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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 671 - venerdì 10 febbraio 2006

Sommario3
- Del Turco per il rilancio dell'Abruzzo e del libro
- Conferenza Regioni 09.02.06 DOC regolamento pubblicità sostituti latte materno
- Formigoni: sociale penalizzato da tagli
- Devolution: depositata richiesta referendum
- Conferenza Regioni 09.02.06 DOC rilevazioni su attività consultori
- Fondi per Unione Comuni: il Ministero vuole una quota...senza limiti

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Del Turco per il rilancio dell'Abruzzo e del libro

(regioni.it) “Per arrivare da Roma a Pescara in treno (180 km) ci vogliono 3 ore e 50 minuti. Per arrivare da Napoli a Roma con il Tav basteranno 65 minuti. Per arrivare da Milano a Roma (550 km) ci vorranno 3 ore e 20. bastano questi dati per capire come si determinano le gerarchie per i territori che avanzano la candidatura a promuovere ed ottenere investimenti. Trovare risorse e combattere la cultura di un Abruzzo rurale (da vecchie tavole di Michetti) è una delle mie ossessioni quotidiane”, un duro atto d’accusa, ma anche un fermo intendimento quelli che il Presidente della Regione Abruzzo rappresenta nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano “Libero”.

“Dopo 5 anni di "esercizio provvisorio", diventato la regola del nostro bilancio –aggiunge Del Turco - abbiamo vinto la prima battaglia politica vera di questo inizio di legislatura. Abbiamo approvato il bilancio il 29 dicembre ed io ho firmato la legge il 31 dicembre. La regione Abruzzo accompagnava questa passione per l'esercizio provvisorio con l'abitudine di cambiare assessori al Bilancio ed alla Sanità: 4 volte per il Bilancio e 5 assessori alla Sanità in 5 anni. Non succederà più”.

La cultura, o meglio la promozione del Libro, ha permesso al Presidente della Regione Abruzzo di affrontare recentemente il tema di un efficace contrasto alla società dell’immagine attraverso il fascino immutato dello “strumento libro”.

Promuovere il libro e diffondere la lettura, attraverso la costruzione di progetti di rilevanza nazionale con gli enti locali, la rete delle biblioteche, dell'associazionismo. Sono infatti questi gli obiettivi dell'Istituto per il libro tenuto (Ipl) tenuto “a battesimo” nella sede del ministero per i Beni e le attività culturali, nella sala del ministro. Per Rocco Bottiglione si tratta di sperimentare una nuova linea politica che, proprio con il libro, vuole contrastare il "gigantesco analfabetismo di ritorno", ha spiegato il ministro Buttiglione. "Un'idea condivisibile nella società dell'immagine il libro è una scommessa per l'eternità", ha dichiarato il presidente della Giunta regionale Ottaviano Del Turco, presente alla cerimonia in rappresentanza della Conferenza delle regioni.

L'Istituto per il libro nasce in seguito alla modifica dell'assetto organizzativo del Dipartimento per i Beni archivistici e librari del ministero per i Beni culturali. E' dotato di autonomia tecnica e finanziaria e riproduce analoghe esperienze europee. L'Ipl, in accordo con le regioni e gli enti locali, impartirà indirizzi tecnici nell'ambito della filiera del libro, che vede la partecipazione degli autori, dei traduttori, degli editori, dei librai e dei lettori.

Citando Fahrenheit 451, il presidente Del Turco ha voluto riferirsi ai periodi oscuri attraversati dal libro - soprattutto durante le dittature - per il suo potere di costruire le coscienze. Del Turco ha poi citato Truffaut per parlare di una nuova dittatura, quella dell'immagine. "Ma le cose stanno cambiando", ha affermato, "basta guardare a fenomeni culturali come Mantova o Torino capaci di dar luogo a vere e proprie transumanze di gente". Il Presidente ha stigmatizzato una mancanza di sensibilità nelle istituzioni, accusate di non promuovere progetti culturali di qualità. "Ricevo solo richieste per la sagra del mandorlo fiorito", ha ironizzato Del Turco, "ma nessuno mi chiede soldi per le biblioteche. Forse solo i vescovi ma non fatelo sapere a Boselli". Del Turco si è fatto comunque carico di proporre in sede di Conferenza delle regioni un’alleanza che metta insieme le energie di tutti. "Se c'è una possibilità di commuovere gli amministratori pubblici - ha detto - è quella di presentare grandi progetti culturali". Il Presidente ha perfino lanciato l'ipotesi di una alleanza politica bipartizan.

"Buttiglione potrebbe essere il primo iscritto". Idea prontamente raccolta dal ministro Buttiglione che ha rilanciato l'allenza tra tutti coloro che credono nella priorità del libro, in entrambe le coalizioni. Per una grande battaglia di democrazia, potrebbe nascere un "partito transpartitico e transnazionale del libro", ha specificato il Ministro. In precedenza Buttiglione, citando Mac Luan sul perché le dittature non amino i libri, ha spiegato che essi hanno la capacità di esercitare il pensiero e di porre quest'ultimo in confronto con altri dati e di aiutare a sviluppare, perciò, la personalità critica del lettore. Anche nella comunicazione globale - ha concluso Buttiglione - il libro non perde la sua funzione di contrastare "il gigantesco analfabetismo di ritorno da cui non esenterò neanche la classe politica". Per Buttiglione, che non ha sottaciuto il taglio della Finanziaria alla cultura, ha detto che tutti sono chiamati a spendere meno e a a farlo, perciò meglio.

(sm/10.02.06)

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Conferenza Regioni 09.02.06 DOC regolamento pubblicità sostituti latte materno

(regioni.it) Le Regioni hanno espresso parere negativo sulla modifica al regolamento per la pubblicità dei sostituiti del latte materno o alimenti per lattanti e per lo svolgimento dei convegni e manifestazioni scientifiche. Il parere può diventare positivo solo se saranno accolti gli emendamenti che le regioni hanno proposto con un documento che si riporta integralmente.

 

“SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE NORME PER LA PUBBLICITA’ DEI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO O ALIMENTI PER LATTANTI – MODIFICA DEGLI ARTICOLI 7 E 8 DEL DECRETO DEL MINISTRO DELLA SANITA’ 6 APRILE 1994, N. 500 – E PER LO SVOLGIMENTO DI CONVEGNI E MANIFESTAZIONI SCIENTIFICHE ATTINENTI ALL’ALIMENTAZIONE DELLA PRIMA INFANZIA (Punto 14) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere negativo salvo l’accoglimento dei seguenti emendamenti:

Modifica dell’art. 7 (Pubblicità degli alimenti per lattanti) comma 1, lett. c)

Eliminare la frase “…fatte salve le istituzioni pubbliche anche convenzionate preposte ad attività assistenziali o di ricerca in materia di neonatologia e puericultura”.

Modifica dell’art. 7 (Pubblicità degli alimenti per lattanti) comma 1, lett. d)

Eliminare la frase “…fatta eccezione per i congressi che godono di sponsorizzazioni non esclusive da parte del settore industriale degli alimenti per la prima infanzia, proposti da società scientifiche in possesso dei requisiti di cui all’art. 3 e autorizzati dal Ministero della Salute ai sensi dell’art. 2, comma 2.

Conseguente eliminazione dell’art. 3 della proposta di modifica al regolamento.

Roma, 9 febbraio 2006”

(red/10.02.06)

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Formigoni: sociale penalizzato da tagli

(regioni.it) Sociale con metà risorse anche in Lombardia. Il taglio del 48% del Fondo nazionale per le politiche sociali "che abbiamo dovuto sopportare, penalizza il nostro lavoro. Ci ha portato da poco piu' di141milioni di euro a 73milioni di euro".
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, durante il suo intervento, al convegno 'Assistenza anziani e ridisegno del Welfare State', organizzato da Anaste, l'Associazione nazionale strutture terza eta'. "Quest'anno -ha aggiunto il presidente - dobbiamo lamentare una diminuzionecomplessiva delle risorse sul fronte statale. Tutti sappiamoche il momento economico e' difficile, ma noi continueremo alavorare assieme alle famiglie, per essere al loro fianco perche' possano scegliere per se' stessi e per i loro cari un futuro sereno".
Formigoni auspica un Fondo per le politiche sociali diverso e sottolinea come in questi anni in Lombardia siano state sperimentate anche forme organizzative nuove, la legge sulla famiglia per esempio, "ci ha permesso di scommettere molto sull'associazionismo familiare. Le associazioni familiari sono aumentate del 1.100% grazie anche alla nostra legge che le valorizzava".
E' necessaria, secondo Formigoni, una ripartizione diversa del Fondo nazionale per le politiche sociali, che sia piu' attento alle esigenze di rispondere a quei bisogni che chiedono sempre maggiori risorse. "Vorremmo - ha aggiunto Formigoni - che il sistema della tassazione diventasse piu' equa, introducendo il quoziente familiare o un vero regime di deduzioni e detrazioni fiscali legato al reale costo dell'assistenza e della cura per gli anziani. Serve una legislazione piu' avanzata e un vero federalismo fiscale che dia alle Regioni le risorse necessarie a sperimentare nuove modalita' per sviluppare l'assistenza domiciliare integrata".

(red/ 10.02.06)

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Devolution: depositata richiesta referendum

(regioni.it) Alla Corte di Cassazione quindici regioni hanno depositato la richiesta di referendum sulla cosiddetta devolution, la legge costituzionale che reca ''modifiche alla parte seconda della Costituzione''. Per il 21 febbraio e' prevista la riunione dell'ufficio centrale per i referendum, durante la quale si sapra' se le richieste delle regioni sono state accolte. Le regioni, che dopo aver deliberato nei propri consigli regionali, hanno depositato la loro richiesta sono: Sardegna (capofila), Campania, Lazio, Lombardia, Calabria, Toscana, Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Liguria e Abruzzo. E' la prima volta che i consigli regionali, cosi' come prevede la legge, si fanno soggetti promotori di una iniziativa del genere. Oltre che dai consigli regionali, un referendum puo' essere richiesto attraverso la raccolta di 500 mila firme di cittadini e da un quinto dei parlamentari. Per quel che concerne le regioni, la legge prevede che siano almeno 5 a fare la richiesta.

 (red/ 10.02.06)

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Conferenza Regioni 09.02.06 DOC rilevazioni su attività consultori

(regioni.it) Le Regioni, nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 9 febbraio 2006, hanno espresso “avviso negativo” alla stipula di un accordo con il Ministero della Salute sul documento “rilevazione periodica sulle attività dei consultori familiari relative ai compiti affidato a tali strutture dalla legge 22 maggio 1978, n.194. La Conferenza delle Regioni ha invece proposto l’attivazione di un gruppo di lavoro misto per l’elaborazione di una scheda di rilevazione all’interno del nuovo sistema informativo sanitario, proponendo al Governo un documento che si riporta integralmente.

 

PROPOSTA DI ACCORDO TRA IL MINISTERO DELLA SALUTE, LE REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO SUL DOCUMENTO: ”RILEVAZIONE PERIODICA SULLE ATTIVITÀ DEI CONSULTORI FAMILIARI RELATIVE AI COMPITI AFFIDATI A TALI STRUTTURE DALLA LEGGE 22 MAGGIO 1978 N. 194”

Punto 15) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

Le Regioni condividono la necessità di avviare un percorso finalizzato al miglioramento ed al potenziamento del sistema di rilevazione delle attività dei consultori familiari ma, anche, alla rilevazione delle criticità al fine di proporre soluzioni. Operativamente per affrontare tale problematica è stato costituito, all’interno della Commissione salute, uno specifico sottogruppo sui consultori.

Le Regioni osservano che la scheda di rilevazione proposta non è condivisibile in quanto il modello di rilevazione utilizzato si basa su metodologie superate dagli attuali sistemi informativi delle Regioni. Inoltre è necessario che la rilevazione ponga attenzione sulle attività e sulla complessità delle stesse.

Le Regioni ritengono molto importante avviare una rilevazione qualitativa delle attività dei consultori, e al tal fine ritengono necessario:

·        attivare un flusso di rilevazione omogeneo e condiviso (attualmente le Regioni hanno sistemi di rilevazione anche molto sofisticati che, però, non sono confrontabili);

·        prevedere una scheda di rilevazione che possa essere inserita all’interno del NSIS e contemporaneamente possa essere compilata a partire dai flussi già esistenti nelle Regioni;

·            prevedere la rilevazione della complessità delle attività svolte dal consultorio cioè sia quelle rivolte agli utenti che quelle rivolte a gruppi di popolazione ed effettuate all’esterno del consultorio;

·            prevedere che la scheda rilevi anche le attività di formazione;

·            prevedere che la scheda rilevi anche le attività integrate (in alcune realtà le attività sociali sono separate da quelle sanitarie a svolte in modo integrato);

·         definire un glossario in modo che la rilevazione sia davvero omogenea (per esempio è necessario condividere che cosa si intende per consultorio: il POMI da una definizione che, nella pratica, non è attuata per cui sono considerati consultori anche quelli che offrono solo prestazioni di tipo ambulatoriali);

·         prevedere la rilevazione non solo delle attività dei consultori familiari ma anche,  laddove esistono, dei consultori rivolti a particolari fasce di popolazione: adolescenti ed immigrate;

·         prevedere una rilevazione analoga a quella che avviene per il SIS, e non trimestrale aggiuntiva, anche in considerazione del fatto che la rilevazione delle IVG segue un suo percorso che, tra l’altro, è considerato uno dei migliori al mondo;

·         prevedere la rilevazione dei percorsi di raccordo con altri servizi od Enti che operano sul territorio;

·         prevedere la rilevazione dei percorsi assistenziali garantiti all’interno dei consultori;

·         prevedere la rilevazione delle attività dei consultori privati con le stesse modalità dei pubblici ma separati da questi ultimi, atteso che le finalità del servizio sanitario pubblico sono quelle di garantire prevenzione ed assistenza senza alcuna discriminazione di razza, religione e ceto sociale;

Per fare ciò è necessario prevedere un lavoro a lungo termine, almeno sei mesi, che partendo dalle esperienze più avanzate e complete proponga alla complessità delle Regioni ed al Ministero la scheda di rilevazione.

Pertanto le Regioni esprimono una non condivisione della proposta di accordo del Ministero e propongono, invece, la costituzione di un gruppo di lavoro misto per la elaborazione della scheda da riportare all’interno del SIS. A tale gruppo misto sarà necessario prevedere la partecipazione anche degli esperti regionali dei sistemi informativi.

Roma, 9 febbraio 2006”

(red/10.02.06)

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Fondi per Unione Comuni: il Ministero vuole una quota...senza limiti

(regioni.it) “La Conferenza Unificata ha deciso di rinviare ad una prossima seduta la discussione in merito ai fondi per l’emergenza abitativa ed a quelli destinati alle Unioni di Comuni”, ne da notizia un comunicato dell’Anci.

“Due rinvii che l’ANCI non aveva chiesto e che ha accolto con disappunto anche perché relativi a questioni che rappresentano vere e proprie emergenze. Sul fronte della emergenza abitativa e’ infatti necessario intervenire con urgenza nelle situazioni di grave disagio, evitando – come ha segnalato Claudio Minelli, Assessore del Comune di Roma e vice presidente della Consulta Casa ANCI, intervenuto in Conferenza – una polverizzazione delle risorse a scapito delle realtà socialmente più colpite e disagiate. L’ANCI ha espresso il proprio disagio anche per il rinvio dell’intesa sulla ripartizione dei fondi per le Unioni dei Comuni, a seguito del protrarsi di un disaccordo fra Ministero dell’Interno e Regioni, già segnalato nei giorni scorsi in una lettera inviata dal Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici al Sottosegretario all’Interno Antonio D’Ali’ ed al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

Su questo tema – conclude la nota - l’ANCI è comunque riuscita ad ottenere l’impegno personale del Ministro La Loggia, a fare in modo che sia possibile arrivare ad una intesa prima della prossima riunione della Conferenza Unificata”.

Le ragioni che sono alla base dei rinvii sono però di natura diversa.

Per quel che riguarda l’emergenza abitativa i dati, riscontrati nelle riunioni tecniche, su cui basare il decreto per la “riduzione del disagio abitativo dei conduttori assoggettati a procedure esecutive di rilascio di immobili” (sfratti, ndr) sono risultati piuttosto disomogenei, tanto che lo stesso Viceministro Martinat nel corso della riunione ha annunciatocce il Ministero ha richiesto dati più di dettaglio alle prefetture. Il provvedimento dovrebbe comunque tornare sul tavolo della unificata per il via libera il prossimo 1 marzo.

Più complicato il discorso che attiene all’Intesa sui nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, alla base della quale c’è  un accordo condiviso dal sistema delle autonomie che prevede la “regionalizzazione del fondo” per facilitare l’azione delle unioni dei comuni. Paradossalmente però il Ministero sta proponendo un’intesa che prevede l’attribuzione al ministero di una quota di tale fondo “non inferiore al 4%”. Insomma il Ministero invece che porsi un limite verso l’altro, una soglia di attribuzione oltre la quale non andare, “preferisce” porsi un limite sotto il quale non far scendere la propria quota…

(sm/10.02.06)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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