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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 637 - martedì 6 dicembre 2005

Sommario3
- Welfare; Errani: promesse senza fondo
- Bossi su federalismo
- Droga: Regioni preoccupate
- Finanziaria: spesa sanitaria per residenti in Commissione
- Valle d'Aosta: Giornata internazionale della montagna
- UE: quadro comunitario di sostegno, realizzazioni al 95

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Welfare; Errani: promesse senza fondo

(regioni.it) “Può il Governo operare dei tagli sulla parte più debole di questo Paese? Può mettere in difficoltà Regioni ed Enti locali sulle politiche riguardanti il disagio, l'handicap, i minori, gli anziani? Eppure questo è ciò che si sta concretizzando, con i drastici tagli sul Fondo nazionale per le politiche sociali” a sostenerlo è il Presidente dell’Emilia-Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in un corsivo, intitolato “promesse senza fondo”, pubblicato sul sito www.presidenterrani.it . Un problema urgentissimo su cui continuiamo a non ricevere risposte, a veder rimandato qualsiasi confronto e interlocuzione vera. Finora sono stati stanziati 518 milioni di euro, all'incirca la metà di quanto promesso e dovuto. Inoltre, al taglio di 500 milioni se ne devono aggiungere altrettanti non previsti dalla Finanziaria per il 2006, più o meno la cifra che si intende destinare al bonus per i figli. Ma se si decide di dare mille euro indiscriminatamente anche a famiglie benestanti per togliere l'assistenza sociale ad un anziano non autosufficiente, si prende una decisione molto grave, si fa una scelta di cui il la maggioranza deve assumersi la responsabilità. Invece, il Governo straccia gli accordi, continua a sostenere che non vi sono tagli nel sociale e impoverisce anche la sanità, non riconoscendo quanto dovuto per mantenere gli attuali livelli di assistenza.

Noi sappiamo – prosegue nel corsivo Errani - che i tempi stringono, ma seguitiamo a non credere che possa essere questo il modo di governare le politiche sociali. Siamo ancora in tempo per reintegrare il Fondo del 2005 e finanziare quello del 2006. Una risorsa potrebbe essere data dal rinvio della riforma del Tfr, che ha liberato cospicue risorse che sarebbe opportuno fossero utilizzate per mantenere la rete dei servizi nel nostro Paese. Lo chiedono le Regioni, gli Enti locali, il terzo settore, le cooperative sociali. Lo chiedono soprattutto i cittadini – conclude Errani - che non vogliono rinunciare a ciò che tutti noi riteniamo un diritto fondamentale: quello all'assistenza”.

Per approfondimenti: la cartella stampa diffusa in occasione del 10 novembre nella manifestazione congiunta di Regioni , Anci, Upi e Uncem sul reintegro del fondo sociale (versione aggiornata il 5 dicembre 05)

(red/06.12.05)

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Bossi su federalismo

(regioni.it) Bossi disegna un programma per il federalismo su “La Padania”. Nell'epoca della globalizzazione, ''il radicamento alle tradizioni e alle economie locali'' rappresenta un ''contrappeso inevitabile'', la ''migliore sintesi tra globale e locale (glocal)'' perche' all'interno della competizione geopolitica mondiale, ''difende e valorizza le economie locali e garantisce la conservazione delle tradizioni e delle cultura originarie dei singoli territori''. E' quanto scrive Umberto Bossi in un editoriale su 'La Padania' (laPadania: fondo Bossi su federalismo...      ), in cui illustra il 'programma per il federalismo' della Lega Nord.

Il senatur avverte che in questo contesto, ''la struttura dello Stato dovra' essere radicalmente riformata, basando il processo politico sulla differenza tra sovranita' statale unica e pluralita' delle patrie regionali e comunali''. ''Al vecchio statalismo -sottolinea il leader del Carroccio- si sostituiranno le famiglie, il volontariato, i corpi intermedi, le imprese, o governi locali, cui  viene riconosciuta identita' politica propria, tanto nel rapporto con lo Stato, quanto nelle materie di loro competenza nel rapporto con  l'Unione europea''. Secondo Bossi, la Costituzione deve ''riservare allo Stato almeno cinque competenze naturali ed essenziali: difesa, esteri, moneta, giustizia federale, garanzia degli standard di base dello stato sociale''.

''Le altre competenze -continua il 'manifesto' delsenatur- sono esercitate dalla Stato e progressivamente devolute dalloStato alle regioni che ne faranno responsabile richiesta.

Nell'economia di questo modello di riforma costituzionale, la riduzione all'essenziale delle attuali competenze statali viene dunqueoperata in forma articolata e progressiva''.

''I governi locali -precisa ancora Bossi- potranno progressivamente richiamare a se' le quote di competenze legislative ed amministrative che liberamente e responsabilmente via via delibereranno di poter gestire''.

 (red/ 06.12.05)

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Droga: Regioni preoccupate

(regioni.it) Le Regioni sono molto preoccupate sulle politiche contro la droga promosse dal Governo. Le stesse azioni legislative e organizzative non le coinvolgono e nè tengono conto dei pareri delle Regioni. Bisogna invece rilanciare interventi strategici contro le tossicodipendenze, intervenendo su famiglie, scuola, istituzioni e servizi. Lo ha sottolineato l'Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto Antonio De Poli, intervenendo a nome delle Regioni a Palermo, alla quarta Conferenza governativa sulle dipendenze. De Poli ha lanciato un allarme ''sulla diffusione 'devastante' delle sostanze stupefacenti (trend in crescita costante, secondo i dati parlamentari 2005, con coinvolgimento sempre maggiore sia delle fasce giovanili ma anche di persone oltre i 35 anni) e su una cultura che le considera ormai quasi 'normali' e 'divertimenti' mentre invece finiscono per rovinare nel corpo, nella psiche e nell'anima intere generazioni di giovani  e di adulti''.

   ''E' un aspetto totalmente negativo della nostra societa' e della nostra cultura - ha affermato De Poli - e vanno rilanciati interventi strategici per combatterlo. Bisogna intervenire in modo diverso sulle famiglie, nella scuola, nelle istituzioni, nei servizi. Permane un'immagine del consumo di droga e del 'tossico' che e' completamente sorpassata dalla realta'. La droga oggi non e' piu' quello che ci faceva vedere la 'pubblicita' progresso' degli anni '70 dove c'erano la siringa e l'eroina. Bisogna allora intervenire su cio' che i giovani e gli adulti fanno il sabato sera o in altri momenti e occasioni quando si consumano cocaina o cocktail di pasticche e alcol''.

   L'assessore De Poli ha denunciato che le droghe eccitanti hanno raggiunto picchi di consumo elevatissimi e portano (soprattutto tra i giovani) nuovi problemi legati a patologie psichiatriche ma anche all'aids e alle epatiti che non sono certo scomparse.  De Poli, inoltre, ha fatto presente che c'e' la necessita' di una profonda riorganizzazione dell'intero sistema delle dipendenze che non corrisponde piu' ai bisogni della popolazione. Vanno date risposte agli eroinomani (in Italia ce ne sono 120 mila circa) ma il Sert e le comunita' vanno organizzate con nuovi approcci e strutture speciali per le nuove droghe e l'alcol .

   E' stato ribadito, inoltre, il ''No'' alla normalizzazione dell'uso di sostanze. L'Assessore veneto e' stato incaricato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni di fare da portavoce  delle Regioni in quanto responsabile del Coordinamento interregionale degli Assessori  alle politiche sociali, e ha espresso una posizione  fortemente preoccupata delle Regioni italiane ''che, purtroppo - ha detto -, devono lamentare di non essere state coinvolte nella promozione e organizzazione di questo importante evento, pur essendo le Regioni i principali enti territoriali di riferimento per quanto riguarda la programmazione e la gestione delle risorse e degli interventi in materia di dipendenze. Siamo presenti - ha aggiunto - per dovere e senso di responsabilita' istituzionali. Affermiamo che la titolarita' della conferenza e' delle Regioni assieme al governo''.

   De Poli ha ricordato che le Regioni hanno espresso parere negativo sulla bozza di Piano nazionale di interventi sull'uso di sostanze considerato un documento non emendabile e che va

riscritto seguendo le procedure per regolare i rapporti tra Stato, Regioni ed Enti Locali. Anche per quanto riguarda il disegno di legge di revisione del DPR 309/90, la posizione delle Regioni espressa  da De Poli nel suo intervento e' stata negativa. ''Il disegno di legge  - ha detto - non ha tenuto conto ne' dell'evoluzione della normativa, sia generale in materia sociosanitaria e soprattutto di tossicodipendenze e alcoldipendenza avvenuta dal 1990, ne' delle norme e delle

competenze regionali che dovrebbero oramai essere acquisite non solo sulla carta legislativa ma anche nella pratica istituzionale di tutti i giorni''.

   Tra le proposte formulate dall'Assessore veneto, trasferire il fondo nazionale di lotta alla droga alle Regioni; rilanciare un ''patto'' sociale e culturale tra servizi, enti locali, universita', forze politiche, istituzioni in un programma nazionale contro l'uso di qualsiasi  sostanza stupefacente; realizzare politiche di comunicazione e informazione di responsabilizzazione sociale e individuale; realizzare una nuova organizzazione dei servizi puntando alla pari dignita' tra pubblico e privato sociale ma anche a una pari responsabilita' e a una nuova formazione e all'attivazione dei sistemi di accreditamento; sostenere le famiglie informandole dei danni provocati dalle cosiddette ''nuove droghe'' e a proporre ai figli un messaggio educativo non permissivista. Si ricorda che, nel Veneto, sono circa 13 mila gli utenti tossicodipendenti

(soprattutto per eroina) in carico ai Sert di cui oltre 1900 ospitati in comunita' terapeutiche; nei servizi pubblici, inoltre,  sono presi in carico circa 7 mila utenti alcoldipendenti.

(red/ 06.12.05)

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Finanziaria: spesa sanitaria per residenti in Commissione

(regioni.it) I debiti pregressi della spesa sanitaria a carico delle Regioni saranno ripartiti in base al criterio che fa riferimento al numero di residenti. E' quanto prevede un emendamento alla finanziaria a firma del relatore, Daniela Santanche', presentato in commissione Bilancio alla Camera dove e' in corso la discussione sul provvedimento.

Nello stesso emendamento si prevede anche un nuovo regime economico per gli specializzandi in medicina.

L'emendamento del relatore prevede che il fondo previsto in finanziaria per il ripianamento dei

debiti pregressi per la spesa sanitaria delle regioni, che ammonta a 2 miliardi di euro, verra' ripartito in base al nuovo criterio del numero dei residenti e non sulla base delle quote d'accesso applicate nel riparto del Fondo sanitario nazionale, cosi' come richiesto dalle regioni.

Infine è stato presentato anche un concordato destinato ai tributi di regioni ed enti locali: e' questa una delle proposte presentate nel maxiemendamento della relatrice alla Finanziaria, Daniela Santanche'. La proposta ha pero' trovato subito l'opposizione del Governo espressa dal sottosegretario Maria Teresa Armosino.

(red/ 06.12.05)

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Valle d'Aosta: Giornata internazionale della montagna

(regioni.it) Un momento di riflessione sull'importanza della montagna, non solo come elemento determinante per l'ecosistema globale, ma anche come montagna viva, ovvero abitata da comunità attive in grado di coniugare lo sviluppo sociale e economico alla tutela dell' ambiente per una migliore qualità del vivere. E' l' obiettivo del convegno organizzato il 9 dicembre al Centro Congressi di Saint Vincent in occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale della Montagna. Il convegno sarà inoltre l' occasione per presentare i risultati dello studio 'La Montagna: metodi e criteri di misura degli svantaggi relativi'. E' prevista la presenza del presidente della Regione, Luciano Caveri, il vice presidente  della Regione, Alberto Cerise, l' assessore al Turismo, Ennio Pastoret, il senatore Augusto Rollandin, il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, e il vice presidente del Comitato tecnico interministeriale per la Montagna, Angelo Malerba. Nell' ambito del convegno si svolgerà anche una riunione della Commissione 'Politica della montagna' della Conferenza delle Regioni e province autonome, di cui la Regione Valle d' Aosta è coordinatrice, alla quale parteciperanno assessori e presidenti delle regioni italiane.

(red/06.12.05)

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UE: quadro comunitario di sostegno, realizzazioni al 95

(regioni.it) II Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti i dati relativi l’ammontare dei contributi comunitari a valere sui fondi strutturali richiesti alla Commissione europea con le domande di pagamento inviate al 31 ottobre 2005. Tali dati, che sono al netto dei pagamenti gravanti su fondi nazionali, sono di particolare importanza perché sono gli unici rilevanti ai fini del conseguimento dell’obiettivo di pieno utilizzo annuale dei fondi comunitari necessario per evitare, come è avvenuto già nel 2002, nel 2003 e nel 2004, il disimpegno automatico dei fondi.  Complessivamente, ossia per il totale del Quadro Comunitario di Sostegno Obiettivo 1, le domande di pagamento presentate a Bruxelles hanno raggiunto, al 31 ottobre 2005, il valore di 9,3 miliardi di euro. Sommando a questo importo 1,6 miliardi di euro di acconto iniziale, pari al 7 per cento di tutti i fondi (pure valido ai fini degli obiettivi fissati dall’Unione), l’importo delle “domande di pagamento lorde” al 31 ottobre sale a 10,9 miliardi di euro. Rapportando tale valore effettivo al “valore desiderabile” prefissato per quella data, si ottiene per il totale del Quadro Comunitario di Sostegno un “grado di realizzazione” che, al 31 ottobre 2005, è pari al 95,5 per cento.

Con riferimento ai singoli Programmi e Fondi – per un totale di 39 casi - il valore desiderabile è stato raggiunto e superato in 17 casi, con valori del grado di realizzazione compresi fra il 100,3 e il 132,9 per cento; non è stato raggiunto in 22 casi, con valori del grado di realizzazione compresi fra il 46,5 e il 99,1 per cento.

(red/06.12.05)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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