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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 654 - martedì 17 gennaio 2006

Sommario3
- Aborto; Rossi: rilanciare rete consultori
- Informazione; Rai: serve collaborazione con regioni ed enti locali
- Calabria e Valle d’Aosta ravvicinate
- Federalismo fiscale a nordest
- Legge elettorale Marche: respinto ricorso del Governo
- Scuola: corsi triennali sperimentali al verde

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Aborto; Rossi: rilanciare rete consultori

(regioni.it) Una Campagna nazionale coordinata tra Stato e Regioni per la prevenzione e l'educazione sessuale;miglioramento dell'accessibilità ai Consultori familiari con orari più lunghi di apertura delle strutture e più personale; visite e distribuzione gratuiti di strumenti contraccettivi. Queste lo proposte portate alla Commissione Affari sociali della Camera dal coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Enrico Rossi.

“Nessuna Regione e' impegnata in una corsa agli aborti: tutte ritengono che l'aborto sia un fatto tragico, una sconfitta per la donna e pensano sia sbagliato considerare i consultori familiari 'facilitatori' dell'aborto” ha detto Enrico Rossi, davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera per una audizione che ha avuto come tema la legge 194, audizione che avrà un ulteriore aggiornamento domani 18 gennaio alle ore 13.00 circa

L'assessore ha giudicato la legge ''bella e importante. Ha dato e da' risultati positivi'”.  Quanto alla contraccezione come strumento della prevenzione, Rossi ha detto “Non sono - per la distribuzione a pioggia dei profilattici, sarebbe inutilmente provocatorio. Ma all'interno del percorso assistenziale dei consultori si può prevedere la possibilità di prescrivere gratuitamente i contraccettivi, in particolare per le persone meno abbienti e a maggior rischio di aborto: giovanissime e immigrate''.

L'assessore ha poi proposto di arrivare a ''un decreto ministeriale per verificare la gratuità degli stessi servizi erogati dai consultori. La stessa Commissione europea per le Pari opportunità, in una risoluzione del 17 Giugno 2002, ha avanzato la proposta agli Stati membri di fornire contraccettivi e servizi per la salute sessuale riproduttiva ha titolo gratuito o a un costo molto basso per i non abbienti come i giovani, le minoranze etniche e gli emarginati”.

Nell'audizione (ultima prima delle conclusioni dell'Indagine che sarà presentata il 29 gennaio), da parte delle Regioni si e', quindi, chiesto ''il rilancio dei Consultori che - ha sottolineato Rossi - per i dati in nostro possesso non rappresentano affatto i certificatori delle interruzioni volontarie di gravidanza ma, anzi, costituiscono uno strumento di prevenzione'' ma che sono messi a forte rischio funzionalita' dai tagli della Finanziaria 2006.

Tagli che preoccupano parecchio le Regioni tanto da spingerle oggi a chiedere ufficialmente al Governo un Decreto (come per l'aviaria) che esenti i consultori dalle norme della Finanziaria. ''Da una nostra indagine - ha rilevato l'assessore alla sanità della Toscana - solo dal 2 ed al massimo fino al 10% dei Consultori certificano le ivg mentre per il 30-40% svolgono attività di consulenza per la procreazione responsabile, il 20-30% dei casi effettuano percorsi in vista della nascita e nel 20-30%, addirittura, fanno prevenzione oncologica.

Quindi, dai Consultori oggi viene un grande contributo alla genitorialità. Eppure, senza alcuna polemica, il lavoro di queste strutture e' messo a rischio dai tagli della finanziaria che porteranno, in tutta Italia, alla chiusura di più di una struttura”. Rossi ha riferito, ad esempio, il

caso della Toscana. “Se dovessimo applicare la Finanziaria - ha detto - su 600 addetti nella nostra regione ne dovremmo mandare a casa almeno 30. Da qui la nostra proposta di potenziare, invece che svilire, il lavoro di queste strutture pubbliche previste dalla legge”.

Per l’assessore è sicuramente possibile la collaborazione con i volontari e con le realta' della societa' civile, come già avviene in molte realtà,  ma fuori dai Consultori, ''strutture pubbliche nelle quali si accede ed opera dopo un regolare concorso''. L'attuale realta', in campo di prevenzione dell'aborto, tra consultori e organizzazioni private ''più frastagliata e ricca di ciò che la polemica politica vuol far credere. In molte Asl e Consultori - ha aggiunto - esistono gia' intese operanti con le formazioni sociali. Noi non siamo contrari a questi rapporti purche', pero', si sviluppino al di fuori dei Consultori, strutture pubbliche dove si accede per regolare concorso''. Rossi ha poi ricordato che una cosa e' parlare di “paternità e maternita' responsabili'' ed un'altra di ''dissuasione, termine pericoloso perché presuppone l'entrare nei colloqui tra operatore e donna. Non e' poi vero che esiste - ha aggiunto Rossi - una relazione tra natalita' ed abortivita', una sorta di equazione inversamente proporzionale, cosi' come esposta dal Ministro Storace visto che i dati parlano di un 40% in meno degli aborti e cifre simili di diminuzione delle nascite. Per noi, invece, la denatalita' e' da ricondurre anche al crescere del disagio sociale e della mancanza di certezze per il futuro''.

(red/17.01.06)

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Informazione; Rai: serve collaborazione con regioni ed enti locali

(regioni.it) “C'e' bisogno di nuovi spazi d'informazione regionale”. ad affermarlo è il presidente della Rai Claudio Petruccioli, intervenuto alla fine della conferenza di produzione della testata regionale del servizio pubblico presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dove si sono dati appuntamento i rappresentanti dei comitati di redazione locale ed il direttore della Tgr Angela Buttiglione per fare il punto con i vertici della Rai, rappresentata dal suo presidente e dal direttore generale Alfredo Meocci. “Il nostro problema -ha ribadito Petruccioli- sono le risorse, e per questo si possono formare dei gruppi di lavoro misti che coinvolgano Regioni, Rai, enti locali e risorse private per costituire una vera e propria rete di produzione a livello locale''. “Il piano triennale d'investimenti per le sedi regionali è stato recepito dal cda senza subire modifiche -ha spiegato il presidente della Rai- esso prevede investimenti per aggiornamenti tecnologici ed investimenti immobiliari. Per spendere i soldi le modalità non sono sempre ottimali, specie per gli immobili. Per quanto riguarda la questione della mezz'ora per i tg, come accennato oggi e che ci porterebbe ad una spesa di 15 milioni di euro -ha sottolineato Petruccioli- questa sarà possibile solo dal secondo semestre, dopo un attento controllo delle azioni da verificare bimestre per bimestre dalla fine del prossimo febbraio. Se le azioni non otterranno i risultati previsti non sarà possibile''.

Il direttore generale ha parlato di un ''momento particolare per la costruzione della Rai futura''. “C'e' bisogno di una mentalita' nuova di fronte ad un futuro pieno di sfide proprie di un mondo che vede la mutazione genetica non solo della professione giornalistica, ma anche dei telespettatori -ha detto Meocci- Per questo non possiamo adagiarci sui pur ottimi riscontri di ascolti avuti fino ad ora, ma dobbiamo stringerci in una cordata per affrontare i cambiamenti a venire. La politica -ha continuato il dg- ha un senso solo se riveste la parte di un contributo di tutte le aree culturali del Paese, non se ricopre il ruolo di una lottizzazione bloccante”. “L'informazione regionale rende la Rai unica nel panorama televisivo -ha dichiarato il segretario nazionale Usigrai, Roberto Natale, che ha elencato una serie di dati raccolti dai vari Cdr in

tabelle poi accorpate- L'organico della redazione locale e' diminuito nel 61% dei casi, mentre ben l'83% degli intervistati denuncia la condizione di sotto organico delle redazioni. Mi sembra insensata, miope e dannosa -ha commentato Natale- la scelta aziendale mai formalizzata di non reintegrare nell'organico i cineoperatori: e' impensabile che in futuro la Rai dia in appalto le immagini. Altro problema riguarda il segnale analogico; e' troppo lungo l'elenco dei luoghi non coperti, mentre il dovere del servizio pubblico e' esserci,specie a 26 anni dalla messa in onda dei tg regionali”.

“Altra questione per noi vitale -ha proseguito Natale- e' quella dell'autonomia. Siamo contrari allo spoil system ed al principio del cuius regio eius religio per le nuove nomine nelle sedi regionali, ed il caso di Milano ci sembra emblematico di un'intrusione indebita della politica. Ancora, rivendichiamo la necessità di una maggiore duttilità dei palinsesti, anche radiofonici. Auspichiamo, infine, la possibilita' di progetti tra Rai, enti pubblici e Regioni coinvolgendo tutti nella lotta all'evasione del canone. Se Meocci parla di mutazione genetica -ha concluso Natale-noi preferiamo parlare di modelli organizzativi, e speriamo che la Rai torni a guardare propositivamente all'informazione regionale”.

A suggellare la conferenza, cui nei propositi degli organizzatori seguiranno altri appuntamenti, l'intervento di Angela Buttiglione, che si e' detta ''soddisfatta dell'incontro e degli apporti ricevuti. E' urgente una profonda riflessione su tutti i temi al vaglio oggi. Inoltre vorrei confessare un mio sogno per il domani - ha aggiunto il direttore del Tgr- Un canale all news sul digitale gestito direttamente dalla Rai”.

(red/17.01.06)

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Calabria e Valle d’Aosta ravvicinate

(regioni.it) Calabria e Valle d’Aosta, confronto ravvicinato.  Una delegazione della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, infatti, sara' in visita ufficiale dal 19 al 22 gennaio in Valle d' Aosta.

Venerdi' 20 gennaio, alle 10, nella saletta delle manifestazioni di Palazzo regionale, ad Aosta, si svolgera' un incontro con la stampa a cui prenderanno parte il presidente della Regione Valle d' Aosta, Luciano Caveri, il vice presidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, e il presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio. Nell' occasione sara' anche presentato il programma della terza edizione di 'Scambievolmente', iniziativa che dal 2003 vede Valle d' Aosta e Calabria protagoniste di una fitta attivita' di scambio culturale, turistico, economico ed enogastronomico. Tra gli appuntamenti in calendario, e' prevista un incontro enogastronomico sabato sera al Forum Sport Center di Courmayeur.

(red/17.01.06)

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Federalismo fiscale a nordest

(regioni.it) Federalismo fiscale a nordest. Tra Veneto e Trentino, dopo referendum di Lamon (cioe' dopo un atto politico-amministrativo voluto dai cittadini del piccolo comune montano, per ottenere l' annessione al Trentino e beneficiare della sua speciale autonomia, con i relativi vantaggi economici), è scoppiata la pace grazie al federalismo fiscale.

Entro questa settimana Galan predisporra' un disegno di legge-voto finalizzato a dare alla Regione Veneto autonomia fiscale, e questo con la benedizione del presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che ha garantito il pieno appoggio all' iniziativa.

''Inutile percorrere una strada lunghissima, carica di ostacoli e problemi qual' e' la riforma costituzionale per cercare un' autonomia totale - ha commentato Galan -, che tra l' altro necessita di passi parlamentari e costituzionali molto lunghi. Con questa iniziativa nel 2006 - ha aggiunto - il Veneto deve avere il proprio federalismo fiscale''.

In tempi brevi il disegno di legge-voto verra' presentato alle forze politiche del Veneto e quindi al Trentino, all' Alto Adige e al Friuli Venezia Giulia, le tre realta' del Nord-Est che godono di autonomia speciale. Un passo che prelude alla discussione in Consiglio regionale della legge, che per l' appunto fa voto al Parlamento di occuparsi della materia. Invita cioe' Roma ad attuare compiutamente il tema del federalismo fiscale, concedendo al Veneto maggiori disponibilita' finanziarie e quindi la possibilita' di intervenire in modo piu' incisiva nel governo della realta' locale.

Trentino-AA e Friuli Venezia Giulia non sono piu' visti come rivali. Una sorta di accordo bi-partisan (Trentino e Fvg sono governati dal centrosinistra, il Veneto dal centrodestra) su un tema scottante, perche' il Veneto si trova ormai da tempo schiacciato nel Nord-Est autonomista e in difficolta' a gestire le proprie politiche, come avviene nelle altre due regioni, proprio per mancanza di disponibilita' finanziarie.

Un tema pienamente condiviso da Lorenzo Dellai. ''Il Trentino - ha detto - e' disponibile a lavorare assieme al Veneto per raggiungere l' obiettivo del federalismo fiscale. Va premiata la logica della cooperazione e della collaborazione''.   

Ecco la pace: ''Il Veneto non ha nessun interesse a scalfire cio' che altri hanno ottenuto - ha affermato Galan -, quindi la nostra proposta di disegno di legge-voto non tocchera' assolutamente, in alcun modo, l' autonomia del Trentino. Certo e' importante sapere che nella nostra battaglia coraggiosa verso il federalismo fiscale abbiamo al nostro fianco un alleato che si chiama Trentino''.

Ancora Dellai. ''Il Trentino lavora per costruire alleanze - ha concluso - pur nella peculiarita' di

percorsi storici e finanche di interessi espressa dai diversi territori. Anche perchè‚ alla fine, il nostro comune interlocutore rimane Roma''.

 ''Questa e' la strada maestra per far ottenere al Veneto cio' che il Trentino ha gia' e che oggi appare indispensabile: il federalismo fiscale - ha riaffermato Galan -. Inutile percorrere una strada lunghissima, carica di ostacoli e problemi qual' e' la riforma costituzionale per dare autonomia totale al Veneto, che tra l' altro necessita di passi parlamentari e costituzionali molto lunghi. Nel 2006 - ha aggiunto Galan - il veneto deve avere il proprio federalismo fiscale''.

(red/17.01.06)

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Legge elettorale Marche: respinto ricorso del Governo

(regioni.it) La nuova legge elettorale delle Marche non sarà modificata, e il consiglio regionale sarà formato da 43 componenti: 42 consiglieri e il presidente della giunta. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 3 del 2006, ha dichiarato infatti inammissibili le questioni di legittimita' costituzionale sollevate dal Governo rispetto ad alcune disposizioni contenute nella legge regionale n. 27 del 16 dicembre 2004, relativa alle ''Norme per la elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale''.

A dare l' annuncio della sentenza, oggi durante i lavori dell' assemblea, e' stato il presidente del consiglio regionale Luigi Minardi. Il quale si e' detto ''estremamente soddisfatto per la conferma che viene della serietà e qualità del lavoro svolto nella scorsa legislatura dalla Commissione Statuto e da tutte le forze politiche presenti in consiglio nell'elaborazione del nuovo Statuto e della nuova legge elettorale”. Insieme a quella della Toscana, la legge delle Marche e' l'unica legge elettorale a carattere innovativo approvata a tutt'oggi, e verrà 'sperimentata' per la prima volta nelle consultazioni del 2010. Minardi ha ricordato che essa si fonda “su un sistema proporzionale con premio di maggioranza, che riesce a superare gli squilibri nella rappresentanza dei territori creati dalla normativa attuale, e consente al contempo un' adeguata rappresentanza di tutte le forze politiche. La Consulta si e' pronunciata in particolare sulla legittimità delle norme che stabiliscono che il consiglio regionale sia composto da 42 consiglieri e dal presidente della giunta. Secondo i giudici della Suprema Corte la norma impugnata dal Governo e' coerente con il nuovo Statuto regionale, che prevede che il presidente della giunta regionale sia eletto a suffragio universale e diretto in ''concomitanza'' con l'elezione del consiglio regionale, e che egli faccia parte dell'organo consiliare.”L' interpretazione letterale e sistematica di tali norme statutarie, in particolare della previsione della concomitanza delle due diverse elezioni dei due organi - si legge nella sentenza - porta a escludere che il legislatore statutario della Regione Marche abbia inteso considerare il presidente della giunta regionale componente del consiglio regionale come gli altri membri'' dell' assemblea.

(red/17.01.06)

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Scuola: corsi triennali sperimentali al verde

(regioni.it) Non ci sono risorse per i corsi triennali sperimentali nella scuola. Lo sostiene Silvia Costa, assessore all’istruzione della regione Lazio: ''Le risorse del ministero dell'Istruzione, pari a 45 milioni di euro, relative ai corsi triennali sperimentali, non sono state inserite nella Finanziaria. E' evidente la contraddizione in cui cade il Governo che, se da un lato parla di rilanciare la formazione tecnica e professionale nei percorsi integrati del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, dall'altro non finanzia le sperimentazioni, sospingendo molti ragazzi verso i licei e depotenziando gli istituti professionali''.

Silvia Costa ha sottolineato come la formazione professionale di qualita' e la possibilita' di ottenere crediti formativi spendibili su tutto il territorio nazionale siano le vere sfide del prossimo futuro.

Per poter evitare, o quanto meno limitare, la dispersione scolastica, e' necessario che i giovani possano contare su prospettive di istruzione, formazione e sbocco lavorativo chiare e diversificate, che possano rispondere alle loro esigenze. Altra grande sfida e' quella dell'apprendimento lungo l'arco della vita ('long life learning').

L' assessore ha annunciato l'imminente istituzione dell'Osservatorio regionale sulla dispersione e l'abbandono scolastico, che avra' il compito di monitorare, in collaborazione con le Province e con l' ufficio regionale scolastico, la situazione regionale; ha posto, inoltre, l'accento sulla necessita' di mettere in rete le varie istituzioni scolastiche, al fine di poter realizzare la Consulta regionale scolastica.

(red/17.01.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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