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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 687 - martedì 7 marzo 2006

Sommario
- Elezioni 2006: i programmi delle coalizioni
- Opere pubbliche: "confronto" Tremonti-Errani
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
- Loiero e Formigoni su candidature
- Notai: verso modifica ordinamento disciplinare
- Conferenza Regioni 01.03.06 DOC partecipazione UE

+T -T
Loiero e Formigoni su candidature

(regioni.it) Le candidature alle prossime politiche dei presidenti Loiero e Formigoni sono sempre in "luce". Sotto i riflettori è soprattutto il dibattito politico interno.

«Io con la mia iniziativa porterò voti al centrosinistra », afferma in un’intervista a IL MESSAGGERO (pag.7 con richiamo in prima: Il Messaggero: intervista Loiero 070306...         ) Agazio Loiero, presidente della regione Calabria, che sostiene di attaccare la Margherita per aiutare Prodi. 'Con la Cdl tre governatori, io invece fuori - dice Loiero - Hanno tentato di umiliarmi, non potevo apparire come uno che si ritira con la coda tra le gambe". E ribadisce: «Berlusconi ha messo in lista governatori come Formigoni, Galan e Jorio, a me invece la Margherita m’ha messo fuori». Attaccano dalla Margherita per il suo presentarsi autonomo con i “Consumatori” in Calabria. Loiero risponde che non ha intenzione di abbandonare il centrosinistra né di fare salti della quaglia, il suo obiettivo dichiarato è piuttosto collegarsi a movimenti come quello di llly – presidente del Friuli Venezia Giulia - in appoggio a Romano Prodi, come una sorta di “via civica” al partito democratico. E’ questo il disegno politico.

L’accusano di aver voluto mettere becco nelle candidature, gli domandano a “il Messaggero”: «E dove sarebbe il reato? Un governatore eletto con venti punti di scarto non deve dire nulla sulle liste? O dovevo assistere impotente all’invasione sicula dei vari candidati alla Enzo Bianco catapultati in Calabria?».

Anche Roberto Formigoni ribadisce la sua candidatura, e precisa: ''E' una cosa che non esiste. Chi firmera' l'opzione e' Formigoni, il quale ha gia' detto con grande chiarezza che non prende in giro gli elettori'': cosi' il presidente della Regione Lombardia. Silvio Berlusconi ieri aveva definito ''di bandiera'' la candidatura di Formigoni al Senato e aveva sottolineato che ''non sta ne' in cielo ne' in terra che in Lombardia si torni a votare''.

'Questa - ha spiegato Formigoni - e' una prova di serieta' verso gli elettori, che devono sapere che se saro' eletto al Senato esercitero' l'opzione tra Regione Lombardia e Senato sulla base di un solo criterio: la' dove sara' possibile adoperarsi di piu' per il bene dei cittadini, perche' e' questo che a me interessa''.

Il presidente della Regione Lombardia ha aggiunto: ''Ho deciso di candidarmi proprio perche' da 11 anni lavoro per far crescere la nostra Regione, per dare piu' opportunita' a tutti e per allargare le liberta'. Questo lavoro mi interessa e continua ad appassionarmi moltissimo, per cui se ci sara' un' altra posizione ancora piu' importante per costruire il progresso vero della Lombardia optero' per quella, ma queste sono valutazioni che si potranno dare dopo il voto e le daro' dialogando con gli elettori''.

Formigoni ha spiegato che questo dialogo iniziera' gia' durante la campagna elettorale e continuera' anche dopo: ''Gli elettori possono stare tranquilli perche' a me quello che interessa e' il bene comune e la crescita della Lombardia. Se sara' meglio impegnarsi in Regione o se lo sara' in un posto importante, certo non da semplice senatore a Roma, scegliero' quello che mi permettera' di fare crescere di piu' il diritto, la liberta', il bene comune di tutti''.

Spiega infine Formigoni: ''Berlusconi ieri era incalzato dai giornalisti, anche lui doveva cavarsela. Che il suo desiderio fosse questo lo sanno anche i bambini. Ma, d'altra parte, all'inizio il suo desiderio era anche quello che io non mi candidassi. Poi, parlandone insieme, se ne e' convinto. Vedrete che si convincera' anche questa volta''.

(gs/07.03.06)

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