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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 688 - giovedì 9 marzo 2006

Sommario3
- 9 e 10 marzo Conferenza Regioni su risorse sanità
- Sanità e risorse: dossier di documentazione
- Oics: Vendola presidente
- Regioni ed enti locali su vertice Aran
- Liste d'attesa e riparto
- Errani: turismo e 8 marzo

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9 e 10 marzo Conferenza Regioni su risorse sanità

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato – in sessione straordinaria - la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 9 marzo 2006 alle ore 16.30 e venerdì 10 marzo alle ore 9.30 presso lo Sheraton Golf Hotel, Golf Building - Viale Salvatore Rebecchini, 145 - Roma.

La Conferenza straordinaria monotematica delle Regioni e delle Province autonome vedrà anche la partecipazione degli Assessori alla Sanità e al Bilancio.

La seduta della Conferenza si svolgerà con le seguenti modalità:

  • Giovedì 9 marzo 2006: inizio lavori ore 16.30.
  • Venerdì 10 marzo 2006: inizio lavori ore 9.30; chiusura della seduta entro le ore 20.00.

La Conferenza avrà all’ordine del giorno “la proposta di ripartizione tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano delle disponibilità finanziarie destinate al Servizio sanitario nazionale per l’anno 2006 e intese collegate – L. 23 dicembre 2005, n. 266 art. 1 commi 278-279”.

(red/09.03.06)

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Sanità e risorse: dossier di documentazione

(regioni.it) In occasione della Conferenza Straordinaria monotematica sulle risorse per la sanità, che si tiene il 9 e il 10 marzo a Roma, la Segreteria della Conferenza delle Regioni (settore salute) ha predisposto un “Dossier di documentazione”, intitolato “Sanità e risorse: il confronto fra le Regioni dopo la finanziaria 2006.

Il Dossier è disponibile on line sul sito regioni.it suddiviso in 4 parti:

PARTE 1

PARTE 2

PARTE 3

PARTE 4

(red/09.03.06)

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Oics: Vendola presidente

(regioni.it) Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e' stato nominato dalla conferenza delle Regioni presidente dell'Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo (Oics).

L' organismo - si ricorda in una nota - e' stato istituito nel 1991 per iniziativa della Conferenza dei presidenti, come struttura comune in materia di cooperazione decentrata allo sviluppo e di sostegno ai processi di internazionalizzazione economica territoriale.

In particolare l'Oics ha l' obiettivo di stimolare e di promuovere l'attivita' di cooperazione internazionale di Regioni, Province Autonome ed Enti Locali, oltre che sul proprio territorio, nei Paesi in via di sviluppo e nei cosiddetti Paesi ad economia di transizione del Sud e dell'Est del mondo. L'Oics ha anche il compito di assistere le Regioni nelle attivita' di sostegno e di governo territoriale dei processi di internazionalizzazione economica.

(red/08.03.06)

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Regioni ed enti locali su vertice Aran

(regioni.it) Parere negativo delle Regioni in Conferenza  Unificata alla nomina a presidente del Comitato direttivo dell'Aran di Franco Perna.Le regioni a maggioranza, ad eccezione di Lombardia, Veneto e Molise, hanno espresso parere negativo alla proposta fatta dal ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini.

Il Dipartimento per la Funzione Pubblica ha poi precisato che “nella convocazione della Conferenza Unificata, chiamata ad esprimersi con parere non vincolante sulla nomina del Presidente dell’Aran, pur in presenza di una contrarietà della maggioranza delle Regioni, parere favorevole è stato dato da ANCI, UNCEM e, tra le Regioni, da Molise, Veneto e Lombardia”.

Per completezza d’informazione va aggiunto che anche le Province – come si legge nel report della Conferenza Unificata – hanno espresso un parere negativo.

(red/09.03.06)

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Liste d'attesa e riparto

(regioni.it) Dei 100 milioni di  euro per la ricerca oncologica in Italia, previsti dalla Finanziaria 2006, ben 55 sono stati assegnati agli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico (Irccs) privati, contro 30 mln destinati agli Irccs pubblici, 10 ad 'Alleanza contro il cancro', associazione che coordina la rete degli Irccs oncologici e 5 all'Istituto Superiore di sanita'. Questa la ripartizione dei fondi destinati alla ricerca sui tumori nel campo della prevenzione, della diagnosi, cura e riabilitazione, contenuta in un decreto gia' firmato dal ministro

della Salute Francesco Storace. In particolare, vengono assegnati 10 milioni di euro all'Istituto nazionale dei tumori di Milano e 20 mln all'Istituto Regina Elena di Roma, entrambi Irccs pubblici. Mentre fra quelli privati, all'Irccs S. Raffaele Monte Tabor vanno 20 milioni di euro, e altrettanti milioni sono assegnati all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, 7 mln all'Irccs San Raffaele della Pisana di Roma, 5 mln all'Irccs romano Fondazione Santa Lucia, 3 mln all'Irccs Fondazione Maugeri di Pavia.

All'Istituto Superiore di Sanita' vanno 5 mln di euro, mentre 10mln sono assegnati all'Associazione 'Alleanza Contro il Cancro'. Questi istituti 'capofila' dovranno coinvolgere gli altri enti territoriali, per condividere i risultati della ricerca e diffonderli, per ottenere cosi' una veloce ed efficace ricaduta sulla popolazione.

Il monitoraggio dei progetti, di durata triennale, e' affidato ad una Commissione composta da sei esperti, nominati dal Direttore generale della ricerca scientifica e tecnologica del ministero della Salute. La commissione ogni anno riferira' al ministro sull'attuazione dei progetti.

Per rendere esecutivi i programmidi ricerca, il decreto prevede che gli istituti individuati come capofila ''debbano stipulare apposite convenzioni con il Ministero della salute su specifici progetti ai sensi del comma 304 della Finanziaria 2006. Allegato alle convenzioni deve essere incluso il piano dettagliato di sviluppo del progetto e il relativo piano finanziario''.

La ripartizione dei fondi per la ricerca oncologica agli Irccs italiani ''segnala un grave squilibrio a favore della sanita' privata. E' una conferma delle scelte penalizzanti della Destra nei contronti della sanita' del  Mezzogiorno e da' una valutazione miope sulle prospettive dell'Istituto Superiore di Sanita'''. E' il commento di Rosy Bindi, responsabile delle Politiche Sociali della Margherita, al decreto firmato dal ministro della Salute Storace sulla ripartizione dei 100 milioni di euro previsti in Finanziaria. ''Il modo iniquo in cui vengono ripartite queste risorse - secondo la Bindi - annulla di fatto l'eventuale effetto benefico degli incrementi del fondo per la ricerca tanto reclamizzati dal ministro Storace''.

''Capisco  l'invidia di Rosy Bindi, perche' questo Governo ha stanziato il doppio delle risorse rispetto a quello in cui c'era lei''. Con queste parole il ministro della Salute Francesco Storace risponde alla critiche sulla ripartizione dei 100 milioni di euro per la ricerca oncologica, assegnati agli Istituti di Ricovero e cura italiani, prevista in un apposito decreto da lui firmato.

Per Umberto Veronesi saranno ''Le nuove tecnologie in medicina a far risparmiare la sanita'''. E’ stato questo, in sintesi, il commento di Veronesi che ha presentato le tre nuove apparecchiature appena acquisite dall'Istituto Europeo di Oncologia (IEO), che rappresentano l'avanguardia nel settore della radioterapia oncologica.

I tre nuovi strumenti propongono la cosiddetta Radioterapia FAST (frazionamento accelerato dello schema terapeutico) e sono in grado di ridurre anche del 50% la durata complessiva del trattamento di radioterapia per le principali forme tumorali. Un frazionamento che, cosi' ridotto, contribuisce a risolvere molti disagi. A partire dalle liste d'attesa.

A Milano è stato poi presentato oggi davanti a oltre 200 operatori della sanita' lombarda il Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) per il triennio 2006-2008: si e' trattato di un primo importante momento di confronto con le realta' istituzionali, sanitarie e del welfare, che si e' svolto a Palazzo Pirelli alla presenza del presidente della Regione, Roberto Formigoni, e degli assessori alla Famiglia e Solidarieta' Sociale, Giancarlo Abelli, e alla Sanita', Alessandro Ce'.

''Anno dopo anno la Regione Lombardia riesce a proseguire con lungimiranza e coerenza quel progetto rivoluzionario, iniziato nel '97- ha dichiarato nel suo intervento di presentazione del Piano il presidente Formigoni - che ha portato la sanita' lombarda ad essere unmodello alternativo a livello nazionale, piu' efficiente e piu' vicinoalle reali esigenze del cittadino, oltre che economicamente piu' sostenibile. Un'eccellenza che la Lombardia vuole ulteriormente perfezionare per renderlo piu' coerente con i mutamenti della societa'e delle esigenze dei cittadini''.
La regione Piemonte invece ridurra' il ticket sui farmaci. Ad annunciarlo e' stata la presidente della giunta regionale Mercedes Bresso. La riduzione avverra' grazie all'innalzamento del limite di reddito per l'esenzione.
''Questa riduzione che ci prestiamo ad approvare -ha spiegato Bresso- coinvolgera' la meta' della popolazione piemontese''. Sulla questione il capogruppo di Forza Italia in regione, Enzo Ghigo ha dichiarato: ''Aspettiamo che gli annunci si traducano in realta' e in ogni caso, la strada che la giunta sembra voler utilizzare, ovvero quella dell'innalzamento del limite di reddito per l'esenzione, e' la stessa che ha utilizzata da noi nella precedente legislatura''.

A Genova invece, anche se in uno specifico settore, le liste di attesa saranno ridotte da 40 a 20giorni per gli interventi alla cataratta nel reparto di Oculistica dell'ospedale San Martino di Genova grazie ad una riorganizzazione degli orari del personale medico e paramedico che permettera' di tenere aperte anche al pomeriggio due sale operatorie. La sperimentazione rientra in un progetto piu' ampio della Regione Liguria per ridurre la cosiddetta "fuga di malati" in altre regioni. "L'ospedale San Martino - ha spiegato il direttore dell'ospedale, Gaetano Cosenza - dispone di 41 sale, di cui 10 usate 24 ore su 24 per le urgenze. Le altre sono aperte al mattino e chiudono alle 14". L' esperimento al Dipartimento di Oculistica e' iniziato a febbraio con risultati soddisfacenti gia' dalle prime settimane. Il direttore ha quindi annunciato che dal 16 marzo altre due sale saranno aperte fino a sera per gli interventi nel reparto di Oculistica. L'esperimento verra' poi esteso al dipartimento di Ortopedia dove rimarranno aperte al pomeriggio altre tre sale consentendo di ridurre i 50 giorni previsti attualmente nelle liste di attesa per un intervento. Soddisfatto il Presidente della Regione Claudio Burlando. "Questa iniziativa per frenare la grande fuga di pazienti che abbiamo visto dal Dipartimento di Oculistica - ha detto il presidente - sembra funzionare, consentendo un risparmio di costi e di disagi per i pazienti e i loro parenti".

(red/09.03.06)

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Errani: turismo e 8 marzo

(regioni.it) Emilia-Romagna in prima fila nell'assunzione di responsabilita' per rimuovere gli ostacoli che ancora le donne si trovano di fronte. E' l'impegno che il presidente della Regione Vasco Errani ha detto di volersi prendere nel corsivo con cui ha voluto fare anche gli auguri, dal suo sito Internet, a tutte le collaboratrici e a tutte le donne della Regione.

“Sessanta anni fa le donne italiane furono chiamate per la prima volta al voto - scrive Errani - Era il referendum con il quale scegliemmo la Repubblica. Nello stesso 1946 si celebrò la prima Festa della Donna dell'Italia libera. Quanto cammino è stato fatto da allora? Me lo chiedo perché penso che la democrazia non sia solo diritto di voto, ma partecipazione, presenza attiva e forte dei cittadini - senza differenze di genere - nella societa', nelle professioni, nelle istituzioni”.

“Tutti siamo chiamati ad una forte assunzione di responsabilità per eliminare gli ostacoli che ancora oggi incontrano le donne,nel nostro paese ed altrove, sulla strada della liberta', dell'autonomia e della crescita sociale ed economica.  L'Emilia-Romagna, per vocazione, vuole continuare ad essere in prima fila in questo impegno anche in futuro, facendo leva sulla propria tradizione di terra aperta e capace di dare opportunita' a tutti. Oggi voglio ribadire personalmente questo impegno”.

Ma la giornata dell’8 marzo ha fornito l’occasione al Presidente della Conferenza delle Regioni per affrontare una delle tematiche che più gli sta a cuore: ovvero il rilancio del turismo come volano dell’economia del Paese. Occorre però una nuova politica nazionale del turismo fondata su tre pilastri: lo Stato, le Regioni ed il sistema delle imprese, perche' un turismo all'altezza delle sfide internazionali si puo' costruire solo con l'integrazione, ''nessuno puo' farlo da se'''. Ne e' convinto il presidente delle Conferenza delle Regioni Vasco Errani, intervenuto all'Assemblea di Federalberghi.

Fra i punti critici con cui gli operatori del settore si scontrano oggi in Italia, ha evidenziato, vi e' quello del confronto con il mercato globale e con l'emergere di nuovi soggetti come la Cina. Ma ''l'Italia perde posizioni a confronto con i suoi concorrenti - ha rilevato - perche' non facciamo sistema''. Serve dunque un progetto nazionale, ha ribadito, e le Regioni sono pronte a fare la loro parte.

Un'altra questione cruciale e' quella, ha proseguito, della redditivita' dell'impresa turistica a confronto con la rendita finanziaria ed immobiliare. Ma perche' gli investimenti si spostino anche sull'impresa del turismo, ha sottolineato, serve appunto una politica pubblica che ne favorisca la redditivita'. A questo si aggiunge anche la necessita' di un investimento sulla formazione professionale degli operatori, dato che la cultura dell'ospitalita' trova ora un punto critico, ha osservato, nel passaggio generazionale, ''dato che non puo' piu' essere trasmessa a figli e nipoti solo in modo informale''. Occorre inoltre, sempre secondo Errani, una disponibilita' effettiva delle risorse pubbliche destinate al settore: come nel caso dei finanziamenti ai sistemi turistici locali previsti dalla legge 135, ma di fatto non disponibili.Quanto infine alla presenza in internet degli operatori, ha suggerito ancora il presidente della Conferenza delle Regioni, non basta che ciascuno di loro abbia un sito. Serve piuttosto - ha sottolineato - un portale integrato, dove il turista e viaggiatore possa trovare tutto, dall'albergo ai trasporti. “Noi scommettiamo su un turismo che non cerca un'offerta standardizzata - ha concluso - ma e' piuttosto un turismo di viaggiatori, che cerca cultura ed identita'. E' anche a questo aspetto della globalizzazione che l'offerta si deve adeguare”.

(red/09.03.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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