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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 687 - martedì 7 marzo 2006

Sommario3
- Elezioni 2006: i programmi delle coalizioni
- Opere pubbliche: "confronto" Tremonti-Errani
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
- Loiero e Formigoni su candidature
- Notai: verso modifica ordinamento disciplinare
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC partecipazione UE

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Elezioni 2006: i programmi delle coalizioni

(regioni.it) Sono disponibili on line i programmi elettorali delle coalizioni che si fronteggeranno alle prossime elezioni politiche del 9 aprile 2006.

Il programma della coalizione (la Casa delle libertà) che sostiene il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo si trova pubblicato fra l’altro sul sito di Forza Italia.

Il programma della coalizione (l’Unione) che sostiene invece Romano Prodi è stato pubblicato sul sito dell’Unione.

Per approfondimenti cfr. anche regioni.it n. 677.

(red/07.03.06)

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Opere pubbliche: "confronto" Tremonti-Errani

(regioni.it) Battibecco durante l'assemblea di Federalberghi alla Confcommercio tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. L'argomento del 'contendere' e' stato inizialmente i conti pubblici e poi si e' spostato sulla legge-obiettivo: “Abbiamo garantito la tenuta dei conti pubblici'' ha detto Tremonti. Il ministro poi, girandosi verso Errani che aveva sorriso all'affermazione, ha aggiunto: ''Errani io non riderei, piuttosto ringrazierei”. Tremonti ha poi proseguito illustrando alcune delle riforme fatte dal governo, e parlando della tenuta dei conti pubblici ha lanciato un'ulteriore stoccata al presidente delle Regioni: ''Se le autonomie locali avessero usato meglio i loro soldi invece di comprarsi le autostrade sarebbe stato meglio...”. Il discorso del ministro si è poi soffermato sulla legge-obiettivo. A questo punto Tremonti, riferendosi direttamente a Errani, gli ha chiesto: “Hai fatto ricorso si' o no contro la legge-obiettivo? Si' o no, barra la casella”. A questo punto Errani ha replicato spiegando che effettivamente prima le Regioni avevano fatto ricorso ma poi c'era stata un'intesa con il governo. “Ora tocca a te - ha detto Errani a Tremonti - dare le risorse al Cipe”. Ma il ministro ha rincarato: “I ricorsi erano politici si' o no. Errani barra la casella si' o no!”. Errani pronto risponde: “A chi ha dato ragione la Corte Costituzionale su questo? Ora tocca a te barrare la casella si' o no”. Il 'siparietto' si e' chiuso con una battuta del ministro alla platea: ''Ora capite perché è difficile fare le riforme: le Regioni bloccano lo Stato e i Verdi bloccano tutto. In ogni caso fare infrastrutture non e' come comprare un chilo di crescenza”

Errani è poi tornato,con una dichiarazione sull’argomento “opere pubbliche: ''Su una cosa concordo con il Ministro Tremonti: fare infrastrutture non e' come comprare crescenza o come tracciare linee con un pennarello in televisione. Occorrono invece serietà, responsabilità, concertazione e coinvolgimento del territorio. Sono le scorciatoie istituzionali a rappresentare l'ostacolo vero allo sviluppo delle opere pubbliche”.

“Quando si racconta la storia del rapporto difficile fra questo Governo e le Regioni e' bene non saltare alcuna puntata, altrimenti la trama risulta oscura. La Legge obiettivo aveva evidenti profili di incostituzionalità. E questo non lo dice Errani, ma lo ha stabilito la Corte costituzionale con una sentenza che ha risposto a precisi quesiti posti dalle Regioni nei ricorsi che hanno presentato Campania, Lombardia, Basilicata, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Trento e Bolzano''. Errani conclude che ''solo dopo gli errori commessi e dopo la presentazione dei ricorsi, il Governo ha ricercato   perché costretto   intese con le Regioni. Al di là della propaganda il dato vero di tutta questa storia e' che risulta davvero difficile pensare alle opere strategiche necessarie per il paese senza fondare i programmi su una reale concertazione”.

(red/07.03.06)

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Conferenza Regioni 01.03.06 DOC sicurezza nei cantieri temporanei o mobili

(regioni.it) LINEE GUIDA PER L’APPLICAZIONE DEL D.P.R. 222/03  - Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell’art. 31, comma 1 legge 109/94

 

Doc. Approvato - lavoro - Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sic...

 

(red/07.03.06)

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Loiero e Formigoni su candidature

(regioni.it) Le candidature alle prossime politiche dei presidenti Loiero e Formigoni sono sempre in "luce". Sotto i riflettori è soprattutto il dibattito politico interno.

«Io con la mia iniziativa porterò voti al centrosinistra », afferma in un’intervista a IL MESSAGGERO (pag.7 con richiamo in prima: Il Messaggero: intervista Loiero 070306...         ) Agazio Loiero, presidente della regione Calabria, che sostiene di attaccare la Margherita per aiutare Prodi. 'Con la Cdl tre governatori, io invece fuori - dice Loiero - Hanno tentato di umiliarmi, non potevo apparire come uno che si ritira con la coda tra le gambe". E ribadisce: «Berlusconi ha messo in lista governatori come Formigoni, Galan e Jorio, a me invece la Margherita m’ha messo fuori». Attaccano dalla Margherita per il suo presentarsi autonomo con i “Consumatori” in Calabria. Loiero risponde che non ha intenzione di abbandonare il centrosinistra né di fare salti della quaglia, il suo obiettivo dichiarato è piuttosto collegarsi a movimenti come quello di llly – presidente del Friuli Venezia Giulia - in appoggio a Romano Prodi, come una sorta di “via civica” al partito democratico. E’ questo il disegno politico.

L’accusano di aver voluto mettere becco nelle candidature, gli domandano a “il Messaggero”: «E dove sarebbe il reato? Un governatore eletto con venti punti di scarto non deve dire nulla sulle liste? O dovevo assistere impotente all’invasione sicula dei vari candidati alla Enzo Bianco catapultati in Calabria?».

Anche Roberto Formigoni ribadisce la sua candidatura, e precisa: ''E' una cosa che non esiste. Chi firmera' l'opzione e' Formigoni, il quale ha gia' detto con grande chiarezza che non prende in giro gli elettori'': cosi' il presidente della Regione Lombardia. Silvio Berlusconi ieri aveva definito ''di bandiera'' la candidatura di Formigoni al Senato e aveva sottolineato che ''non sta ne' in cielo ne' in terra che in Lombardia si torni a votare''.

'Questa - ha spiegato Formigoni - e' una prova di serieta' verso gli elettori, che devono sapere che se saro' eletto al Senato esercitero' l'opzione tra Regione Lombardia e Senato sulla base di un solo criterio: la' dove sara' possibile adoperarsi di piu' per il bene dei cittadini, perche' e' questo che a me interessa''.

Il presidente della Regione Lombardia ha aggiunto: ''Ho deciso di candidarmi proprio perche' da 11 anni lavoro per far crescere la nostra Regione, per dare piu' opportunita' a tutti e per allargare le liberta'. Questo lavoro mi interessa e continua ad appassionarmi moltissimo, per cui se ci sara' un' altra posizione ancora piu' importante per costruire il progresso vero della Lombardia optero' per quella, ma queste sono valutazioni che si potranno dare dopo il voto e le daro' dialogando con gli elettori''.

Formigoni ha spiegato che questo dialogo iniziera' gia' durante la campagna elettorale e continuera' anche dopo: ''Gli elettori possono stare tranquilli perche' a me quello che interessa e' il bene comune e la crescita della Lombardia. Se sara' meglio impegnarsi in Regione o se lo sara' in un posto importante, certo non da semplice senatore a Roma, scegliero' quello che mi permettera' di fare crescere di piu' il diritto, la liberta', il bene comune di tutti''.

Spiega infine Formigoni: ''Berlusconi ieri era incalzato dai giornalisti, anche lui doveva cavarsela. Che il suo desiderio fosse questo lo sanno anche i bambini. Ma, d'altra parte, all'inizio il suo desiderio era anche quello che io non mi candidassi. Poi, parlandone insieme, se ne e' convinto. Vedrete che si convincera' anche questa volta''.

(gs/07.03.06)

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Notai: verso modifica ordinamento disciplinare

(regioni.it) Regioni ed autonomie locali hanno espresso, nel corso della Conferenza Unificata del 1° marzo un parere positivo sullo schema di Decreto legislativo che revisiona l’ordinamento disciplinare per i notai (art. 7 L. 246/2005).

(red/07.03.06)

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Conferenza Regioni 01.03.06 DOC partecipazione UE

(regioni.it)

ORDINE DEL GIORNO

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime nuovamente l’improcrastinabile necessità di dare attuazione alle previsioni dell’art. 5 della legge 131 del 2003, concernenti la partecipazione delle Regioni e delle Province autonome ai Comitati e ai Gruppi di lavoro di Consiglio e Commissione e alle riunioni del Consiglio dei Ministri dell’Unione europea, anche in qualità di Capo delegazione, come già richiesto da ultimo con l’Ordine del Giorno del 24 novembre 2005.

 

La Conferenza, considerato che la mancata attuazione della legge dipende dai contrasti sorti tra Amministrazioni centrali in merito ai criteri e alle procedure per la designazione del Capo delegazione, chiede al Presidente della Conferenza Stato-Regioni di dare - comunque e fin da ora - attuazione alla partecipazione tecnica dei rappresentanti regionali ai Comitati e Gruppi di lavoro di Consiglio e Commissione, stante la rilevanza delle questioni afferenti la programmazione 2007-2013, attualmente in discussione a livello comunitario.

 

La Conferenza chiede infine di iscrivere all’ordine del giorno della prossima Conferenza Stato-Regioni la discussione sull’accordo.

 

 

Roma, 1 marzo 2006

 

(red/07.03.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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