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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 650 - mercoledì 11 gennaio 2006

Sommario
- UE e partenariato regionale e locale
- Colozzi:iniziative per chiudere contratti sanità
- Porti: Lunardi corregge il decreto
- Crisi in Molise
- federalismo fiscale: incontro Galan-Dellai
- Treni: servono misure urgenti

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Treni: servono misure urgenti

(regioni.it) Il problema dell’efficienza dei treni sul territorio è all’ordine del giorno delle Regioni. Le carenze sono sempre più evidenti. Gli utenti più colpiti da disagi e ritardi sono i pendolari. Da nord a sud  il problema non cambia.

Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni ha convocato per la giornata di venerdi' prossimo 13 gennaio un incontro con i vertici delle Ferrovie dello Stato, a cui partecipera' lo stesso Formigoni e il presidente di Ferrovie dello Stato, Elio Catania.

L'obiettivo che la Regione Lombardia si prefigge, a fronte del permanere di un servizio ferroviario gravemente carente, e' quello di avere da Fs un quadro completo degli interventi da intraprendere per risolvere le inefficienze. Si avanzando anche proposte di misure straordinarie di rimborso a favore dei pendolari. Si deve anche lavorare sul fronte della manutenzione ancora molta strada. In particolare - ha sottolineato l’assessore lombardo alle Infrastrutture e Mobilita', Alessandro Moneta, Moneta - e' rimasto disatteso l'impegno di estendere la completa operativita' delle officine di manutenzione 7 giorni su 7, su

2 turni di lavoro. Nei casi di forti disservizi e' inoltre emersa una scarsa attenzione all'informazione al pubblico, avvertita con disagio, in particolare nel recente periodo festivo. Proprio di fronte ai perduranti problemi di informazione ai passeggeri e alla necessita' di riorganizzazione del ciclo manutentivo, l'Assessore ritiene che debbano essere riconosciute ai viaggiatori della Lombardia misure eccezionali e straordinarie di risarcimento.

Il contratto di servizio fra Trenitalia e la Regione Emilia-Romagna e' sotto esame dal primo giorno, insieme al contestatissimo nuovo orario ferroviario entrato in vigore l'11 dicembre scorso: si fara' a fine mese il punto definitivo della verifica, annunciata gia' per gennaio, anche sui collegamenti dell'area nord verso Milano.

''La verifica e' in corso - ha confermato l'assessore ai trasporti Alfredo Peri - sono previsti incontri la prossima settimana. Se a fine mese risultera' l'inadempienza di Trenitalia, il contratto verra' risolto''. E quel contratto la Regione l'ha rinnovato reiterando le sanzioni applicate gia' in precedenza.

 L'assessore ha confermato cosi' quanto lo stesso presidente Vasco Errani aveva auspicato poco prima di Natale, ovvero che ''nel giro di pochissimo tempo Trenitalia trovi risposte reali. Diversamente avremo il problema di mettere in discussione il contratto''. E il giorno dopo in aula, come presidente anche della Conferenza delle Regioni, aveva ricordato di aver ''posto il problema in Conferenza Stato-Regioni mesi fa, perche' la capacita' di investimento di Trenitalia e' significativamente diminuita, sia per la sicurezza, sia per lo sviluppo, sia per il personale'', invece servono ''almeno 5 o 10 anni di investimenti in una strategia coerente''. Un Errani rammaricato di Trenitalia unico interlocutore: se e' inadempiente nessun altro puo' intervenire e ''questo e' il grande problema''.

Negli ultimi 5 anni i manutentori dell'infrastruttura ferroviaria dell'Emilia-Romagna sono passati

da 1.700 a 1.300; gli operai delle officine sono calati di 200 unita'. Capistazione e operatori della circolazione sono scesi da 1.485 a 785. Nello stesso lasso di tempo, ci sono stati 22 morti in incidenti (il 34% dei decessi sull'intera rete) e 226 feriti. La Filt-Cgil denuncia, in un 'Libro bianco', il degrado della sicurezza. Filt-Cgil snocciola numeri e fatti. Tra Ferrara e Ravenna,  per esempio, alla manutenzione di una linea che ha 100 passaggi  a livello, lavorano 3 operai. Talmente pochi che non riescono a  fare controlli, e possono solo riparare i guasti per il

coordinatore regionale Filt, Alberto Ballotti. Per ovviare alle difficolta' di manutenzione dei mezzi ''Trenitalia ha raddoppiato i tempi: prima un locomotore diesel rientrava ogni 15.000 km, adesso ogni 30.000''. Adesso in regione in media ogni giorno vengono soppressi per Filt 15 treni, per lo piu' su brevi tratti per pendolari, e i ritardi sono aumentati circa del 20%, perche' il nuovo orario ''non ha previsto maggiori risorse, e cosi' basta un granellino per incastrare il meccanismo''.
Mentre la giunta regionale delle Marche, che non ha rinnovato il contratto di servizio con Trenitalia, scaduto il 31 dicembre 2005 (impegno di spesa previsto 30 milioni di euro), si prepara ad un'iniziativa clamorosa per verificare la situazione sui treni della regione. In settimana  tutto il governo regionale marchigiano, compreso il presidente Gian Mario Spacca, e i quattro assessori provinciali rinunceranno alle auto blu' e andranno ad Ancona in treno per verificare di persona la situazione sui convogli, partendo dalle rispettive residenze, tra cui figurano Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro e, per il governatore, Fabriano. Poi parleranno di quanto hanno riscontrato in una conferenza stampa ad Ancona, dove illustreranno la piattaforma regionale che sara' sottoposta al direttore generale di Trenitalia Ghenzer il 19 gennaio prossimo. Il mancato rinnovo della convenzione annuale - spiega l'assessore regionale ai trasporti Pietro Marcolini - e' dovuto ai ''troppi disagi, ritardi, treni soppressi, orari penalizzanti  e scarsa qualita' del servizio con vetture vetuste'' che hanno suscitato proteste e lamentele da parte dei viaggiatori in questi mesi. Tanto che la Regione ha aperto una vera e propria vertenza con Trenitalia, perche', secondo Marcolini ''nelle Marche sono cresciuti gli utenti (+64%), ma non la qualita'''. Ad aggravare la situazione, il recente guasto all'Intercity  Lecce-Milano che ha rischiato di perdere il carrello alla stazione di Loreto, bloccando di fatto l' intera linea adriatica. In passato la regione aveva ipotizzato anche il ricorso a due bandi di gara separati per il contratto di servizio relativo al trasporto locale su rotaia: il primo per la trazione elettrica, di cui l' azienda ferroviaria italiana detiene di fatto il monopolio, l' altro per la trazione diesel, un settore in cui operano anche gruppi internazionali gia' attivi in altre regioni italiane.
Una notizia che sembra positiva in questo scenario critico viene dalla regione Piemonte. I pendolari piemontesi in febbraio viaggeranno gratis su tutti i treni regionali e interregionali. Lo stabilisce un accordo fra Regione Piemonte e Trenitalia, a titolo di risarcimento per i disservizi e i ritardi avvenuti soprattutto nel passato dicembre.  
I vertici nazionali di Trenitalia hanno espresso in un incontro a Torino con l' assessore ai Trasporti, Daniele Borioli, la disponibilita' a collaborare con la richiesta in tal senso avanzata nei giorni scorsi dalla Regione. L' ente mettera' a disposizione i propri sportelli e personale addetto per far scattare l' operazione in occasione del rinnovo degli abbonamenti, a partire dal 28 gennaio. L' intervento sara' finanziato dalla Regione Piemonte con il ricavato dalla sanzioni applicate a Trenitalia per le proprie inadempienze contrattuali.''L' atteggiamento di Trenitalia - sottolinea Borioli - sembra volgere verso uno spirito di collaborazione, a cominciare dalla disponibilita' a operare per l' attuazione del risarcimento agli utenti deciso dalla Regione Piemonte. Ma restano aperti molti problemi, che cercheremo di affrontare con la sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio che contenga piu' garanzie per gli utenti nei casi di disservizio''.
Il tema sara' affrontato nelle prossime settimane in un incontro a Roma con gli assessori ai Trasporti.

 (gs/11.01.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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