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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 685 - giovedì 2 marzo 2006

Sommario3
- Banca del Sud: Tremonti e Bassolino
- Riforma Costituzione: studiosi a confronto
- Errani: welfare, Sud e superare confusione istituzionale
- Molise: annuncio provvedimento proterremotati
- I dati su giornali, radio e TV
- Ammortizzatori per settore tabacco

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Banca del Sud: Tremonti e Bassolino

(regioni.i) Cassa del Mezzogiorno? No Banca. Tremonti fa partire l’operazione “Banca del Sud” a direzione Borbone-Ruspoli senza le Regioni interessate. Oggi si e' insediato il comitato promotore che chiudera' i lavori tra qualche mese e portera' alla creazione dell'istituto. Banca che, nel rispetto della Finanziaria 2006, avra' un azionariato privato, il piu' possibile ''diffuso e popolare'' assicura il ministro Giulio Tremonti che suggerisce un taglio minimo attraente per i piccoli risparmiatori, ''azioni da un euro''.

Della composizione del capitale si occupera' il Comitato, che terra' a Napoli, giovedi' prossimo, la prima riunione. Presidente onorario e' l'erede del Regno delle Due Sicilie, Carlo di Borbone. Uno dei vice presidenti sara' un altro nobile, il principe Sforza Ruspoli. ''Se continuate a fare folcklore - risponde Tremonti a chi chiede il perche' di questa scelta 'monarchica' per la rappresentanza del Comitato - ci fate solo un favore: piu' ne parlate con l'ironia dell'elite di cui fate parte'' piu' questo e' positivo per comunicare la nascita della banca. ''La storia e' una cosa seria'', osserva il ministro che sottolinea la necessita' per il Mezzogiorno di avere un istituto ''con cuore e testa'' nel territorio, perche' tra le cause dell'asimmetria nello sviluppo di quel territorio rispetto al Nord ''c'e' anche la mancanza di una banca del Sud''. Questa sara' ''radicalmente diversa'' rispetto a quelle del passato: ''il mio sogno e' che le azioni della banca siano acquistate anche dai risparmiatori del Nord, del Centro e dall'estero''.

''Una banchetta, solo un'operazione di immagine'': cosi' il responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani.

Non c’è l'appoggio all'operazione anche da parte delle Regioni del Sud che in maggioranza hanno confermato le loro perplessita': Secondo il presidente della Campania, Antonio Bassolino ''la cosiddetta Banca del Sud, presentata oggi ufficialmente dal ministro Tremonti con l'insediamento del comitato promotore, e' uno strumento del tutto inadeguato ad affrontare i problemi del credito nel Mezzogiorno. Nasce, infatti, senza un'analisi delle esigenze dei territori e viene calata dall'alto nella realta' meridionale senza neanche porsi la questione dei reali spazi di mercato disponibili per un nuovo istituto di credito''.

''Credo - aggiunge Bassolino - che sia molto piu' utile riprendere la proposta avanzata dai presidenti delle Regioni del Sud di collaborare insieme alla nascita di un Mediocredito meridionale, dedicato all'assistenza creditizia ed alla consulenza finanziaria alle piccole e medie imprese.  Un'iniziativa nel cui capitale siano presenti le Regioni, gli Enti Locali, le Camere di Commercio, le Fondazioni Bancarie, gli investitori istituzionali, insieme ai privati disponibili e alle Banche di Credito Cooperativo, che in Italia sono 450, di cui circa un quarto operanti nel territorio meridionale''.

''La Regione Campania - conclude Bassolino - confermera' questo orientamento, condiviso con il Coordinamento dei Presidenti delle Regioni meridionali, nella riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata il prossimo 16 marzo per pronunciarsi sulla Banca del Sud''. 

(gs/02.03.06)

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Riforma Costituzione: studiosi a confronto

(regioni.it) “La nuova riforma costituzionale: assetti di governo e organizzazione territoriale” è il tema di un convegno organizzato dall’Università di Bologna che svolgerà il 3 marzo a Ravenna (Sala “Gershevitch”, Facoltà di Giurisprudenza, Via Oberdan). La prima sessione (ore 10.00) sarà dedicata al tema “Premierato, riforma del bicameralismo e nuova legge elettorale”. A presiedere sarà Antonio Patuelli (Presidente della Cassa di risparmio di Ravenna). Le relazioni di base saranno tenute Stefano Ceccanti (Università di Roma), Tommaso E. Frosini (Università di Sassari), Carlo Fusaro (Università di Firenze). Interverranno Augusto Barbera (Università di Bologna), Licia Califano (Università di Urbino), Giuseppe De Vergottini (Università di Bologna), Luca Mezzetti (Università di Bologna).

La seconda sessione (ore 15.00) sarà invece dedicata l tema “Devolution e governance regionale”, presiederà Marco Cammelli (Università di Bologna), le relazioni di Base saranno tenute da Roberto Bin (Università di Ferrara), Andrea Morrone (Università di Bologna), Luciano Vandelli (Università di Bologna). Interverranno Michele Belletti (Università di Bologna), Andrea Carinci (Università di Bologna), Elena Ferioli (Università di Bologna), Tommaso F. Gipponi (Università di Urbino), Susanna Mancini(Università di Bologna), Silvia Nicodemo (Università di Bologna) e Filomena Terzini (Regione Emilia-Romagna).

Fra i Relatori di questa sessione compaiono Morrone e Bin, studiosi che anche recentemente hanno pubblicato sui temi diversi interventi. Fra questi è da segnalare l’articolo di Andrea Morrone pubblicato su Il Mulino, intitolato “Promemoria per la Repubblica che verrà”, in cui l’autore fra l’altro afferma:l’introduzione di un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza in luogo del «Mattarellum» (il sistema maggioritario con correzione proporzionale) getta le premesse per un nuovo corso nella storia della Repubblica italiana, come accade ogni volta che un sistema elettorale succede a un altro. Anche la riforma costituzionale approvata dal Parlamento sul finire del 2005,nonostante occorra aspettare il referendum popolare, impone una riflessione in una prospettiva storica. È scontato che se vincerà il «sì» l’Italia avrà una Costituzione completamente rinnovata, da realizzare attraverso un lungo percorso di attuazione (reso ancora più lungo dal fatto che, tranne forse la devolution, gran parte delle nuove norme entreranno in vigore solo dal 2011 e dal 2016). Se, invece, prevarrà il «no» l’esito non sarà semplicemente né l’archiviazione di un progetto che ha spaccato il Paese né la fine delle riforme (vere o presunte che dir si voglia). I problemi dell’Italia – afferma Morrone - resteranno tutti dove

sono e per questo ci sarà bisogno comunque di riforme istituzionali efficaci. È inutile negarlo, come qualcuno continua a fare; e nessuna classe che si dica dirigente può eludere questo fatto”.

Roberto Bin è invece intervenuto nel “Forum” di quaderni costituzionali (il 20 gennaio) rispondendo peraltro ad un intervento di Carlo Fusaro, relatore della prima sessione del Convegno.

“Sono profondamente convinto – scrive Bin - che, se si vuole stabilizzare un governo, non se ne debba rafforzare giuridicamente il ruolo contro il parlamento e la “sua” maggioranza (in una democrazia un governo non può mai essere istigato a governare contro il parlamento!), ma si debba operare per favorire maggioranze stabili e coese: e che perciò è semmai sul sistema elettorale che si debba incidere, con particolare attenzione alla complessa (e fortemente incidente) “legislazione di contorno”. […] Ma ancora più importante è l’atteggiamento degli elettori […] per questo motivo bisogna evitare cambiamenti troppo frequenti della legge elettorale, perché essi destabilizzano il sistema. Ciò non significa, ovviamente, che non ci siano cose da modificare in costituzione: la riforma del Titolo V va evidentemente riformata, lo si sa; bene è diminuire il numero dei parlamentari (ma non dal 2016!); anche uscire dal bicameralismo “perfetto” mi sembra un’esigenza del tutto condivisibile, così come – passo ancora più importante, a mio avviso – riconoscere in costituzione il ruolo della Conferenza Stato-Regioni (anche se così formulata a ben poco serve, mentre si dovrebbe istituire piuttosto una Conferenza delle Regioni, senza l’equivoco della presidenza da parte del Governo). Sì, alcuni piccoli ritocchi andrebbero proprio bene: ma non di questo si tratta nella riforma appena approvata!”

On line sul Forum dei Quaderni Costituzionali: Le prospettive dellassetto costituzionale:

le riforme costituzionali: un “mito”? invito alla discussione di Augusto BARBERA; interventi di Valerio ONIDA, Paolo POMBENI, Roberto BIN, Domenico ARGONDIZZO
gli aspetti generali: Leopoldo ELIA

la forma di governo: Luigi GIANNITI

il progetto governativo di riforma costituzionale (AC 4862): il testo del brogliaccio del Senato, Stefano CECCANTI, Carlo FUSARO, Roberto BIN, Roberto DE LISO, Angelo BALDAN, Elisabetta CATELANI, Beniamino CARVITA DI TORITTO, Carlo FUSARO (2), Giovanni GUZZETTA Stefano CECCANTI (2), Giuliana G. CARBONI, Salvatore CURRERI, Stefano CECCANTI (3), Matteo BARBERO, Roberto BIN, Roberto DE LISO (2), Massimo RUBECHI, Stelio MANGIAMELI

l’indagine conoscitiva della Camera: Stefano CECCANTI, Carlo FUSARO, Augusto BARBERA, Renato BALDUZZI, Salvatore VASSALLO, Leopoldo ELIA, Giuseppe Ugo RESCIGNO, Sergio FABBRINI, Angelo RINELLA

l’esame in Assemblea alla Camera: il testo approvato (AC 4862 – AS 2544-B), diario di una riforma, Lidia DE CARUANA, Augusto BARBERA, Carlo FUSARO, Stefano CECCANTI, Giovanni GUZZETTA, Ida NICOTRA, Enrico CUCCODORO, Luigi FERRARO

le audizioni in Commissione al Senato: Giovanni PITRUZZELLA, Leopoldo ELIA, Antonio BALDASSARRE, Beniamino CARAVITA DI TORITTO, Vincenzo LIPPOLIS, Augusto BARBERA, Vincenzo CERULLI IRELLI, Lorenza CARLASSARE

l’approvazione in seconda lettura: il testo approvato (AC 4862-B – AS 2544-D), Roberto BIN, Barbara RANDAZZO, Carlo FUSARO, Domenico ARGONDIZZO, Roberto BIN (2) la “bozza Amato”: il testo, Stefano CECCANTI  ISLE – progetto per uno statuto dell’opposizione: il testo, Chiara MARTINI  diritto comparato: Alessandro TORRE

 (sm/02.03.06)

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Errani: welfare, Sud e superare confusione istituzionale

(regioni.i) Per Errani bisogna ''superare la confusione istituzionale, rilanciare il Mezzogiorno anche attraverso un nuovo patto fiscale, potenziare il sistema del welfare'': su questi tre ''punti strategici'', le Regioni sfidano il prossimo Governo. Così il presidente dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, che e' anche presidente della Conferenza delle Regioni, al Congresso nazionale della Cgil.

''Questo Governo non ci ha mai ascoltato'', e ribadisce come ''col Governo Berlusconi e' prevalsa la scelta del comando. C'e' chi decide e c'e' chi ascolta le decisioni in televisione. Una logica, questa, che ha portato a risultati negativi per il Paese. Non e' catastrofismo, ma la realta', come dimostrano i dati''.

''Quando si attaccano le cosiddette regioni 'rosse' significa colpire il paese''. Vasco Errani inoltre sottolinea ''Abbiamo un'impresa ogni 9 abitanti, il tasso di poverta' piu' basso d'Italia e tra i piu' bassi d'Europa, una distribuzione del reddito ottimale, il tasso dioccupazione femminile piu' alto del paese''. ''E siamo al primo posto negli standard europei - scandisce il presidentedell'Emilia-Romagna - anche per la liberta' economica''.

 (red/02.03.06)

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Molise: annuncio provvedimento proterremotati

(regioni.it) Per i residenti delle zone più colpite dal terremoto in Molise sarà sospeso il pagamento dei tributi e dei contributi previdenziali. Lo ha annunciato il presidente della giunta regionale, Michele Iorio, dopo l'incontro avuto a Roma con i vertici del dipartimento della  Protezione civile sull'Ordinanza del presidente Berlusconi per l'area terremotata, di recente emanazione.

''Tenendo fede, come nostro costume, agli impegni presi con i cittadini, con i sindaci e con il mondo economico-sociale delle zone del 'cratere sismico' -ha detto Iorio- ho definito con il dipartimento della Protezione civile alcune modifiche all'Ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri sulla proroga della sospensione dei tributi fiscali e dei contributi previdenziali. Una serie di modifiche -ha precisato- che sederanno tutti i dubbi sollevati da vari ambienti sui  procedimenti applicativi''.

''Nei prossimi giorni -ha infine annunciato Iorio - le modifiche decise oggi verranno formalizzate in un apposito provvedimento che verra' firmato e reso operativo dal presidente del Consiglio dei ministri''.

(red/02.03.06)

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I dati su giornali, radio e TV

(regioni.it) Prima Comunicazione On line ha reso noti i dati ads e audipress sulla diffusione della stampa in Italia ei dati audiradio e auditel relativi a radio e televisioni nazionalie locali. Nel dettaglio:

Quotidiani nazionali e locali: Ads - Accertamenti diffusione stampa

Settimanali: Ads - Accertamenti diffusione stampa

Mensili: Ads - Accertamenti diffusione stampa

Audipress

Anes (stampa specializzata)

Televisioni nazionali:

Auditel - dati mensili delle principali emittenti

Televisioni locali:

Auditel - dati mensili delle principali emittenti

Radio nazionali:

Audiradio - Emittenti 'significative'

Radio locali:

Audiradio - Emittenti regionali e locali

(red/02.03.06)

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Ammortizzatori per settore tabacco

(regioni.it) Sì ad ammortizzatori per settore tabacco in crisi. L’intesa è stata sottoscritta da ministeri del lavoro e delle politiche agricole, la stessa Regione Umbria insieme a Campania, Veneto e Puglia, organizzazioni sindacali e professionali, per le misure di cassa integrazione in deroga e mobilita' a sostegno dell' intera filiera produttiva del tabacco. Il fabbisogno economico previsto per gli ammortizzatori sociali e' di 35 milioni di euro, con decorrenza dal primo gennaio scorso. Una verifica finanziaria verra' attuata entro giugno.

In particolare l' accordo, che ricalca nell' impostazione quello sottoscritto per il comparto avicolo il 22 febbraio scorso allo stesso ministro del lavoro, definisce modalita' e termini delle erogazioni, insieme ai criteri per la programmazione degli interventi sul territorio nazionale.

Tra i punti previsti dal documento, il ricorso alla cassa integrazione guadagni per le imprese industriali della filiera con piu' di 15 dipendenti, nonche' l' estensione degli ammortizzatori sociali alle imprese industriali con meno di 15 dipendenti, alle imprese artigiane, agricole, alle strutture associative e di servizio della filiera. Ne saranno beneficiari sia i lavoratori a tempo indeterminato sia gli avventizi, per i periodi di sospensione dal lavoro, oppure per quelli di mancata chiamata al lavoro.

Per gli interventi specifici da attuare a livello nazionale si prevede la costituzione di un tavolo tecnico di coordinamento al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di cui fanno parte anche ministero delle politiche agricole, Regioni ed Inps, e la stipula di accordi-quadro tra le parti a livello regionale presso la Regione. Nell' erogazione delle misure anticrisi si terra' prioritariamente conto della coerenza ''con le linee per la riorganizzazione della filiera derivante dall' entrata in vigore della nuova regolamentazione comunitaria e con i conseguenti progetti di ristrutturazione della filiera a livello regionale'' e ''della distribuzione equilibrata tra i lavoratori operanti nei doversi segmenti della filiera, ed in particolare tra il settore agricolo e della trasformazione''.

Per la Regione Umbria, l' accordo ''e' una tappa fondamentale nel percorso di riorganizzazione e valorizzazione dell' intera filiera tabacchicola e per la realizzazione del polo umbro del tabacco''. L' intesa ''riconferma l' importante ruolo svolto dalla Regione Umbria in sede nazionale ed europea, quale Regione capofila nel negoziato sulla riforma Ocm. Un impegno istituzionale finalizzato ad evitare lo smantellamento del comparto, a tutelare la qualita' delle produzioni ed a  salvaguardare i livelli occupazionali. Il documento - conclude la Regione - e' la premessa necessaria alla firma dell' intesa  regionale per l' avvio del polo tabacchicolo umbro, che verra' sottoscritta nei prossimi giorni tra le istituzioni ed i diversi soggetti interessati''.

 (red/02.03.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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