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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 648 - lunedì 9 gennaio 2006

Sommario3
- Martini su sistema cooperativo
- Molise: I piano sociale
- Lombardia: servizio civile
- Ciampi: per Errani giusto il richiamo al dialogo
- Riforma della Costituzione: rassegna stampa
- Porti:un blitz "per Decreto"

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Martini su sistema cooperativo

(regioni.it) Claudio Martini, presidente della Toscana, interviene sulle polemiche al sistema cooperativo. ''Sono cose che sento dire da almeno trent' anni, e' un armamentario del tutto logoro, che non viene mai suffragato da nulla. Ricordo che in questa regione ci sono state occasioni in cui con le cooperative abbiamo pure litigato''. E' il commento del presidente della Regione Toscana. Parlando dei ''litigi'' fra cooperative e Regione, Martini ha ricordato una recente vicenda riguardo una gara per la costruzione di quattro nuovi ospedali di interesse regionale ''il piu' grande appalto che la Regione Toscana ha fatto - ha detto Martini -. In quell' occasione, il raggruppamento di imprese dentro il quale c' era il mondo della cooperazione toscana ha portato avanti una battaglia, fatta anche di ricorsi, contro le scelte della Regione''.
''Pensiamo - afferma infine per il responsabile Programma dei Ds Pierluigi Bersani - che un contributo grande possa venire anche dalle imprese cooperative cosi' come dalle imprese capitalistiche per dare un futuro a questo paese''. Ancora Bersani: "noi abbiamo bisogno di tutte le energie per dare un futuro a questo paese''. Sia le cooperative che le imprese classiche hanno problemi seri di governance ''derivati dalla evoluzione e dalla crescita di questi anni''. Infine Bersani sottolinea: ''non so perche' noi soli dovremmo essere paladini della cooperazione che fa il 7% del Pil in questo Paese, che ha 30 imprese tra le prime cento. Noi vogliamo bene a tutte quelle cento purche' investano e rispettino le regole".

 (red/09.01.06)

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Molise: I piano sociale

(regioni.it) Il nuovo anno molisano sarà caratterizzato dal varo del primo Piano sociale della Regione che sarà messo a regime dal primo gennaio 2006: a renderlo noto è stato l'assessore alle Politiche sociali, Michele Picciano. La somma da investire per il triennio ammonta a 42 milioni di euro, mentre per il 2006 sono previsti 17 milioni di euro costituiti da fondi trasferiti dallo Stato alle Regioni e fondi che provengono da risorse del bilancio regionale. Secondo Picciano “la novita' e' che dal primo gennaio il fondo sarà unico e non settoriale''. L'assessore regionale ha anche annunciato l'approvazione, da parte della Giunta regionale nella giornata di domani, degli undici Piani di zona elaborati per la prima volta dai Comuni capofila. ''Il 90% delle risorse - ha aggiunto - verranno trasferite agli ambiti territoriali e la Regione si riserva solo il 10% con tre specificità: iniziative a favore degli immigrati attraverso l'operato del Centro immigrazione Regione Molise (Cirm) e progetti approvati dalla Giunta, con un finanziamento di 600mila euro, su multiculturalità e interculturalità; istituzione dell'Osservatorio regionale per la lotta alle tossicodipendenze; iniziative di recupero nel campo sociale, sostegno alle persone svantaggiate''. Per Picciano il volano del Piano sociale “è il recupero dei valori in particolare del ruolo della famiglia e della persona”. ''La soddisfazione - ha concluso - e' che non ci saranno più interventi a pioggia, ma solo un'attenta programmazione che va a coinvolgere il Terzo settore, le associazioni, il volontariato”.

(red/09.01.06)

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Lombardia: servizio civile

(regioni.it) Servizio civile in Lombardia. E’ la prima Regione in Italia. La Lombardia, infatti, si e' dotata di una propria legge sul Servizio Civile che, in accordo con la normativa nazionale, crea un ''sistema lombardo del servizio civile'' pronto anche a recepire tutte le competenze che dal primo gennaio in poi verranno trasferite alle regioni (in virtu' del decreto legislativo 77/2002).
''Il servizio civile su base volontaria, aperto sia agli uomini sia alle donne - spiega il Presidente Roberto Formigoni - costituisce una importante e spesso unica occasione di crescita personale per i giovani, un'esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile anche nel corso della propria vita lavorativa. Con il servizio civile scelto su base volontaria i giovani diventano, finalmente, interlocutori di primaria importanza''.''L'obiettivo della legge - prosegue Formigoni - e' quello di coinvolgere piu' attori possibili in modo coordinato, cosi' da offrire un servizio condiviso e di qualita'. Il progetto di legge individua infatti un vero e proprio Sistema regionale di servizio civile, composto dal cosiddetto Terzo Settore, il mondo del non profit, da istituzioni, rappresentanti del mondo del lavoro e dell'impresa ed enti di formazione''. 
Un altro importante obiettivo di questa legge e' quello di valorizzare il servizio civile in chiave di promozione dell'associazionismo e del volontariato. Asse portante della legge e' la possibilita' di definizione di percorsi autonomi sperimentali di servizio civile regionale, aperti certamente ai giovani ma con la possibilita' di estendere l'esperienza anche ad altre fasce della popolazione.
Viene istituito anche l'Albo regionale degli enti di servizio civile, al quale si devono iscrivere gli enti che intendano presentare progetti di servizio civile, e precisa contenuti e modalita' di redazione dei progetti stessi. Ai soggetti che parteciperanno al servizio civile sono rivolte, in particolare,attivita' formative adeguate. 

(red/09.01.06)

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Ciampi: per Errani giusto il richiamo al dialogo

(regioni.it) “Pienamente condivisibile nel tono e nei contenuti'': cosi' Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni, ha commentato il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, sottolineando in particolare il richiamo alla necessità del dialogo. Ciampi, ha detto Errani, ''ancora una volta ha saputo interpretare i valori più profondi del Paese e le aspirazioni degli italiani. Giusto il richiamo all'unita' nazionale e ai valori di solidarietà e ai principi fissati dalla Costituzione. Occorre lavorare tutti per ridare fiducia al paese e forza alle istituzioni''. Per Errani e' ''particolarmente apprezzabile il fatto che il Capo dello Stato sia tornato a rimarcare la necessita' di un dialogo, di un confronto aperto e reciprocamente rispettoso. Mi auguro che il senso di responsabilità implicitamente invocato dal Presidente sia recepito da tutti. Occorre impegnarsi a fondo per ristabilire il dialogo fra il Governo, le Regioni e gli Enti locali. Le Regioni ha concluso Errani - sono pronte ad assumersi le loro responsabilità, ma è urgente che l'esecutivo entri in un'ottica di leale cooperazione nell'azione di Governo”.

(red/09.01.06)

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Riforma della Costituzione: rassegna stampa

(regioni.it) Dossier di rassegna stampa sulla “riforma della Costituzione”. Il periodo preso in esame è il bimestre Novembre-Dicembre 2005. Il primo volume è frutto di una ricerca basata sulla “parola chiave” federalismo. Il secondo volume è invece strutturato sulla parola chiave devolution.

VOL. 1: FEDERALISMONOV-DIC ‘05

VOL. 2: DEVOLUTIONNOV-DIC ‘05

(red/09.01.06)

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Porti:un blitz "per Decreto"

(regioni.it) “Un atto gravissimo, una provocazione” così il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, commenta il blitz  compiuto in sede di Consiglio dei Ministri con l’inserimento in un Decreto di modifiche normative relative alla nominate delle autorità portuali, la cui designazione è ora attribuita esclusivamente al Ministro delle infrastrutture che si limita a “sentire” i Presidenti delle Regioni interessate. L’abbandono della prevista Intesa Stato-Regione è – per  Errani – “un fatto grave e immotivato ”. “Il Governo appare – nonostante i recenti richiami del Presidente della Repubblica - incapace di promuovere la cooperazione con le regioni. Quello di ieri è un atto unilaterale. Con questo Decreto il Governo decide da sé,  in contrasto con diverse pronunce della Corte Costituzionale che, in più occasioni, ha affermato che l’intesa tra lo Stato e la Regione per la nomina del Presidente dell’Autorità portuale è lo strumento per contemperare le competenze statali e regionali in materia di porti.

“Siamo di fronte – commenta Errani – all’ennesima dimostrazione della non volontà di cooperare. Non è possibile, nel momento in cui si propaganda la devoluzione e il federalismo, andare avanti con colpi di mano.

Le regioni reagiranno in tutti i modi possibili e in tutte le sedi. Bisogna recuperare le coordinate di un corretto rapporto istituzionale: non si può comandare, bisogna invece adoperarsi per governare cercando sul serio la leale collaborazione, in particolare – ha concluso Errani - su una materia come quella dei porti che investe l’insieme dei sistemi territoriali e la rete infrastrutturale del Paese”.

Le Regioni avevano peraltro invitato il Governo – con un documento approvato il 24 novembre 2005 - ad “astenersi dall’adottare misure che, vulnerando le prerogative regionali in materia di nomina dei presidenti delle Autorità portuali, si pongano in contrasto con i fondamentali principi costituzionali esistenti e recentemente affermati dalla Corte Costituzionale” ed avevano altresì suggerito al Parlamento di “ non approvare, in via diretta o in sede di conversione di misure urgenti, norme che, in materia di nomina dei presidenti delle Autorità portuali, si pongano in contrasto con i fondamentali principi costituzionali esistenti e recentemente affermati dalla Corte Costituzionale”.

On line sul sito del Ministero delle infrastrutture:Relazione sull’industria cantieristica navale 2003-2004 ; Sistema Informativo del Demanio marittimo (S.I.D.) ;Linee guida per la redazione dei piani regolatori portuali; Relazione sull'attività delle Autorità Portuali 2002 -2003 ;Compendio statistico sul traffico marittimo ed aereo - edizione 2005 .

(red/09.01.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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