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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 657 - lunedì 23 gennaio 2006

Sommario
- 80 punti all'Ordine del giorno della Stato-Regioni
- Abruzzo: Consulta boccia parte Statuto
- Basilicata: povertà e cittadinanza
- Traffico: in Emilia-Romagna 5 milioni per passare a metano e gpl
- Doping: positivo il 2,1 per cento degli atleti
- Parlamento: ritirati emendamenti porti, si discute su erboristerie

+T -T
Abruzzo: Consulta boccia parte Statuto

(regioni.it) Consulta boccia parte Statuto Abruzzo. L'attribuzione alle Regioni, dopo lariforma del Titolo V della Costituzione, dell'attuazione edesecuzione degli accordi internazionali e degli attidell'Unione europea viene esplicitamente subordinata alrispetto delle leggi dello Stato. E lo Statuto di una Regione"e' valida fonte primaria e fondamentale dell'ordinamentoregionale a condizione che sia in armonia con la Costituzione".E' uno dei punti fermi sui rapporti tra Stato e Regioni fissatidai giudici della Consulta in una sentenza (la n. 12 dell'11 gennaio) con la quale hanno in buonaparte bocciato - giudicando fondati i dubbi diincostituzionalita' sollevati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - lo Statuto della Regione Abruzzo.
"Tutte le attivita' delle Regioni volte all'attuazione ed all'esecuzione di accordi internazionali - ha chiarito la Corte – devono muoversi all'interno del quadro normativo contrassegnato dall'art. 117, quinto comma, della Costituzione e dalle norme dettate dalla legge n. 131 del 2003 (Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale n. 3 del 2001)". "Tale quadro normativo costituisce ad un tempo il parametro di valutazione della legittimita' costituzionale degli atti legislativi dello Stato e delle Regioni in materia ed il criterio interpretativo degli stessi".
La Corte costituzionale ha quindi dichiarato ''l'illegittimita' costituzionale'' di quattro articoli dello Statuto della Regione Abruzzo aprendo cosi' la strada ad una sua modifica. Il presidente della Giunta regionale di centrosinistra,  Ottaviano Del Turco, ha definito la bocciatura come ''una coda  disdicevole della sciatteria con cui ha operato la precedente  maggioranza di centro destra''. Ora, ha dichiarato inoltre il  Presidente, ''si dovra' riaprire la maratona sulla carta  statutaria, con grave danno per la Regione, che dovra' fare  ancora riferimento ad uno statuto ormai inadeguato''.
Nel preannunciare che ora ''lavoreremo intensamente affinche'  la Regione possa dotarsi del proprio Statuto'', il Presidente  del Consiglio regionale, Marino Roselli, ha sottolineato che  ''finalmente'' c'e' ''un quadro certo'' su cui basarsi. Il  presidente della Commissione Statuto del Consiglio, Gianni  Melilla, dal canto suo ha confermato che ''riparte l'iter di  approvazione dello Statuto'' su cui la Commissione comincera' a  lavorare gia' il 26 gennaio. Dei sei rilievi formulati a suo tempo dal Governo, quattro  sono stati ritenuti fondati e riguardano l'obbligo per il  Presidente di sostituire uno o piu' assessori sfiduciati dal  Consiglio; l'approvazione del programma all'inzio della  legislatura da parte del Consiglio, l'obbligo di dimissioni  della Giunta (anziche' decadenza) in caso di approvazione di una  mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta e  un articolo sull'entrata in vigore dello Statuto.      
L'ex Presidente del Consiglio regionale e ora consigliere regionale di Forza Italia (all'opposizione) Giuseppe Tagliente, ha espresso ''rammarico'' per la conferma di un atteggiamento 'presidenzialista' della Corte, che vanifica lo sforzo compiuto dall'Istituzione consiliare per riequilibrare i poteri dell'Assemblea rispetto a quelli del Presidente della Giunta''.

(red/20.01.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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