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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 685 - giovedì 2 marzo 2006

Sommario
- Banca del Sud: Tremonti e Bassolino
- Riforma Costituzione: studiosi a confronto
- Errani: welfare, Sud e superare confusione istituzionale
- Molise: annuncio provvedimento proterremotati
- I dati su giornali, radio e TV
- Ammortizzatori per settore tabacco

+T -T
Riforma Costituzione: studiosi a confronto

(regioni.it) “La nuova riforma costituzionale: assetti di governo e organizzazione territoriale” è il tema di un convegno organizzato dall’Università di Bologna che svolgerà il 3 marzo a Ravenna (Sala “Gershevitch”, Facoltà di Giurisprudenza, Via Oberdan). La prima sessione (ore 10.00) sarà dedicata al tema “Premierato, riforma del bicameralismo e nuova legge elettorale”. A presiedere sarà Antonio Patuelli (Presidente della Cassa di risparmio di Ravenna). Le relazioni di base saranno tenute Stefano Ceccanti (Università di Roma), Tommaso E. Frosini (Università di Sassari), Carlo Fusaro (Università di Firenze). Interverranno Augusto Barbera (Università di Bologna), Licia Califano (Università di Urbino), Giuseppe De Vergottini (Università di Bologna), Luca Mezzetti (Università di Bologna).

La seconda sessione (ore 15.00) sarà invece dedicata l tema “Devolution e governance regionale”, presiederà Marco Cammelli (Università di Bologna), le relazioni di Base saranno tenute da Roberto Bin (Università di Ferrara), Andrea Morrone (Università di Bologna), Luciano Vandelli (Università di Bologna). Interverranno Michele Belletti (Università di Bologna), Andrea Carinci (Università di Bologna), Elena Ferioli (Università di Bologna), Tommaso F. Gipponi (Università di Urbino), Susanna Mancini(Università di Bologna), Silvia Nicodemo (Università di Bologna) e Filomena Terzini (Regione Emilia-Romagna).

Fra i Relatori di questa sessione compaiono Morrone e Bin, studiosi che anche recentemente hanno pubblicato sui temi diversi interventi. Fra questi è da segnalare l’articolo di Andrea Morrone pubblicato su Il Mulino, intitolato “Promemoria per la Repubblica che verrà”, in cui l’autore fra l’altro afferma:l’introduzione di un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza in luogo del «Mattarellum» (il sistema maggioritario con correzione proporzionale) getta le premesse per un nuovo corso nella storia della Repubblica italiana, come accade ogni volta che un sistema elettorale succede a un altro. Anche la riforma costituzionale approvata dal Parlamento sul finire del 2005,nonostante occorra aspettare il referendum popolare, impone una riflessione in una prospettiva storica. È scontato che se vincerà il «sì» l’Italia avrà una Costituzione completamente rinnovata, da realizzare attraverso un lungo percorso di attuazione (reso ancora più lungo dal fatto che, tranne forse la devolution, gran parte delle nuove norme entreranno in vigore solo dal 2011 e dal 2016). Se, invece, prevarrà il «no» l’esito non sarà semplicemente né l’archiviazione di un progetto che ha spaccato il Paese né la fine delle riforme (vere o presunte che dir si voglia). I problemi dell’Italia – afferma Morrone - resteranno tutti dove

sono e per questo ci sarà bisogno comunque di riforme istituzionali efficaci. È inutile negarlo, come qualcuno continua a fare; e nessuna classe che si dica dirigente può eludere questo fatto”.

Roberto Bin è invece intervenuto nel “Forum” di quaderni costituzionali (il 20 gennaio) rispondendo peraltro ad un intervento di Carlo Fusaro, relatore della prima sessione del Convegno.

“Sono profondamente convinto – scrive Bin - che, se si vuole stabilizzare un governo, non se ne debba rafforzare giuridicamente il ruolo contro il parlamento e la “sua” maggioranza (in una democrazia un governo non può mai essere istigato a governare contro il parlamento!), ma si debba operare per favorire maggioranze stabili e coese: e che perciò è semmai sul sistema elettorale che si debba incidere, con particolare attenzione alla complessa (e fortemente incidente) “legislazione di contorno”. […] Ma ancora più importante è l’atteggiamento degli elettori […] per questo motivo bisogna evitare cambiamenti troppo frequenti della legge elettorale, perché essi destabilizzano il sistema. Ciò non significa, ovviamente, che non ci siano cose da modificare in costituzione: la riforma del Titolo V va evidentemente riformata, lo si sa; bene è diminuire il numero dei parlamentari (ma non dal 2016!); anche uscire dal bicameralismo “perfetto” mi sembra un’esigenza del tutto condivisibile, così come – passo ancora più importante, a mio avviso – riconoscere in costituzione il ruolo della Conferenza Stato-Regioni (anche se così formulata a ben poco serve, mentre si dovrebbe istituire piuttosto una Conferenza delle Regioni, senza l’equivoco della presidenza da parte del Governo). Sì, alcuni piccoli ritocchi andrebbero proprio bene: ma non di questo si tratta nella riforma appena approvata!”

On line sul Forum dei Quaderni Costituzionali: Le prospettive dell’assetto costituzionale:

le riforme costituzionali: un “mito”? invito alla discussione di Augusto BARBERA; interventi di Valerio ONIDA, Paolo POMBENI, Roberto BIN, Domenico ARGONDIZZO
gli aspetti generali: Leopoldo ELIA

la forma di governo: Luigi GIANNITI

il progetto governativo di riforma costituzionale (AC 4862): il testo del brogliaccio del Senato, Stefano CECCANTI, Carlo FUSARO, Roberto BIN, Roberto DE LISO, Angelo BALDAN, Elisabetta CATELANI, Beniamino CARVITA DI TORITTO, Carlo FUSARO (2), Giovanni GUZZETTA Stefano CECCANTI (2), Giuliana G. CARBONI, Salvatore CURRERI, Stefano CECCANTI (3), Matteo BARBERO, Roberto BIN, Roberto DE LISO (2), Massimo RUBECHI, Stelio MANGIAMELI

l’indagine conoscitiva della Camera: Stefano CECCANTI, Carlo FUSARO, Augusto BARBERA, Renato BALDUZZI, Salvatore VASSALLO, Leopoldo ELIA, Giuseppe Ugo RESCIGNO, Sergio FABBRINI, Angelo RINELLA

l’esame in Assemblea alla Camera: il testo approvato (AC 4862 – AS 2544-B), diario di una riforma, Lidia DE CARUANA, Augusto BARBERA, Carlo FUSARO, Stefano CECCANTI, Giovanni GUZZETTA, Ida NICOTRA, Enrico CUCCODORO, Luigi FERRARO

le audizioni in Commissione al Senato: Giovanni PITRUZZELLA, Leopoldo ELIA, Antonio BALDASSARRE, Beniamino CARAVITA DI TORITTO, Vincenzo LIPPOLIS, Augusto BARBERA, Vincenzo CERULLI IRELLI, Lorenza CARLASSARE

l’approvazione in seconda lettura: il testo approvato (AC 4862-B – AS 2544-D), Roberto BIN, Barbara RANDAZZO, Carlo FUSARO, Domenico ARGONDIZZO, Roberto BIN (2) la “bozza Amato”: il testo, Stefano CECCANTI  ISLE – progetto per uno statuto dell’opposizione: il testo, Chiara MARTINI  diritto comparato: Alessandro TORRE

 (sm/02.03.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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