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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 686 - lunedì 6 marzo 2006

Sommario3
- Sanità e Risorse: Regioni a confronto dopo Finanziaria 06
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC casse di risparmio
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC rifiuti fonti rinnovabili
- Vendola: Puglia, Albania e UE; donazione e scuole
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC sostegno associazionismo comunale
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC UE Obiettivo Competitività regionale

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Sanità e Risorse: Regioni a confronto dopo Finanziaria 06

(regioni.it) Due giorni di confronto fra le Regioni per arrivare ad accordi interregionali sulla ripartizione delle risorse per la sanità. Questi i tempi e gli obiettivi che si sono dati i Presidenti delle Regioni con la convocazione di una sessione “straordinaria” della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che si terrà a Roma presso lo Sheraton Golf Hotel, Golf Building –(Viale Salvatore Rebecchini, 145 )

I lavori cominceranno giovedì 9 marzo 2006 (a partire dalle ore 16.30) e proseguiranno venerdì 10 marzo alle ore 9.30 (la chiusura dei lavori è prevista per le ore 20.00)

La Conferenza straordinaria monotematica delle Regioni e delle Province autonome vedrà, per l’occasione, la partecipazione degli Assessori alla Sanità e al Bilancio.

All’ordine del giorno la proposta di ripartizione tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano delle disponibilità finanziarie destinate al Servizio sanitario nazionale per l’anno 2006 e intese collegate – L. 23 dicembre 2005, n. 266 art. 1 commi 278-279.

La Conferenza si tiene dopo che nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 1° marzo le Regioni hanno chiesto e ottenuto il rinvio dei punti all’ordine del giorno che riguardavano rispettivamente:

-          l’intesa sulla proposta del Ministro della salute di ripartizione tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano delle disponibilità finanziarie destinate al servizio sanitario nazionale per l'anno 2006 (una prima proposta è stata comunque formalizzta dal Ministero alla Segreteria della Conferenza Stato-Regioni)

-          l’intesa tra il Governo, le Regioni  e le province autonome di Trento e Bolzano sul Piano di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008

-          l’intesa sullo schema di decreto del Ministro della salute, di concertop cojn il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente la definizione, per l’anno 2006, di criteri e modalità concessive della somma di 1.000 milioni di euro di cui all’articolo1, comme 278, della legge 23 dicembre 2005, n. 266

Un rinvio che peraltro non fa scattare il termine dei 30 giorni previsto dalla legge perché il Governo possa procedere. Ciò, in altre parole, significa che tale termine scatterà probabilmente a partire dal 16 marzo, data probabile della prossima Conferenza Stato-Regioni, quando tali punti torneranno all’ordine del giorno. In questo caso – se le Regioni raggiungeranno un accordo complessivo nella conferenza straordinaria del 9 e 10 marzo – il Governo potrebbe trovarsi di fronte ad una proposta del sistema delle Regioni.

(sm/06.03.06)

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Conferenza Regioni 01.03.06 DOC casse di risparmio

(regioni.it)

PARERE SULLO SCHEMA DI D. LGS. RECANTE

RICOGNIZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI IN MATERIA DI

“CASSE DI RISPARMIO, CASSE RURALI, AZIENDE DI CREDITO A CARATTERE REGIONALE, ENTI DI CREDITO FONDIARIO E AGRARIO A CARATTERE REGIONALE”

AI SENSI DELLA LEGGE 5 GIUGNO 2003, N. 131

 

Punto 5) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

 

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in sede di espressione del primo parere ha valutato negativamente lo schema di decreto legislativo. Il Consiglio dei ministri dopo il passaggio parlamentare dello schema di provvedimento lo ha nuovamente approvato con modifiche.

Rispetto alla versione iniziale, il testo presenta delle novità, frutto anche di alcuni rilievi ed osservazioni avanzati nel corso dell’iter.

Le modifiche apportate riguardano entrambi i punti individuati dalla legge n. 131/2003 come rivisitata dall’art. 4 della l. 306/2004 ed in particolare:

a)      gli ambiti normativi non compresi nel decreto;

b)      i principi fondamentali vigenti nelle materie attribuite alla competenza legislativa concorrente.

In definitiva, rispetto alla prima stesura, il nuovo schema di decreto legislativo proposto, pur riconoscendo in linea teorica una maggiore apertura alle attività oggetto della normativa regionale, ad esempio le tipologie delle attività indicate come oggetto di potestà legislativa regionale lo sono a titolo esemplificativo e non più tassativo, tuttavia accresce i limiti all’esercizio della potestà legislativa concorrente da parte delle Regioni. In particolare le caratteristiche individuate per configurare la banca come regionale prevedono la totale localizzazione delle strutture e dell’operatività nel territorio regionale, sia che la banca operi come singola che come parte di un gruppo e, in quest’ultimo caso, si richiede che tutte le componenti del gruppo abbiano i medesimi requisiti di regionalità. Tali requisiti risultano estremamente limitativi della potestà concorrente delle Regioni in materia.

 

Le Regioni ribadiscono, pertanto, il parere negativo manifestando la loro disponibilità a riconsiderarlo in senso positivo qualora risulti possibile ampliare la loro potestà legislativa prevedendo il criterio della prevalenza anziché quello della totale localizzazione in territorio regionale delle strutture e della operatività sia della banca che del gruppo.

 

 

Roma. 1° marzo 2006

 

(red/06.03.06)

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Conferenza Regioni 01.03.06 DOC rifiuti fonti rinnovabili

(regioni.it)

Intesa sullo schema di decreto interministeriale recante: “Attuazione dell’articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, per l’ammissione di ulteriori rifiuti e combustibili derivati dai rifiuti al regime giuridico riservato alle fonti rinnovabili”

 

Punto 9) Odg. Conferenza Unificata

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome condiziona l’espressione dell’Intesa all’accoglimento della clausola di salvaguardia delle competenze delle Province autonome e delle Regioni a Statuto speciale.

 

Art. 5 bis

(clausola di salvaguardia)

“Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano  provvedono all’attuazione del presento decreto nel rispetto dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione”.

 

Roma, 1 marzo 2006

 

(red/06.03.06)

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Vendola: Puglia, Albania e UE; donazione e scuole

(regioni.it) Puglia e Albania insieme per favorire politiche comunitarie sui rispettivi territori. E’ la dichiarazione di intenti firmata dal presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica d' Albania, Sali Berisha, e dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, affinche' la Commissione europea, per quanto riguarda la politica di sviluppo regionale 2007-20013, non escluda l'Italia e l'Albania ''dal continuare a condividere un programma transfrontaliero di prossimita'''.

La dichiarazione d' intenti, inviata al presidente della Commissione europea, fa riferimento, in particolare, al programma Interreg Italia-Albania e vuole evidenziare quanto sia ''prematuro escludere i territori italiani e albanesi frontalieri dal continuare a beneficiare di un proprio strumento programmatico''.

Berisha e Vendola nel documento si dichiarano ''convinti che e' necessario perseguire la realizzazione di attivita' economiche e sociali che rispondono a strategie comuni di sviluppo territoriale sostenibile, armonico ed integrato tra i rispettivi territori frontalieri''.

I temi che propongono di affrontare congiuntamente riguardano: l'accesso alle reti di collegamento est-ovest (ammodernamento dei porti di Brindisi e Taranto, completamento dell' interporto di Grottaglie, rafforzamento dell' asse ferroviario Bari-Napoli, completamento del collegamento tra Durazzo e Varna via Tirana e Sofia, e completamento dell' asse Durazzo-Kukes-Morine) e nord-sud (potenziamento dei porti di Durazzo e Valona, connessione della Grecia con il Montenegro).  

Ancora, chiedono di affrontare insieme le questioni che riguardano: lo sviluppo e armonizzazione dei servizi di trasporto, informazione e comunicazione a supporto della logistica, di merci e persone; le infrastrutture per l' approvvigionamento e la gestione integrata dell' acqua per uso industriale, agricolo e alimentare; la collaborazione e lo sviluppo di servizi nel settore socio-sanitario; la promozione dell' imprenditorialita' e lo sviluppo di strumenti finanziari e innovativi per le piccole e medie imprese, attraverso le rimesse degli immigrati, nel campo dell' agricoltura, della pesca, dell' artigianato, del turismo, della cultura e del commercio transfrontaliero.

Il presidente Vendola inoltre firma delle intese per l’educazione ambientale e la prevenzione sanitaria nelle scuole pugliesi. Vendola ha spiegato l' interesse che la presidenza regionale ha nei confronti delle nuove generazioni che avranno un ruolo determinante nella conversione degli stili di vita e quindi nel campo della prevenzione, del risparmio energetico, della cultura dell' acqua e della raccolta differenziata dei rifiuti. Ecco perche' gli alunni e i docenti delle 926 scuole della Puglia (elementari, medie e superiori) saranno coinvolti nella attuazione di programmi di educazione alla salute e alla solidarieta'.

Si tratta in particolare di favorire l' acquisizione di modelli di comportamento e stili di vita per la tutela del bene salute in modo da assumere in futuro sempre piu' una cultura della donazione.

 

(red/06.03.06)

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Conferenza Regioni 01.03.06 DOC sostegno associazionismo comunale

(regioni.it)

Intesa in ordine ai nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, integrativa dell’intesa sancita con atto n. 873 del 28 luglio 2005

 

Punto 6) Odg Conferenza Unificata 

La Conferenza delle Regioni ritiene di poter esprimere l’assenso all’Intesa nei seguenti termini:

 

1)     previsione di una quota del fondo nella disponibilità del Ministero degli interni per l’anno 2006“fino al 15%” dell’ammontare complessivo del Fondo stesso.

2)     Attivazione di un Tavolo tecnico che si occupi di verificare la corrispondenza tra le competenze statali esercitate dai comuni in forma associata e i costi reali di dette funzioni.

  

Roma, 1 marzo 2006

 

(red/06.03.06)

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Conferenza Regioni 01.03.06 DOC UE Obiettivo Competitività regionale

(regioni.it)

Posizione comune delle Regioni e Province autonome

relativa al riequilibrio nazionale delle risorse

per le Regioni dell’Obiettivo Competitività regionale e occupazione

 

L’accordo sulle prospettive finanziarie 2007-13 definito nell’ultimo Consiglio Europeo di dicembre 2005 ha determinato una situazione particolarmente delicata per il territorio italiano ricompreso nell’Obiettivo Competitività regionale e Occupazione, in ragione della forte riduzione dell’allocazione finanziaria per il periodo stesso, pari al 30% circa delle risorse rispetto alla programmazione 2000-06.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha già espresso una posizione relativa alle prospettive finanziarie il 14 dicembre u. s., in occasione della Sessione Comunitaria della Conferenza Stato – Regioni, convocata in preparazione del Consiglio Europeo del giorno successivo. In particolare, in tale posizione, è stata espressa la preoccupazione circa la difficoltà di dare ”credibilità e coerenza del carattere strategico delle politiche regionali e di coesione, considerato il livello assolutamente inadeguato di risorse messe a disposizione dal bilancio comunitario”.

Le conclusioni del negoziato comunitario hanno segnato, in rapporto al periodo 2000-2006, una sostanziale tenuta dell’ammontare di risorse destinate all’Obiettivo Convergenza a fronte di una riduzione rimasta nell’ordine del 30% delle risorse per l’Obiettivo Competitività regionale e Occupazione.

In tal senso, e come già richiesto nella posizione della Conferenza delle Regioni e Province autonome del 14 dicembre 2005, si richiama oggi la necessità di un intervento del Governo nazionale che garantisca un adeguato riequilibrio delle risorse a favore delle Regioni dell’Obiettivo Competitività regionale e occupazione, maggiormente penalizzate dalla proposta di compromesso rispetto al periodo 2000-2006, con risorse che non riducano o stornino le dotazioni finanziarie di altri strumenti di politica regionale nazionale e che non rifluiscano in alcun modo, diretto o indiretto, sull’intervento ordinario nelle Regioni del Mezzogiorno.

In particolare la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ritiene che debba e possa essere garantito, per i territori dell’Obiettivo Competitività regionale e Occupazione, un intervento di riequilibrio da parte dello Stato pari al totale della riduzione di risorse comunitarie per il 2007-13 rispetto a 2000-06 e della corrispondente quota di cofinanziamento nazionale a carico dello Stato, a fronte dell’impegno da parte delle Regioni e Province autonome di continuare a garantire la propria quota di cofinanziamento regionale. La sostenibilità di tali allocazioni è confortata sia dall’ampio periodo nel quale dovranno essere effettivamente rese disponibili, sia dalla rilevante dimensione territoriale di riferimento.

L’intervento di riequilibrio assume dunque l’importante significato di scelta politica di fondo, di indirizzo delle politiche di sviluppo regionale, nella consapevolezza dell’unicità del territorio e dell’interazione dei sistemi socioeconomici. Occorre investire nella competitività, intesa non solo come Obiettivo comunitario ma come imprescindibile caratteristica del e per il sistema Italia.

Roma, 1 marzo 2006

 

(red/06.03.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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