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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 593 - mercoledì 28 settembre 2005

Sommario
- FINANZIARIA: IL 29 CONFERENZA STAMPA AUTONOMIE LOCALI
- Finanziaria: occorre cambio rotta
- Finanziaria: Errani spiega proposte al Governo
- Finanziaria: commenti
- Scuola: certezze a famiglie su riforma
- Lombardia: bilancio in ordine

+T -T
Finanziaria: Errani spiega proposte al Governo

(regioni.it) Il Governo non ha reso noto ieri sera agli enti locali l'entita' complessiva della finanziaria 2006. E’ quanto affermato, uscendo dalla presentazione della Finanziaria a Palazzo Chigi, il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.

Per Errani "ci saranno 15,5 miliardi di interventi strutturali, il resto saranno una tantum per investimenti". Il quadro che emerge dalle linee guida per la finanziaria del 2006 ''e' da una parte preoccupante e negativo, dall'altra non e' ancora definito''.

Vasco Errani sottolinea, uscendo da Palazzo Chigi, di aver chiesto al governo ''di cambiare la rotta perche' la politica portata avanti in questi anni non ha dato risultati''.

Le regioni, secondo quanto ha riferito Errani, hanno proposto al governo una collaborazione per tre progetti di rilancio del sistema Paese. Il primo riguarda l'innovazione e la formazione, il secondo settore e' quello del territorio e dell'ambiente, la terza emergenza e' quella del welfare e della sanita'.

Inoltre si cerca di capire ancora l’entità del Fondo Sociale Nazionale: ''Non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta - ha spiegato Errani - per la copertura del 50% del fondo per le politiche sociali per il 2005''. Ricordiamo che rassicurazioni in tal senso erano state fatte – prima delle vacanze estive – dai ministri Maroni e La Loggia. Ma ora c’è di nuovo incertezza.
"Non abbiamo chiesto risorse - ha ribadito Errani  - ne' detto dei no, chiediamo di cambiare assieme il sistema Paese con una grande operazione di rilancio. Se il Governo ci dara' un segnale, lo apprezzeremo". Secondo Errani, e' "urgente" che si utilizzi il tempo dell'iter di discussione della legge finanziaria in Parlamento: "Stiamo in tempo per cambiare, attraverso un maxi emendamento di correzione strutturale".

"Se il Governo vuole decidere di cambiare una politica che non ha dato risultati su infrastrutture, territorio, sanita' e politiche sociali, noi siamo pronti a costruire una politica nazionale di sistema. Se c'e' la disponibilita' del Governo, si apra un tavolo e si lavori ad un maxiemendamento correttivo strutturale della finanziaria". Sulla sanita' Errani mostra preoccupazione: "Un fondo che non recuperi la spesa reale della sanita' con una spesa tendenziale che si aggira intorno ai 95 miliardi di euro, di fatto e' un taglio. Ed e' un taglio
pesante".
Il quadro che emerge dalle linee guida per la finanziaria del 2006 ''e' da una parte preoccupante e negativo, dall'altra non e' ancora definito''.
Errani spiega: ''In questi anni la politica economica perseguita dal governo ha dato esiti obiettivamente negativi. Occorre un cambiamento di rotta. Per questo le regioni hanno indicato tre progetti di rilancio del sistema Paese e hanno manifestato al governo la loro disponibilita' a un concreto lavoro comune. Su queste misureremo la reale volonta' dell'esecutivo di cercare la leale collaborazione con Regioni ed enti locali”, ha sostenuto Vasco Errani.
''Questi progetti assieme all'avvio del federalismo fiscale -ha aggiunto Errani- e allo sblocco del decreto 56 del 2000 rappresentano le pre-condizioni per avviare un ragionamento comune e complessivo sulle necessita' relative a un maggiore rigore nella spesa pubblica.
Se l'intera filiera istituzionale governo, regioni e autonomie locali, investira' seriamente su questi tre progetti sara' possibile aprire uno scenario nuovo e condividere insieme le politiche di risparmio e contenimento della spesa''. Secondo il presidente Errani le Regioni sono assolutamente disponibili ''ad assumersi responsabilita' condivise e in particolare a riqualificare la spesa pubblica e a ridurre i costi della politica. Ora e' urgente che si utilizzi il tempo dell'iter stesso di discussione della legge finanziaria per avviare da subito untavolo di lavoro governo-regioni-enti locali''.

(red/28.09.05)

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