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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 663 - martedì 31 gennaio 2006

Sommario
- Liste d'attesa e Ru 486: botta e risposta Storace-Rossi
- Dellai, Galan, Formigoni su federalismo fiscale
- Conferenza Regioni DOC 26/01/06: accesso a documenti amministrativi
- Conferenza Regioni DOC 26/01/06: parere su modifica codice paesaggio
- Conferenza Regioni DOC 26/01/06: tirocini formativi per extracomunitari
- Emergenza gas: si brucia olio combustibile "per decreto"

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Dellai, Galan, Formigoni su federalismo fiscale

(regioni.it) I presidenti Lorenzo Dellai (presidente della Provincia autonoma di Trento), Giancarlo Galan (presidente della regione Veneto) e Roberto Formigoni (presidente della regione Lombardia), dopo l’intervista di quest’ultimo al Corriere della Sera (intervista Formigoni al Corsera del 30.01.06...                    ), discutono di federalismo fiscale.

Motivo del contendere i presupposti “vantaggi” economici del Trentino, rispetto a chi - leggi le confinanti Lombardia e Veneto – sente sbilanciati all’indietro i propri parametri di redistribuzione delle risor­se statali.

Ricordiamo che il problema era stato già sollevato dal presidente della regione Veneto Giancarlo Galan. Infatti il 16 gennaio Galan e Dellai si erano incontrati trovando dei punti d’accordo. Galan predisporra' un disegno di legge-voto finalizzato a dare alla Regione Veneto autonomia fiscale. Dellai ha appoggiato l' iniziativa. “Con questa iniziativa nel 2006 - ha detto Galan - il Veneto deve avere il proprio federalismo fiscale''. ''Il Trentino – aveva affermato Dellai - e' disponibile a lavorare assieme al Veneto per raggiungere l' obiettivo del federalismo fiscale. Va premiata la logica della cooperazione e della collaborazione''.

Logica rilanciata da Dellai: ''E' curioso che i presidenti delle regioni del Nord Italia appartenenti alla Casa delle Liberta', a poche settimane dalle elezioni, e di fronte al palese fallimento delle strategie federaliste avviate dal Governo Berlusconi, se la prendano con l'Autonomia speciale del Trentino Alto Adige''.

Per il presidente Lorenzo Dellai: ''Dopo Galan - dice Dellai - sembra essere ora la volta del presidente della Regione Lombardia Formigoni. La cosa comunque non mi preoccupa: come il suo collega veneto - al quale pochi giorni fa ho spiegato come il Trentino non sia affatto contrario alle legittime esigenze di autogoverno avanzate da altri territori, ma anzi sia pronto ad appoggiarle - anche Formigoni e' destinato a ravvedersi. Specie se avra' la pazienza di confrontarsi con noi e di capire da che cosa veramente si origina l'Autonomia del Trentino Alto Adige e quale impegno comporti per le amministrazioni provinciali che sono chiamate a gestirla''.

''Chi non ci conosce continua a parlare della nostra Autonomia come di un privilegio - prosegue Dellai - mentre in realta' essa e' una conquista della democrazia italiana, ottenuta da Alcide De Gasperi nel Secondo dopoguerra al tavolo delle trattative di pace. E' un'Autonomia che ha garantito in una zona di confine particolarmente delicata e difficile oltre sessant'anni di pace, convivenza e sviluppo, come tutto il mondo oggi ci riconosce. Essa rappresenta in primo luogo un modello per la tutela delle minoranze linguistiche, ma al tempo stesso attribuisce ai governi locali competenza su praticamente tutte le materie importanti ad eccezione della difesa e della giustizia. Questo significa che il Trentino gestisce da se' la scuola, la sanita', le politiche sociali, gli aiuti all' industria, le  strade e le ferrovie di interesse provinciale, la ricerca scientifica, la cultura e tutte le altre materie che altrove spettano allo Stato. Non si tratta, come si vede, di un privilegio, ma di un impegno fortissimo. Bene farebbero le altre regioni - che gia' oggi in alcuni campi potrebbero esercitare maggiori competenze, e non lo fanno - a tracciare una loro strada verso l'autonomia e l'autogoverno, anziche' parlare male di chi quel percorso gia' lo ha fatto, e bene, come riconosce lo stesso Formigoni''.

''Il Trentino - conclude Dellai - e' pronto a dare il suo contributo, perche' non pensa alla sua Autonomia come ad una trincea, dietro alla quale chiudersi un po' egoisticamente, macome ad un ponte. Appoggeremo quindi sempre i percorsi autonomistici degli altri territori, purche' questi non mettano in discussione quanto da noi faticosamente ottenuto nel corso dei decenni''. 

Risponde Formigoni a Dellai: “che il presidente della Regione Trentino-Alto Adige abbia replicato alla mia intervista di oggi (ndr 30 gennaio) al Corriere della Sera senza averla letta'' - ribatte il presidente lombardo - ''altrimenti si sarebbe accorto che non avevo affatto contestato, ma anzi confermato, i buoni motivi che furono all'origine dell'autonomia privilegiata della sua Regione - aggiunge Roberto Formigoni -  e soprattutto delle due Province di cui si compone. Un'autonomia che, come lo stesso Dellai ricorda nella sua replica, venne ottenuta 'nel secondo dopoguerra al tavolo delle trattative di pace'. Il fatto e' che tali buoni motivi appartengono a un passato ormai decisamente remoto: si puo' anzi dire che appartengono a un'epoca storica del tutto diversa da quella che stiamo vivendo oggi''.

''Il dovere di contribuire alle spese comuni dello Stato italiano - secondo Formigoni - dovrebbe valere per tutti i cittadini italiani. Questo invece non avviene nel caso del Trentino Alto Adige: ricordo che lo Stato italiano versa complessivamente ai Governi locali della Regione 124 euro per ogni 100 euro pagati dai suoi cittadini a titolo di imposte, e cio' vuol dire che questi 24 euro in piu' pro capite sono pagati dai cittadini delle altre Regioni, innanzitutto la Lombardia''.

Inoltre, prosegue, ''lo Stato italiano spende altre consistenti somme in Trentino Alto Adige per garantire le proprie funzioni, sempre prelevandole dalle tasche dei cittadini delle altre Regioni''.

''Sono lieto - conclude il presidente lombardo - di vedere che Dellai afferma che 'il Trentino-Alto Adige non pensa alla sua autonomia come a una trincea dietro alla quale chiudersi un po' egoisticamente' ed e' disponibile ad appoggiare 'sempre i percorsi autonomistici degli altri territori'. Mi auguro che ne tiri le dovute conseguenze''.

Si inserisce nel dibattito Galan: ''E' bello scoprire di non essere soli. Accadde per primo a  Robinson Crusoe. E' bello sapere che anche Formigoni e' sbarcato 'nell'isola di Robinson' per dire basta ai privilegi del Trentino Alto Adige''. Il presidente del Veneto Giancarlo Galan afferma: ''E' bello sapere che in Lombardia -sottolinea Galan -  c'e' un comune che ha per nome un nome splendido: Bagolino, e con questo nome quel comune ha chiesto di essere annesso al Trentino Alto Adige. Non e' bello pero' accorgersi che l'Amico Lombardo, cioe' il Formigoni Roberto, crede di sapere cose che invece non sa. Infatti, nessun comune del Veneto 'e' gia' passato dall'altra parte'. Piuttosto e' triste sentire Formigoni dire cose come se fossero le ultime novita' scoperte da lui, quando sono mesi e mesi che articoli, saggi, interviste, documenti votati dal Consiglio Regionale, quello del Veneto, vengono dedicati alla gran questione ora lanciata al mondo dal Pirellone”.

''Caro Roberto, di quella strada, cioe' della strada del federalismo fiscale, perche' e' di questo che stiamo parlando, qui nel Veneto - evidenzia Galan - ne abbiamo gia' percorsa tanta e l'abbiamo percorsa in parte anche assieme all'opposizione, non escluso l'amico Lorenzo Dellai con cui ho gia' piu' volte parlato e assunto comuni decisioni. Disponiamo ormai di 'materiali costituzionali' elaborati apposta per noi e che fra poco porteremo a Roma, in Parlamento e al Governo. Se vuoi fare il viaggio in riva al Tevere in nostra compagnia,  sarai il benvenuto. Sai, Bagolino e' Bagolino, ma se si vogliono  dare risposte serie, soprattutto concrete, ai ''bagolini'' di  tutt'Italia, sarebbe saggio da parte tua tenerti al corrente e  tenere il passo di chi e' gia' in viaggio da tempo''.

''Un ultimo consiglio: fatti dare - conclude il presidente veneto - la ricerca dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre sui bilanci dei comuni veneti confinanti con le regioni a statuto speciale. Potresti anche chiedere udienza a Giuseppe Bortolussi, capitano informato e saggio della gran squadra nota come Associazione degli Artigiani di Mestre. A parte, invece, sara' mia cura far giungere al Pirellone una mirata rassegna stampa accompagnata dai risultati raggiunti dai nostri costituzionalisti''.

Intanto il deputato trentino dei Verdi Marco Boato, presidente del Gruppo misto della Camera, ha presentato oggi una ¨interrogazione a risposta immediata¨ sulla intervista del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, relativa all¨autonomia speciale del Trentino-Alto Adige.

L’interrogazione sarà discussa in diretta televisiva nel ¨Question time¨ di domani, mercoledì 1 febbraio, a partire dalle ore 15.

(gs/31.01.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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