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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 660 - giovedì 26 gennaio 2006

Sommario3
- Regioni ed enti locali: scarsa sensibilità istituzionale del Governo
- Petizione 113 sindaci altoatesini all'Austria
- Scuola: sperimentali senza risorse
- Energia: no ad olio combustibile
- Ambiente: Regioni bocciano decreto attuazione delega
- Regioni su filiera tabacco

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Regioni ed enti locali: scarsa sensibilità istituzionale del Governo

(regioni.it) La situazione di conflitto istituzionale tra Governo e sistema delle Autonomie territoriali che si è determinata in seguito a scelte del Governo che abbiamo duramente contestato, in particolare in riferimento al taglio del fondo sociale e ai contenuti del decreto legislativo in materia ambientale, ha portato alla paralisi dell’attività della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata.

Si aggiunga che la legge finanziaria per le Autonomie rappresenta un colpo pesante alla sostenibilità del sistema sociale e all’erogazione dei servizi.

Avevamo chiesto un incontro con il Presidente del Consiglio per trovare una soluzione, superare questo blocco dell’attività e far fronte al numero ormai crescente di provvedimenti che si trovano all’ordine del giorno delle Conferenze. Registriamo con rammarico e disappunto l’assenza ad oggi di una risposta positiva del Governo a questa richiesta e in generale alle richieste delle Regioni e delle Autonomie.

Le Regioni e il sistema delle autonomie locali, nel prendere atto della scarsa sensibilità istituzionale dimostrata dal Governo, pur rimarcando e confermando in toto la propria posizione di ferma e decisa critica dell’operato delle stesso, ritengono di doversi far carico con senso di responsabilità del recupero di un livello minimo di relazioni istituzionali senza il quale la paralisi denunciata rischia di produrre effetti negativi per i cittadini.

(red/26.01.06)

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Petizione 113 sindaci altoatesini all'Austria

(regioni.it) Il ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, ha detto di aver molto apprezzato una dichiarazione resa dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, nel corso della conferenza unificata, in merito alla petizione firmata da 113 sindaci altoatesini all'Austria. ''Errani ha richiamato tutti al senso di responsabilita' istituzionale e al rispetto dello Stato, della Costituzione e del Parlamento'', ha detto La Loggia, il quale ha aggiunto che questa e' stata la posizione condivisa da tutta la conferenza unificata, e quindi anche da Comuni e Province..

''Errani - ha concluso il ministro - ha parlato a nome di tutti e Anci, Upi e Uncem erano d'accordo su questa posizione''.

Per il leader dell'Unione Romano Prodi: ''Pensare che la Costituzione di un paese possa avere norme che hanno una diretta ingerenza nella vita di un'altra nazione e' una cosa priva di senso giuridico, prima ancora che politico. Ma, mi pare di capire, che sia un problema che non si pone in concreto, perche' l'Austria ha rinunciato a modificare la propria costituzione''.   ''L'autodeterminazione - dice Prodi - e' una scelta possibile per un popolo, ma porta con se' inevitabilmente la conseguenza di una rottura con la storia presente e passata. Chiedere oggi

l'autodeterminazione per il Sud Tirolo significa rinnegare la storia di questi ultimi 60 anni, nonche' la politica degli ultimi 60 anni e chi l'ha incarnata come Gruber, Magnago, Durnwalder, solo per fare qualche esempio. E' questo che si vuole? Non credo proprio''.

 (red/26.01.06)

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Scuola: sperimentali senza risorse

Roma, 26 gennaio ’06 – comunicato stampa -  Percorsi sperimentali di istruzione e formazione senza risorse. La Conferenza delle Regioni e delle  Province autonome chiede pertanto al Governo di adottare misure urgenti per consentire l’utilizzo immediato delle risorse, a ciò destinate, previste nella finanziaria 2006 e di predisporre, al contempo, un provvedimento di recupero delle risorse relative all’annualità 2005.

Il Ministero dell’Economia – nonostante le reiterate richieste delle Regioni - non ha provveduto ad emanare il decreto di ripartizione del Fondo di 45 milioni di euro per l’attuazione del Piano programmatico di spesa relativo all’assolvimento del diritto-dovere di cui alla Legge 53/2003.

E’ grave il danno che la perdita di queste risorse arrecherebbe ai percorsi sperimentali di istruzione e formazione avviati ai sensi dell’Accordo del 19 giugno 2003. Sono a rischio lo svolgimento delle azioni formative regionali.

Vanno infatti considerate le negative ripercussioni che tale situazione potrebbe determinare sul sistema di istruzione e formazione professionale regionale già gravemente penalizzato dalla carenza di risorse.

Infine si rileva la contraddizione tra il mancato finanziamento e i contenuti della circolare MIUR del 23 dicembre che sembra configurare i percorsi triennali come avvio del 2° ciclo della riforma.

 

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Energia: no ad olio combustibile

(regioni.it) Piani energetici insostenibili. No alle centrali elettriche ad olio combustibile perché troppo inquinanti. La Lombardia e' pronta a fare ricorso al Tar contro il decreto anticrisi preparato dal ministro delle Attivita' Produttive Claudio Scajola per far fronte al taglio di gas da parte della Russia che permette di bruciare olio combustibile (molto piu' inquinante del metano) in alcune centrali termoelettriche. La Regione, dopo la richiesta di non includere centrali lombarde nella lista vista l'emergenza smog, e' sempre molto critica ''Se il decreto e' quello che ho potuto leggere - ha commentato il presidente Roberto Formigoni - e sottolineo se perche' non hanno avuto la cortesia istituzionale di inviarlo alle Regioni, e se verra' pubblicato senza gli emendamenti che la Lombardia ha chiesto, allora e' un decreto scritto da incompetenti e firmato e votato da persone quanto meno distratte''. Da qui la decisione di fare ricorso.

Il presidente della commissione Attivita' produttive della Camera Bruno Tabacci, intervenendo a un convegno sul programma del centrodestra, attacca i presidenti che hanno firmato un documento contro l'installazione dei rigassificatori. ''Errani e Formigoni hanno una bella faccia tosta a presentare un documento contro questi impianti -spiega- dove vogliamo arrivare con la strumentalizzazione politica? Senza i tubi per ricevere il gas rischiamo di restare al buio. E' assurdo -conclude Tabacci- che oggi il gas che importiamo dall'Algeria dobbiamo rigassificarlo in Francia''.

Errani risponde: “Non  so a cosa si riferisca Tabacci. Io non  ho firmato alcun documento contro i rigassificatori”. Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commenta così la presa di posizione del Presidente della commissione attività produttive della Camera.

“Abbiamo – ribadisce Errani - invece assunto una posizione chiara sul decreto che consente in via eccezionale l’uso di olio combustibile nelle centrali elettriche, affermandone il pesante impatto ambientale. Al di là dell’emergenza, invito comunque il Governo ad affrontare seriamente e assieme alle Regioni la questione di un piano energetico sostenibile”.

 

(red/26.01.06)

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Ambiente: Regioni bocciano decreto attuazione delega

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha approvato il seguente Ordine del Giorno:

“Le Regioni con riferimento allo schema di decreto delegato attuativo della L 308/2004

- considerato che nella seduta della Conferenza Unificata del 15 dicembre le Regioni avevano richiesto il rinvio dell’espressione del parere, per consentire gli ulteriori e necessari approfondimenti tecnici, tenuto conto che i materiali completi erano stati consegnati soltanto il 7/12;

- visto che tale richiesta, a cui avevano aderito anche le Autonomie, non avuto seguito alcuno e che anzi il Governo, anziché convocare tempestivamente una nuova seduta di Conferenza Unificata per consentire l’espressione del parere, ha proceduto nell’ulteriore iter di approvazione del provvedimento, non tenendo conto né delle obiezioni di metodo né di quelle di merito, sollevate nelle sedi istituzionali;

- considerato che lo schema di decreto legislativo in oggetto, qualora approvato, avrebbe un impatto drammatico sul corpus normativo delle Regioni, determinando problemi di certezza del diritto e  la sostanziale paralisi dell’azione pubblica in campo ambientale, data l’incompatibilità delle norme regionali vigenti con quelle dello schema di decreto in assenza di norme transitorie e di salvaguardia;

- considerati infine i profili di manifesta incostituzionalità dello schema di decreto, rimasto inalterato nella sostanza anche nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri il 19/1/06 e pesantemente aggravata per la parte della difesa del suolo, dove, a fronte dell’invito delle Commissioni di Camera e Senato di riconoscere alle Regioni il loro  ruolo istituzionale (solo parzialmente accolto), sono stati precipitosamente designati gli ambiti territoriali delle otto nuove Autorità di bacino distrettuale, senza nessun coinvolgimento delle Regioni, anzi disponendo la soppressione pressoché immediata, entro fine aprile, delle attuali Autorità di Bacino

- considerati infine i gravi profili di illegittimità denunciati da un grande numero di personalità del mondo scientifico e accademico, che hanno condiviso i rilievi delle Regioni, degli Enti locali e delle associazioni economiche, sindacali, ambientali

esprimono un parere negativo sullo schema di decreto legislativo attuativo della Legge 308/2004, sia nel merito sia per il metodo”, come diffusamente argomentato in un allegato tecnico.

(red/26.01.06)

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Regioni su filiera tabacco

(regioni.it) – La Conferenza delle Regioni chiede al Governo- approvando uno specifico ordine del giorno - di intervenire sulla crisi occupazionale del settore tabacco.

Si discute in particolare della previsione contenuta all’art. 1, comma 410, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) sia estesa anche alle imprese del settore del tabacco interessate da accordi riconosciuti di riorganizzazione.

Infatti la riorganizzazione della filiera del tabacco, principalmente derivante dalla entrata in vigore della nuova regolamentazione comunitaria, determinerà a breve una profonda trasformazione del settore con pesanti ricadute sul fronte occupazionale.

E’ pertanto necessario, in previsione di un ridimensionamento sostanziale degli occupati nel settore, sollevare la questione della applicabilità, anche per il tabacco, della vigente normativa sugli ammortizzatori sociali, prevista nella finanziaria 2006, come deroga, solo per le imprese agricole ed agroalimentari interessate dall’influenza aviaria.

La Conferenza delle Regioni prende quindi atto che si è conclusa la fase di definizione del nuovo assetto normativo per il tabacco, in vigore dal 1 gennaio 2006. Il decreto “Disposizioni per l’attuazione della riforma politica agricola comune nel settore del tabacco”, è stato iscritto all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni, con il quale si individuano le prescrizioni applicative di competenza dello Stato membro e si chiude il quadro delle nuove regole.

Infine va anche considerato che la nuova regolamentazione comunitaria:

- non destina risorse alle Associazioni dei produttori (a differenza della precedente normativa), ed il loro ruolo e funzione è stato solo parzialmente recuperato con il suddetto decreto ministeriale, comunque senza precisa definizione delle eventuali risorse finanziarie da assegnare;

- sancisce la esclusione dei Consorzi di prima lavorazione (cernita e allestimento), non direttamente titolari della funzione di commercializzazione con le manifatture, dal riconoscimento come imprese di trasformazione.

(red/26.01.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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