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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 651 - giovedì 12 gennaio 2006

Sommario
- Porti: verso un altro blitz ?
- Febbre da sondaggio
- Emilia-Romagna: incassi e pagamenti per via informatica
- Referendum: inizia raccolta firme
- Istat: conti primi 9 mesi 2005
- Treni: vaglio contratti di servizio

+T -T
Istat: conti primi 9 mesi 2005

(regioni.it) I conti non tornano. E se tornano non stanno tanto bene. L'Istat spiega che l'indebitamento dei primi nove mesi del 2005 e' pari al 4,6% del Pil. Il deficit al 4,4% segnato alla fine di settembre si avvicina all'obbiettivo del 4,3% fissato dal governo per la fine del 2005 e ribadito anche nelle recenti stime inviate a Bruxelles. Nel III trimestre l’indebitamento netto AP sul Pil è al 3,7%. Si precisa che gli aggregati presenti in questo Conto non sono stati sottoposti alla revisione generale di Contabilità Nazionale. Pertanto essi risultano coerenti con le serie annuali rilasciate con la nota del 24 maggio 2005.
Le stime relative agli aggregati del conto sono elaborate nel rispetto di regole e definizioni armonizzate a livello europeo. Per la costruzione del conto trimestrale sono state utilizzate tutte le informazioni qualitative e quantitative di breve periodo disponibili al momento dell’elaborazione. Tuttavia, non avendo tali informazioni lo stesso grado di completezza e puntualità di quelle utilizzate per la costruzione del conto annuale, si è reso necessario l’utilizzo di metodi statistici finalizzati al miglioramento della qualità, della coerenza e della significatività delle stime dei dati trimestrali (cfr. Note informative).
Nell’interpretazione dei dati va tenuto presente che, secondo quanto stabilito in sede comunitaria, le serie trimestrali delle voci del conto sono di tipo grezzo, cioè non depurate della componente stagionale.
Il 4,4% e' il valore dell' indebitamento che viene considerato ai fini dei parametri di Maastricht (che utilizza anche gli effetti degli swap sugli interessi) ed e' stato fornito dai tecnici dell' Istat mentre il comunicato ufficiale fa riferimento al valore calcolato in base ai criteri statistici europei Sec95 (per i quali lo swap su interessi ha un impatto nullo): in questo caso il deficit dei primi nove mesi 2005 si attesta al 4,6%.
I dati diffusi dall' Istat, relativi al terzo trimestre dello scorso anno, riguardano anche altri indicatori. Il saldo corrente (cioe' il risparmio) e' risultato negativo e pari a 494 milioni contro i -2.594 milioni nello stesso trimestre del 2004.
L'incidenza sul pil e' pari a -0,1% (-0,8% nel corrispondente trimestre). Complessivamente nei primi nove mesi del 2005 il saldo corrente in rapporto al pil risulta negativo e pari all'1% (-0,9% nei primi nove mesi 2004).
Il saldo primario, cioe' l'indebitamento al netto degli interessi passivi e' risultato invece positivo e pari a 3.946 milioni (3.062 milioni il dato precedente) con un'incidenza positiva sul pil dell'1,2% (0,9% il dato corrispondente).
Complessivamente, nei primi nove mesi del 2005 il saldo primario rispetto al pil risulta positivo e pari allo 0,5%, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente era pari all'1,3%.
Per quanto riguarda le entrate totali nel terzo trimestre 2005 sono aumentate in termini tendenziali del 3,6% con un'incidenza sul pil del 41,7% (41% nello stesso trimestre 2004). Le entrate correnti aumentano del 3,2% dovuto all'aumento combinato delle imposte dirette (+4,7%), delle indirette (+4,3%), dei contributi sociali (+3,6%) a fronte di una diminuzione delle altre entrate correnti (-10,1%). Le entrate in conto capitale aumentano del 101,8%, dato attribuibile prevalentemente ad un aumento delle imposte in conto capitali nelle quali sono stati contabilizzati i versamenti relativi all'ultima rata del condono edilizio.
Aumentano infine anche le uscite totali (+2,3%). Il loro valore in rapporto al pil e' cosi' pari al 45,4% (45,2% nello stesso trimestre 2004). Le uscite correnti nel terzo trimestre 2005 crescono dell'1,6% per l'effetto combinato della crescita dei redditi dal lavoro dipendente (+1,7%), dei consumi intermedi (+3,2%), delle prestazioni sociali in denaro (+2,5%), delle altre uscite correnti (+2,3%) e da un calo degli interessi passivi (-3,2%). Le uscite in conto capitale sono invece aumentate del 10,4% per effetto di un calo degli investimenti fissi lordi (-4,5%) ed un aumento delle altre uscite in conto capitale (+55%).

(red/12.01.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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