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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 593 - mercoledì 28 settembre 2005

Sommario
- FINANZIARIA: IL 29 CONFERENZA STAMPA AUTONOMIE LOCALI
- Finanziaria: occorre cambio rotta
- Finanziaria: Errani spiega proposte al Governo
- Finanziaria: commenti
- Scuola: certezze a famiglie su riforma
- Lombardia: bilancio in ordine

+T -T
Finanziaria: commenti

 

(regioni.it) "L'impressione e' che possa arrivare un ulteriore colpo alla nuca. E' difficile esprimersi sui numeri, per il momento nulla": il presidente della regione Puglia Niki Vendola e' "sconcertato" dalla riunione con il governo sulla Finanziaria. "Finche' non abbiamo una strutturazione in cifre c'e' pura evanescenza. Nessuna risposta sui conti aperti, dal fondo sociale 2005 alla perequazione sanita' 2004. Per noi sono soldi vitali per sopravvivere". Vendola chiede "che il Mezzogiorno diventi una discussione vera sugli investimenti e su quella parte che non puo' esserem oggetto di trucchi contabili". Il presidente della Puglia sottolinea che "vista da vicino, una discussione cosi' e' ancora piu' impressionante che a leggerla sui giornali".
''C'e' bisogno di una finanziaria che dia un po' di respiro, di ossigeno, all'economia italiana ed al Sud. Auspico che Regioni e Comuni, insieme, riescano a stringere un'alleanza per puntare allo sviluppo del Sud''. Cosi' il presidente della Campania, Antonio Bassolino: ''Siamo un paese in stagnazione. Il contesto e' preoccupante soprattutto per cio' che attiene al Mezzogiorno. Ci sarebbe bisogno di una Finanziaria che ridesse un po' di respiro e ossigeno all'economia italiana e al Sud''. Per Bassolino, e' necessario ''lavorare per mettere insieme tutte le forze in grado di creare una alleanza pre lo sviluppo''. Bassolino ha parlato di ''un'atmosfera un po' surreale senza certe, documenti e numeri''. ''Tutto' cio' e' anche comprensibile -ha aggiunto Bassolino- visto chein questi giorni e' cambiato il ministro del Tesoro. Per valutare con serieta' bisogna che il quadro sia chiaro. L'insoddisfazione -haconcluso Bassolino- era molto forte cosi' come la preoccupazione delle forze produttive, i sindacati, delle regioni e dei comuni, sul fronte dei tagli''.
''Le scelte fondamentali per il futuro della comunita' nazionale vanno condivise. Invece il Governo sta mettendo le Regioni con le spalle al muro: discutere di Finanziaria a 48 ore dal suo annunciato varo in Consiglio dei ministrimortifica la collaborazione istituzionale indispensabile per il rilancio della fiducia e dello sviluppo del Paese''. E' il commento del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca:''Le Regioni - ha detto Spacca - sono disponibili al confronto ea fare la propria parte con senso di responsabilita' per il rilancio dell'economia e il riequilibrio della finanza pubblica condividendo la definizione di una strategia di rigore e sviluppo che salvaguardi equita' e coesione sociale. Non e' pensabile di scaricare i costi di cinque anni di malgoverno su Enti locali, famiglie ed imprese
intervenendo con tagli, anche nel settore sanitario, su qualita' e
diffusione dei servizi locali''. Per Spacca, ''la difficile situazione del Paese si puo'
affrontare con successo solo attraverso una strategia comune tra
Governo centrale, Regioni e sistema delle autonomie locali, forze
economiche e sociali. Insieme l'Italia puo' risollevarsi, riprendere
il cammino della crescita e affrontare le sfide dello scenario
globale. Dividendo la comunita' nazionale sulle scelte fondamentali,
il Governo puo' solo accelerare il rischio del declino''. ''Hanno ragione gli enti locali a lamentarsi perche' nella legge finanziaria che ci e' stata presentata ci sono tagli ai trasferimenti intorno al 6-7%. Si tratta di una riduzione consistente che avra' effetti negativi non solo sul piano sociale, ma anche su quello occupazionale'', ha detto il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta.
Per la Presso ''Quanto annunciato dal governo per la Finanziaria e' assolutamente insostenibile per gli enti locali, per le Regioni e quindi per tutti gli italiani'', così il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Presso: ''Allarma - sottolinea Bresso - vedere la confusione e l' imprecisione regnanti su un provvedimento che tra poche ore dovra' essere presentato ufficialmente. Infine - si domanda - che fine ha fatto il federalismo fiscale? Al momento - conclude - mi sembra semplicemente che si attribuiscano alle amministrazioni periferiche i costi''.
Il capitolo Sanita' della Finanziaria prevedra' norme per migliorare le liste di attesa dei pazienti, con l' attivazione di centri di prenotazione unici a livello regionale, l' apertura di liste bloccate e anche forme di rimborso per i cittadini che si dovessero trovare a pagare servizi sanitari per evitare liste troppo lunghe. A delineare l' intervento e' stato il ministro per la Sanita', Francesco Storace al termine dell' incontro Governo-Parti sociali a Palazzo Chigi. ''Le regioni avranno piu' risorse - ha detto Storace - e a queste si aggiungeranno i fondi del federalismo e dei contratti. Chiederemo in cambio un impegno sulle liste di attesa'' In particolare - ha spiegato il ministro - si agevolera' la nascita di Cup, i centri di prenotazione unici a livello regionale, e contemporaneamente si vietera' di mettere limiti temporali alle liste (saranno possibili deroghe solo in accordo con le associazioni dei consumatori). Il parametro delle liste di attesa, inoltre, sara' parte integrante delle valutazione dei livelli di assistenza e ci saranno apposite commissioni di controllo. ''Sono poi previste forme di ristoro - ha affermato il ministro - se le lista e' troppo lunga''.
 ''E' stata un riunione interlocutoria con pochissimi numeri. Abbiamo chiesto un tavolo di confronto per incidere piu' sul maxi emendamento che sul testo di questa Finanziaria che verra' approvata dal Consiglio dei ministri nei prossimi giorni''. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria,  Claudio Burlando, lasciando Palazzo Chigi dopo l'incontro con il governo che ha illustrato le linee della Finanziaria 2006. Burlando ha spiegato che non si e' parlato di riduzione  dell'Irap e che sono state fatte solo considerazioni generali sui  tagli alle spese. ''Se il confronto ci sara' -ha concluso- ci sara'  dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri della Finanziaria''.
(red/28.09.05)

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