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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 666 - venerdì 3 febbraio 2006

Sommario3
- Veneto: vaccinazione libera
- Nuovo Direttore all'Agenzia per i servizi sanitari regionali
- Errani: prioritario salvaguardare il welfare
- Basilicata per New Orleans.
- Conferenza Regioni 26.01.06 DOC ambiente decreto delegato
- Caveri presidente Consulta Stato-Regioni dell'Arco Alpino

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Veneto: vaccinazione libera

(regioni.it) Veneto senza obbligo di vaccinazione? ''Qui c'e' una popolazione che sa scegliere e dei pediatri di libera scelta che sanno informare bene''. E’ l'assessore alla sanita' della Regione Veneto, Flavio Tosi, ad affermarlo, spiegando cosi' la ragione di una proposta di sospensione dell'obbligo vaccinale messa a punto su sollecitazione del settore medico pediatrico.

L'assessore ha sottolineato che il Veneto ha ''piani di vaccinazione non obbligatoria ma consigliata, perche' importanti, che assicurano delle coperture vaccinali altissime, superiori alla sola obbligatoria di altre regioni''. A questo proposito, Tosi ha rilevato che, essendoci sempre piu' persone che vengono da fuori Italia, ''stanno emergendo problematiche nuove, come la meningite, e altre ne sorgeranno per la societa' che sta cambiando per tutta una serie di motivi, il che comporta la necessita' di consigliare caldamente le vaccinazioni che spesso sono piu' importanti e piu' decisive di quelle che oggi sono obbligatorie e che pero' magari sono superate''.

''Si va verso una scelta piu' libera - ha concluso l'assessore -, piu' informata, piu' consapevole, che portera' ad avere meno contrasti, con una copertura finale comunque altissima''.

Per Antonio Ferro, responsabile del Servizio Sanita' Pubblica e Screening della Direzione per la Prevenzione della Regione Veneto ''Per la prima volta si passa dalla teoria ai fatti: da 15 anni si parla di togliere l'obbligo vaccinale in Italia e questa possibilita' e' offerta dal nuovo Piano Nazionale Vaccini''.   ''Non e' che ci inventiamo niente'', ha aggiunto specificando che si tratta dell' ''avvio di un iter amministrativo per la sospensione dell'obbligo vaccinale''.

In particolare, la proposta prevede l'istituzione di una commissione di verifica esterna alla Regione, presieduta da rappresentanti del Ministero della Salute ''che verifichi i requisiti per tale sospensione e che monitorizzi l'efficacia dell'applicazione e, soprattutto, verifichi il mantenimento delle coperture vaccinali tuttora altissime in Veneto, il 95%, pressoche' identiche in Veneto tra vaccinazioni obbligatorie e facoltative''.

Ad esempio, ha spiegato, e' abbastanza normale che le vaccinazioni per difterite, polio e tetano, che sono obbligatorie, ''trascinino'' la vaccinazione per la pertosse. Ma anche nel caso della vaccinazione per il morbillo, che deve essere eseguita a parte e che non ha quindi il ''trascinamento'' delle obbligatorie, ''in Veneto abbiamo coperture regionali superiori al 90%''. ''Questo dimostra - ha spiegato il dirigente sanitario - che il Veneto ha cultura vaccinale e un sistema vaccinale che garantisce la sostenibilita' di un'offerta attiva non coatta''.

''Tra l'altro - ha sottolineato - in Europa le uniche nazioni in cui esiste l'obbligo sono Portogallo, Grecia, Francia per alcune vaccinazioni e Belgio per la polio: non si capisce perche' il Veneto debba avere fattori socioculturali e requisiti diversi nel campo della sanita' pubblica rispetto ad altri paesi''.

Esprime perplessità circa il progetto la Sip:  “Togliere improvvisamente l'obbligo solo in una Regione  - ha avvertito Guarino della Societa' italiana di pediatria (Sip) - generando inevitabilmente un abbassamento di copertura vaccinale in quell'area, rappresenta, invece, un grande pericolo''.  Mentre invece paudono all’iniziativa i vari 'comitati anti-vaccinazioni' che sulla scelta della Regione Veneto definendola una 'scelta di civilta''. La Sip replica sostenendo “che le vaccinazioni sono innanzi tutto un diritto dei bambini, e le sue istituzioni devono in ogni modo tutelare il rispetto di questo diritto''.

Comunque il presidente del Veneto Giancarlo Galan invita chiunque voglia scendere in ''inutili polemiche'' sulla proposta veneta in tema di vaccinazione ad attendere il momento in cui sara' presentata.

''Pregherei chiunque voglia affrontare le inutili polemiche sulla posizione del Veneto sulle vaccinazione - rileva Galan - di attendere il convegno del 10 febbraio a Verona, dedicato proprio al tema in questione''. ''Personalmente - aggiunge - sono sempre dalla parte di chi cerca di innovare con competenza e di conservare quel poco che vale di essere conservato''.

Intanto si scoprono nuovi vaccini. Si è infatti più vicini ad un vaccino contro la Chlamydia, una delle principali cause mondiali di cecita' e una comune infezione genitale spesso causa di sterilita', un problema primario di salute pubblica mondiale secondo l'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS).

La Chlamydia trachomatis e' una pericolosa fonte di infezione degli occhi (tracoma) che, se non trattata con tempestivita',puo' portare alla perdita della vista. Inoltre il batterio e' una comune infezione a trasmissione sessuale, difficile da eliminare che puo' dare infiammazione pelvica fino a causare sterilita'.

 (giuseppe schifini /03.02.06)

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Nuovo Direttore all'Agenzia per i servizi sanitari regionali

(regioni.it) E’ Alessandro Ridolfi il nuovo Direttore dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali. La decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della salute. Ridolfi è attualmente il Coordinatore della Segreteria del Ministro Storace.

“Sono organi di amministrazione dell'Agenzia – si legge sul sito dell’Assr - il Presidente, il Consiglio di amministrazione e il Direttore, che sono nominati per un quinquennio con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, tra esperti di riconosciuta competenza in materia di organizzazione e programmazione dei servizi sanitari. La Conferenza Stato-Regioni designa due dei quattro componenti del Consiglio di amministrazione e esprime l'intesa sulla proposta di nomina del Presidente e del Direttore. Al Direttore sono attribuiti tutti i poteri di gestione, nell'ambito dei programmi e degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di amministrazione, nel rispetto degli indirizzi fissati dalla Conferenza Unificata. Il controllo amministrativo-contabile sulla gestione dell'Agenzia è esercitato da un Collegio dei revisori dei conti, composto da tre componenti”.

(red/03.02.06)

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Errani: prioritario salvaguardare il welfare

(regioni.it) “I più recenti dati confermano, purtroppo, le gravi difficoltà vissute da un numero crescente di famiglie italiane. Nei primi cinque anni del nuovo secolo, anche a seguito di una crescita complessiva dell'inflazione calcolata nel 23,7 per cento, aumentano i poveri” Lo scrive il Presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni,Vasco Errani, in un editoriale pubblicato sul suo sito.

“Secondo l'Istat – prosegue Errani - si tratta oltre 7 milioni e mezzo di persone, il 13,2 per cento degli italiani, cui si aggiungono per l'Eurispes altri 8 milioni di persone a rischio povertà. Ciò significa che un italiano su quattro è in gravi difficoltà economiche o alle soglie di una simile condizione. Sarebbe giusto e saggio partire dalla valutazione di questi dati senza dividersi fra pessimisti e ottimisti.

Sappiamo che le zone più colpite sono quelle del centro-sud del Paese, con percentuali allarmanti. Sappiamo anche che l'Emilia-Romagna è tra le aree che meno soffre di questo problema, con poco più del 4 per cento di famiglie sotto la soglia di povertà relativa. Ma al di là dell'essere un dato "positivo", questo è anche un segnale per una regione in cui per molti cittadini (nel resto d'Italia è più della metà) i soldi dello stipendio non bastano più per arrivare a fine mese. Una situazione che si riflette nella contrazione dei consumi e nel cambiamento stesso degli stili di vita. Su un tema così grave non è consentito lo scambio di accuse nell'attribuzione di responsabilità e l'inefficacia della politica economica del Governo in questi anni parla da sé. Ma una considerazione è d'obbligo: in questa fase di difficoltà, il cittadino ha bisogno di tutto meno che di un taglio dei servizi, di un impoverimento del welfare, di una contrazione della sanità pubblica. Non servono una tantum estemporanee o azioni propagandistiche, quanto strategie concrete per sostenere chi sia in difficoltà a pagare l'affitto, assistere gli anziani, curare la propria salute. Che sono poi l'equivalente dei diritti cui aspira ogni cittadino.

Noi – conclude Errani - come Regione Emilia-Romagna, abbiamo fatto delle scelte chiare, decidendo di non abbandonare chi si trovi in difficoltà. Vogliamo così dare un contributo al sistema Italia, ma anche un preciso segnale della direzione in cui crediamo debbano essere orientate le politiche pubbliche, per contribuire ad una ripresa complessiva del nostro Paese”.

(red/03.02.06)

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Basilicata per New Orleans.

(regioni.it) La Basilicata per New Orleans. La Basilicata organizza una serie di concerti con lo scopo di raccogliere fondi per la comunita' jazzisticadi New Orleans colpita dall'uragano Katrina. E’ un modo concreto per ripagare la solidarieta' ricevuta dopo il terremoto del 1980.

I concerti sono previsti a Maratea, Potenza, Matera, Policoro e Venosa. Si esibiranno artisti italiani di musica jazz, di fama internazionale, per costituire un fondo destinato al dipartimento della musica dell'Universita' di New Orleans e in particolare alla fondazione Louis Armstrong Education Fund.

I concerti e la vendita del doppio Cd che verra' tratto dalla registrazione live delle esibizioni serviranno per raccogliere i fondi necessari a promuovere lo sviluppo delle attitudini musicali degli studenti della prestigiosa universita' americana e per sovvenzionare borse di studio, scambi culturali e sussidi per promuovere la carriera artistica dei futuri musicisti.      

L'iniziativa e' stata presentata nella sala concerti della casa del Jazz in Roma, dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. Un atto di solidarieta' della regione Basilicata a cui si potranno aggiungere altri partner sia pubblici che privati, come ha tenuto a precisare lo stesso presidente della Regione Basilicata De Filippo.

''La Basilicata- ha spiegato De Filippo- ha una propensione particolare per la solidarieta'. Dopo il terremoto del 1980 che ha colpito la regione, abbiamo capito quanto e' importante ricevere aiuti e risorse. In piu' i lucani hanno avuto sempre un rapporto intenso con il jazz che si e' intensificato quando molti meridionali raggiunsero gli Stati Uniti e anche New Orleans alla ricerca di un futuro migliore''.

''Anche in Basilicata - ha aggiunto De Filippo- sono nati gruppi jazzisti che si sono distinti in tutta Italia''. Gli artisti che si esibiranno, gratuitamente, a favore di New Orleans, sono John Singers, Ettore Fioravanti, Stefano Bollani, Roberto Gatto, Stefano De Bonis e Franco D'Andrea e alcuni gruppi lucani.

(red/03.02.06)

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Conferenza Regioni 26.01.06 DOC ambiente decreto delegato

ORDINE DEL GIORNO della Conferenza delle Regioni del 26 gennaio su decreto delega ambiente:

Le Regioni con riferimento allo schema di decreto delegato attuativo della L 308/2004

-         considerato che nella seduta della Conferenza Unificata del 15 dicembre le Regioni avevano richiesto il rinvio dell’espressione del parere, per consentire gli ulteriori e necessari approfondimenti tecnici, tenuto conto che i materiali completi erano stati consegnati soltanto il 7/12;

-         visto che tale richiesta, a cui avevano aderito anche le Autonomie, non avuto seguito alcuno e che anzi il Governo, anziché convocare tempestivamente una nuova seduta di Conferenza Unificata per consentire l’espressione del parere, ha proceduto nell’ulteriore iter di approvazione del provvedimento, non tenendo conto né delle obiezioni di metodo né di quelle di merito, sollevate nelle sedi istituzionali;

-         considerato che lo schema di decreto legislativo in oggetto, qualora approvato, avrebbe un impatto drammatico sul corpus normativo delle Regioni, determinando problemi di certezza del diritto e  la sostanziale paralisi dell’azione pubblica in campo ambientale, data l’incompatibilità delle norme regionali vigenti con quelle dello schema di decreto in assenza di norme transitorie e di salvaguardia;

-         considerati infine i profili di manifesta incostituzionalità dello schema di decreto, rimasto inalterato nella sostanza anche nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri il 19/1/06 e pesantemente aggravata per la parte della difesa del suolo, dove, a fronte dell’invito delle Commissioni di Camera e Senato di riconoscere alle Regioni il loro  ruolo istituzionale (solo parzialmente accolto), sono stati precipitosamente designati gli ambiti territoriali delle otto nuove Autorità di bacino distrettuale, senza nessun coinvolgimento delle Regioni, anzi disponendo la soppressione pressoché immediata, entro fine aprile, delle attuali Autorità di Bacino

-         considerati infine i gravi profili di illegittimità denunciati da un grande numero di personalità del mondo scientifico e accademico, che hanno condiviso i rilievi delle Regioni, degli Enti locali e delle associazioni economiche, sindacali, ambientali

 

ESPRIMONO

 

Parere negativo sullo schema di decreto legislativo attuativo della Legge 308/2004, sia nel merito sia per il metodo, come diffusamente argomentato nell’allegato documento (allegato tecnico).

 

 

Roma, 26 gennaio 2006

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Caveri presidente Consulta Stato-Regioni dell'Arco Alpino

(regioni.it) Luciano Caveri, presidente delle Regione Valle d'Aosta, e' stato nominato a Roma presidente della Consulta Stato-Regioni dell'Arco Alpino. LaConsulta e' un organo previsto dalla legge attraverso cuil'Italia ha ratificato la Convenzione delle Alpi e di essafanno parte rappresentanti del Governo, presidenti delleregioni dell'arco alpino e rappresentanti degli enti locali. LaConsulta rapresenta il primo, vero esempio di partecipazionedelle comunita' locali alla formazione ed all'attuazione ditrattati internazionali.

Caveri ha espresso preoccupazione per la situazione della ratifica dei protocolli della Convenzione Alpina, ancora bloccata in Parlamento, evidenziando il rischio che "non si concluda entro la finedella legislatura".

(red/03.02.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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