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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 691 - giovedì 16 marzo 2006

Sommario3
- Sanità: Liste d'attesa e risorse 2006 in Stato-Regioni il 28 marzo
- Federalismo fiscale: il 28 tabella ripartizione 56/2000
- Sanità informatizzata
- Più UE per le Regioni
- Finanziaria: Emilia ricorso Consulta
- Loiero fonda il PDM

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Sanità: Liste d'attesa e risorse 2006 in Stato-Regioni il 28 marzo

(regioni.it) “Abbiamo deciso di rinviare  alla Conferenza Stato-Regioni del prossimo 28 marzo la definizione dell'intesa sul piano sanitario, sulle liste d'attesa e sul Fondo sanitario 2006 sul quale c'e' l'intesa piena di tutte le Regioni”. Così si è espresso il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “Le Regioni - ha chiarito Errani - non hanno alcuna  intenzione di mettere in discussione il riparto. Si tratta solo  di corrispondere tecnicamente a certi meccanismi tecnici”.

Quanto alle liste d’attesa il cui piano di contenimento dovrà comunque essere iscritto all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni del 28 marzo  Errani aveva già sottolineato che “è in corso un lavoro comune fra il Ministero della Salute e le Regioni che deve essere concluso con una sintesi condivisa. Sottolineo che la soluzione proposta dalle Regioni non è in alcun modo riduttiva ed è l’unica praticabile in tutto il Paese”, lo ha dichiarato Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni.

Detto questo va chiarito che per quanto riguarda le risorse stiamo lavorando a “incremento zero” nel senso che possiamo solo contare sui 90 miliardi del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2006, le stesse risorse previste per il 2005.

Non è infatti possibile sommare a questi 90 miliardi di Euro i 2 miliardi vincolati al disavanzo pregresso e il miliardo destinato al disavanzo strutturale”.  In ogni caso – ha concluso Errani -basterebbe leggere con attenzione la Finanziaria 2006 per smentire la cifra dei 96 miliardi per il 2006 riportata oggi da alcune agenzie di stampa.

(red 16.03.06)

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Federalismo fiscale: il 28 tabella ripartizione 56/2000

(regioni.it) Una prima applicazione concreta di federalismo fiscale sta per entrare in porto. Si tratta del decreto che permette una prima compartecipazione ai tributi erariali e che attendeva di essere sbloccato da anni. Le regioni avevano indicato la strada da percorrere con l’accordo di luglio nella conferenza straordinaria dedicata al tema in Calabria (20/07/2005 Conferenza Regioni e Province autonome : Ordine del Giorno - 20, 21 luglio Riunione straordinaria, Villa san Giovanni ; Doc. Approvato - ACCORDO IN MERITO ALL’APPLICAZIONE DEL d. Lgs. 56/2000... ; Doc. Approvato - Federalismo fiscale: il "Documento di Santa Trada" (21 lug... ; Documentazione - Dossier Pareri e Normativa...; Documentazione - dossier di documentazione....).

''Abbiamo raggiunto un risultato politico importante con l'intesa delle Regioni sul decreto legislativo 56 del 2000 per gli anni 2002-2005 (che supera il precedente Dpcm del 2004). Ora attendiamo che il Governo, nella conferenza Stato-Regioni del 28 marzo, fornisca la tabella con cui verranno liquidati alle Regioni i 12,7 miliardi che esse devono avere''. Cosi' si e' espresso il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della conferenza Stato-Regioni.

''C'e' un termine stabilito dalla Finanziaria - ha aggiunto - che certo non hanno fatto le Regioni le quali, anzi, ne hanno dato un giudizio chiaramente e nettamente negativo. Il Governo si presenti con un piano per la definizione di queste risorse''.

(red/16.03.06)

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Sanità informatizzata

(regioni.it) Governo annuncia l’informatizzazione della sanità. Prenotazioni sanitarie on-line, puredal pc del medico di famiglia, per ridurre le liste e i tempid'attesa, e firma digitale a 200 mila operatori sanitari perinformatizzare la cartella clinica degli italiani anche per ilmonitoraggio e la prevenzione: sono le iniziative di "sanita'elettronica" contenute in un decreto firmato da Lucio Stanca,Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, che dispone unstanziamento dello Stato di 15 milioni di euro, a cui siaggiungera' un co-finanziamento di analogo importo da partedelle Regioni interessate, per cui l'investimento complessivosara' di 30 milioni.

Stanca haricordato che ormai l'80% degli studi medici italiani ha un pcon line. Per quanto riguarda il decreto appena firmato, ilministro ha spiegato che "l'investimento globale di 30 milionidi euro punta a sviluppare la diffusione della firma digitale el'interconnessione dei sistemi di prenotazione di undiciRegioni per ridurre le liste e i tempi d'attesa".

Per quel che riguarda in primis le prenotazioni on-line, ildecreto stanzia 5 milioni, cui si aggiungera' unco-finanziamento di analogo importo da parte delle Regioni chehanno aderito al progetto: Lombardia, Umbria, Emilia Romagna,Marche, Veneto e Provincia Autonoma di Trento, ma a cui sonocandidate a partecipare anche Liguria, Friuli-Venezia Giulia,Puglia, Sicilia e Sardegna. L'obiettivo e' di attivare unsistema che integri a livello territoriale (provinciale,regionale e interregionale) i vari CUP-Centri Unici diPrenotazione. "In tal modo i cittadini ed i loro medici potranno individuare e, poi, prenotare direttamente on-line visite ed accertamenti diagnostici presso quelle strutture sanitarie, anche di altre regioni, dove ci sono minori tempi e liste di attesa".

Firma digitale: il decreto eroga 10milioni ed altrettanti li stanzieranno 16 Regioni italiane (adeccezione solo di Sardegna, Calabria, Campania e ProvinciaAutonoma di Bolzano) anzitutto per la digitalizzazione dellastoria medica della popolazione, onde realizzare la "cartellaclinica digitale" (nel piu' totale rispetto della privacy) edisporre di significativi dati sanitari dei cittadini al finedi fornire loro un servizio migliore. Il patrimonio di dati edi anamnesi, tra l'altro, permettera' l'avvio graduale delmonitoraggio (screening) delle maggiori patologie consentendo di agire pure sul fronte della prevenzione. In secondo luogo per la dematerializzazione delle documentazioni sanitarie, che portera' non solo all'eliminazione di enormi quantita' di carta, ma rendera' pure disponibili on-line i dati, consultabili dovunque sia necessario, soprattutto nell'emergenza (ambulanze, pronto soccorso, strutture sanitarie dentro e al di fuori della zona di residenza del cittadino, etc.), evitando errori, duplicazioni di prestazioni e di accertamenti e contrastando le frodi.

Tra le iniziative già promosse, quella che coinvolge 25 milamedici di medicina generale nel Sud per effettuare prescrizioni e refertazioni elettroniche, prenotazioni on-line e gestione della cartella clinica digitale; l'avvio di servizi di telepatologia oncologica per la rete dei centri di eccellenza nazionale; la banca dati sui tumori rari; i percorsi formativia distanza per l'educazione continua in medicina; la codifica dei farmaci su base nazionale, e non piu' locale, per il monitoraggio puntuale della spesa, l'ottimizzazione degli acquisti, con i conseguenti risparmi e, non ultimo, l'emersione delle truffe.

(red/16.03.06)

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Più UE per le Regioni

(regioni.it) Più UE per le Regioni. Maggiore presenza nelle varie fasi decisionali comunitarie. I rappresentanti regionali parteciperanno d'ora in poi ''pariteticamente'' ai gruppi di lavoro e ai comitati del Consiglio e della Commissione europea, nonche' ai Consigli dei ministri Ue. Almeno un posto sara' riservato, anche nelle delegazioni ristrette, ai rappresentanti delle Regioni a statuto speciale. Lo annuncia la Regione Siciliana.

Questa decisione, rileva la Regione Siciliana, da' attuazione al nuovo articolo 117 della Costituzione che prevede un ampio ruolo delle regioni nei rapporti con l'Ue e in quelli internazionali, cosi' come sono stati regolati dalle leggi 131/2003 e 11/2005.

Soddisfazione e' stata espressa dal presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro che evidenzia ''il salto di qualita' delle Regioni italiane che le pone all'avanguardia in Europa, sullo stesso piano del governo, in condizione di poter fornire il loro contributo di esperienza e di rappresentativita' degli interessi, per dare piu' consistenza alla co-decisione e all'affermazione della posizione italiana, come avviene gia' per regioni di altri Stati membri come Germania, Belgio o Austria''.

Fra i negoziati in corso che assumono particolare rilievo e le cui decisioni dovranno essere prese entro l'anno, la Regione Siciliana ricorda una serie di provvedimenti a partire dall'uso dei fondi strutturali per il 2007-2013, dalla politica di vicinato  euromediterranea o il settimo programma quadro per la ricerca.

Sulla partecipazione delle Regioni al processo ascendente delle politiche comunitarie, ''abbiamo deciso, visto anche le questioni rilevantissime in discussione, di accedere a quel punto di mediazione che abbiamo costruito faticosamente dopo piu' di due anni con il Governo''. Lo ha chiarito il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della conferenza Stato-Regioni, presso il Ministero degli Affari Regionali.

''Ribadiamo la nostra posizione costituzionale - ha aggiunto Errani - legata anche alla legge 131 che prevede, su alcune materie di competenza delle Regioni, il fatto che queste ultime possano svolgere una loro funzione di capofila nel momento in cui le competenze siano esclusive delle Regioni come, peraltro, accade in altri Stati che hanno forme federali. E' importante - ha concluso Errani - che almeno si sia raggiunta questa soluzione di mediazione; un punto che ribadiamo riguarda il tema piu' generale, ma intanto partiamo con questa intesa''.

(red/16.03.06)

 

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Finanziaria: Emilia ricorso Consulta

(regioni.it) Ricorsi costituzionali su Finanziaria 2006. Friuli Venezia Giulia, Veneto, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna hanno fatto o faranno ricorso contro il Governo. Ogni regione ha presentato ricorsi in tempi diversi su commi e articoli specifici.

La Regione Emilia-Romagna si accinge a presentare un ricorso alla Corte costituzionale sulla legge Finanziaria 2006. Complessivamente 40 i commi contestati in materia di personale, urbanistica, sanita', famiglie, giovani e tossicodipendenze.

In generale due le contestazioni piu' ricorrenti: meccanismi procedurali che di fatto riportano al centro competenze che la Costituzione assegna invece alle Regioni e la istituzione di Fondi settoriali a destinazione vincolata gestiti direttamente dallo Stato in settori che invece, ancora una volta, rientrano nella potesta' regionale.

Questo il dettaglio delle contestazioni.

   PERSONALE: Per quanto riguarda le spese per il personale, la Regione contesta la legittimita' costituzionale delle norme che  prevedono precisi  vincoli di spesa (per gli anni 2006, 2007 e  2008) a carico delle Regioni in materia di personale per concorrere agli obiettivi di risanamento della finanza pubblica.

   URBANISTICA: In materia urbanistica la Regione giudica illegittimo il comma 88 della Finanziaria che introduce una sanatoria urbanistica a favore degli immobili delle Ferrovie dello Stato. Si tratta di fatto secondo la regione Emilia- Romagna di un altro caso di condono edilizio che viola l' autonomia legislativa e amministrativa della Regione in materia di governo del territorio.

   SANITA': La Regione Emilia-Romagna contesta numerosi passaggi della Finanziaria che riguardano il ripiano dei disavanzi di gestione del Servizio sanitario. A partire dal comma 277 che introduce rigidi meccanismi sanzionatori a carico delle Regioni che si ritrovino con disavanzi di gestione della spesa sanitaria. Fatto salvo l'obiettivo, ovviamente da condividere, del contenimento della spesa pubblica, la norma prevista dalla Finanziaria secondo la Regione eccede le competenze concorrenti che lo Stato ha in materia di coordinamento della finanza pubblica ed e' lesiva dell'autonomia politica costituzionalmente tutelata delle Regioni e dei loro organi elettivi. Analogamente vengono contestati i commi che subordinano la ripartizione alle Regioni di 2 miliardi di euro per il ripiano dei disavanzi 2002, 2003 e 2004 all'approvazione da parte delle stesse, entro il 31 marzo 2006, del Piano sanitario nazionale nonche' all'accordo sulle misure per la riduzione delle liste di attesa. Ancora in campo sanitario sono contestati altri due commi perche' lesivi delle competenze legislative e amministrative delle Regioni in materia di tutela della salute, relativi ai compiti e alle funzioni della nuova 'Commissione nazionale sull'appropriatezza delle prescrizioni'.

   FAMIGLIA, GIOVANI E TOSSICODIPENDENZE: Il comma 330 istituisce un Fondo con una dotazione finanziaria di oltre mille milioni di euro per l'anno 2006 per la realizzazione di interventi per il sostegno alle famiglie e la solidarieta'. Anche in questo caso secondo la Regione Emilia-Romagna si tratta di un ambito - quello dei servizi e dell'assistenza sociale - che rientra nella piena competenza delle Regioni. Anziche' assegnare le relative risorse al Fondo nazionale per le politiche sociali per poi procedere al relativo riparto tra le Regioni, il Governo ha scelto dunque - questa la contestazione della Regione - di istituire un Fondo settoriale a destinazione vincolata, violando le legittime competenze costituzionali delle Regioni. Viene anche giudicata illegittima l'istituzione dell' 'Osservatorio per il disagio giovanile legato alle tossicodipendenze', perche' senza intesa della Conferenza Stato- Regioni e, analogamente, del 'Fondo nazionale per le comunita' giovanili e prevenzione del fenomeno delle tossicodipendenze'.

Tale Fondo ha una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro per il 2006, il 95% della quale e' destinato a essere ripartito alle comunita' giovanili individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministero dell' Economia. Anche in questo caso l'illegittimita', secondo la Regione, deriva dal fatto che si tratta di un Fondo settoriale a destinazione vincolata e gestito centralmente dallo Stato in un settore di competenza regionale.

(red/16.03.06)

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Loiero fonda il PDM

(regioni.it) Pdm. E’ una nuova sigla politica, un nuovo partito: il Partito Democratico Meridionale. In testa e quindi primo promotore è il presidente della Calabria, Agazio Loiero.

Dopo la costituzione, dunque, di una lista legata ai consumatori per le politiche del 9 e 10 aprile; dopo l' esclusione dalla Margherita di Loiero e degli altri esponenti Dl che avevano dato vita alla lista; dopo la costituzione al Consiglio Regionale della Calabria di un gruppo autonomo con lo stesso Loiero ed altri due esponenti eletti l' anno scorso nella Margherita, Pierino Amato e Mario Pirillo, la decisione odierna rappresenta l' atto definitivo di una frattura all' interno dell' Ulivo calabrese.

''Si e' deciso - ha detto Loiero dopo la firma dell' atto davanti al notaio - di dare vita ad un nuovo soggetto politico, nella speranza di confluire tutti, dopo le elezioni del 9 e 10 aprile, in un nuovo soggetto politico al quale Romano Prodi sta lavorando. Il punto politico al quale abbiamo creduto fin dal primo momento e al quale a maggior ragione oggi crediamo e' quello di lavorare per una partita che deve essere inclusiva dei problemi di tante e tante persone, di tanti territori soprattutto del Sud i cui problemi e le cui esigenze sono stati tenuti fuori in questi cinque anni dal governo di centrodestra. Noi nasciamo con l' ambizione di poter dare voce proprio a questi territori nell' ambito di un progetto politico che deve necessariamente essere piu' vasto e che si chiama Partito Democratico''.

(red/16.03.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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