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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 684 - mercoledì 1 marzo 2006

Sommario3
- Sanità: lavori in corso su liste d'attesa e riparto fondo
- Liste d'attesa: piano Toscana, indagine web
- Obiettivo Competitività regionale e occupazione
- Corte dei Conti: sì ad assunzioni
- Interno: flussi extracomunitari e riorganizzazione Ministero
- Formigoni: intervista "la Repubblica"

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Sanità: lavori in corso su liste d'attesa e riparto fondo

(regioni.it) Le Regioni lavorano con il Ministero al tavolo tecnico per trovare delle soluzioni concrete e seriamente operative per la riduzione delle liste d’attesa. Se ne parlerà anche durante la Conferenza straordinaria sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale prevista il 9-10 marzo a Roma (Sheraton Golf Parco de’ Medici – Viale Parco de’ Medici 165/167).

In Conferenza Stato-Regioni sulle liste d'attesa è stato chiesto “al governo un rinvio per un approfondimento''. Cosi' si e' espresso il coordinatore degli assessori regionali alla sanita' e assessore della Regione Toscana, Enrico Rossi.

''Abbiamo gia' parlato con il ministero della salute - ha aggiunto Rossi - per vagliare se ci sono modifiche da fare anche sulla base di una conoscenza piu' approfondita della realta' delle diverse regioni. Per trovare un accordo, come previsto dalla finanziaria, nei prossimi giorni avremo un incontro al ministero''.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha ribadito: ''Abbiamo rinviato il punto sulle lista d'attesa sanitarie, perche' stiamo aspettando l'esito del lavoro della commissione tecnica, il cui 'tavolo' istituito al ministero della Salute dovra' definire le linee programmatiche''.

L'assessore alle finanze della Regione Lombardia, Romano Colozzi, ha aggiunto che vi e', da parte di tutti, ''la volonta' di arrivare ad un accordo. Bisogna trovare quindi soluzioni flessibili e che si inseriscano bene nei vari modelli territoriali''.

Infine sempre Colozzi in merito al riparto dei fondi per la sanita' che vedra' impegnati, il 9 e il 10 marzo prossimi, i presidenti delle Regioni e delle Province autonome, a Roma: ''Si parte dalla proposta di riparto elaborata dal ministero della Salute - ha affermato l'assessore - ed e' ovvio che poi si vedra' se vi sono particolari questioni di criticita' sollevate dalle Regioni. Io credo che il punto piu' difficile riguardera' il riparto delle risorse aggiuntive, che sono pari a circa 3 miliardi. Credo che ci sara' un dibattito forte ma e' interesse di tutti arrivare ad una 'quadratura'. Secondo me al 100% il prossimo 16 marzo sara' stato trovato un accordo dalle Regioni e sara' quindi ratificato con il governo''.

 (red/01.03.06)

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Liste d'attesa: piano Toscana, indagine web

(regioni.it) La Toscana vara un piano per la riduzione delle liste d’attesa varato da una delibera approvata dalla giunta. L' Asl dovra' impegnarsi a ridurre i tempi, ma il cittadino non dovra' darle 'bidoni'. Pena, per entrambi, una multa da 25 euro. Per accorciare le liste di attesa, la Toscana ha imboccato anche la strada dei risarcimenti e delle sanzioni. I primi saranno a carico delle Asl, che dovranno versarli al cittadino a cui non sia garantita una visita specialistica entro 15 giorni dalla richiesta.

Anche al cittadino la Regione chiede un comportamento corretto. Nel caso in cui, dopo la prenotazione, sia lui a non presentarsi, e senza preavviso, dovra' pagare una sanzione all' Asl di 25 euro.

Il risarcimento ai cittadini, che sara' a carico del bilancio dell' Asl, e' previsto per sette tipi di visite specialistiche: cardiologica, ginecologica, oculistica, neurologica, dermatologica, ortopedica e otorinolaringoiatrica.

Nel complesso, queste rappresentano oltre il 50% dei circa 4 milioni e mezzo di visite specialistiche effettuate ogni anno in Toscana.

Fa da contraltare la sanzione, sempre da 25 euro, che dovra' pagare il cittadino che dopo aver prenotato una prestazione - in questo caso di qualsiasi tipo - non si presenti senza avvertire (accade nel 10% dei casi) o dopo non vada a ritirare il referto entro 15 giorni.

''Gia' il Piano sanitario regionale 2005-2007 - ricorda l' assessore regionale alla salute, Enrico Rossi - si era posto l' obiettivo di garantire le visite specialistiche entro i 15 giorni. In questi mesi, pur con dati diversificati, le Asl avevano migliorato le loro prestazioni. Con la delibera approvata ieri l' obiettivo diventa vincolante, pena il risarcimento economico a titolo di indennizzo assicurato al paziente, il quale non verra' caricato di alcun aggravio amministrativo''.

In base ad un' indagine condotta dal laboratorio Mes (management e sanita') della Scuola superiore Sant' Anna di Pisa sui 31 Cup (centro unico di prenotazione) della Toscana, nell' arco di un anno, la percentuale delle prenotazioni garantite entro 15 giorni e' oscillata fra il dato minimo del 64% registrato nel gennaio 2005, al massimo del 77% rilevato nel febbraio del 2006.

Intanto, sempre in tema liste d'attesa, un'indagine condotta nel settembre 2005 dalla Direzione generale della programmazione sanitaria, dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema del ministero della Salute ha rivelato che solo il 23% dei siti Web di Regioni, Asl, Aziende Ospedaliere, IRCCS e Policlinici, fornisce dati su tempi e liste d'attesa (Liste di attesa, prima indagine sull'informazione via internet - Soltanto il 23% dei siti delle strutture sanitarie fornisce dati sui tempi per accedere ale prestazioni).

Sui 355 siti esplorati delle strutture sanitarie, 21 (pari al 6% del totale) non risultavano accessibili, perche' assente o in  allestimento. In particolare, per quanto riguarda le Regioni, solo il  19% (4 su 21) riporta i dati sul proprio sito Web: Lombardia, Liguria, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, quelle 'virtuose'. I dati per area  geografica dei siti web delle Asl e degli ospedali, vedono al primo  posto le regioni del Nord Ovest con il 52%, seguiti da Nord Est e Sud  con uno scarso 18%. Fanalino di coda il Centro con il 12%.

Emerge che, fra le Asl, il 27% (48 su 179 siti  esplorati) pubblica i dati online. Ai primi posti le aziende sanitarie della provincia autonoma di Trento (100%), del Friuli Venezia Giulia  (83%) del Piemonte (74%) e della Lombardia (67%). 'Maglia nera', invece, per Valle D'Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, che totalizzato addirittura uno0%, in quanto nessuno dei siti monitorati fornisce dati in materia.

Anche fra le aziende ospedaliere, la percentuale generale e' del 19% (18 siti con dati online su 93 esaminati). Spicca un 67%  registrato sui siti degli ospedali calabresi, al primo posto, seguiti  da quelli di Piemonte, Umbria e Basilicata, con il 50%, e dalla  Campania con 38%. In ben 8 regioni nessun sito pubblica i dati. E  ancora: dati sui tempi e le liste di attesa sono reperibili nel 16%  dei siti degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (8  su 51) e nel 36% di quelli dei policlinici universitari (4 su 11  monitorati).

''L'informazione e' risultata carente su tutto il territorio nazionale indipendentemente dal tipo di struttura considerata - commentato gli autori dell'indagine - e in molti casi le informazioni su tempi e liste d'attesa risultato addirittura 'mimetizzate' all'interno del sito''. Per questo il ministero della Salute ritiene ''opportuno attivare un sistema di monitoraggio nazionale, cosi' come effettuato in altri paesi''.

 (red/01.03.06)

 

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Obiettivo Competitività regionale e occupazione

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha approvato oggi una “Posizione comune delle Regioni e Province autonome relativa al riequilibrio nazionale delle risorse  per le Regioni dell’Obiettivo Competitività regionale e occupazione”.

“L’accordo sulle prospettive finanziarie 2007-13 definito nell’ultimo Consiglio Europeo di dicembre 2005 – si legge nel documento della Conferenza - ha determinato una situazione particolarmente delicata per il territorio italiano ricompreso nell’Obiettivo Competitività regionale e Occupazione, in ragione della forte riduzione dell’allocazione finanziaria per il periodo stesso, pari al 30% circa delle risorse rispetto alla programmazione 2000-06”.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha già espresso la preoccupazione circa la difficoltà di dare ”credibilità e coerenza del carattere strategico delle politiche regionali e di coesione, considerato il livello assolutamente inadeguato di risorse messe a disposizione dal bilancio comunitario”.

Le conclusioni del negoziato comunitario hanno segnato, in rapporto al periodo 2000-2006, una sostanziale tenuta dell’ammontare di risorse destinate all’Obiettivo Convergenza a fronte di una riduzione rimasta nell’ordine del 30% delle risorse per l’Obiettivo Competitività regionale e Occupazione. Per la Conferenza delle Regioni e Province autonome è necessario un intervento del Governo nazionale che garantisca un adeguato riequilibrio delle risorse a favore delle Regioni dell’Obiettivo Competitività regionale e occupazione, maggiormente penalizzate dalla proposta di compromesso rispetto al periodo 2000-2006. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ritiene che debba e possa essere garantito un intervento di riequilibrio da parte dello Stato pari al totale della riduzione di risorse comunitarie per il 2007-13 rispetto a 2000-06 e della corrispondente quota di cofinanziamento nazionale a carico dello Stato, a fronte dell’impegno da parte delle Regioni e Province autonome di continuare a garantire la propria quota di cofinanziamento regionale. Tale intervento rappresenterebbe una scelta politica di fondo, di indirizzo delle politiche di sviluppo regionale. Occorre investire nella competitività, intesa non solo come Obiettivo comunitario ma come imprescindibile caratteristica del e per il sistema Italia.

(red/01.03.06)

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Corte dei Conti: sì ad assunzioni

(regioni.it) – La Corte dei Conti dà il via alle assunzioni negli Enti locali. La Corte ha infatti registrato il decreto di autorizzazione ad assumere personale a tempo indeterminato per il triennio 2005-2007 in favore degli Enti locali. E' il ministero della Funzione pubblica a precisare che l'atto, firmato il 15 febbraio scorso dal ministro Mario Baccini sara' pubblicato in Gazzetta Ufficiale venerdi' 3 marzo.

Per le Regioni a statuto ordinario e per gli enti strumentali i limiti delle assunzioni di personale sono legati, per il 2005, al conseguimento di economie di spesa che ammontano a 25 milioni di euro divise tra le singole Regioni. Per le Province si potra'assumere o rispettando il limite delle economie di spesa, che ammontano a circa 20 milioni di euro, ripartite tra le singole province, o rispettando il tetto del 25% delle cessazioni dal servizio verificatesi nell'anno precedente.

Per gli enti locali e' stata prevista una distinzione tra enti per fasce demografiche. Per quelli fino a 5.000 abitanti non vale l'obbligo di ridurre le dotazioni organiche vigenti, mentre i comuni oltre 5.000 abitanti sono tenuti a ridurre gli organici fino al massimo del 5%. Per i comuni sopra i 5.000 abitanti e' consentito assumere nel limite del 25% delle cessazioni verificatesi nel corso del triennio 2004/2006.

Particolari disposizioni di favore sono state previste per i piccoli comuni. Per i comuni fino a 2.000 abitanti e' prevista la possibilita' di assumere nel triennio 2005/2007 una persona a fronte di un'uscita. Analoga regola e' prevista per i comuni con popolazione compresa tra i 2.000 e 5.000 abitanti, che possono, comunque, effettuare la seconda assunzione dopo che si sono verificate, nel corso del quadriennio, ulteriori 6 uscite.

I decreti che rappresentano l'ultima tappa di un confronto continuo tra Governo e i rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali durato piu' di un anno, prevedono una riduzione delle dotazioni organiche, nel triennio di riferimento, che varia dal 3% per le Regioni, al 5% per gli enti locali.

(red/01.03.06).

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Interno: flussi extracomunitari e riorganizzazione Ministero

(regioni.it) E’ stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno il DECRETO FLUSSI 2006 NEOCOMUNITARI: pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale ;e il DECRETO FLUSSI 2006 EXTRACOMUNITARI: distribuzione presso gli uffici postali dei moduli a lettura ottica per la presentazione delle domande.

La newsletter del Viminale rende nota anche la riorganizzazione del Ministero: diventano infatti 5 i Dipartimenti del Ministero dell'Interno in virtù di un Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri.

On line, inoltre, l’intervento del Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu al Centro Studi Giuridici e Sociali Cesare Terranova di Palermo: "Il dialogo è uno strumento decisivo per l’integrazione appropriata degli immigrati, soprattutto musulmani, delle nostre società"

(red)

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Formigoni: intervista "la Repubblica"

 (regioni.it) ''L'esito del voto e' incerto e siamodi fronte a una battaglia decisiva. Per questo ho scelto di mettermi in gioco personalmente. Non c'e' nessuna presunzione. Mi sembra che tutti sottolineino che rappresento un valore aggiunto''. Roberto Formigoni, in un'intervista a 'Repubblica', conferma la sua volonta' di candidarsi alle prossime elezioni (la Repubblica 01.03.06: intervista a Formigoni...      ).

''Io non cerco poltrone. Del resto quella che occupo vale come tre ministeri -aggiunge il governatore della Lombardia-. Ma una cosa e' stare sugli spalti a incitare la propria squadra, Ben diverso e' offrire i propri stinchi, le proprie gambe, la combattivita'''.

Secondo Formigoni, ''in questo momento la mia candidatura puo' avere un qualche significato. La mia presenza nelle liste di Forza Italia significherebbe rendere visibile in modo esplicito una parte dell'identita' del partito, che gia' oggi c'e', ma non e' cosi' esplicita''.

Formigoni spiega e parla della ''novita' politica del mio governo in questi anni. Quella di aver fatto incontrare li''anima cattolica, quella liberale, quella riformista che vanno anche oltre al Cdl''. Se Berlusconi non lo candidasse, ''commetterebbe un errore con il rischio di indebolire la Cdl''. Formigoni, tra l'altro, critica la Lega che si oppone alla sua candidatura al Parlamento: ''Vedo questa sgradevolezza della Lega che continua a pensare di essere chissa' chi,invece sono soltanto sgradevoli e autolesionisti. La loro scompostezza e' sfacciata, villana e rozza''.

 

(red/01.03.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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