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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 640 - martedì 13 dicembre 2005

Sommario3
- Domani Conferenza Regioni comunitaria
- Punto Sud
- Formigoni: esteri, imprese e ambiente
- Ambiente: domani iniziativa Conferenza su decreto riordino
- Federalismo fiscale: lavori in corso
- Bankitalia: conti pubblici

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Domani Conferenza Regioni comunitaria

(regioni.it) Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha convocato una seduta straordinaria della Conferenza a Roma per mercoledì 14 dicembre 2005, alle ore 16.00, in vista della successiva Conferenza Stato-Regioni in sessione comunitaria, fissata per le ore 17.00 dello stesso giorno. Entrambe le Conferenze si terranno presso la Sala riunioni del Ministero per gli Affari regionali (Via della Stamperia n. 8).

L’ordine del giorno riguarda la definizione della posizione dell’Italia in merito al negoziato sulle prospettive finanziarie dell’Unione Europea 2007-2013, ai sensi dell’articolo 5, comma 10, della Legge 4 febbraio 2005, n. 11.

14/12/2005 Conferenza Stato-Regioni : Ordine del Giorno - Comunitaria
14/12/2005 Conferenza Regioni e Province autonome : Ordine del Giorno - STRAORDINARIA

Invece il giorno successivo, il 15, sono previste la Conferenze delle Regioni in sessione ordinaria e le Conferenze Stato-Regioni e Unificata:
 15/12/2005 Conferenza Unificata : Ordine del Giorno
     Integrazione Ordine del Giorno - ...
15/12/2005 Conferenza Stato-Regioni : Ordine del Giorno
     Integrazione Ordine del Giorno - ...
15/12/2005 Conferenza Regioni e Province autonome : Ordine del Giorno -

(red/ 13.12.05)

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Punto Sud

(regioni.it) Il dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dell'Economia ha diffuso i nuovi dati sull'utilizzo dei Fondi Europei relativamente alla scadenza del 31 ottobre 2005. Per il secondo anno consecutivo, la Campania e' prima tra le Regioni meridionali, avendo raggiunto il 104,1% dell'obiettivo prefissato e avendo superato il 100% su tutti i quattro fondi (Fers, Fse, Feoga e Sfop).

''Col raggiungimento di questa tappa la Campania conquista la terza premialita' consecutiva per la sua capacita' di gestione dei fondi strutturali'', commenta il presidente della Giunta regionale Antonio Bassolino.

''Grazie all'intenso lavoro e all'esperienza accumulata in questi anni - continua Bassolino - siamo diventati una delle Regioni piu' virtuose nella spesa dei fondi europei. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quasi ovunque, nei nostri territori, ci sono opere pubbliche, iniziative pubbliche e private, opere di riqualificazione finanziate attraverso fondi comunitari''.

''Questi risultati sono per noi un ulteriore incoraggiamento nel migliorare ancora il nostro operato - sottolinea Bassolino - impegnandoci a fondo  per portare a regime tutte le misure del

Por Campania''.

''Alla luce di questi risultati - ha concluso il presidente - cresce la nostra preoccupazione per l'indirizzo intrapreso dall'attuale presidenza UE relativamente al futuro delle politiche di coesione nel periodo 2007-2013. Se passasse l'attuale proposta britannica, le Regioni Obbiettivo 1 vedrebbero massicciamente decurtati i fondi che gli spettano e che sono una risorsa fondamentale per sostenere lo sviluppo. Su questo fronte, insieme al Coordinamento delle Regioni del Mezzogiorno,  continueremo a chiedere al Governo italiano di combattere a viso aperto e con molta forza la proposta di Blair, anche ricorrendo, se necessario, all'arma estrema del diritto di veto''.

Stati generali del Mezzogiorno in programma sabato prossimo a Reggio Calabria.

La manifestazione, cui e' prevista la presenza dei segretari generali dei sindacati, Luigi Angeletti, Guglielmo Epifani e Savino Pezzotta, dei vertici degli industriali (il presidente Montezemolo o, in alternativa, Sergio Pininfarina) e dei presidenti delle Regioni Calabria, Molise, Puglia, Abruzzo e Campania, e' stata presentata a Catanzaro dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Fernando Pignataro, Luigi Sbarra e Roberto Castagna; da Pippo Callipo, presidente di Confindustria Calabria, e da Pantaleone Sergi, portavoce del presidente della Regione, Agazio Loiero.

Gli Stati generali si concluderanno con la presentazione di un documento unitario, i cui punti salienti sono stati gia' oggetto di discussione, in cui verranno indicate le priorita' sui cui agire.  

Nel periodo 1995-2003 il redditodisponibile delle famiglie italiane si e' concentrato per circail 53 per cento nelle regioni del Nord Italia, per il 26 percento circa nel Mezzogiorno e per il restante 21 per cento nelCentro. In questo arco temporale la quota del Nord sul totalenazionale ha perso un punto percentuale a quasi esclusivo vantaggio del Sud, essendo rimasta sostanzialmente stabile la percentuale del Centro. Lo rende noto l'Istat che ha diffuso i

dati sul reddito disponibile delle famiglie nelle regioniitaliane negli anni 1995-2003.

Il peso del reddito disponibile delle famiglie meridionalirispetto a quello complessivo del Paese e' cresciuto, infatti,dal 25,6 per cento del 1995 al 26,6 del 1999, per mantenersipoi sostanzialmente stabile negli anni successivi. IlMezzogiorno ha sperimentato la crescita piu' sostenuta nelperiodo (+37,1 per cento), rispetto ad un incremento medionazionale pari al 33,5 per cento, mentre la dinamica piu'debole si riscontra per le regioni del Nord Ovest (+30,8 percento). Tuttavia, sottolinea l'istituto di statistica, cio' none' stato sufficiente a colmare lo svantaggio delle regionimeridionali, per le quali il livello del reddito disponibiledelle famiglie resta, nel 2003, pari all' 84 per cento circa diquelle del Nord Ovest.

L'andamento positivo apparegeneralizzato e superiore alla media nazionale in tutte leregioni meridionali: Campania, Sardegna e Molise registrano,nel periodo in esame, i tassi di crescita piu' alti e paririspettivamente a 40,3 per cento, 40,2 per cento e 39,9 percento.

Nelle regioni centrali l'aumento del reddito disponibilerisulta sostanzialmente omogeneo e pari al 34,3 per centomentre nel Nord-est coesistono regioni con una crescita vicinaalla media nazionale (Trentino Alto Adige e Veneto) e altre incui l'aumento e' inferiore. La regione con la crescita del reddito disponibile piu' bassa e' comunque il Piemonte (+27,5per cento).

(red/13.12.05

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Formigoni: esteri, imprese e ambiente

(regioni.it) Esteri, imprese e ambiente. Sono i primi obiettivi di lavoro della Lombardia. Oggi c'è stato un incontro con l'ambasciatore dell'Uruguay e nel contempo si è svolta una premiazione su ambiente e innovazione, che esemplifica in qualche modo quest'impostazione.

La verifica della possibilita' di rinnovare l'accordo firmato nell'ottobre 2003 con l'allora presidente Jorge Battle e la conferma dei rapporti privilegiati fra Regione Lombardia e Repubblica dell'Uruguay sono stati i principali contenuti dell'incontro di oggi fra il presidente lombardo, Roberto Formigoni, e l'ambasciatore uruguayano in Italia, Ramon Carlos Albin De Maria.

 Il colloquio ha evidenziato la necessita' di proseguire la strada intrapresa che, con la collaborazione di Promos, ha consentito di realizzare un polo industriale del legno in Uruguay e intensificare i rapporti a livello non solo istituzionale e politico ma anche sociale, agricolo, scientifico-tecnologico, culturale, commerciale, turistico e della formazione professionale.

 ''Mi auguro - ha detto Formigoni, ricordando come quello fra Lombardia e Uruguay sia stato il primo accordo firmato fra una Regione e uno Stato nazionale in virtu' delle modifiche apportate nel 2001 al Titolo V della Costituzione - che la collaborazione possa continuare a fondarsi su quegli stessi contenuti innovativi che permettono alle nostre piccole e medie imprese di competere sui mercati internazionali vincendo la sfida di altri competitori internazionali''.

In merito invece all’ambiente Formigoni sostiene che l’innovazione tecnologica sia amica dell’ambiente. ''E' chiaro che se le case automobilistiche continuano a immettere modelli inquinanti, il cittadino comprera' quei modelli''. Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, ci ha tenuto a dirlo durante la consegna del Premio all'Innovazione amica dell'ambiente.

''Vorrei ricordare - ha detto - che all'epoca le case automobilistiche facevano una politica ambientale diversa dalla nostra, puntavano tutte sul diesel''. E ha aggiunto: 'ci sarebbe da fare un discorso sulle case automobilistiche, e' chiaro che se le case automobilistiche continuano a immettere modelli inquinanti, il cittadino comprera' quei modelli. Quindi c'e' anche una battaglia di mentalita' da fare'.

Ma anche una battaglia di burocrazia: chiesta oggi da Legambiente e anche da Pirelli, ovvero una battaglia per omologare i filtri antiparticolato, cioe' quei filtri che si montano sulla marmitta e che permettono di abbattere anche del 90% gli inquinanti. ''Al momento - ha spiegato Bruno Tronchetti Provera, presidente di Pirelli Ambiente Tecnologie, che e' fra le vincitrici del premio per uno di questi filtri - manca l'omologazione da parte del Ministero dei Trasporti''. O meglio, non e' contemplata l'omologazione di marmitte su cui e' stato inserito il filtro, il che crea problemi notevoli, perche' i mezzi vecchi che vorrebbero montarlo, a rigor di logica diventerebbero illegali, nonostante ci siano diverse Regioni che si sono gia' attivate per fare in modo che autobus o mezzi pesanti li montino. La Lombardia, ad esempio, nell'ultimo assestamento di bilancio ha stanziato due milioni di euro di contributo per i filtri.

''Mi meraviglio di questo'' ha commentato Formigoni, chiedendo di ricevere tutta la documentazione per parlarne con il Ministero.

 ''Bisogna che ci attiviamo - ha sottolineato Realacci - perche' si arrivi presto all'omologazione''.

(red/13.12.05)

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Ambiente: domani iniziativa Conferenza su decreto riordino

(regioni.it) Domani è prevista una iniziativa promossa dalla Conferenza delle Regioni (Ambiente: il 14 manifestazione su decreto riordino) sul decreto legislativo del governo in materia ambientale.

 ''E’ un provvedimento accentratore e anticostituzionale''. Lo hanno dichiarato Nicola De Ruggiero, assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, e Bruna Sibille, assessore regionale alla Montagna e alla Difesa del Suolo, in una conferenza stampa quale hanno partecipato rappresentanti di Province e Comuni piemontesi.

''La centralizzazione - ha detto De Ruggiero - uccide quanto e' stato fatto sinora a livello locale. Tutti indistintamente, Province, Comuni, associazioni e categorie hanno firmato il documento, proposto dalle Regioni, che sottolinea gli aspetti negativi del decreto. In sintesi sono due: una nuova centralizzazione e la manovra per estromettere il settore pubblico dalla gestione dei rifiuti aprendo la strada verso la privatizzazione. Il decreto stravolge il sistema attuale, minando le fondamenta su cui poggiano le leggi in vigore e ha evidenti elementi di incostituzionalita'''.

Infine De Ruggiero e Sibille hanno ricordato che mercoledi' si terra' a Roma una manifestazione nel corso della quale verra' presentato il documento redatto dalle Regioni, mentre il 15 e' prevista l'audizione della Conferenza delle Regioni e delle Province italiane davanti alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato in seduta congiunta:

-         Audizione in merito allo schema di decreto attuativo della legge delega in materia ambientale in Commissione ambiente della Camera congiunta con l’omologa Commissione del Senato (Pz. Parlamento 24, Aula Commissione).

-         Un’altra Audizione è prevista sempre il 15 dicembre ma sulla sicurezza del trasporto ferroviario alle ore 14 alla Camera in Commissione trasporti.

(red/ 13.12.05)

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Federalismo fiscale: lavori in corso

(regioni.it) I comuni chiedono il federalismo fiscale. E la Lega sta elaborando un suo progetto per la prossima legislatura. Senza autonomia tributaria sara' difficile avviare quel riequilibrio della finanza locale deteriorata da troppi anni di strette finanziarie e di blocchi delle entrate. Il risultato, misurato nell'arco di un decennio, e' una situazione finanziaria quanto mai precaria che proietta pesanti ombre sulla qualita' e sull'estensione dei servizi locali, quelli pubblici e quelli alla persona. Ricordiamo che La Conferenza delle Regioni ha predisposto quest’anno a Reggio Calabria (Federalismo fiscale) due documenti: uno sull’applicazione del decreto 56/2000 e l’altro sull’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione.

L'Anci-Cnc ha collocato i dati raccolti nel VII Rapporto sulla fiscalita' locale (Rapporti annuali sulla fiscalità locale). Il fenomeno della dipendenza dall'erario non e' stato minimamente scalfito - rileva il rapporto - poichè‚ tra gli effetti attesi dal decreto 56/2000 (cosiddetto decreto Visco), e mai smentiti dalle Finanziarie successive, non era prevista la modificazione dell'impostazione centralistica delle fonti dei tributi.

Leonardo Domenici: ''Noi invece - ha spiegato Domenici - siamo passati dalla logica dei saldi a quella dei tetti di spesa, una logica inaccettabile''. Domenici ha richiamato quella che a suo giudizio e' ''un'antica sofferenza" delle politiche economiche di governo, cioe' il mancato collegamento fra il risanamento dei conti e la ripresa dell'economia. ''Siamo contrari ad affrontare la questione della spesa locale come un semplice problema di tagli e non piuttosto di qualita' della spesa per cui si e' potuto ipotizzare che si possano risparmiare 1,7 mld di euro semplicemente riducendo la spesa di rappresentanza o i viaggi: e nutro i miei dubbi che si tratti sempre di spese inutili''.

Infine per Pagliarini il federalismo fiscale ''in versione catalana'': e' quello a cui sta pensando il leghista Giancarlo Pagliarini, ex ministro del Bilancio del primo governo Berlusconi, per la prossima legislatura. Paglierini per conto del Senatur sta mettendo a punto la bozza:''Per ora - rivela Pagliarini - sto lavorando a una bozza da presentare alla Lega'', solo dopo, una volta incassato il via libera da Bossi, il testo sara' presentato agli alleati in chiave di accordo elettorale per la prossima legislatura.

Insomma, chiarisce Pagliarini, ''voglio italianizzare il modello catalano e applicarlo in tutte le regioni italiane. Ognuna dovra' avere il suo ente fiscale, che incassera' anche le tasse statali e poi, nella conferenza stato-regioni, si decidera' quanto ogni singola regione deve trasferire allo

Stato. In questo modo - sottolinea - si elimina la finanza derivata. Oggi lo Stato incassa, ad esempio dalla Lombardia, e poi trasferisce alla Calabria. Bene, con il nostro progetto si potra' decidere che la Lombardia dara' una certa somma allo Stato e la Calabria non dara' nulla. Pero', ovviamente, poi dovra' vivere solo con le sue tasse''. 

E quanto dovrebbe trattenere una regione come la Lombardia? ''Noi - risponde il deputato leghista - abbiamo sempre sostenuto che il rapporto corretto fosse 70 a 30, ma non e' questo il punto. Si puo' anche dire, per esempio, che un anno per far sviluppare la Calabria dobbiamo dargli X. Va bene, tutti sanno quanto diamo a quella regione. Pero' poi l'anno successivo basta. Insomma - conclude - ci vuole trasparenza''.

(red/13.12.05)

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Bankitalia: conti pubblici

(regioni.it) Nel bollettino ufficiale di Bankitalia sui conti pubblici si rende noto che il debito a settembre è pari a 1527 miliardi, con un aumento del 2,8% in un anno. Mentre le entrate sono state sono aumentate dell’1,9% nei primi 10 mesi del 2005 (Conti Bankitalia).

Intanto la procedura d'infrazione della Commissione Ue contro l'Italia sulla vicenda delle Opa bancarie e' in dirittura d'arrivo. La Commissione intende far luce cosi' sulle procedure di applicazione delle istruzioni di vigilanza della Banca d'Italia, cioe' sui criteri fissati dall'istituto centrale per valutare la stabilita' del sistema finanziario.

Infine in una intervista a Repubblica, Romano Prodi, afferma che se l’Unione vincera' le politiche che darà una svolta su questo fronte, proponendo che ''un'autorita' indipendente indaghi sui conti pubblici''.

(red/12.12.05)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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