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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 677 - lunedì 20 febbraio 2006

Sommario
- Aviaria: in arrivo un pacchetto da 100 milioni €
- Programma Cdl 2006: lavori in corso
- Conferenza Regioni 09.02.06 revisione della parte aeronautica del codice della navigazione
- Programma Unione 2006
- Galan e Illy su rapporti istituzionali
- Conferenza Regioni 09.02.06 DOC CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

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Programma Cdl 2006: lavori in corso

(regioni.it) Lavori in corso per l’elaborazione del Programma elettorale della Casa delle libertà. Si attendono infatti gli esiti del gruppo di lavoro formato dagli esponenti dei partiti della maggioranza di governo. Nell’attesa però “Il Foglio” pubblica una prima bozza, che definisce “tremontiana”, e i primi rilievi, definiti “errata corrige e nuove tesi del Cav.”

La premessa del documento pubblicato da “Il Foglio” è dedicata alle diversità di impostazione che caratterizzerebbero l’approccio culturale e politico del centrodestra rispetto al centrosinistra.  Segue poi una rapida disamina dei cambiamenti che hanno caratterizzato il periodo che ci separa dalla presentazione del “Contratto con gli italiani”:“A partire dal 2001 tutto è cambiato e di colpo. La struttura e la velocità del mondo non sono più come prima. Nel mondo il terrorismo manda in crisi la convivenza tra civiltà diverse. In Europa l’euro è stato ed è usa di grandi vantaggi, ma anche di vasti disagi. Uno stipendio da 2 milioni di lire era un buono stipendio. Uno stipendio da 1.000 euro è un’altra cosa. Dappertutto in Europa. […] Per questo, tutto il Parlamento europeo, facendo seguito alla proposta italiana, ha appena chiesto la stampa della banconota da 1 euro: “Considerando che l’euro crea disagi in tutti i paesi d’Europa”. E non solo in Italia, come ci vuole fare credere”.

Poi il documento si sofferma sui traguardi raggiunti “In questi cinque anni, difficilissimi per le crisi continue […]”, ma “Siamo andati avanti”.

Si sottolinea: “la tenuta sociale dell’Italia. La spesa sociale per sanità, pensioni, assistenza è in realtà cresciuta del 5 per cento ogni anno, per un totale di 70 miliardi di euro (pari a 140.000 miliardi di vecchie lire)”, e la “la tenuta dei conti pubblici” e infine “la tenuta dell’economia”.

Poi un’ammissione “Non abbiamo potuto fare tutte le cose che erano nel programma. Ma, per garantire agli italiani le migliori possibili condizioni di vita in condizioni economiche sempre più difficili, abbiamo fatto molte cose che non erano nel programma”.

Ed ecco “l’elenco delle riforme che abbiamo fatto, superando passati assoluti immobilismi e presenti fortissime resistenze. Riforme che abbiamo fatto perché erano necessarie, per il presente e per il futuro dell’Italia:la riforma del lavoro (Europa);la riforma delle pensioni (Europa); la riforma dell’immigrazione; la riforma delle opere pubbliche e del-le infrastrutture; la riforma dell’istruzione

“ Nel 2000 la Casa delle libertà – prosegue la bozza - è nata dalla libertà, nella libertà e per la libertà. E’ questa la ragione del suo nome. Nel 2006 al-la libertà si deve ora aggiungere un altro valore, complementare alla libertà ed essenziale come la libertà: la sicurezza della nostra identità”.

“La nostra visione della vita e del mondo […] Non è una visione chiusa al nuovo. Ma proprio per questo, perché l’aprire al nuovo non sia rinunciare a noi stessi, dobbiamo in corrispondenza rafforzare le nostre tradizioni, la nostra identità, la nostra libertà. Perché solo conservando i valori oltre la crisi dei valori, si conserva l’identità e si vive la libertà”. “In questa strategia lo Stato nazionale e federale, somma dei nostri valori comuni e sede del nostro comune destino, ha un ruolo fondamentale, ruolo sussidiario e riequilibratore, tra passato e futuro, tra interno ed esterno. Questo è il cuore del nostro programma: la difesa dei valori religiosi e morali, la difesa della famiglia, delle nostre radici, delle nostre fabbriche e del nostro lavoro. Tanto in Italia quanto in Europa. Il centro strategico del nostro disegno, tanto sul lato politico, quanto sul lato economico”.

E poi seguono quelle che – si precisa – “non sono proposte a pioggia o promesse a tutti. Ma idee nuove, che si sommano ai lavori in corso”.

Fra queste la considerazione che “l’attivo è superiore al passivo. Il patrimonio pubblico (circa 1.800 miliardi di euro) è superiore al debito pubblico (circa 1.500 miliardi di euro)”, “mentre tutto il debito pubblico è del governo centrale (dello Stato), il grosso del patrimonio pubblico che può essere messo sul mercato – circa 2/3 – è dei governi locali (Regioni, Province, Comuni)”.

Ed infine la “proposta”: “un grande patto tra Stato, Regioni, Province, Comuni, risparmiatori e investitori. Un grande patto che realizzi il federalismo fiscale solidale di cui all’art. 119 della Costituzione, voluto dalla sinistra e da noi rispettato; riduca il debito dello Stato; offra a risparmiatori e investitori maggiori opportunità di impiego dei loro capitali”.

“Su questa base – continua la bozza - ridotta la manomorta del debito pubblico e responsabilizzata la spesa pubblica, l’Italia può ripartire.

L’effetto positivo cumulato atteso è stimabile in termini di 1 punto di minore spesa pubblica e di 1 punto di maggiore crescita. Sommando questi effetti con gli effetti dell’azione avviata contro l’evasione fiscale (riforma storica delle esattorie, partecipazione dei Comuni all’accertamento, potenziamento dell’amministrazione finanziaria con l’aggiunta della novità che sarà costi­tuita dall’introduzione del contrasto di interessi), stimando questi effetti in termini di un abbattimento del 30 per cento, possiamo assumere che tutte le seguenti ipotesi di in­tervento di finanza pubblica sono ampia-mente coperte”.

(red/20.02.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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