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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 651 - giovedì 12 gennaio 2006

Sommario3
- Porti: verso un altro blitz ?
- Febbre da sondaggio
- Emilia-Romagna: incassi e pagamenti per via informatica
- Referendum: inizia raccolta firme
- Istat: conti primi 9 mesi 2005
- Treni: vaglio contratti di servizio

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Porti: verso un altro blitz ?

(regioni.it) E’ sicuramente positivo che sia stato corretto il decreto omnibus sulla Pubblica Amministrazione con l’abbandono dell’elenco dei porti di rilevanza nazionale e internazionale e il ripristino della intesa Stato-Regioni-Enti locali per la designazione delle Autorità portuali”, lo ha dichiarato Vasco Errani (cfr regioni.it n.650) , Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, tornando a ribadire nei toni quanto aveva già avuto modo di dichiarare.

“Se fosse tutto vero – ha detto il Presidente della Toscana, Claudio Martini -  sarà soprattutto la conferma che si e' riusciti ad evitare un ulteriore strappo alla Costituzione e che si e' ristabilito il doveroso rispetto di ruoli e poteri delle Regioni. Per ora mi limito a dire che se la novita' sara' confermata dai fatti, sara' per me motivo di grande soddisfazione. Ma soprattutto sara' la conferma che si e' riusciti ad evitare un ulteriore strappo alla Costituzione e che si e' ristabilito il doveroso rispetto di ruoli e poteri delle Regioni''. Più netta la posizione del Presidente della Puglia, Vendola: "E' uno schiaffo in faccia al centrodestra. L'arroganza non paga'".''Una buona notizia per il porto di Ancona e la crescita delle Marche'', l’aveva invece definita  il Presidente delle Marche Gian Marco Spacca.

Ma già ulteriori nuvole minacciano di tornare a non rendere sereno il clima fra esecutivo, regioni e enti locali. Tanto che il Presidente della Conferenza delle Regioni, Errani, deve subito avvertire: “Qualora però ci si trovasse di fronte alla riproposizione di un emendamento, magari agganciato ad un altro decreto, che non solo ripristina l’elenco dei porti di rilevanza nazionale e internazionale, ma riserva la designazione e la scelta dei presidenti delle Autorità portuali esclusivamente al Ministro delle Insfrastrutture e dei Trasporti, sarebbe un fatto grave. Chi presentasse questo emendamento se ne dovrebbe assumere tutta la responsabilità. Al di là della opportunità istituzionale (sono ancora “freschi”i rilievi del Quirinale, nda), di tornare a riproporre scelte unilaterali sui porti, voglio sottolineare comunque la netta contrarietà delle Regioni rispetto ad una scelta che lede profondamente il principio di leale collaborazione istituzionale. E’ auspicabile – ha concluso Vasco Errani - che questa impostazione sia definitivamente abbandonata, anche in relazione alle diverse sentenze della Corte Costituzionale, e si lavori nell’interesse dei cittadini, del Paese e delle Autonomie soprattutto in campi così strategici come sono i servizi portuali per la rete infrastrutturale italiana”.

Ancora più duro l'Anci. E’ ''indecente'' che il governo abbia riproposto l'emendamento che riserva al ministro delle Infrastrutture la nomina delle Autorita' portuali dei 12 maggiori porti italiani, emendamento ''bocciato'' dal Presidente della Repubblica. Così si è espresso Alessandro Cosimi, sindaco di  Livorno e presidente del Gruppo di coordinamento ANCI delle città sedi di Autorità portuale. “E' indecente - ha affermato Cosimi - la riproposizione di un emendamento all'interno del decreto legge 205/05  sull'Universita', che ricalca e peggiora quelli gia' presentati in sede di Finanziaria e al decreto legge in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica Amministrazione, rispetto alle nomine dei presidenti delle Autorita' Portuali nei dodici scali 'classificati' di rilevanza nazionale''. Ricordando che solo ieri il Presidente della Repubblica ha ritenuto di stralciare l'emendamento in questione, perche' in contrasto con l'articolo 117 della Costituzione, Cosimi sottolinea che ''ancora una volta, con un blitz che non ha nulla a che vedere con il normale svolgimento dell'attività legislativa del Parlamento, si cerca di superare tutta la

legislazione concorrente, cancellando il ruolo delle città, delle province e delle regioni, in controtendenza con tutto cio' che accade nella normativa europea''.

Inoltre, ha detto Cosimi ''e' incredibile apprendere che un argomento come la competitivita' dei porti, venga inserito all'interno di un decreto legge sull'Universita'. Tutto cio' da' il segno dell'importanza che si e' riservata a questo settore nella legislatura che si va a chiudere. Inoltre questo atto costituisce un forte elemento di mortificazione del federalismo che ci aspettavamo fosse una delle linee guida di questo Governo”.

(sm/12.01.2006)

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Febbre da sondaggio

(regioni.it) Si avvicina il tempo delle elezioni e sale “la febbre da sondaggio”. Un sito (http://brunik.altervista.org/index.html )offre una panoramica esaustiva sui “trend”, sulle stime, sulle indagini relative agli orientamenti degli italiani. Un “Barometro propone  la media matematica dell'ultimo sondaggio di ciascun istituto eseguito negli ultimi tre mesi.
On line:
Riepilogo sondaggi partiti ; Governo ; Regionali 2005 ; Sondaggi politici ; Sondaggi societa' ; Risultati elezioni politiche ; Risultati elezioni amministrative ; Elezioni 2001: analisi ; I TERMOMETRI POLITICI NEL MONDO  ; EUROPEE 2004: LE ANALISI DEI RISULTATI  ; REGIONALI 2005: LE ANALISI DEI RISULTATI ; Analisi geografica dei risultati elettorali europei 1999 - 2004 ; Il sito ufficiale dei sondaggi politico elettorali ; MAPPE di Ilvo Diamanti ; LE ANALISI DEL TERMOMETRO ; ISAE: la fiducia dei consumatori ; La legge elettorale ; Le primarie dell'Unione .

Secondo “L’Osservatorio” di Renato Mannheimer è indeciso un italiano su tre e il 43% è nell'area di centro. La maggior parte di chi non ha ancora scelto – secondo Mannheimer - cosa votare alle Politiche è donna e ha più di cinquant’anni.

(red/12.01.06)

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Emilia-Romagna: incassi e pagamenti per via informatica

(regioni.it) Incassi e pagamenti per via informatica. Ciò avvienne tra Regione Emilia Romagna e Banca Tesoriera UniCredit Banca, ed èpossibile grazie all'Ordinativo Informatico a firma digitale, la nuova soluzione gestionale in grado di garantire sicurezza e tracciabilita' (Regione, al via incassi e pagamenti informatizzati – “Ordinativo informatico a firma digitale" per procedure più semplici e sicure).
''La Regione Emilia Romagna - ha detto il vicepresidente e assessore regionale alle Finanze Flavio Delbono presentando il sistema - e' la prima grande regione italiana ad aver attivato questa procedura di gestione degli incassi e dei pagamenti del tutto innovativa, con l'obiettivo di proseguire nel cammino gia' avviato della semplificazione amministrativa''.''Un risultato concreto - ha precisato il vicepresidente - che accelera i meccanismi di pagamento e incasso rispetto al tradizionale cartaceo, con risparmio di tempo e vantaggi anche esterni sulla tracciabilita' dei documenti. Per la Regione che e' la piu' grande organizzazione economica del territorio si tratta in un anno di semplificare le procedure per 12 miliardi di euro di pagamenti (65 mila documenti tra mandati e reversali) che interessano 6000 fornitori''. Riduzione dei tempi di pagamento e di incasso, totale eliminazione dei flussi cartacei, possibilita' di avere un continuo e puntuale monitoraggio dei pagamenti e degli incassi e pienavalidita' legale dei documenti contrassegnati da firma digitale. Questi i vanitaggi dell'Ordinativo Informatico .

(red/12.01.06)

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Referendum: inizia raccolta firme

(regioni.it) Sabato di raccolta firme. Parte la campagna referendum “devolution”, e cioè sull’ultima riforma costituzionale promossa dalla maggioranza, approvata dal Parlamento e osteggiata dall'opposizione.
In Toscana è stata infatti già avviata la campagna per la raccolta di firme sul referendum popolare contro la riforma costituzionale. Attraverso cinquanta tavoli, sparsi nelle dieci province della regione, sabato prossimo il "Coordinamento nazionale delle iniziative per la difesa della Costituzione e per il referendum contro il progetto di riforma della seconda parte della Costituzione" organizzera' la "Giornata nazionale della Costituzione". Un'iniziativa che sara' poi estesa a tutto il territorio nazionale.
In Campania due saranno i centri di raccolta a Napoli durante la giornata nazionale di monitoraggio di firme per il referendum sulla devolution: e' quanto stabilito durante l'incontro di presentazione delle manifestazioni promosse nel capoluogo campano.
L'iniziativa, programmata per sabato prossimo dal comitato napoletano del Movimento per la Costituzione e a livello nazionale, dall'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, prevede a Napoli due centri di raccolta firme, in via Roma e in piazza Medaglie d'Oro.
Infine La V Commissione consiliare delFriuli Venezia Giulia ha approvato all'unanimita' la delibera con la quale il Consiglio regionale richiedera' l'indizione del referendum popolare nei confronti della legge costituzionale sulla devolution approvata in seconda votazione, tanto dalla Camera dei deputati quantodal Senato, a maggioranza assoluta, ma inferiore dei due terzi, dei componenti i due rami del Parlamento. Proprio l'esito della votazione fa si' che, stante l'articolo 138 della Costituzione stessa, il referendum puo' essere richiesto, tra l'altro, da 5 Consigli regionali.

(gs/12.01.06)

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Istat: conti primi 9 mesi 2005

(regioni.it) I conti non tornano. E se tornano non stanno tanto bene. L'Istat spiega che l'indebitamento dei primi nove mesi del 2005 e' pari al 4,6% del Pil. Il deficit al 4,4% segnato alla fine di settembre si avvicina all'obbiettivo del 4,3% fissato dal governo per la fine del 2005 e ribadito anche nelle recenti stime inviate a Bruxelles. Nel III trimestre l’indebitamento netto AP sul Pil è al 3,7%. Si precisa che gli aggregati presenti in questo Conto non sono stati sottoposti alla revisione generale di Contabilità Nazionale. Pertanto essi risultano coerenti con le serie annuali rilasciate con la nota del 24 maggio 2005.
Le stime relative agli aggregati del conto sono elaborate nel rispetto di regole e definizioni armonizzate a livello europeo. Per la costruzione del conto trimestrale sono state utilizzate tutte le informazioni qualitative e quantitative di breve periodo disponibili al momento dell’elaborazione. Tuttavia, non avendo tali informazioni lo stesso grado di completezza e puntualità di quelle utilizzate per la costruzione del conto annuale, si è reso necessario l’utilizzo di metodi statistici finalizzati al miglioramento della qualità, della coerenza e della significatività delle stime dei dati trimestrali (cfr. Note informative).
Nell’interpretazione dei dati va tenuto presente che, secondo quanto stabilito in sede comunitaria, le serie trimestrali delle voci del conto sono di tipo grezzo, cioè non depurate della componente stagionale.
Il 4,4% e' il valore dell' indebitamento che viene considerato ai fini dei parametri di Maastricht (che utilizza anche gli effetti degli swap sugli interessi) ed e' stato fornito dai tecnici dell' Istat mentre il comunicato ufficiale fa riferimento al valore calcolato in base ai criteri statistici europei Sec95 (per i quali lo swap su interessi ha un impatto nullo): in questo caso il deficit dei primi nove mesi 2005 si attesta al 4,6%.
I dati diffusi dall' Istat, relativi al terzo trimestre dello scorso anno, riguardano anche altri indicatori. Il saldo corrente (cioe' il risparmio) e' risultato negativo e pari a 494 milioni contro i -2.594 milioni nello stesso trimestre del 2004.
L'incidenza sul pil e' pari a -0,1% (-0,8% nel corrispondente trimestre). Complessivamente nei primi nove mesi del 2005 il saldo corrente in rapporto al pil risulta negativo e pari all'1% (-0,9% nei primi nove mesi 2004).
Il saldo primario, cioe' l'indebitamento al netto degli interessi passivi e' risultato invece positivo e pari a 3.946 milioni (3.062 milioni il dato precedente) con un'incidenza positiva sul pil dell'1,2% (0,9% il dato corrispondente).
Complessivamente, nei primi nove mesi del 2005 il saldo primario rispetto al pil risulta positivo e pari allo 0,5%, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente era pari all'1,3%.
Per quanto riguarda le entrate totali nel terzo trimestre 2005 sono aumentate in termini tendenziali del 3,6% con un'incidenza sul pil del 41,7% (41% nello stesso trimestre 2004). Le entrate correnti aumentano del 3,2% dovuto all'aumento combinato delle imposte dirette (+4,7%), delle indirette (+4,3%), dei contributi sociali (+3,6%) a fronte di una diminuzione delle altre entrate correnti (-10,1%). Le entrate in conto capitale aumentano del 101,8%, dato attribuibile prevalentemente ad un aumento delle imposte in conto capitali nelle quali sono stati contabilizzati i versamenti relativi all'ultima rata del condono edilizio.
Aumentano infine anche le uscite totali (+2,3%). Il loro valore in rapporto al pil e' cosi' pari al 45,4% (45,2% nello stesso trimestre 2004). Le uscite correnti nel terzo trimestre 2005 crescono dell'1,6% per l'effetto combinato della crescita dei redditi dal lavoro dipendente (+1,7%), dei consumi intermedi (+3,2%), delle prestazioni sociali in denaro (+2,5%), delle altre uscite correnti (+2,3%) e da un calo degli interessi passivi (-3,2%). Le uscite in conto capitale sono invece aumentate del 10,4% per effetto di un calo degli investimenti fissi lordi (-4,5%) ed un aumento delle altre uscite in conto capitale (+55%).

(red/12.01.06)

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Treni: vaglio contratti di servizio

(regioni.it) Treni e contratti di servizio con le Regioni. Gli assessori regionali ai Trasporti (Treni: servono misure urgenti) sono impegnati a rinnovare i contratti di servizio con Trenitalia. Il complesso dei contratti vale 1.433 milioni, vale a dire il corrispettivo che lo Stato trasferisce al sistema delle Regioni per il servizio di trasporto ferroviario. A quella somma - rimasta invariata da 5 anni, cioe' da quando sono stati stipulati i primi contratti di servizio sulla base della legge 422 del 1997 - ogni Regione aggiunge qualcosa di suo per stipulare particolari convenzioni con Trenitalia (abbonamenti ridotti per studenti, anziani, disoccupati oppure un incremento delle corse o l'ammodernamento delle carrozze).

CAMPANIA: Ennio Cascetta, assessore regionale ai Trasporti della Campania e coordinatore nella Conferenza delle Regioni, punta il dito contro i ritardi accumulati nella politica del governo per il Tpl (trasporto pubblico locale).
''Sono poche le Regioni che hanno indetto gare per assegnare il servizio del trasporto ferroviario locale'', ha spiegato Cascetta.

VENETO: Fra le poche Regioni si segnalano il VENETO (ha siglato il contratto lo scorso 6 ottobre) che ha indetto una gara europea vinta da Trenitalia e Sistemi Territoriali.
I contratti di servizio regionali prevedono una serie di clausole a garanzia dei contraenti e, in particolare, delle Regioni. Tutto cio' si traduce, per esempio, in una serie di risarcimenti per gli utenti nei casi di violazione del contratto da parte di Trenitalia. Sempre nel Veneto, in caso di ritardi o disservizi sono previste multe da 100 a 2.500 euro da restituire ai passeggeri sotto forma di sconti o rimborsi agli abbonamenti ferroviari.

FRIULI VENEZIA GIULIA: Il FRIULI VENEZIA GIULIA ha affiancato, ai trasferimenti dello Stato, 15 milioni di fondi propri per l'acquisto di 5 nuovi treni regionali. Il servizio, ancora di competenza statale, sara' a carico della Regione dal 2008.

VALLE D'AOSTA: In VALLE D'AOSTA, invece, gli standard contrattuali sono stati rispettati, per quanto riguarda gli orari, nel solo mese di luglio e il massimale delle sanzioni - pari a 50.000 euro - era stato raggiunto gia' nel mese di gennaio.

PUGLIA: La PUGLIA si prepara a siglare un accordo con Trenitalia che prevede investimenti per 122 milioni (90 a carico dell'azienda) necessari all'acquisto di 17 nuove locomotive, 52 carrozze bipiano e 3 nuovi Minuetti. Col nuovo contratto la Regione punta a elevare gli standard qualitativi e a fissare penalita' piu' onerose in caso di inadempienze.

ABRUZZO: In ABRUZZO l'accordo con Trenitalia ha portato a un incremento del 5% del traffico locale nel 2005. Sono entrati in funzione 8 nuovi treni nella tratta metropolitana Teramo-Pescara-Chieti con il prolungamento fino a Teramo di altre due corse.

UMBRIA: DAL 2007 UMBRIA METTE IN GARA SERVIZIO FERROVIARIO. Il nuovo orario invernale entrato in vigore l'11 dicembre ha suscitato le perplessita' dell'UMBRIA. La Regione punta a mettere a gara il servizio nel 2007, per il 2006 vuole inasprire le penalita' in caso di inadempienza ma prevede anche eventuali premialita'.

LOMBARDIA: La LOMBARDIA ha in programma un incontro venerdi' prossimo tra il presidente Formigoni e il presidente di Trenitalia, Catania: restano da chiarire alcuni punti per il rinnovo del contratto, in particolare la manutenzione, le informazioni ai passeggeri. Gia' dal 2002 la Regione ha istituito uno sconto per gli abbonati vittime dei maggiori ritardi.

CALABRIA: L'elettrificazione della linea jonica fra Rossano Calabro e Gioia Tauro e' il punto forte del contratto siglato fra la CALABRIA e Rfi nel settembre 2005. Da dicembre, invece, e' in vigore il nuovo orario che prevede 30 treni in piu' al giorno nella Regione.

BASILICATA: Penali e sanzioni piu' onerose per Trenitalia saranno al centro del contratto di servizio che la BASILICATA si appresta a rinnovare.

ALTO ADIGE: In ALTO ADIGE la provincia ha bloccato i pagamenti per il 2005 perche' non si e' in presenza di un contratto condiviso: treni sovraffollati sull'asse del Brennero, carrozze sporche. Eccezione per la Merano-Malles, tratta che riscuote i consensi unanimi dei viaggiatori.

EMILIA ROMAGNA: Il contratto con Trenitalia e' sotto esame dell'EMILIA ROMAGNA. L'assessore Peri e' spiccio: se a fine mese risultera' l'inadempienza dell'azienda, il contratto sara' risolto. Il presidente Errani condivide e precisa: sono state drammaticamente ridotte le capacita' di investimento di Trenitalia.  Gia' rinnovato il contratto della Campania: il 2006 e' l'anno della TAV. Da Roma a Napoli in 1 ora e 27 minuti, dal 2008 lo stesso percorso sara' coperto in 55 minuti. Le lacune maggiori sono legate al funzionamento della linea 2 della Metropolitana di Napoli.

MARCHE: Singolare l'iniziativa delle MARCHE: venerdi' la giunta al completo raggiungera' Ancona in treno da punti diversi della Regione. Il contratto con Trenitalia, non ancora rinnovato, e' sotto osservazione: troppi disagi e ritardi per i pendolari, treni soppressi e scarsa qualita' del servizio.

TRENTINO: Un potenziamento delle corse nella tratta Trento-Valsugana e' al centro della Regione TRENTINO.

TOSCANA:  Il 2005 ha portato il raddoppio delle penali nel contratto della TOSCANA. il contratto sara' rinnovato per fine mese e' portera' a Trenitalia 179 milioni di euro. Nel 2004 l'azienda ha pagato 540 mila euro di penalita' alla Regione.

 (red/12.01.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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