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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 657 - lunedì 23 gennaio 2006

Sommario3
- 80 punti all'Ordine del giorno della Stato-Regioni
- Abruzzo: Consulta boccia parte Statuto
- Basilicata: povertà e cittadinanza
- Traffico: in Emilia-Romagna 5 milioni per passare a metano e gpl
- Doping: positivo il 2,1 per cento degli atleti
- Parlamento: ritirati emendamenti porti, si discute su erboristerie

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80 punti all'Ordine del giorno della Stato-Regioni

(regioni.it) Una sorta di tour de force aspetta le Regioni e gli enti locali il prossimo 26 gennaio. Il Ministro La Loggia ha infatti convocato la Conferenza Stato Regioni e la Conferenza Unificata: 80 punti all’ordine del giorno della prima, 37 all’ordine del giorno della seconda.

Il presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni per la mattina della stessa giornata, proprio per discutere dell’insieme delle questioni poste all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata, ma anche per affrontare i “possibili itinerari di lavoro in ordine all’evoluzione e alle prospettive dell’assetto costituzionale, a seguito dell’intervenuta approvazione in via definitiva del testo di legge costituzionale recante “Modifiche alla Parte II della Costituzione”.

(red/23.01.06)

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Abruzzo: Consulta boccia parte Statuto

(regioni.it) Consulta boccia parte Statuto Abruzzo. L'attribuzione alle Regioni, dopo lariforma del Titolo V della Costituzione, dell'attuazione edesecuzione degli accordi internazionali e degli attidell'Unione europea viene esplicitamente subordinata alrispetto delle leggi dello Stato. E lo Statuto di una Regione"e' valida fonte primaria e fondamentale dell'ordinamentoregionale a condizione che sia in armonia con la Costituzione".E' uno dei punti fermi sui rapporti tra Stato e Regioni fissatidai giudici della Consulta in una sentenza (la n. 12 dell'11 gennaio) con la quale hanno in buonaparte bocciato - giudicando fondati i dubbi diincostituzionalita' sollevati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - lo Statuto della Regione Abruzzo.
"Tutte le attivita' delle Regioni volte all'attuazione ed all'esecuzione di accordi internazionali - ha chiarito la Corte – devono muoversi all'interno del quadro normativo contrassegnato dall'art. 117, quinto comma, della Costituzione e dalle norme dettate dalla legge n. 131 del 2003 (Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale n. 3 del 2001)". "Tale quadro normativo costituisce ad un tempo il parametro di valutazione della legittimita' costituzionale degli atti legislativi dello Stato e delle Regioni in materia ed il criterio interpretativo degli stessi".
La Corte costituzionale ha quindi dichiarato ''l'illegittimita' costituzionale'' di quattro articoli dello Statuto della Regione Abruzzo aprendo cosi' la strada ad una sua modifica. Il presidente della Giunta regionale di centrosinistra,  Ottaviano Del Turco, ha definito la bocciatura come ''una coda  disdicevole della sciatteria con cui ha operato la precedente  maggioranza di centro destra''. Ora, ha dichiarato inoltre il  Presidente, ''si dovra' riaprire la maratona sulla carta  statutaria, con grave danno per la Regione, che dovra' fare  ancora riferimento ad uno statuto ormai inadeguato''.
Nel preannunciare che ora ''lavoreremo intensamente affinche'  la Regione possa dotarsi del proprio Statuto'', il Presidente  del Consiglio regionale, Marino Roselli, ha sottolineato che  ''finalmente'' c'e' ''un quadro certo'' su cui basarsi. Il  presidente della Commissione Statuto del Consiglio, Gianni  Melilla, dal canto suo ha confermato che ''riparte l'iter di  approvazione dello Statuto'' su cui la Commissione comincera' a  lavorare gia' il 26 gennaio. Dei sei rilievi formulati a suo tempo dal Governo, quattro  sono stati ritenuti fondati e riguardano l'obbligo per il  Presidente di sostituire uno o piu' assessori sfiduciati dal  Consiglio; l'approvazione del programma all'inzio della  legislatura da parte del Consiglio, l'obbligo di dimissioni  della Giunta (anziche' decadenza) in caso di approvazione di una  mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta e  un articolo sull'entrata in vigore dello Statuto.      
L'ex Presidente del Consiglio regionale e ora consigliere regionale di Forza Italia (all'opposizione) Giuseppe Tagliente, ha espresso ''rammarico'' per la conferma di un atteggiamento 'presidenzialista' della Corte, che vanifica lo sforzo compiuto dall'Istituzione consiliare per riequilibrare i poteri dell'Assemblea rispetto a quelli del Presidente della Giunta''.

(red/20.01.06)

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Basilicata: povertà e cittadinanza

Cittadinanza Solidale : varato il Programma regionale di promozione della cittadinanza solidale in Basilicata. E’ un intervento a favore delle famiglie lucane che si trovano in gravi difficoltà economiche e sociali.

E' stato Infatti pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata, il bando del Programma di promozione della cittadinanza solidale. I contenuti dell'avviso pubblico, che possono essere consultati anche sul sito internet, all'indirizzo www.basilicatanet.it, sono stati illustrati in una conferenza stampa, dal presidente della Regione, Vito De Filippo, e dall'assessore regionale alla Sicurezza e Solidarieta' sociale, Rocco Colangelo. ''L'obiettivo di questa legge - ha detto de Filippo - e' quello di sperimentare, per due anni, un inedito modello di intervento di contrasto alla poverta'. Si tratta di un vero e proprio contratto di cittadinanza in quanto il sostegno al reddito si muove lungo un percorso di inclusione sociale che prevede interventi formativi e di inserimento nel mercato del lavoro. La dimensione finanziaria e' tutta a carico del bilancio regionale e del Fondo sociale europeo. L'auspicio e' che questo provvedimento possa rappresentare un modello per arrivare a una normativa nazionale capace di istituzionalizzare il programma di cittadinanza solidale in collaborazione con le regioni. Purtroppo - ha sottolineato De Filippo - il nostro intervento arriva in un momento in cui il Fondo unico nazionale per le Politiche sociali, istituito dal precedente governo di centrosinistra, e' stata decurtato due volte del 50 per cento dall'attuale maggioranza mettendo in difficolta' i servizi a favore dei piu' deboli''. Il presidente della Regione ha annunciato che ''nelle prossime settimane la Giunta approvera' un disegno di legge sul welfare e sulle politiche sociali per assicurare risposte adeguate ai bisogni delle fasce piu' deboli della societa'''.
''La Regione Basilicata punta su un modello di welfare che produca sviluppo'' ha detto De Filippo, nel corso di un incontro con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, che ha parlato di ''congiuntura sfavorevole per le politiche sociali, perche' il Governo continua a tagliare i finanziamenti previsti dal Fondo unico nazionale. La nostra Regione - ha spiegato De Filippo - ha dovuto fare i conti con una riduzione di quasi sei milioni di euro''.
Oltre una famiglia su 4 in Basilicata e' in situazione di poverta' relativa. E' la fotografia scattata dall'Istat e riferita al 2004. Secondo i dati, sulla base dell'indice di poverta' relativa, calcolato a partire da un reddito di 919,98 euro per una famiglia di due persone, in Basilicata la situazione riguarda il 28,6 per cento dei nuclei familiari, in peggioramento rispetto all'anno precedente (25,6 per cento). Una media superiore a quella del Sud Italia (25 per cento nel 2004) e seconda in Italia solo alla Sicilia a cui spetta, secondo l'Istat, il primato negativo. Analizzando il dato secondo parametri piu' articolati, nel 2003 in Basilicata risulta una punta del 15,3 percento di famiglie 'sicuramente povere' (con consumi sotto l'80 per cento della linea standard) rispetto alla media nel Sud del 10,7 per cento. In Basilicata, inoltre, fra coloro che sono poveri si registra un 34 per cento di nuclei familiari che ha qualche problema connesso alla adeguatezza della abitazione (umidita', infissi fatiscenti). Le famiglie povere hanno difficolta' anche a pagare l'affitto e le bollette. Cio' segnala come i costi connessi alla abitazione costituiscano oggi gli elementi di maggior tensione dei bilanci delle famiglie povere o a reddito molto modesto, in particolare se in  affitto. Anche le difficolta' a pagare le cure mediche toccano il 14 per cento delle famiglie povere (quasi il triplo rispetto a chi non e' povero). Per quanto riguarda, infine, le caratteristiche delle  famiglie povere, anche in Basilicata quelle con cinque o piu'  componenti presentano ovunque livelli di poverta' elevati. A livello nazionale, in media, quasi un quarto di queste famiglie risulta relativamente povero ma nelle regioni del Mezzogiornola percentuale sale ad oltre un terzo di quelle residenti. La presenzadi un elevato numero di figli, in particolare di figli minori, si associa con livelli di poverta' piu' elevati della media. Oltre alla numerosita' anche la mancanza di lavoro e' un parametro che favorisce le condizioni di poverta'. La percentuale di famiglie povere tra quelle con membri senza lavoro risulta decisamente elevata: e' pari al 28,9 per cento tra le famiglie con a capo una persona in cerca di occupazione e al 37,4 per cento tra quelle con due o piu' componenti in cerca di lavoro.

(red/23.01.06)

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Traffico: in Emilia-Romagna 5 milioni per passare a metano e gpl

(regioni.it) Cinque milioni per trasformare i veicoli a metano e gpl: E´ questo l'ammontare dei fondi per trasformare a metano e gpl 12.500 veicoli nei primi mesi dell’anno deciso dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna. Lo ha reso noto la  newsletter "Autonomie".

I fondi sono stati assegnati  ai Comuni che hanno adottato le misure dell’accordo per la qualità dell’aria Lo stanziamento fa parte del primo pacchetto di 10 milioni previsti nel bilancio 2006 approvato a dicembre dall’Assemblea legislativa regionale.  Spetterà ai Comuni definire tempi e modalità per la presentazione delle richieste di contributo, sulla base dei criteri stabiliti nella delibera regionale.

(red/23.01.06)

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Doping: positivo il 2,1 per cento degli atleti

(regioni.it) I risultati dell’attività di monitoraggio della Commissione Nazionale di Vigilanza e Controllo sul Doping (CVD), mostrano che il 2,1% dei 1560 atleti esaminati è risultato positivo ai test, lo ha reso noto l’ufficio stampa dell’Istituto Superiore di sanità. “Gli atleti – si legge nel comunicato - in cui la presenza delle sostanze ad effetto dopante è risultata più frequente sono in maggioranza uomini e, tra le sostanze più diffuse, vi sono i derivati della cannabis. Questi, i principali risultati parziali del monitoraggio su 39 federazioni per un totale di 372 eventi sportivi, nel 2005 e presentato nel corso del III Convegno Nazionale “La tutela della salute nelle attività sportive e la lotta contro il doping”.

(red/23.01.06)

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Parlamento: ritirati emendamenti porti, si discute su erboristerie

(regioni.it) Il tentativo in extremis di recuperare una gestione centralistica delle nomine delle autorità portuali (cfr. regioni.it n. 651) sembra essere tramontato infatti sono venute meno alcune proposte emendative sulla nomina dei Presidenti delle autorità portuali presentate al Disegno di legge (3684) “conversione in legge del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università, beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonché in tema di rinegoziazione di mutui”. Il 18 gennaio nel corso della seduta antimeridiana dell’Aula del Senato l’emendamento del governo (che ripristinava l’elenco dei 12 porti a rilevanza internazionale e accentrava al Ministero la nomina delle autorità portuali) è stato ritirato, mentre quello d’iniziativa parlamentare è stato dichiarato improponibile per estraneità al contenuto del disegno di legge.

Per quel che riguarda l’ambiente dopo il parere espresso dalla Commissione ambiente della Camera (cfr. regioni.it n.652) sul decreto legislativo che riguarda l’intero assetto normativa ambientale, è arrivato anche il parere dell’omologa Commissione del Senato(cfr allegati) e infine il via libera dal Consiglio dei Ministri (cfr. regioni.it n. 656).

Da segnalare, infine, un disegno di legge di iniziativa parlamentare per il settore erboristico già approvato dalla Camera. La proposta è stata esaminata in sede deliberante dalla 12° Commissione del Senato (cfr.allegati S 2852 181006)

(red/23.01.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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