forte espansione economica muovono flussi crescenti in entrata e in uscita. E' il caso di India e Cina. ''Per quest'ultima, in particolare, si e' molto discusso del 'sorpasso' all'Italia, che in realta' non ha sorpreso gli addetti ai lavori considerata la dimensione del paese e le azioni promozionali intraprese dice Amedeo Ottaviani, commissario straordinario dell'Enit. Piuttosto sara' necessario affidare parte di questo movimento con un prodotto adeguato che ad oggi non sembra essere presente. Quello che chiama ad una riflessione non e' tanto la posizione in classifica dell'Italia ma la difficolta' incontrata nel nostro paese da alcuni prodotti tradizionali, come quello balneare, considerati fino a pochi anni fa innovativi e capaci di dare nuovo impulso ed oggi, invece, incapaci di trovare una forte connotazione''.

''Dovremmo spazzare via i tanti luoghi comuni fondati su analisi spesso frutto di suggestioni e approssimazioni -spiega Ottaviani- Ci sono almeno tre luoghi comuni: il primo e' che il nostro turismo e' avviato verso il declino, sta vivendo una crisi senza sbocchi, irreversibile, allarmante; il secondo luogo comune e' il presunto sorpasso della Cina sull'Italia; infine, il terzo luogo comune: senza un ministero per il turismo non si puo' fare una politica del turismo''.

''In questa ricerca, se incrociamo correttamente i dati -spiega Ottaviani- troviamo due indicazioni significative: la prima e' che l'offerta turistica progredisce e si rinnova, la seconda e' una flessione dei consumi turistici interni e un trend difficile per alcune correnti estere, con punte di maggiore criticita' sul versante balneare. Incrociando questi due indicatori, si perviene ad una conclusione: c'e' una forte spinta alla valorizzazione delle risorse turistiche del nostro territorio e non c'e' affatto la sensazione che le difficolta' si siano tradotte in disinvestimenti, delocalizzazioni,trasferimenti di capitali e talenti imprenditoriali in altri mercati''.

Infine, Ottaviani e' convinto che ''la presenza di un ministero nel bene e nel male, non e' una condizione fondamentale, per garantirelo sviluppo del turismo. La condizione fondamentale e', invece, una politica del turismo da parte dei soggetti responsabili, ovvero lo Stato, le Regioni e naturalmente il sistema delle imprese''.

L’indagine Doxa allegata al rapporto sul turismo indica non solo un calo delle presenze di circa il 4%, ma anche un aumento nelle citta' d'arte (+3,2%). Sostanzialmente stabile, invece, l'andamento dei comparti affari (-0,5%) e termale (+1%). Una diminuzione piu' sensibile si registra al nord-ovest e al centro, piu' accentuata per gli stranieri che per gli italiani, dove le strutture alberghiere di categoria piu' alta e i campeggi tengono meglio rispetto ad agriturismi e case in affitto.

La prossima Finanziaria dovra' riservare di 200 milioni di euro per il rilancio del turismo in Italia. Il presidente della Federalberghi, Bernabo' Bocca, lo dice chiaramente: ''Nelle scorse finanziarie non siamo stati mai nemmeno citati”.Il presidente di Federalberghi chiede una riduzione dell'Iva perrestituire competitivita' alle imprese turistiche italiane: ''la Francia ha l'Iva al 5,5%, la Spagna al 7%, mentre da noi e' al 10%”.

(gs/27.09.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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